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La UE valuta i dazi anche per le auto plug-in cinesi

Pubblicato 19 giugno 2026

Bruxelles starebbe pensando a una tassa maggiorata anche per le ibride ricaricabili prodotte nel Paese asiatico, da affiancare a quella attiva dal 2024 sulle elettriche.

La UE valuta i dazi anche per le auto plug-in cinesi

DAZI PER BILANCIARE I SUSSIDI

Da ormai due anni, la Commissione Europea ha istituito dei dazi per le auto elettriche di produzione cinese (qui la notizia). Il provvedimento aveva l’obiettivo di bilanciare i sussidi pubblici che le case della Repubblica Popolare avrebbero incassato negli scorsi anni e che avrebbero permesso loro di mantenere molto bassi i prezzi delle loro vetture a batteria, rappresentando così una concorrenza sleale per i costruttori europei.

Nel frattempo, i colossi cinesi hanno rapidamente modificato la propria strategia commerciale e, visto che l’importazione delle auto a zero emissioni diventava più complicata, pur non interrompendo il flusso da spedire verso l’Europa, hanno puntato su un altro genere di veicoli: le plug-in hybrid, che invece sono soggette alla normale tassa di importazione del 10%.

Come abbiamo visto nella classifica delle 10 auto ibride plug-in più economiche del 2026 (qui per saperne di più), nel giro di un anno e mezzo i modelli di origine cinese sono passati da tre a nove. Di fronte a questa nuova ondata di auto, Bruxelles starebbe pensando di imporre delle tariffe compensative anche sulle ibride ricaricabili. 

UN FRENO ALLE PLUG-IN CINESI

La notizia arriva dal quotidiano economico tedesco Handelsblatt, che cita alti funzionari dell’UE e fonti del settore. Stando a quanto riportato, tre persone a conoscenza della questione hanno affermato che sono già stati predisposti i passaggi necessari affinché la Commissione Europea possa introdurre dazi non appena otterrà il via libera dalla maggioranza degli Stati membri.

Proprio ieri, i leader dell’Unione Europea si erano riuniti per discutere nuove misure più incisive per affrontare il crescente disavanzo commerciale con la Cina e la forte dipendenza del blocco dalle terre rare e da altre forniture critiche provenienti dal Paese asiatico.

La Commissione europea non ha voluto commentare queste informazioni, ma Handelsblatt riferisce che l’obiettivo della Commissione sarebbe applicare ulteriori dazi compensativi sulle auto prodotte da costruttori cinesi come BYD, Chery e SAIC. 



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Ritratto di Edo-R
19 giugno 2026 - 13:10
No dai....che poi ci toccherebbe leggere gli elogi delle termiche pure di chi prima era in modalità ''bev cinesi invasion'' e adesso in ''phev cinesi invasion'' LOL.
Ritratto di Alexspc79
19 giugno 2026 - 13:22
13
Donald Trump, niente più dazzi da te. È proprio un pagliaccio scemo
Ritratto di forfElt
19 giugno 2026 - 13:38
Ottimo. Intendo il fatto che in Cina facciano anche le phev. Io avevo capito che in pieno terzo millennio altro differente dalle bev non ci avrebbero mai speso un cent per realizzarne/produrne...
Ritratto di Giribildo
19 giugno 2026 - 13:48
Il mercato deve essere libero e poi ognuno compra ciò che vuole con i suoi soldi. Le auto orientali sono in ascesa, questo ormai è un dato di fatto.
Ritratto di lucio204
19 giugno 2026 - 13:56
Questi proprio non sanno che pesci prendere...
Ritratto di Tistiro
19 giugno 2026 - 14:26
Da un lato una miriade di regole e regolette per abbassare le emissioni con tutto ciò che ha comportato per il settore auto europeo, con tanto di benefit a una tipologia di auto che poi nella realtà inquina piu delle termiche, dall altro tale tipologia super ecologica arriva bel bello dalla cina a salvare l ambiente nostrano, ma no, dazi perché sleali. Ma l obiettivo sarebbe raggiunto, anche se sleali, sia prima con le economiche bev cinesi pagate dallo stato cinese, sia ora con le plugin piu economiche sul mercato. Quindi perché no? Paga la cina. Eh no, vogliamo auto greenissime ma rigorosamente nostrane, prodotte anche all estero e da pagare a valanghe di soldini. Non vogliamo che l ambiente sia salvato dal contributo cinese. Vogliamo farci tutto noi, cantarcela e suonarcela, mettere ostacoli e paletti, dazi e tariffe. Ma veramente??
Ritratto di Kimi
19 giugno 2026 - 14:47
Favorevole. Altroché vantaggi fiscali
Ritratto di ilariovs
19 giugno 2026 - 14:57
Succederà peggio che con le BEV. Ormai i cinesi hanno fabbriche funzionanti o in procinto di funzionare in UE. Provvedimento inutile sempre che passi.
Ritratto di giocchan
19 giugno 2026 - 14:58
"ulteriori dazi compensativi sulle auto prodotte da costruttori cinesi come BYD, Chery e SAIC" Se si preoccupano per la Dolphin G: sorry, troppo tardi... è fatta in Ungheria.
Ritratto di Edo-R
19 giugno 2026 - 17:07
Verrà fatta in Ungheria, ancora e fatta in Cina a costi Cinesi** **secondo l'articolo recente dell'11 giugno
Ritratto di Edo-R
19 giugno 2026 - 17:07
è*
Ritratto di Al Volant
19 giugno 2026 - 16:15
A patto che li mettano pure a quellle fatte in africa.. Completamente allo sbando.
Ritratto di Sprint105
19 giugno 2026 - 16:35
Ancora una volta a Bruxelles sono troppo lenti a reagire. Certo che per l'auto ultimamente di danni in Europa ne hanno fatti parecchi.
Ritratto di Gordo88
19 giugno 2026 - 16:39
1
Macchè qua c' erano i soliti fenomeni che neanche sulle bev volevano metterli..
Ritratto di CinChao
19 giugno 2026 - 20:07
Bene, tutto ciò che viene costruito fuori EU sia tassato, ne va del nostro lavoro.
Ritratto di AZ
19 giugno 2026 - 20:14
Bene.

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