NEWS

Stellantis: nuovo 1.2 Turbo o vecchio PureTech? Come riconoscerli per evitare sorprese

Pubblicato 04 giugno 2026

Simili solo di aspetto, i due motori hanno solo il 30% delle parti in comune (e sono quelle “minori”).

Stellantis: nuovo 1.2 Turbo o vecchio PureTech? Come riconoscerli per evitare sorprese

SI È “SALVATO” POCO

Nato nel 2023 e inizialmente riservato alle ibride automatiche, il più recente motore 3 cilindri del gruppo Stellantis sta progressivamente arrivando anche sulle vetture con cambio manuale: fra le più recenti, la Peugeot 208. Dotato di una distribuzione a catena anziché con cinghia a bagno d’olio (che ha nel tempo causato vari problemi di affidabilità) e turbo a geometria variabile, è nuovo al 70%: inediti pistoni, basamento (modificato profondamente), turbo, testa e molto altro. Del precedente 1.2 PureTech sono rimasti giusto le bielle, i contralberi di equilibratura, alcune viti, la coppa dell’olio e poco altro (qui i dettagli).

motore stellantis 12 turbo puretech 1

Il nuovo 3 cilindri 1.2 Turbo.

GARANZIA ESTESA

Nel tempo, comunque, la casa ha adottato varie strategie per ridurre il problema del basso pescaggio dell’olio del motore, causato dalla cinghia che si sfalda per colpa della benzina contenuta nell’olio e i cui pezzetti vanno a “tappare” il pescante della pompa dell’olio nella coppa. Tanto che ora la casa francese offre gratuitamente la garanzia Peugeot Care sulle parti “critiche”: ben 10 anni o 180.000 km dall’immatricolazione dell’auto.

Questa riguarda anche i modelli che non hanno avuto una manutenzione regolare: con una spesa di 3-400 euro si accede al programma Check Plus che, dopo estesi controlli, dà diritto alla copertura sul motore. Questa riguarda anche la prima generazione di 1.2 (prodotto fino a metà del 2018) che, come difetto riconosciuto, aveva invece un eccessivo consumo di olio causato da depositi carboniosi sugli anelli dei pistoni (che, quindi, non “pulivano” bene la parete del cilindro).

motore stellantis 12 turbo puretech 3

Indicato dalla freccia l'attuatore del turbo a geometria variabile.

BASTA UN’OCCHIATA

La produzione del 1.2 PureTech è stata sospesa lo scorso inverno ma, nelle concessionarie, capita di trovare auto in pronta consegna che lo montano: proprio su auto come la Peugeot 208 ci possono essere dei dubbi. Come riconoscere, quindi, al primo sguardo quale motore è quello che si ha davanti?

La cosa più semplice, dato che i motori da fuori sono molto simili (perfino la posizione del filtro dell’aria è la medesima) è guardare il turbo, che è montato sul lato vicino al radiatore. Essendo quello del “nuovo” 1.2 a geometria variabile, presenta un elettroattuatore (indicato dalla freccia rossa nella foto qui sopra) incaricato di muovere le palette dentro l’alloggiamento della chiocciola: è un piccolo cilindro di plastica nera, avvitato all’alloggiamento del compressore e da cui parte un cavetto elettrico.

motore stellantis 12 turbo puretech 6

Qui sopra la catena della distribuzione.

LA CATENA? È A POSTO

Contrariamente a quanto riportato da molti, nessun 1.2 Turbo in tre anni ha registrato difetti alla catena: quel problema è del 1.5 a gasolio di Stellantis, che è intervenuta sostituendo il componente con uno a maglie più spesse (di 8 mm anziché di 7).

Invece, ci sono stati dei richiami di un piccolo lotto di motori per un errore di montaggio al variatore di fase e due per rischi di incendio (legati a un errore di serraggio delle linee del carburante e per l’eccessiva vicinanza del filtro antiparticolato al motorino elettrico). Tutti problemi risolti in garanzia.

motore stellantis 12 turbo puretech 4

Qui sopra il piccolo turbo a geometria variabile.

NON CONVERTITE

La cosa ci è stata confermata in un incontro tecnico con gli ingegneri che hanno ideato questo motore, con i quali abbiamo anche parlato dei kit di “conversione” da cinghia a catena per questi motori, offerti da più di una azienda.

Ci è stato spiegato che questa strada è stata valutata dalla stessa Stellantis ma che, dopo i primi test, è stata abbandonata in favore di una cinghia più robusta (montata su tutti i motori prodotti da metà 2022 e sulle auto sottoposte a manutenzione ufficiale successiva).

Questo perché nel “vecchio” basamento non c’è spazio per far scorrere correttamente una catena adeguata e per montare un tensionatore corretto: benché tecnicamente fattibile, per gli ingegneri Stellantis è una soluzione che non assicura una lunga durata dei componenti.

