PRIMO CONTATTO

Jeep Grand Cherokee: sfacciatamente esagerata

La carrozzeria da suv di lusso non tragga in inganno: la Jeep Grand Cherokee 6.4 SRT è una vistosa macchinona sportiva, mossa da un possente V8 da 468 cavalli. Sospensioni, sterzo e freni sono stati adeguati, e la dotazione è più ricca che mai, ma si è perso per strada un po' della versatilità e del comfort delle sorelle minori. E i consumi mettono i brividi...

12 giugno 2012
  • Prezzo (al momento del test)

    € 76.000
  • Consumo medio

    7,1 km/l
  • Emissioni di CO2

    328 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Jeep Grand Cherokee
Jeep Grand Cherokee 6.4 V8 Hemi SRT
Non passa inosservata

La SRT (Street Racing Technology) è la divisione della Chrysler che dal 2004 allestisce i modelli più sportivi con il marchio Jeep, Chrysler o Dodge. Anche la Grand Cherokee ha subito le sue “cure” e il risultato è un’imponente suv a trazione integrale del peso di quasi due tonnellate e mezzo che, secondo la casa, può scattare da 0 a 100 km/h in soli 5 secondi e toccare i 257 km/h. Già in vendita negli Stati Uniti da alcuni mesi, ora la Grand Cherokee 6.4 SRT è arrivata in Italia. Come fa intuire il nome, sotto il cofano si nasconde un poderoso motore aspirato “6400”: è un otto cilindri a V da 468 cavalli, una “follia” secondo i parametri europei (nel nostro paese, solo per il superbollo si pagano quasi 4.000 euro l'anno). Riconoscere la SRT è facile: se vi sfuggissero i cerchi di 20 pollici dal quale fanno capolino le pinze rosse dei freni della Brembo (secondo la Jeep permettono di arrestare questa Grand Cherokee, lanciata a 100 km/h, in appena 35 metri), date un’occhiata ai paraurti modificati, allo spoiler posteriore o ai due “crateri” nel cofano che estraggono l'aria calda dal vano motore. E, se non bastasse, dalla parte posteriore sbucano due minacciosi terminali di scarico.

Dotazione da leccarsi i baffi

Entrati nello spazioso abitacolo, rispetto alle altre Grand Cherokee (qui la prova della 3.0 CRD Overland) si notano gli inserti in vera fibra di carbonio nella plancia, i sedili molto profilati (regolabili elettricamente e rivestiti in pelle, scamosciata al centro) col logo SRT nei poggiatesta, la pedaliera sportiva in acciaio spazzolato e il volante: appiattito in basso, riscaldabile e dotato di palette per comandare il cambio. Di serie, questa versione offre anche il doppio tetto, panoramico e apribile elettricamente, un sistema d’intrattenimento e navigazione satellitare con schermo sensibile al tocco (ma dalla grafica un po’ datata) e un impianto audio Harman Kardon da ben 825 watt e con 19 altoparlanti. Per la sicurezza, non manca il cruise control che mantiene la distanza prestabilita dalla vettura che ci precede, il sistema che avvisa del pericolo di una collisione, quello che rileva i veicoli nell'angolo cieco degli specchietti e il Rear Cross-path detection: durante la retromarcia, per esempio quando si esce da un parcheggio e si ha la visuale occupata dalle vetture accanto, avverte il guidatore del sopraggiungere di veicoli.

