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Xiaomi: vendite auto da record, ma in perdita

Pubblicato 27 maggio 2026

Nonostante il boom delle sue automobili, nel primo trimestre del 2026 la divisione EV del colosso cinese ha registrato perdite per quasi 5.000 euro a esemplare.

Xiaomi: vendite auto da record, ma in perdita

I COSTI DELLA CRESCITA

Con la sua prima auto SU7, a cui è seguita poi anche la seconda YU7, la Xiaomi è riuscita là dove invece aveva fallito la Apple (qui per approfondire). Le vetture del colosso tecnologico cinese hanno suscitato entusiasmo sia in patria che all’estero, ma non è tutto oro ciò che luccica. Infatti, nel primo trimestre del 2026, la divisione automobilistica del gruppo ha generato un fatturato di 19,9 miliardi di yuan (pari a circa 2,5 miliardi di euro) con una perdita operativa di 3,1 miliardi di yuan (390 milioni di euro).

Considerando che nei primi tre mesi dell’anno la Xiaomi ha venduto un totale di 80.856 automobili, in aumento del 6,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ogni veicolo venduto ha generato un “rosso” di circa 4.800 euro. Si tratta di un peggioramento netto rispetto allo stesso periodo del 2025, quando la perdita per veicolo si fermava a circa 770 euro.

xiaomi yu7 2025 05 01

I MOTIVI DEL “ROSSO”

È abbastanza comune che un’azienda nata da poco venda i suoi prodotti in perdita (è successo anche alla Tesla) e ciò è acuito dalla dura guerra dei prezzi che sta interessando il mercato cinese, dove le case automobilistiche sono spesso costrette a partecipare a una gara al ribasso dei listini per mantenere alti i volumi.

Per questo, sebbene il fatturato della divisione auto della Xiaomi sia in crescita, con un prezzo medio di vendita di circa 30.000 a vettura, la redditività ha dovuto affrontare sfide notevoli, facendo scendere il margine al 20,1% rispetto al 23,2% dell’anno precedente.

Secondo l’azienda, questa flessione è dovuta a diversi fattori: l’impatto dei sussidi fiscali sull'acquisto, un minor peso nelle consegne della variante SU7 Ultra (il modello a più alto margine) e l’aumento dei costi per i componenti. Nonostante ciò, la risposta del mercato rimane solida: la suv YU7 ha raggiunto il traguardo di 232.000 unità consegnate in soli dieci mesi, mentre la nuova generazione della berlina SU7, lanciata a marzo (qui la notizia), ha già accumulato oltre 80.000 ordini.

xiaomi su7 2026 03

NUOVA OFFENSIVA

Per sostenere questa scalata, la Xiaomi sta espandendo massicciamente la propria presenza sul territorio, arrivando a contare 490 punti vendita in 143 città cinesi al termine di marzo 2026. Il colosso cinese punta ora su modelli a posizionamento più elevato per recuperare marginalità, come la recente YU7 GT, una suv sportiva lanciata a maggio con un prezzo d’attacco equivalente a circa 50.000 euro.

I primi segnali del secondo trimestre sono incoraggianti sul fronte dei volumi: nel solo mese di aprile sono state vendute 36.702 auto, segnando un incremento del 28,4% rispetto all’anno precedente. La sfida per il resto del semestre sarà trasformare questi volumi record in profitti reali per ogni auto che esce dalla catena di montaggio.