@alvolante.it Come capire se il 1.2 Stellantis è il vecchio con la cinghia a bagno d’olio o il nuovo con la catena? #puretech #stellantis #grandepanda #fiatpanda #alvolante ♬ audio originale - alVolante.it

 



Aggiungi un commento
Ritratto di ALBARCA
4 giugno 2026 - 17:13
1
Sempre uno schifo.
Ritratto di AndyCapitan
4 giugno 2026 - 19:06
4
Sulla C3 a catena di mia cognata siamo già al quinto richiamo in un anno...ma
Ritratto di Alexspc79
4 giugno 2026 - 20:12
10
Vero
Ritratto di giocchan
4 giugno 2026 - 17:18
Mamma mia... questo Puretech è una maledizione, millemila articoli! Speriamo che il 2035 arrivi in fretta, così ce lo leviamo di mezzo... (anche se Sperantis sarebbe capace di infilarlo pure in una ipotetica EREV...)
Ritratto di deutsch
4 giugno 2026 - 17:20
4
anche fosse ci saranno in giro 15 anni di diffusione su tutta la gamma stellantis.....
Ritratto di Sprint105
4 giugno 2026 - 17:21
Articolo molto interessante
Ritratto di ozne81
4 giugno 2026 - 17:24
Se gli stessi ingegneri che hanno partorito il puretech dicono che la conversione non garantisce una lunga durata dei componenti significa che il motore diventa indistruttibile. Tantissimi accorgimenti e "pezzotti" per sistemare un motore che andava cestinato e avrebbe fatto risparmiare miliardi a Stellantis, tutti buttati in cattiva pubblicità e cattiva immagine. Spero che gli ingegneri nel loro CV omettono di aver lavorato sul puretech, credo nessuno sano di mente li assumerebbe.
Ritratto di Gordo88
4 giugno 2026 - 17:29
1
Solito articolo clickbait
Ritratto di AZ
4 giugno 2026 - 17:40
Potrei capire un piccolo 1.0 tre cilindri, turbo e con la catena per delle piccole auto di 3,5 m, ma qui mettono questo 1.2 ovunque. Meglio un 1.4/1.5 ibridi e turbo a 4 cilindri e con la catena.
Ritratto di davo30
4 giugno 2026 - 17:54
Il problema non è il 1.2 3 cilindri in se (io ho il 1.2 TDI 3 cilindri sulla polo ed è ottimo)... Il problema è proporlo come unica soluzione, dall'utilitaria da 15k€ al suv da 45k€.....
Ritratto di Check_mate
4 giugno 2026 - 19:23
Bravissimo, hai colto nel segno: l’offerta di Stellantis è completamente appiattita. Ed è assai probabile che abbiano ulteriormente posticipato Giulia e Stelvio perché magari a qualche project manager era balzata in mente l’idea di piazzarcelo pure lì sopra
Ritratto di TurboCobra11
4 giugno 2026 - 20:34
Esatto, abbiamo anche noi una polo con il 1.4Tdi 3 cilindri. Ma punto primo non ha la cinghia a bagno d'olio. Punto secondo è ben fatto. La macchina ha 268.000km e a parte la sostituzione del turbo non ha dato nessun altro problema meccanico, e ancora oggi non consuma un goccio di olio e di refrigerante ne vuole 100ml in un anno, ma forse anche meno. Ma il punto è che va bene su una Polo, se lo stesso motore lo avessero messo sul Tiguan era un disastro lato prestazioni, consumi e affidabilità per la massa che avrebbe dovuto tirarsi dietro, oltre che indecente da proporre su auto da 35.000(allora) e non su utilitarie da 15.000€ Sulla Polo va da dio, consuma pochissimo gasolio, e ha la giusta brillantezza, e ci abbiamo fatto vari viaggi da 2600km fra andata e ritorno attraversando l'intera Italia, più altri viaggi da 900kmandata e ritorno in giornata, fatti senza battere ciglio e con consumi di 19km/litro anche qualcosina meglio, e il tutto senza badare troppo al contachilometri e senza stare in scia a camion, ma con 130-140 autostradali continui. (Consumi calcolati da pieno a pieno fino all'orlo con km percorsi, quindi reali. Anche perché il CdB non ce l'ha ;-) )
Ritratto di Damy1989
4 giugno 2026 - 19:00
Spero per gli ingegneri che l anno prodotto ci sia una revisione della laurea,anche un odontotecnico avrebbe pensato ad una cintina di gomma che è immersa nel lubrificante a 100 gradi avrebbe potuto creare problemi.
Ritratto di Check_mate
4 giugno 2026 - 19:26
Non è l’olio in sé a danneggiare la gomma. È un mix fra sforzi cui è sottoposta e benzina che trafila nella coppa olio. È lei la vera responsabile di quel degradamento della gomma. Esistono cinghie a bagno d’olio che durano centinaia di migliaia di km proprio perché sottoposte a sforzi inferiori e non soggette a contatto con benzina (vedi quella usata nei TDI Vag che non è però di distribuzione). Quelle gomme lì sono anche testate e verificate per quell’utilizzo, il problema è tutto quello che gli è stato costruito attorno
