Al lancio, nel 2019, aveva l’ambizione di rinverdire in chiave al 100% elettrica i successi della Golf. Poi, le cose sono andate diversamente, la mobilità elettrica non si è diffusa così rapidamente come ipotizzato e la berlina di medie dimensioni (426 cm la lunghezza) Volkswagen ID.3 non è riuscita a concretizzare del tutto le sue ambizioni. Ora, arriva la versione aggiornata per la seconda volta (la prima fu nel 2023, qui per saperne di più), che pone rimedio ad alcune critiche iniziali, come le finiture fin troppo essenziali per l’abitacolo. Per sottolineare i cambiamenti, al nome ID.3 hanno aggiunto la parola Neo.

In vendita da maggio 2026 con prezzi a partire da circa 37.000 euro e disponibile nelle concessiornarie da fine estate, la Volkswagen ID.3 Neo cambia soprattutto nell’abitacolo: nuova la plancia, realizzata con cura, appagante alla vista e con estesi rivestimenti in tessuto. Nuova anche la strumentazione, con un display di 10,3” più grande e definito a fare da cruscotto, davanti al guidatore.
È configurabile, con quattro chiare grafiche a scelta, fra cui quella con la mappa del navigatore a tutto schermo e un’altra molto accattivante che replica la strumentazione analogica della Volkswagen degli anni 80 (la rivedremo anche su altre Volkswagen).
Al centro della plancia, lo schermo di 13” del rinnovato impianto multimediale che in modo intuitivo raggruppa nelle due fasce in alto e in basso le principali funzioni. Sotto, un’inedita fila di tasti a bilanciere, belli da vedere e pratici da usare, agevolano l’accesso a servizi, come il climatizzatore.
Diverso il volante, a due sole razze, con tasti fisici per i vari comandi, che sono ben identificabili e facili da usare. Ridisegnato il tunnel fra i sedili, diviso su due livelli. Quello superiore ospita due vani per i telefoni, di cui uno con ricarica a induzione ventilata, altri portaoggetti con separatori mobili e il comodo pomello per la regolazione del volume dell’audio. Nella parte inferiore è ricavato un grande vassoio portatutto.

L’esterno della Volkswagen ID.3 Neo rimane sobrio e a differenziarlo dal precedente modello è soprattutto il frontale. Ha fari sottili e raccordati da un profilo luminoso, con un accenno di mascherina che prima mancava. Il cofano rimane corto (sotto, ci sono i servizi di bordo, ma non un vano portabagagli come in tante elettriche), raccordato al parabrezza molto inclinato: una soluzione che ricorda le monovolume.
Nella parte posteriore sparisce il portellone verniciato di nero, in favore di quello in tinta con la carrozzeria. Resta l’ampio spoiler sul tetto, che favorisce l’aerodinamica, e i fanali spigolosi.

Tre le versioni per la Volkswagen ID.3 Neo, tutte con motore posteriore e tutte con la funzione one pedal, utile nelle code: la frenata rigenerativa può arrestare l’auto, senza che il guidatore prema il pedale del freno. La Volkswagen ID.3 Neo meno potente ha 170 CV e la batteria da 50 kWh che promette 417 km di autonomia.
La variante da 190 CV con la pila da 58 kWh è accreditata per 494 km di percorrenza media dichiarata mentre quella con 231 CV e la batteria da 79 kWh promette 630 km di autonomia media. Per la ricarica, sono accettati fino a 105 kW per i due modelli meno potenti e fino a 183 kW per quello da 231 CV. In un secondo momento si aggiungerà una versione sportiva, con almeno 300 CV.
| Versione | Potenza | Batteria | Autonomia (media dichiarata) | Ricarica (potenza max DC) |
| Entry Level | 170 CV | 50 kWh | 417 km | 105 kW |
| Mid Range | 190 CV | 58 kWh | 494 km | 105 kW |
| Long Range | 231 CV | 79 kWh | 630 km | 183 kW |
































































