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Tavolo Automotive: cosa è emerso dall'incotro al ministero delle Imprese

Pubblicato 15 luglio 2026

Stellantis conferma per l'ennesima volta gli investimenti negli stabilimenti italiani, mentre il Ministro attacca il Green Deal. Scettici i sindacati.

Tavolo Automotive: cosa è emerso dall'incotro al ministero delle Imprese

ITALIA CENTRALE PER STELLANTIS

Un confronto sul futuro della produzione nazionale, in un momento in cui l’industria europea trema sotto i colpi di una crisi di vendite e una transizione elettrica sempre più complessa. Erano questi i temi di discussione sul Tavolo Automotive, l’incontro di ieri tra il ministero delle Imprese e del Made in Italy, Stellantis, le Regioni e i sindacati. 
       
L’Italia resta al centro della strategia di Stellantis: lo ha ribadito ancora una volta Emanuele Cappellano, responsabile del gruppo per l’Europa, facendo anche notare come gli obiettivi fissati alla fine del 2024 con il piano Italia (qui per approfondire) siano stati per la maggior parte raggiunti o addirittura superati. Cappellano ha anche ribadito di escludere qualsiasi ipotesi di chiusura per lo stabilimento di Cassino, per il cui rilancio si attende però il piano industriale della Maserati, che dovrebbe portare una nuova suv e una berlina ad alte prestazioni. 
       
Ha poi illustrato le prossime tappe per gli altri poli italiani. A Melfi è confermato l’arrivo della nuova suv compatta dell’Alfa Romeo entro la fine del 2027, di cui è stata diffusa la prima immagine parziale (qui la notizia). Per Mirafiori, invece, il futuro passa dalle nuove batterie per la 500 elettrica in arrivo nel 2027 e da una nuova generazione del modello prevista per il 2030. In totale, il gruppo prevede il lancio di 50 nuovi prodotti in Europa nei prossimi cinque anni. 

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URSO ATTACCA L’EUROPA

Il ministro Adolfo Urso ha criticato aspramente le politiche di Bruxelles, sostenendo che “l’epicentro della crisi è a Bruxelles, nelle follie del Green Deal che ha messo in ginocchio l’industria automobilistica europea”. Il ministro ha sottolineato come la transizione energetica stia rischiando di trasformarsi in una vera e propria deindustrializzazione, citando la sovraccapacità produttiva europea di oltre 5 milioni di veicoli. 
       
Di contro ha poi rivendicato il ruolo dell’Italia come guida per un nuovo approccio europeo, spiegando che l’obiettivo è anticipare la revisione del regolamento sulla CO2 e ottenere il pieno riconoscimento del principio di neutralità tecnologica. Sul fronte interno, il Governo punta sul nuovo DPCM automotive, che mette sul piatto 1,35 miliardi di euro fino al 2030 (qui per saperne di più), destinando il 70% delle risorse direttamente al sostegno della filiera e delle PMI.

tavolo automotive 2026 07 1

SINDACATI ALLARMATI

Sono decisamente meno ottimisti i rappresentanti dei lavoratori. Michele De Palma e Samuele Lodi della Fiom-Cgil hanno definito l’incontro poco concreto, dichiarando che “servono risorse e politiche industriali, perché così è un tavolo senza gambe”. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, l’attuale incremento dei volumi non basta a fermare l’uso massiccio degli ammortizzatori sociali negli stabilimenti italiani. 
       
La Fiom ha proposto la creazione di un fondo straordinario, pubblico e privato, da 2 miliardi di euro l'anno per i prossimi cinque anni per innovare prodotti e processi. Inoltre, i sindacati chiedono che l’Europa garantisca che almeno l’80% della ricerca e della produzione resti all’interno dei confini dell’Unione. Senza investimenti certi su batterie e nuove tecnologie, avvertono, l’Italia rischia di perdere la sfida della mobilità del futuro.