Ritratto di Miti
4 giugno 2026 - 19:29
Stellantis ci chiede la fiducia è veramente... tra comprare una vettura da loro e affidarsi a Xi ... tutta la vita la seconda scelta. Per me possono chiudere anche domani..
Ritratto di TurboCobra11
4 giugno 2026 - 20:23
Con lo schifo che era il puretech, e con tutti gli anni in cui sono andati avanti a fare finta di niente, fino a rovinarsi l'immagine con chiunque si interessi un minimo di auto, avrebbero dovuto fare un motore nuovo da zero, magari di cilindrata diversa, magari un 1.4-1.5 4 cilindri, in modo da essere completamente diverso e seppellire per sempre il 1.2 3 cilindri che ha devastato l'immagine del gruppo, non che quell'accrocchio di stellantis brillasse per immagine prima. Perché chiunque anche adesso sentendo del nuovo turbo 100, come vede che è 1.2 3 cilindri pensa solo una cosa: "ancora questo schifo di puretech?!" FCA stava ingranando, avevano la piattaforma Giorgio, erano appena usciti i GSE Firefly(1.0-1.3-1,5) con anche le versioni ibride(Renegade, Tipo, Tonale, compass) , c'erano i GME 2.0 anch'essi recenti (introdotti con Giulia) più i motori Maserati, il 2.9V6 e il top a livello diesel con 1.3-1.6-2.2 e 3.0V6 VM. Il tutto avendo marchi giusti e differenziabili come mercati e settori. Unirsi con PSA è stata una follia, un accrocchio di marchi, con doppioni difficilmente sopprimibili e senza differenziarli, montando su tutti sto aborto di motore. Marchionne è mancato proprio sul più bello, quando era finita la salita e si poteva vedere un orizzonte. Pensiamo ai tanti anni di difficoltà delle fabbriche italiane, se Alfa Romeo avesse continuato il rilancio con gli ulteriori 5 modelli dopo Giulia&Stelvio. E se sulla stessa base Giorgio avessero fatto anche le nuove Levante e Ghibli. Invece hanno fatto la Grecale, scendendo nel segmento D ma con prezzi allucinanti, come su un marchio lanciato e non in fase di rilancio e che deve attirare clienti. Pensare a quel potenziale buttato via e la situazione attuale mi viene solo da imprecare Oltre a
Ritratto di Tistiro
4 giugno 2026 - 20:38
Ok è tutto nuovo. Tenetevelo.
Ritratto di Tistiro
4 giugno 2026 - 20:41
Non hanno avuto rispetto per le migliaia di malcapitati, hanno cercato di far finta di niente e poi richieste assurde di fatture di 10 anni prima per dimostrare che i tagliandi fossero in regola. Ma uno sarà mica scemo da ricascarci. Anche fosse il miglior nuovo motore sulla terra che se lo tengano.
Ritratto di maxbyke66
4 giugno 2026 - 20:53
Ma smettiamola di parlare di questo insulso motore!!! Sembra non ne esista al mondo altro motore!!! Parliamo di motori seri per favore!!! Ci avete fatto il lavaggio del cervello con questo bidone!! Se Stellantis non è capace di fare altro allora è meglio che fallisca o venga ceduta!! Non se ne può più di sentire di questo 1.2…..fra un po’ lo metteranno pure sulle Maserati e le Ferrari
Ritratto di Pompilio
4 giugno 2026 - 21:00
Bene...adesso speriamo che gli hater la smettano con le critiche al motore...
Ritratto di Euro7
4 giugno 2026 - 21:16
"Guardare oggi, nel 2026, questi articoli su come distinguere un motore termico dall'altro per 'evitare sorprese' fa capire quanto l'era dei pistoni sia arrivata al capolinea tecnologico rispetto a un motore elettrico, che è infinitamente superiore sotto ogni aspetto ingegneristico e pratico. La realtà è che l'elettrico offre una massima affidabilità grazie a pochissimi componenti in movimento (addio cinghie a bagno d'olio pronte a sbriciolarsi), un'efficienza energetica superiore al 90% contro il misero 30-40% dei motori termici che sprecano quasi tutto in calore, un comfort totale dato da coppia istantanea e zero vibrazioni, e soprattutto zero emissioni locali, eliminando puzza e gas tossici dai centri abitati. Mentre i nostalgici passano il tempo a studiare i dettagli dei monoblocchi Stellantis per paura di rotture e difetti di progettazione, chi guida elettrico viaggia nel futuro senza pensieri, lasciando i vecchi bidoni a pistoni irrimediabilmente sverniciati dall'ingegneria moderna!
Ritratto di probus78
4 giugno 2026 - 21:17
Quindi per evitare la "fregatura" occorre ricorrere al "trucchetto" di guardare l'attuatore del turbo. Giustamente chi ti vende l'auto nemmeno sa o ti dice cosa ti sta vendendo.

VIDEO IN EVIDENZA