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Stellantis porta su strada le batterie allo stato solido

Pubblicato 12 giugno 2026

Una Dodge Charger Daytona sperimentale inaugura i test reali dei nuovi accumulatori sviluppati con Factorial: promesse autonomie maggiori, ricariche più rapide e costi inferiori.

Stellantis porta su strada le batterie allo stato solido

TEST INCORAGGIANTI

Le batterie allo stato solido sono una delle soluzioni che potrebbero servire da volano per la diffusione dell’auto elettrica. Anche Stellantis lavora allo sviluppo di questa tecnologia installando su un veicolo sperimentale gli accumulatori Fest (Factorial Electrolyte System Technology) sviluppate insieme all’azienda americana Factorial Energy.

Si tratta, secondo i due partner, della prima integrazione di questa tecnologia in un veicolo destinato a prove su strada in Nord America, mentre finora le batterie allo stato solido erano state validate soprattutto in laboratorio, dove hanno raggiunto una densità energetica di 375 Wh/kg: un valore sensibilmente superiore rispetto a quello delle attuali batterie agli ioni di litio impiegate sulle auto elettriche.

La ricarica dal 15% al 90% richiederebbe inoltre appena 18 minuti. Un altro aspetto interessante è il funzionamento in un ampio intervallo di temperature, da -30 °C a 45 °C, condizione fondamentale per garantire prestazioni costanti nei diversi mercati mondiali.  

DAL LABORATORIO ALLA STRADA

Con questo nuovo programma, Stellantis punta a verificare il comportamento del sistema in condizioni di utilizzo reali, valutandone prestazioni, affidabilità e sicurezza durante la guida e la ricarica. Il veicolo utilizzato per i test è una Dodge Charger Daytona basata sulla piattaforma STLA Large, una delle architetture elettriche di nuova generazione del gruppo.

stellantis factorial batterie stato solido 1

Per installare le celle allo stato solido, gli ingegneri hanno sviluppato una nuova architettura meccanica del pacco batterie, coperta da brevetto, capace di integrare la nuova tecnologia mantenendo gli elevati standard richiesti dal settore automobilistico. Sono stati inoltre modificati i sistemi di gestione elettronica e il design del pacco batteria per sfruttare al meglio le caratteristiche delle celle. 

OBIETTIVO PRODUZIONE

Per Stellantis il progetto rappresenta un passaggio chiave verso l’industrializzazione delle batterie allo stato solido. Uno dei vantaggi della tecnologia Fest sarebbe infatti la compatibilità con molti dei processi produttivi già utilizzati per le attuali batterie agli ioni di litio, fattore che potrebbe facilitare una futura produzione su larga scala.

I prossimi mesi saranno decisivi: i test su strada serviranno a raccogliere dati sull’effettivo comportamento del sistema e a perfezionarne la calibrazione. Se i risultati confermeranno le aspettative, le batterie allo stato solido potrebbero diventare una delle tecnologie chiave per la prossima generazione di auto elettriche, grazie alla combinazione di maggiore autonomia, tempi di ricarica ridotti e potenziali risparmi sui costi di produzione.



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Ritratto di Alexspc79
12 giugno 2026 - 19:19
13
Vedremo poi come saranno fatte
Ritratto di Trattoretto
12 giugno 2026 - 19:50
Dispiace per i gufoni, ma con questa mossa Stellantis rischia di mandarli tutti in infermeria
Ritratto di giocchan
12 giugno 2026 - 20:12
Non ricordo più l'ultima volta che Sperantis ha fatto innovazione... probabilmente c'era ancora FCA (o PSA taaaaanti anni fa)
Ritratto di AZ
12 giugno 2026 - 20:08
Chissà...
Ritratto di Ricci1972
12 giugno 2026 - 20:09
3
Dal 10 al 90% in 18 min...ma senza capacità del pacco batteria non è che sia un dato così utile.
Ritratto di giocchan
12 giugno 2026 - 20:17
È un dato positivo ma assolutamente normale. Bastano delle architetture a 800v più o meno a caso per raggiungere quei risultati, non servono SSB. Per dire: ioniq 5, in giro già da un po' di anni, fa 10-80 in 18 minuti.
Ritratto di Ricci1972
12 giugno 2026 - 20:23
3
Certo,ma la mia considerazione era sul pacco batterie, se è da 40 è un conto se è da 80 un altro. Mi sembra che manchi un dato.
Ritratto di giocchan
12 giugno 2026 - 20:43
All'atto pratico, ovviamente avere una batteria più grande fa la differenza - permette di percorrere più km a fronte di una sosta di tot minuti. La ricarica però, intesa come kWh caricati in un'ora, generalmente aumenta con l'aumentare della capienza: tant'è, spesso si indica la velocità di ricarica di una batteria come 1C, 2C, ecc... Il senso è: "ricarica 1C" vuol dire che la batteria ricarica completamente la propria C (ovvero capacità) in un'ora. Tradotto, una batteria da 40kWh di ricarica in un'ora, ma anche una da 100kWh (ovviamente si assume che la colonnina DC possa erogare 100kWh costanti, altrimenti il collo di bottiglia diventa la colonnina). È quello il motivo per cui il grosso delle auto in giro caricano 10-80 in 20-25 minuti, a prescindere dalla capienza della batteria: è un po' come se devi rimpire una tanica il cui "tappo" divente più grande all'aumentare della capienza. È vero che la tanica è grande il doppio, ma se il tappo più ampio ti permette di versare acqua al doppio della velocità, alla fine riempi il tutto dopo lo stesso tempo. PS: per esempio, la Golden Battery di Zeekr carica a 4.5C, quindi ricarica completamente in 60/4.5 = circa 13minuti www.autoevolution.com/news/lfp-chemistry-gets-a-boost-from-zeekr-s-ultra-fast-charging-golden-battery-226124.html
Ritratto di Ricci1972
12 giugno 2026 - 20:45
3
Grazie.
Ritratto di giocchan
12 giugno 2026 - 20:11
Una delle cose interessanti dell'alta densità delle batterie a stato solido, è che rende possibile creare auto elettriche (di autonomia decente) mettendo la batteria sotto al divano posteriore. Questo vuol dire non fare necessariamente auto rialzate di 10-15cm perchè hai dovuto mettere la batteria sotto al pianale, lungo tutto il passo dell'auto, ti basta prendere lo spazio che prima era occupato dal serbatoio (o poco più).
Ritratto di forfElt
12 giugno 2026 - 20:27
www.alvolante.it/news/toyota-nel-2022-elettrica-batterie-stato-solido-353106 - Mo fra poco farà un decennio che se ne parla: le batterie allo stato soliTo...
Ritratto di Allami guccini
12 giugno 2026 - 22:11
vedremo. colgo occasione per dire che la nuova Dodge Charger sia la migliore auto nata dopo la fusione fiat pegio. ok é grossa e ok super bollo per la termica, ma tutto il resto ci sta come motorizzazioni, linea, interni, anche i costi d'acquisto

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