Mini Mini base

Pubblicato il 25 marzo 2010
Qualità prezzo
3
Dotazione
3
Posizione di guida
2
Cruscotto
2
Visibilità
4
Confort
2
Motore
3
Ripresa
2
Cambio
3
Frenata
3
Sterzo
3
Tenuta strada
5
Media:
2.9166666666667
Perché l'ho comprata o provata
"In Medio Stat Virtum", questo è il detto giusto per identificare in due righe la britannica vetturetta che dal lontano 1959 ha fatto scuola nel campo automobilistico; vero infatti che non bisogna mai esagerare, ne in eccesso ne in difetto, poiché è nell'equilibrio che sta la perfezione. E proprio in questo equilibrio, tutto suo, senza luogo e senza tempo, che la mini è la perfezione. Quando nel lontano 1959 venne inventata dal genialoide Issigonis fu un vero e proprio salto nel buio, in quanto, per l'epoca la vettura aveva tutto al di fuori del "solito" che si vedeva sulle auto: in primis la trazione anteriore, poi il motore trasversale, per non parlare della carrozzeria con le ruote piccole e poste alla sua estremità.... Ma la mini aveva tutte le carte in regola per essere il grande successo che poi è stata... La cosa che colpisce è che fu un colpo di genio, un'idea fulminante....e di un uomo solo! Rimasta fedele a se stessa per tanti, tanti anni (dal 1959 al 2000), è uscita dalle fabbriche in tante versioni (Moke, clubman estate, cooper, ecc) e fregiata con altrettanti brand (Austin, Riley, Wolseley, Morris, Rover, Innocenti, ecc) non ha avuto eredi dirette (eccezione per la metro degli anni 80 che ci provò senza tanto successo) o, per meglio dire, ne ha avute milioni e milioni, basti pensare che è grazie a lei che si è diffuso il sistema del motore trasversale e della trazione anteriore sulle utilitarie.... E la nuova Mini? Bella vettura, modaiola, divertente certo, ma con la vecchia forse ha solo il nome in comune e qualche forma arrotondata della linea, ma non lo spirito....la nuova è tutto un'altro mondo (forse migliore sotto certi aspetti) ma se si da retta al cuore, questo batte più forte di fronte alla vecchia... Una cosa positiva c'è da dire: grazie alla BMW il nome Mini continua a vivere sotto l'ala protettrice di una solidità industriale, sotto forma di un'immagine rispettabile e al passo coi tempi... E' pur vero che le tradizioni ricompensano alla lunga: l'Austin-Rover non esiste più... e la BMW ha saputo fare tesoro del gioiello che le è passato tra le mani! Questa vecchia Mini che ho avuto l'onore e il piacere di guidare un paio di volte è l'auto di un'amico...
Gli interni
La si osserva da una certa distanza.....la carrozzeria vecchio stile, con le saldature a vista, i fari tondi, le ruote piccole e tutte quelle cromature........e il cuore comincia a battere forte..... Si apre la portierina, piccola, poco spessa, leggerissima in confronto alle portiere delle auto moderne, e il cuore batte sempre più forte.... Si scende nell'abitacolo (angusto) scavalcando il gradino del fascione laterale e ci si accomoda (per modo di dire) sul piccolo sedile...stando semplicemente seduti sulla poltroncina, già saltano fuori alcuni difetti o qualcosa che fa storcere il naso dentro l'abitacolo.....sono avvisati i perfettini o gli amanti delle auto senza pecche.......lei è così........prendere o lasciare..... C'è da dire però che con quel suo fascino, così unico e così fuori dal tempo, si fa perdonare tutto! La plancia è composta da un cruscottino in radica di noce, con sei strumenti circolari, tre dei quali davanti al guidatore (tachimetro, contagiri, termometro acqua e livello carburante) che sono grandi e abbastanza visibili (il volante dal spesso e con un grande diametro a volte non lascia intravvedere qualche dettaglio). Gli altri tre strumenti (orologio analogico, voltmetro, indicatore livello olio) sono posti a centro plancia, sopra l'autoradio e risultano ben visibili, nonostante le dimensioni ridotte. Più in la un piccolo sportelletto cela un piccolo vano per riporre documenti e cianfrusaglie di piccola stazza; ai lati del cruscotto trovano posto due bocchette di forma circolare per l'aria. I comandi della climatizzazione (come l'impianto del resto) sono semplificati al massimo; d'estate, se fa caldo, si può usufruire del tetto in tela apribile elettricamente tramite un pulsante sul tetto al di sopra del (piccolo) specchio retrovisore interno. Il volante è quasi orizzontale ed è disassato verso destra, come la pedaliera, che però in compenso è ben spaziata. Il cambio inoltre è in posizione scomoda e non si adopera con molta facilità. I sedili (in pelle) sono belli ma scivolosi; inoltre gli schienali di quelli anteriori sono corti in altezza, azzerando quasi del tutto l'efficacia della regolazione dei poggiatesta (a meno che non si sia dei nani, con rispetto parlando!). Il baule? una voce puramente teorica: il vano, già piccolo di per se, contiene la ruota di scorta e il serbatoio al suo interno.....quindi è un'utopia riuscire a caricare al suo interno più di due sacchetti della spesa quasi pieni.
Alla guida
