La prossima Toyota MR2, che verosimilmente sarà venduta con il marchio GR, è con ogni probabilità una delle auto più attese dagli appassionati. Che la casa giapponese stia lavorando a un’erede della MR2 non è più un mistero e, in attesa di vedere le prime foto ufficiali, c’è chi si sbizzarrisce provando a immaginare l’aspetto della sportiva compatta a motore centrale.
Particolarmente riusciti sono i rendering pubblicati in un video su YouTube dal canale PoloTo, che immagina una vettura dal profilo largo e bassissimo, caratterizzato da fari a led affilati che richiamano la firma stilistica della Gazoo Racing.

Il frontale presenta un’ampia presa d’aria inferiore e feritoie laterali funzionali per il raffreddamento dei freni, mentre il cofano è estremamente corto. Lateralmente, la linea del tetto sfiora appena la testa del guidatore, sottolineando un baricentro rasoterra completato da cerchi in lega multirazza scuri con pneumatici posteriori più larghi per gestire la trazione. Il posteriore è forse la parte più audace, con feritoie di ventilazione sul cofano motore, un doppio scarico centrale e una barra luminosa che attraversa l’intera larghezza, sormontata dal badge GR.
All'interno, l'abitacolo è concepito come una cellula orientata esclusivamente al pilota, mettendo al centro l’esperienza di guida prima ancora del comfort. Il cruscotto digitale è essenziale, focalizzato su giri motore e velocità, privo di distrazioni superflue, mentre i controlli fisici rimangono protagonisti.

Le indiscrezioni più recenti hanno segnato una svolta rispetto ai primi prototipi elettrici come la FT-Se Concept, suggerendo che la Toyota voglia mantenere viva la tradizione del motore a combustione interna. Il presidente della Gazoo Racing ha confermato lo sviluppo di un nuovo propulsore 2.0 turbo a quattro cilindri, progettato specificamente per essere montato in posizione centrale, anteriore o posteriore.
Questo promette una potenza superiore rispetto agli attuali 2.4 aspirati e dovrebbe essere capace di soddisfare le rigide normative Euro 7, pur lasciando aperta la porta a varianti ibride per garantire la longevità del modello.
La configurazione a motore centrale è l’elemento cardine che definisce l’identità della MR2, garantendo una distribuzione dei pesi vicina al perfetto 50/50 e una dinamica di guida di altissimo livello. La conferma ufficiale del nuovo 2.0 turbo ha acceso l’entusiasmo di chi cerca prestazioni ancora più elevate in una vettura che punta a restare sotto i 1.200-1.300 kg per preservare la propria agilità.

Oltre che dalle parole, il prossimo arrivo della Toyota MR2 è supportato da mosse concrete, come la registrazione dei marchi “GR MR2” e “GR MR-S” effettuata da Toyota alla fine dello scorso anno agli uffici brevetti giapponesi e australiani. Sebbene la registrazione di un nome non garantisca la produzione, la presenza di prototipi già impegnati nei test in pista suggerisce che il progetto sia in una fase avanzata.
Le stime più ottimistiche posizionano l’arrivo sul mercato verso la fine del 2028. Per quanto riguarda il posizionamento, la futura GR MR2 dovrebbe collocarsi in una fascia di prezzo stimata intorno ai 60.000 euro, rendendola una sportiva tutto sommato accessibile. L’obiettivo di Toyota è chiaro: completare il “trio delle meraviglie” insieme alla Supra e alla Celica (anche quest’ultima potrebbe tornare in vita, come abbiamo scritto qui).

