Americana verace

La Jeep Grand Cherokee 6.4 SRT non pretende di essere una vettura razionale: è vistosa, emette un ruggito dagli scarichi che annuncia il suo arrivo già da lontano, ha le prestazioni di una supercar e consuma quanto una Ferrari. Infatti, nonostante il sistema che disattiva metà dei cilindri quando si viaggia a velocità costante, nel nostro primo contatto su veloci strade extraurbane e autostrade il computer di bordo non ha mai segnato più di 5 km/l di media (contro i 7,1 dichiarati). Lo sterzo, ritarato rispetto a quello delle altre Grand Cherokee, è sufficientemente diretto e preciso. E le pinze “mordono” con decisione gli enormi dischi dei freni, trasmettendo sicurezza. Un selettore vicino alla leva del cambio permette di scegliere fra cinque programmi di guida: modificano la risposta dell'acceleratore, la gestione del cambio e la rigidità degli ammortizzatori (che sono idraulici anziché pneumatici come quelli delle altre Jeep Grand Cherokee: nella SRT l'altezza da terra è fissa, a 20 cm). In “snow” e “tow”, la ripartizione della coppia è uguale fra assale anteriore e posteriore: il primo programma è per la guida sulla neve, il secondo per trainare pesanti carrelli. Nella funzione “auto”, invece, alle ruote anteriori arriva solo il 40% della coppia, l'elettronica intuisce lo stile di guida di chi è al volante e regola di conseguenza i parametri: è la modalità che si attiva ogni volta che si avvia il motore.

Prestazioni brucianti

Ma per togliere realmente la briglia alla mandria di cavalli della Jeep Grand Cherokee 6.4 SRT, bisogna spostare il selettore su “Sport” o su “Track”. In questo modo, il 65% della coppia viene inviata all'asse posteriore, dove un vero differenziale autobloccante (meccanico e controllato elettronicamente) si occupa di ripartirla fra le ruote. Se, poi, già in posizione “Auto” la taratura degli ammortizzatori fa arrivare un po’ di scossoni alla schiena degli occupanti, in “Sport” ogni minima irregolarità della strada diventa evidente; e in “Track” (la modalità dedicata alla guida in pista o alle superfici stradali estremamente lisce: permette pure di staccare completamente l'Esp) i contraccolpi nella schiena sono davvero fastidiosi. In compenso, in ciascuna di queste modalità, la Jeep Grand Cherokee 6.4 SRT diventa insospettabilmente agile (per quanto possa esserlo una vettura di questa taglia): nelle curve, la tendenza ad “andare dritti” è abbastanza limitata (grazie al lavoro dell'elettronica e del differenziale posteriore) e la potenza del V8 catapulta letteralmente la vettura verso la curva successiva. Ogni sorpasso avviene in un baleno, accompagnato dalla coinvolgente colonna sonora che esce dagli scarichi. Sottotono, invece, il cambio automatico: si tratta di una comune unità a convertitore di coppia e cinque rapporti, priva del riduttore (e qui siamo d’accordo) ma non abbastanza veloce, e questo non va bene. Lo sanno anche alla Jeep, tant’è per il 2013 la Grand Cherokee 6.4 SRT ne avrà uno nuovo, e con otto rapporti.

Secondo noi

PREGI
> Dotazione. L’auto ha una dotazione invidiabile: offre di serie non soltanto il navigatore satellitare e il tetto panoramico apribile, ma anche il cruise control che mantiene la distanza dal veicolo che ci precede.
> Motore. Elastico e potente, affascina con la sua semplicità (niente sovralimentazione, iniezione diretta, recupero dell'energia in frenata o altre “modernità”). E ha un suono travolgente.

