PROGRAMMA IN RITARDO - Come riporta l’agenzia Reuters, la prossima settimana il governo regionale italiano dell'Emilia-Romagna terrà dei colloqui con Silk-FAW, per timore che i piani dell'impresa sino-statunitense di investire un miliardo di euro per produrre auto sportive elettriche nella zona non vadano avanti (nella foto la Hongqi S9). Silk-FAW, una startup che coinvolge l'azienda statunitense di ingegneria e design automobilistico Silk EV e la Casa automobilistica cinese FAW, intende sviluppare e produrre hypercar di lusso elettriche e ibride in Cina e in Italia con il marchio Hongqi.
DIFFICOLTÀ AD ACCENDERE UN MUTUO - L'anno scorso Silk-FAW ha scelto la città di Reggio Emilia per costruire un impianto di produzione e un centro di ricerca, in un'area conosciuta come la Motor Valley italiana, che ospita marchi come Ferrari, Lamborghini, Pagani, Dallara, Maserati e Ducati. L'avvio della produzione era previsto per l'inizio del 2023, ma il piano non ha ancora fatto progressi significativi. L'azienda ha citato problemi nel finalizzare un contratto di mutuo per l'acquisizione del terreno per lo stabilimento. Vincenzo Colla, responsabile dello sviluppo economico della Regione Emilia Romagna, ha dichiarato alla Reuters di aver fissato una telefonata con i dirigenti di Silk-FAW per il 14 luglio, per valutare il piano e se l'azienda dispone di fondi sufficienti per procedere con gli investimenti promessi un anno dopo il loro annuncio pubblico.
RASSICURAZIONI DAI VERTICI - Silk-FAW, che opera attraverso una società italiana di proprietà di un'altra con sede in Irlanda, è controllata all'85% dal suo presidente, il fondatore di Silk EV Jonathan Krane, e al 15% da FAW. L'azienda italiana impiega attualmente 75 persone. L'amministratore delegato Katia Bassi, un lungo passato nel settore automobilistico, nel quale ha lavorato per Ferrari, Aston Martin e Lamborghini, dove è stata la prima donna a far parte del consiglio di amministrazione, ha dichiarato mercoledì alla Reuters che Silk-FAW fornirà chiarimenti la prossima settimana su un'ampia gamma di questioni, comprese quelle finanziarie. La top manager milanese ha aggiunto che, nonostante il ritardo nell'acquisto del terreno, l'azienda ha continuato a sviluppare i due modelli che vuole produrre in Italia, la hypercar ibrida S9 e la sportiva elettrica S7 (qui per daperne di più). Katia Bassi ha dichiarato che Silk-FAW sta lavorando per raccogliere la somma di oltre 1 miliardo di euro per il piano. "È la somma necessaria per questo progetto, è un dato di fatto, è chiaro che non possiamo tornare indietro o fare di meno", ha confermato. Alla domanda se la Silk-FAW inizierà a costruire automobili in Italia, Bassi ha risposto: "Questo è il nostro obiettivo", precisando che la società operativa italiana sta ancora approvando il suo bilancio per il 2021.
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