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Ritratto di MisterRob
15 luglio 2026 - 18:24
Se stellantis fa auto di melma è colpa di Bruxelles? Questo link non l'avrei mai pensato nemmeno nei miei pensieri più distorti. Ma se invece di buttare soldi in paracaduti sociali, si usano per attirare qualcuno diverso da stellantis capace di fare auto?
Ritratto di AZ
15 luglio 2026 - 18:39
Nuova 500 nel 2027? Bene.
Ritratto di Alexspc79
15 luglio 2026 - 19:39
13
No
Ritratto di giocchan
15 luglio 2026 - 18:52
"Adolfo Urso ha criticato aspramente le politiche di Bruxelles, sostenendo che “l’epicentro della crisi è a Bruxelles, nelle follie del Green Deal che ha messo in ginocchio l’industria automobilistica europea”" solita storia, la colpa è sempre di qualcun'altro. Poi vedi che in Spagna si produce e (lì) vengono nuovi costruttori a produrre... e ti chiedi: se la colpa è veramente dell'europa... la Spagna è in europa o no? Non potevamo fare anche noi come loro anzichè dare la colpa a qualcun'altro? Non mi pare la manodopera italiana sia così più costosa di quella spagnola...
Ritratto di Astante_09
15 luglio 2026 - 20:19
Vero, il costo della manodopera è piu' o meno lo stesso, peccato che l'energia in Italia costa il triplo!
Ritratto di giocchan
15 luglio 2026 - 23:32
E "forse" il problema è quello! Con una differenza: Filosa quando parla in parlamento, giustamente, evidenza il problema... Adolf invece fa finta di nulla e dà la colpa al green deal "che ha messo in ginocchio l’industria automobilistica europea". Insomma: a Filosa piacerebbe usare gli impianti per produrre più auto, Adolf invece parla al proprio elettorato, ribadendo che ha le mani legate e che non si può fare nulla.
Ritratto di Andre_a2
16 luglio 2026 - 02:08
Condivido i commenti di giocchan. Posso capire che il Green Deal possa danneggiare l'industria, almeno nel breve termine, ma l'Italia dovrebbe essere un'eccellenza tra i paesi soggetti ad esso. Ormai gli operai italiani guadagnano quanto quelli polacchi (sul serio, non è un'iperbole), se le case automobilistiche continuano a preferire altri paesi europei per aprire le loro fabbriche, non è certo colpa del Green Deal.
Ritratto di 02-0xygenerator
16 luglio 2026 - 08:22
Esattamente
Ritratto di Miti
15 luglio 2026 - 19:01
Non leggo nemmeno un articolo così. Siete in m fino al collo e la colpa è esclusivamente vostra. Poi aggiungiamo gli Elkann, i governi del razzo, i stipendi da fame... e non per l'ultimo la Cina che vomita dieci modelli di auto al giorno...
Ritratto di Astante_09
15 luglio 2026 - 20:21
Hai ragione riguardo la Cina, nuovi modelli in continuazione e ti diro' di piu', sono belli, costano "relativamente poco", e funzionano pure eccellentemente. L'auto europea è morta. Una prece.
Ritratto di Miti
16 luglio 2026 - 04:09
@Astante_09, se tu fai dalla Cina la fabbrica del mondo , tra l'altro quello capitalista, perché ti lamenti poi che ti hanno preso il pane dalla bocca??? Ovviamente che fanno auto brutte e auto belle. No che quelle del resto del mondo sono tutte belle. Ma rispetto il fatto che hanno mantenuto i propulsori a 4 cilindri.
Ritratto di zottto
15 luglio 2026 - 20:28
Santo Adolfo! Per fortuna esiste ancora qualcuno di spicco che dice le cose come stanno veramente. Green Deal follia totale in nome di ideologie astratte che ritroveremo sui libri di storia.
Ritratto di Allami guccini
16 luglio 2026 - 00:13
Forse tu non hai notato il caldo dovuto al riscaldamento globale degli ultimi giorni, i morti e malori dovuti al caldo tropicale. Ridurre inquinamento é fisiologico da 37 anni. Sono d'accordo a farlo in modo più graduale, ma va fatto
Ritratto di zottto
16 luglio 2026 - 08:02
Mamma mia! Chissà che tragedia al tempo degli antichi romani, quando la temperatura media in Europa era di 2 gradi più alta di quella attuale. E non avevano il condizionatore!
Ritratto di CR1
16 luglio 2026 - 05:05
Per caso quando vai in concessionaria sei obbligato a comprare ibrido? Sei obbligato a comprare elettrico? Gli obblighi nominati da chi nemmeno sa parlare correttamente riguardano CO2 e le compensazioni visto che c'è una sovrapproduzione che ci vendono sovrapprezzata.
Ritratto di 02-0xygenerator
16 luglio 2026 - 08:27