Auto che lascia il segno....tutto dire! Si gira la chiave....e si accende il tanto scoppiettante quanto antidiluviano quattro cilindri, unico superstite fuori dal tempo, uno di quei motori che non si vedono più in giro: è un vecchio aste e bilancieri di 1275cc con 63 cavalli addomesticato dall'iniezione elettronica (unica concessione alla modernità nella meccanica credo!). Al volante si deve fare l'abitudine alla postura "da camionista", in quanto si guida a braccia flesse e a gambe divaricate, col volante tra le ginocchia e il ginocchio destro che "litiga" con la leva del cambio in cerca di spazio, alle sospensioni che fanno sembrare di stare seduti su due assi rigide di legno o al rumore che che dilaga nell'abitacolo ad ogni accelerata minimamente decisa....Questo è il giusto compenso che sono disposti a pagare gli amanti della vetturetta.... Divertente nei percorsi pieni di curve, come in città, la piccola inglese, non fa rimpiangere auto ben più sportive e moderne: a basso numero di giri l'auto mostra un'ottimo scatto, qualità che, sommata all'eccezionale maneggevolezza conferita oltretutto dallo sterzo (preciso come quello di un kart) e dalle sospensioni (rigide si ma senza ombra di rollio) consente una guida eccezionale e molto spassosa! Per contro, fuori città e ad alto numero di giri, il motore va in crisi; emette un rombo pari a quello di un'aeroplano in fase di decollo, inoltre la velocità massima (quasi 140 km/h dopo un lungo lancio) è obsoleta, per non parlare del cambio, a sole quattro marce che è sempre difficile da adoperare......Il consumo è discreto, mentre l'impianto frenante ferma la vettura in spazi dignitosi. Viaggiare in quattro su questa macchina è un miraggio vero e proprio (anche se noi ci siamo entrati anche in cinque una volta!!!), già in due si fatica a "convivere sotto lo stesso tettino", figuriamoci in quattro, visto che i sedili anteriori sono formato mignon, quello posteriore, è solo di presenza, adatto per due bambini e niente più; inoltre lo spazio per le gambe, come quello in altezza del resto, latitano........Altro prezzo da pagare! In conclusione......la mini è un'auto che va guidata più con l'acceleratore e lo sterzo che con il cervello...e va tenuto presente oltretutto che si tratta di un'auto che richiede al pilota (esclusivamente un'appassionato) molte rinunce......che pochi sono disposti a sopportare...
La comprerei o ricomprerei?
Anche se non più di moda emana un fascino unico.... certo si ci può sempre orientare verso la nuova.... ma le quotazioni sono alte e poi sinceramente, senza nulla togliere all'ottima mini by BMW, non ci si diverte come in questa.... Particolarmente bella e simpatica quella con le strisce bianche sul cofano e la Union Jack sul tetto...
Mini Mini
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I VOTI DEGLI UTENTI
1
0
1
0
0
VOTO MEDIO
4,0
4
2
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Ritratto di edocas
31 marzo 2010 - 19:26
secondo te un uomo di 1,85m tocca il tettuccio con la testa??? riguardo la prova: le tue mi piacciono generalmente...e questa non fa eccezione. lol
Ritratto di sterling-87
31 marzo 2010 - 21:51
grazie del commento edo!
Ritratto di Paul77
31 marzo 2010 - 23:07
Si però ha il Voltmetro...il che mi fa pensare ad auto 1000 volte più moderne e 1000 volte più costose (magari con il navigatore integrato da 2500 euri, con lo schermo LCD su tutti i sedili e con l'impianto Bose multiamplifcato), che non ce l'hanno. :-)
Ritratto di birb
3 maggio 2010 - 18:45
2
questa è una mini non quelle nuove!!!!!!!!!!!HANNO ROVINATO IL MITO.............
Ritratto di sterling-87
14 giugno 2010 - 22:37
semplicemente unica...con i suoi pregi e i suoi difetti....come ho gia detto va guidata con passione sterzo e acceleratore....sembra abbia un'anima!
Ritratto di birb
16 giugno 2010 - 15:39
2
beato te che ne hai una...mio padre quando era giovane l'aveva uguale ma rossa con il tetto e le strisce e i cerchi bianchi.....BELLA BELLA BELLA veramente complimenti e trattala bene
Ritratto di alfista89
4 giugno 2010 - 22:53
1
è questo il vero mito!!!! senza nulla togliere alla nuova: bella, sportiva, ma troppo, troppo costosa per i miei gusti!!! mini lo dovrebbe essere anke nel prezzo!
Ritratto di 9RoBeRtO4
27 settembre 2010 - 13:29
questa è la mini ke ha fatto la storia della mini
Ritratto di gig
11 marzo 2012 - 12:32
Buona prova. Auto miticA
listino
Le Mini
  • Mini Mini 5 porte
    Mini Mini 5 porte
    da € 18.800 a € 33.950
  • Mini Mini
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LE MINI PROVATE DA VOI

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  • La Mini Countryman mantiene l'aria di famiglia tipica di tutte le vetture del marchio britannico: ha forme arrotondate, la mascherina separata dai fari, il tetto piatto e ampie protezioni in plastica nera che corrono lungo la parte inferiore della carrozzeria.

  • Cresciuta rispetto al vecchio modello di ben 29 cm (dieci sono di passo, che adesso arriva a 267 cm), la Mini Clubman è diventata un'autentica famigliare, con un abitacolo sufficientemente spazioso per quattro adulti, quattro porte laterali (prima ne aveva tre, con quella posteriore destra ad apertura controvento) e un baule finalmente adeguato alla macchina.

  • La Mini a cinque porte, nella storia della casa inglese, è una “prima assoluta”, perché mai era stata proposta in passato.