DIFETTI
> Cambio. Non è abbastanza veloce nel rispondere ai comandi manuali impartiti con le levette al volante.
> Comfort. Anche in modalità “Auto” (la più confortevole), le sospensioni lasciano filtrare qualche scossone di troppo: alla lunga, può dare fastidio.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 6.417
No cilindri e disposizione 8 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 344 (468)/6250
Coppia max Nm/giri 624/4100
Emissione di CO2 grammi/km 328
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 (automatico sequenziale) + retromarcia
Trazione Integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 485/194/175
Passo cm 291
Peso in ordine di marcia kg 2418
Capacità bagagliaio litri 457/1554
Pneumatici (di serie) 295/45 R 20
Oltre al possente 6.4 V8 della SRT8, la Jeep Grand Cherokee è disponibile con altri due motori a benzina: sono un 3.6 V6 da 286 CV e un 5.7 V8 da 352 CV. L'alternativa diesel, invece, è costituito dal 3.0 V6 CRD dell'italiana VM declinato in due livelli di potenza: 190 e 241 CV. Tutti i motori sono abbinati alla trazione integrale e al cambio automatico a cinque rapporti, con ridotte.
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
3.6 V6 Overland 57.200 benzina 3.604 286/210 206 9,1 9,1 256 2354
5.7 V8 Overland 65.200 benzina 5.654 352/259 225 8,7 7,1 329 2499
6.4 V8 Hemi SRT 76.000 benzina 6.417 468/344 257 4,9 7,1 328 2458
3.0 CRD Laredo 45.700 gasolio 2.987 190/140 191 10,2 12,0 218 2347
3.0 CRD Limited 52.700 gasolio 2.987 241/177 202 8,2 12,0 218 2347
3.0 CRD Overland 61.200 gasolio 2.987 241/177 202 8,2 12,0 218 2347
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Ritratto di TurboCobra11
13 giugno 2012 - 00:10
Classica americanata che oramai non si abbina più con i canoni di crisi a cui siamo abituati, ma si deve ammettere, il motore è uno spettacolo un Hemi V8 senza le modernità come scritto nell'articolo, mi ricorda il Generale Lee(presente Hazzard?!). ...Ciao!
Ritratto di Micrista
13 giugno 2012 - 00:27
sull'home page l'ho vista e mi sembrava la faccia del diavolo(in senso buono)...poi 5 secondi nello 0-100
Ritratto di atalanta
16 giugno 2012 - 12:48
dopo 2 anni dal debutto un piccolo ritocco sul paraurti
Ritratto di felice gianfrancesco
13 giugno 2012 - 00:36
Non è male il motore classico bestione americano,grande cubatura e tanta coppia,ho notato anche che hanno aumentato il regime di rotazione;mi rimane solo il dubbio che sia un HEMI,visto che è a 4 valvole
Ritratto di francesco alfista
13 giugno 2012 - 01:40
bello e tecnologico....sopratutto nella trazione....l unica cosa "vecchio stile" e' il motore....in questo suv....!!!
Ritratto di SaverioS
13 giugno 2012 - 17:46
una "telefonatina" a Marchionne e ci fai montare il motore a gasolio della Alfa Romeo Giulietta...... sicuramente non sarà un motore " old style " quello della giulietta......
Ritratto di francesco alfista
13 giugno 2012 - 18:45
la giulietta ha motori efficienti e premiati...quindi nn dire c...e e risparmiati battutine..."crucco"..!!
Ritratto di ShaneJJ
13 giugno 2012 - 02:26
Non si capisce perchè queste auto che nacquero come mezzi per superare sterrati e andare a cuor leggero su buche ed avvallamenti siano diventate con il tempo dei mezzi bandiera del nonsense totale. Una vettura sportiva non pesa 2 tonnellate e mezza e di sicuro non è alta 20 o 30 cm da terra... Magari vengo da un altro pianeta ed intendo l'auto in maniera diversa ma secondo me ogni categoria ha dei modelli fatti apposta, questa non appartiene a nessuna categoria. A questo punto meglio un'audi 2.0 tdi, tanto... Motore coppioso per motore coppioso punterei su uno qualsiasi degli svariati modelli audi, magari grigia chiara e con i copricerchi, giusto per far capire che sono italiano. Riferimenti ad appassionati di auto tedesche sono puramente casuali.
Ritratto di marlon84
15 giugno 2012 - 10:57
4
ma piu che nella nostra mentalità questo tipo di auto è molto diffusa nella mentalità americana.. suv enorme con motore altrettanto enorme. Poi capisco anche il ragionamento aziendale, visto che in america la si vende, a quel punto visto che l'hanno in listino la vendono anche in europa (se c'è qualcuna disposto a comprarsela), difatti immaggino andrà su ordinazione (te la importeranno dall'america).. C'è anche da dire che ormai queste auto non sono piu comprate per le loro vere qualità.. il g.cherokee con motore diesel e gomme artigliate ci va alla grande.. ma tu hai mai visto qualcuno farci fuoristrada serio?
Ritratto di P206xs
13 giugno 2012 - 09:20
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