Si, parla così chiaramente che non ho capito come mai la Spagna, che mi risulta essere in Europa, i problemi italiani non li ha. Il green deal in Spagna non c’è, o siamo di fronte al solito politico italiano che parla solo al suo elettorato, e che vuole dare tutta le colpe al green deal per non denunciare le proprie incapacità ?
Ritratto di alvolanaftonee
15 luglio 2026 - 20:37
4
È emerso che stare dietro le calzate che sparano a Bruxelles, non è la scelta giusta per salvare il comparto automobilistico del paese. Il Green Deal è soltanto un imposizioni dettata dell'ideologia del fanatismo ambientalista, che voglio a tutti i costi che la popolazione sia puritana come loro.
Ritratto di Allami guccini
16 luglio 2026 - 00:10
La panda viene prodotta tale e quale al 2012. Spiegami perché
Ritratto di 02-0xygenerator
16 luglio 2026 - 08:30
In Spagna questo problema non esiste. Come mai ? Non è in Europa ? Non ha il green deal ? Come mai viaggia la Spagna e noi no ?
Ritratto di Tistiro
15 luglio 2026 - 21:13
Che branco di ciarlatani ahhh aahhh ahhh. Chi mente sapendo di mentire, chi protesta per la pecunia, chi promette fuffa... aaahhh aahhh che bubbolee
Ritratto di Volpe bianca
15 luglio 2026 - 22:37
Il problema è che Stellantis ha destinato all'Italia la produzione dei suoi modelli più di melma o che venderanno meno, o entrambe le cose.
Ritratto di TheMatt1976
16 luglio 2026 - 00:37
Pensa se invece vendessero come non mai, cosa che auguro per le loro maestranze... sarebbe poi veramente complicato per la dirigenza giustificare eventuali chiusure di stabilimenti. L'unica sarebbe un autoboicottaggio del proprio prodotto, da questi mi aspetto ormai di tutto.
Ritratto di Volpe bianca
16 luglio 2026 - 09:28
+1
Ritratto di Allami guccini
16 luglio 2026 - 00:08
Consiglio le parodie di Crozza di Adolf D'Urso. Però ciò non spiega perché le fabbriche di Volvo, BMW, Renault, Toyota, Tesla non sono già fallite e/o in cassa integrazione. Il green new deal non é stato applicato, poi pare fisiologo negli ultimi 36 anni si sia ridotto inquinamento prodotto dalle auto e lo si continui a fare, altrimenti staremmo ancora con carburatori e spinterogeni e benzina col zolfo e piombo. Sarà mica paracubaggine?
Ritratto di CR1
16 luglio 2026 - 05:16
I sindacalisti sentendo le calzate indicano la via, Filosa leggendo alvolanaftone si sente al sicuro meglio non investire molto in innovazione altrimenti la gente che è rimasta ai 1980 non comprerebbe più niente, Urso facente parte di un governo pro fossili pro aumenti costi mantiene fedelmente la linea imbarazzante. Abbiamo un0 idea di linee guida che ci sta portando in decadenza? Manteniamola e maggioriamola
Ritratto di Sepofa
16 luglio 2026 - 07:14
Da metà anni ottanta per quattro cinque lustri è stato un disastro il settore automotive italiano, produzioni minime, tantissima cassa, stabilimenti svuotati o abbandonati, è stato un pessimo periodo, si è dato una svolta a tutto questo: nuove strategie diverse cultura hanno evoluto il settore, da lodare particolarmente l' innovazione di questi anni e del roseo futuro che ci attende, fatto vendite stellari a prezzi modesti, finalmente abbiamo file di gente a firmare contratti di auto nuove, insomma benvenuto radioso futuro!
Ritratto di Ultimojedi
16 luglio 2026 - 08:33
Tra una sinistra contraria a tutto inclusa la propria ombra e una destra appecorata all'ENI, in Italia finiremo per rimanere gli unici ancorati al petrolio. Del resto lo produciamo, basta fare un buco per terra e zampilla...
Ritratto di 02-0xygenerator
16 luglio 2026 - 08:39
Che l’incomprensibile urso venga chiamato a spiegare, COME il green deal sia un problema dato dall’Europa all’Italia e invece non lo sia per altri paesi europei, ad esempio la Spagna. Non con parole sue, che si faccia aiutare. Grazie. Ma a questi qua, perché nessuno gli fa delle domande ? Perché possono dire qualsiasi kalzata per anni, senza che un giornalista gli chieda qualcosa in merito allo sproloquio ?
Ritratto di Mbutu
16 luglio 2026 - 09:59
Non sarebbe male se certi posti fossero occupati da gente capace. Invece abbiamo i meloners...
Ritratto di MXcinquista
16 luglio 2026 - 10:13
2
Ma anzichè continuare a puntarsi il dito contro a vicenda, trovare una soluzione no? Ah no, dimentico che sono una manica di incompetenti messi lì solo grazie ad amicizie e conoscenze, questo è il magico mondo creato dagli amici degli amici...

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