Stellantis ha presentato negli Stati Uniti il nuovo motore Hurricane, un 4 cilindri 2.0 capace di erogare una potenza di 328 CV a 6.000 giri e una coppia di 450 Nm tra 3.000 e 4.500 giri. L’azienda promette che il nuovo propulsore sia in grado di utilizzare il 10% di carburante in meno e fornire il 20% di potenza in più rispetto all’attuale quattro cilindri. L’Hurricane 4 Turbo debutterà per la prima volta sulla Jeep Grand Cherokee.

Questa unità, magari con le necessarie modifiche per adattarsi alle normative sulle emissioni europee, potrebbe arrivare anche sotto ai cofani delle prossime generazioni delle Alfa Romeo Stelvio e Giulia e sulle Maserati Grecale. Al momento non ci sono conferme da parte di Stellantis, che però sottolinea come il nuovo Hurricane possa adattarsi non solo ad applicazioni puramente termiche, ma possa essere anche ibridizzato, anche in versione ricaricabile alla spina.
Per unire livelli di potenza così elevati mantenendo l’efficienza dei consumi, l’Hurricane 4 Turbo utilizza la tecnologia di combustione Turbulent Jet Ignitron (TJI), solitamente usata nei motori da corsa. Il sistema utilizza usa una piccola pre-camera per innescare la combustione principale con getti di fiamma turbolenti: questo provoca una combustione più rapida e completa, migliorando le prestazioni e riducendo i consumi.

Parallelamente il ciclo Miller chiude in anticipo le valvole di aspirazione, consentendo al motore di utilizzare un alto rapporto di compressione (12:1) per generare potenza, prevenendo al contempo il battito in testa e permettendo l’uso di benzina regolare a 87 ottani. A completare le prestazioni contribuisce un turbo a geometria variabile, una soluzione che utilizza palette attive per erogare una pressione significativa anche a bassi giri, garantendo così una coppia eccezionale e subito disponibile fin dalle partenze e nelle accelerazioni.
L’aria compressa dal turbo viene poi raffreddata da un intercooler liquido-aria prima di entrare nel motore, assicurando una carica più densa e potente.
Alla base dell’Hurricane 4 Turbo c’è un blocco in alluminio pressofuso, prodotto da Stellantis. Per minimizzare rumore e vibrazioni (NVH), la rigidità è stata incrementata con pareti dei cilindri più spesse del 24% e cuscinetti di banco e biella più grandi.
La riduzione delle vibrazioni è ulteriormente assistita da un albero di bilanciamento montato in basso e da uno smorzatore viscoso sull’albero motore. La testata in alluminio presenta quattro valvole per cilindro, con le valvole di scarico riempite di sodio per la gestione del calore. La camera TJI è inserita a pressione nel centro di ogni camera di combustione.
La fasatura variabile dell’aspirazione è gestita da un variatore di fase elettrico per avviamenti più fluidi. Un fattore chiave per la durata e l’efficienza è il rivestimento interno dei cilindri, realizzato con la tecnologia Plasma Transfer Wire Arc: questo processo spruzza una lega d’acciaio fusa per creare un rivestimento ultra-sottile e a basso attrito con una resistenza all’usura dieci volte superiore rispetto alle canne in ghisa, migliorando non solo l’efficienza, ma il raffreddamento del motore.







