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Ritratto di Alexspc79
27 maggio 2026 - 16:25
54
Peccato, Xiaomi è bellissima
Ritratto di giocchan
27 maggio 2026 - 16:29
Il punto è: perchè vende in perdita? Perchè ha investito in impianti? Perchè vuole raggiungere una certa economia di scala? Xiaomi è un colosso immane, sa benissimo come vendere con profitto... solo nel 2024 ha fatto un utile (non fatturato, utile) di 2 miliardi di dollari. Quando si è un nuovo player di un mercato si investono soldi oggi con lo scopo di guadagnare un domani - anche dopo anni se serve... è una cosa normale.
Ritratto di Quello la
27 maggio 2026 - 16:42
Del resto, caro giocchan, Tesla ha smesso di perdere da pochissimo (ma forse ha anche ricominciato).
Ritratto di giocchan
27 maggio 2026 - 17:06
I margini di Tesla si sono ridotti, ma sono ancora positivi di un bel po' - sono poco sotto al 5%. Produttori che sono in perdita ce ne sono a pacchi...uno bello grosso, Nissan!
Ritratto di Ricci1972
27 maggio 2026 - 16:45
3
Bhe...normale, in Europa si definisce "dumping" vendita sotto costo, che ha effetti nefasti sulla concorrenza a lungo termine e che quindi è esplicitamente vietato.
Ritratto di giocchan
27 maggio 2026 - 17:05
"Il Dumping indica la vendita di un bene o di un servizio su un mercato estero ad un prezzo inferiore rispetto a quello che ha il medesimo prodotto sul mercato di esportazione." www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/dumping-156.htm È una cosa diversa: vuol dire che io produco auto in Algeria e le vendo da te in Europa a un prezzo più basso del mercato locale europeo. Non è più dumping se io vendo la mia auto fatta in Algeria al prezzo delle auto fatte in europa! Allo stesso modo, Xiaomi sta vendendo le sue auto al prezzo di mercato locale, ovvero quello cinese. Il fatto che lo stia facendo in perdita non è "dumping". Ripeto: vendere in perdita è normale all'inizio di un'attività commerciale. Ci sono marchi storici che sono in perdita, ma vendono lo stesso: ad esempio, Nissan. Nessuno gli sta dicendo: "stai vendendo in perdita, devi aumentare tutti i prezzi di 15k in più!". Stessa cosa per Toyota Mirai, nessuno ha detto a Toyota: "Ogni Mirai ti costa 100k euro, la devi vendere ad almeno 120k"!!!
Ritratto di Ricci1972
27 maggio 2026 - 17:23
3
Il fatto è che vendere in Europa allo stesso prezzo di vendita in Cina è già di per se vendere in perdita, perché non sommi le spese dei dazi, trasporto, gestione rete vendita ed assistenza. Poi il fatto che un qualsiasi prodotto abbia un periodo di rientro dall'investimento, che quelli bravi chiamano Payback è innegabile. Chi compra Xiaomi oggi a quei prezzi di sicuro ci guadagna.
Ritratto di Quello la
27 maggio 2026 - 16:43
Devi dire che tra YU7 e Luce non c'è storia, ma solo perchè a me piace molto Purosangue.
Ritratto di zottto
27 maggio 2026 - 16:56
Poco importa, tanto c'è il governo pantalone cinese che paga!
Ritratto di giocchan
27 maggio 2026 - 17:38
Le auto elettriche non fanno più parte del piano quinquiennale cinese di sviluppo... gli incentivi sono finiti con dicembre 2025. www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2025/10/30/cina_stop_sussidi_statali_a_auto_elettriche_e_ibride_plug-in_.html Xiaomi, che ogni anno fa due miliardi di dollari di profitti, ha deciso di investire qualche dollaro nell'automotive... sono soldi che gli rientreranno. Non mi pare che qualcuno si stupisca del fatto che Toyota vende Mirai in perdita...
Ritratto di AZ
27 maggio 2026 - 17:07
Ovvio!
Ritratto di Gordo88
27 maggio 2026 - 17:07
1
Tanto sono sostenuti dal governo cinese qual è il problema.. poi col tempo quando si saranno fatti un nome allora alzeranno i prezzi
Ritratto di giocchan
27 maggio 2026 - 17:36
Le auto elettriche non fanno più parte del piano quinquiennale cinese di sviluppo... gli incentivi sono finiti con dicembre 2025. www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2025/10/30/cina_stop_sussidi_statali_a_auto_elettriche_e_ibride_plug-in_.html Ma parliamo di Xiaomi, che fa 2 miliardi di dollari di profitti l'anno... può tranquillamente permettersi il lusso di investire nell'automotive e rientrare dell'investimento dopo qualche anno.

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