
Più lunga di 16,5 cm, più larga di 5,5 cm e più alta di 11 cm rispetto al modello precedente, la Lexus ES è cresciuta parecchio, ma il tetto spiovente e la corta coda che prosegue l’andamento inclinato del lunotto in qualche modo dissimulano i ben 514 cm di lunghezza di questa grande berlina di lusso giapponese.
I cambiamenti nello stile sono evidenti: resta una quattro porte dalla linea filante, ma ora ha forme aggressive, con marcate nervature nel cofano e nella fiancata e sottili luci diurne a led a forma di fulmine. Un po’ “infelice” la posizione dei fari principali e delle frecce posteriori; essendo agli angoli dei paraurti, rischiano facilmente di danneggiarsi in caso d’urto.

Novità importanti anche sul fronte della meccanica: per la prima volta nel corso della sua lunga storia (l’auto è giunta all’ottava generazione e l’antenata più lontana è del 1989), la Lexus ES c’è anche in due versioni elettriche: la 350e con la trazione anteriore e 224 CV (da 67.600 euro) e la bimotore 500e, 4x4 con 119 CV in più e prezzi da 72.700 euro; in Italia affiancano la 300h che abbiamo guidato, una full hybrid a trazione integrale con 201 CV.

La Lexus ES 300h è mossa da un 2.5 a benzina da 143 CV e due motori a corrente. Quello anteriore da 149 CV fa il paio con quello al posteriore, che di cavalli ne ha 94 in meno ma consente di avere tutte le ruote in presa sull’asfalto (e, quindi, più grip sui fondi viscidi).
Pimpante in ripresa, la ES sa curvare con buona rapidità, ma gli ingombri extra-large e il peso a vuoto di 1.880 kg limitano l’agilità di questa maxi berlina, il cui sistema ibrido dà il meglio nella guida rilassata (anche in termini di consumi: la casa promette una media di 20,4 km/l e noi, a fine test, nel cruscotto abbiamo letto poco meno di 19).

Lavorano bene pure le sospensioni, che lisciano con efficacia le imperfezioni della strada senza far barcollare l’auto nei cambi di direzione più repentini. I fruscii e il rumore di rotolamento delle ruote di 19” quasi non si avvertono, ma non si può dire lo stesso del possente rombo del quattro cilindri, che però filtra nell’abitacolo solo nelle riprese più decise, quando la particolare trasmissione manda molto su di giri il motore.
La visibilità è buona davanti, mentre dietro si vede poco e il monitor integrato nello specchietto interno, pur offrendo una visuale molto più ampia di quella che si ottiene dal lunotto, costringe l’occhio a cambiare messa a fuoco per valutare il traffico retrostante: è più comodo tenere spento lo schermo e, in manovra, affidarsi alle nitide immagini riprese dalle telecamere a 360º (di serie nella ricca Luxury del test insieme al valido head-up display che, tra le tante informazioni, ne riporta anche alcune relative ai numerosi e sofisticati aiuti elettronici alla guida).

Al contrario della carrozzeria, gli interni della Lexus ES non sono affatto vistosi e, nella loro semplicità, danno un’idea di lusso e raffinatezza. L’ampio tetto apribile in vetro con tendina parasole motorizzata aggiunge un tocco di luce all’abitacolo, dove spiccano i rivestimenti in soffice pelle traforata per i sedili (a scelta nei colori bianco, nero o tabacco e di serie anche nella “base” Executive) e in plastica morbida per le parti più visibili.
Poco curata invece, per una vettura di questa categoria, la zona inferiore dei pannelli delle porte, con tasche prive di rivestimento in moquette. Quanto allo spazio, quello nel bagagliaio è in linea con quello delle rivali (493 litri a divano in uso) e si sfrutta bene, mentre sul divano abbonda solo per chi siede ai lati: la seduta centrale rialzata e rigida fa sì che chi è più alto di 175 cm tocchi il soffitto con la testa.

Alcuni tasti, tra cui quelli per la regolazione della temperatura del “clima” bizona, per sbrinare il parabrezza e il lunotto e per attivare la funzione di parcheggio automatico, sono “annegati” in una sottile fascia sotto il nitido e reattivo schermo “touch” centrale di 14”: si illuminano solo una volta accesa l’auto e sono facili da raggiungere.
Le informazioni principali del ricco sistema multimediale, tra cui le mappe del navigatore, si ritrovano anche nel cruscotto digitale di 12,3”, di facile lettura, ampiamente configurabile e ben integrato in un supporto foderato in tessuto scamosciato.

D’effetto le luci ambiente, che si possono scegliere in 50 colori diversi e consentono di creare animazioni che accompagnano il potente e nitido suono dell’hi-fi della specialista Mark Levinson con 17 altoparlanti. Ne ha sette in meno l’impianto della Executive, che costa € 4.200 in meno e che, oltre all’hi-fi e ai fari a matrice di led, di fatto fa rinunciare solo a servizi remoti come la possibilità di sbloccare le serrature delle porte o parcheggiare l’auto con l’App della casa.
| Motore termico | |
| Carburante | benzina |
| Cilindrata cm3 | 2487 |
| No cilindri e disposizione | 4 in linea |
| Potenza massima kW (CV)/giri | 105 (143)/n.d. |
| Coppia max Nm/giri | 227/3200-3300 |
| Motori elettrici anteriori | |
| Potenza massima kW (CV) | 204 (150) |
| Coppia max Nm | 270 |
| Motore elettrico posteriore | |
| Potenza massima kW (CV) | 41 (55) |
| Coppia max Nm | 123 |
| Potenza massima compessiva kW (CV)/giri | 148 (201) |
| Emissione di CO2 grammi/km | 112 |
| No rapporti del cambio | automatico CVT + retromarcia |
| Trazione | integrale |
| Freni anteriori | dischi autoventilanti |
| Freni posteriori | dischi autoventilanti |
| Le prestazioni dichiarate | |
| Velocità massima (km/h) | 195 |
| Accelerazione 0-100 km/h (s) | 7,7 |
| Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) | 20,4 |
| Quanto è grande | |
| Lunghezza/larghezza/altezza cm | 514/192/155 |
| Passo cm | 295 |
| Peso in ordine di marcia kg | 1880 |
| Capacità bagagliaio litri | 493 |
| Pneumatici (di serie) | 235/55 R 19 |
| Serbatoio litri | n.d. |



























