PRIMO CONTATTO

Opel Corsa: divertente, ma non sempre pratica

La nuova Opel Corsa è un’utilitaria moderna e piacevole da guidare, soprattutto col 1.2 turbo da 131 CV abbinato al rapido cambio automatico. Migliorabile l’accessibilità posteriore. Open weekend nelle concessionarie il 23 e 24 novembre.
Pubblicato 22 novembre 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 20.750
  • Consumo medio (dichiarato)

    17,9 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    103 grammi/km
  • Euro

    6d
Opel Corsa
Opel Corsa 1.2 turbo 130 CV GS Line AT8
Generazione rivoluzionaria

L’abbiamo “assaggiata” ancora prima di conoscerne le forme definitive (leggi qui le impressioni di guida del prototipo) e ora è venuto il momento di scoprirne ogni dettaglio. Stiamo parlando della nuova Opel Corsa, giunta alla sesta generazione dopo oltre 13,6 milioni di unità (più di 1,6 soltanto in Italia) vendute in 37 anni. Si tratta di un modello di rottura, per diversi aspetti. Anzitutto, perché nasce all’interno del gruppo PSA (del quale la Opel fa parte da marzo 2017), sulla stessa piattaforma modulare CMP, Common Modular Platform, utilizzata anche per la nuova Peugeot 208 (leggi qui il primo contatto) e DS 3 Crossback (qui il test drive della versione a batteria), con tutto quello che ne deriva.

Proprio come per le sue “parenti” francesi, l’offerta di sistemi di alimentazione spazia dai più classici motori termici, a benzina o diesel con potenze da 75 a 131 cavalli, alla versione elettrica. Ma è solo uno dei vantaggi offerti dalla nuova piattaforma, che porta con sé tanti altri contenuti tecnologici. In primis, nei sistemi di assistenza alla guida che la nuova Opel Corsa può offrire: si va dal sistema di riconoscimento dei segnali stradali al rilevatore di stanchezza, dalla frenata automatica d’emergenza con riconoscimento dei pedoni al mantenimento in corsia. Tutte funzioni che sono di serie fin dalla versione base, mentre pagando si può avere un sistema anti-tamponamento e investimento più evoluto (fra l’altro, riconosce anche i ciclisti oltre ai pedoni ed è attivo anche al buio) abbinato al cruise control adattativo: si ritrovano nel Radar pack, a 550 euro.

Nei pacchetti Rear View Camera (650 euro) e Park&Go (750), invece, ci sono sia la retrocamera, utile vista la scarsa visibilità dal lunotto, sia i sensori per l’angolo cieco dei retrovisori. Tra gli extra (a 600 euro) anche i raffinati fari a matrice di led: una dotazione esclusiva fra le utilitarie, che impedisce di abbagliare gli altri conducenti senza rinunciare a un fascio di luce potente e che illumina a grande distanza. Gli ordini della nuova Opel Corsa sono già aperti e proprio nel prossimo weekend, quello del 23-24 novembre, sarà possibile vedere e provare, la nuova utilitaria tedesca nelle concessionarie italiane. I prezzi partono da 15.550 euro per la 1.2 da 75 cavalli e arrivano a 33.000 per la versione a corrente, ma fino al 31 dicembre è già prevista una promozione, con un bonus di 3.000 euro in caso di rottamazione o permuta di un usato.

Una carrozzeria e tante versioni

Proposta solo a cinque porte, la nuova Opel Corsa vanta, come accennato, un’ampia offerta di motori. Il 1.2 a tre cilindri a benzina è stato declinato in tre diverse potenze: 75, 101 e 131 cavalli. Nel primo caso rinuncia al turbo ed è abbinato a un cambio manuale a cinque marce, mentre la versione intermedia fa scegliere fra la trasmissione classica (a sei rapporti) e il raffinato automatico a otto marce. Quest’ultimo è di serie per la variante al momento più potente, che è anche la protagonista del nostro test. Unica, invece, la versione turbodiesel, con un 1.5 da 102 cavalli e cambio manuale a sei marce o automatico con otto rapporti. Per loro l’omologazione è Euro 6d-Temp, mentre i modelli a benzina sono già Euro 6d (la normativa a oggi più “verde”). E per chi fa dell’ecologia la principale ragione d’acquisto, c’è la Corsa-e, spinta da un motore elettrico da 136 cavalli alimentato da batterie poste sotto il pianale (secondo la casa assicurano un’autonomia di 330 km, misurati in base al ciclo WLTP) per tenere basso il baricentro, nonostante il notevole peso complessivo dell’auto: si parla di 1455 kg, conducente e passeggeri esclusi. 

Alleggerita

Le versioni con motori “termici” della nuova Opel Corsa fanno invece della leggerezza uno dei punti di forza. La “base” pesa solo 980 kg, e anche per le varianti più potenti l’ago della bilancia non sale troppo: 1090 kg per la 1.2 da 101 CV (stesso peso per la diesel) e 1158 per quella da 131 CV, che come accennato è anche automatica. Valori che puntano a dare agilità e a ottenere un valido rapporto fra prestazioni e consumi. Rispetto al vecchio modello, a parità di configurazione sono stati tolti ben 108 kg, di cui 40 grazie alla nuova struttura, 15 nel passaggio dei motori da quattro a tre cilindri e 10 nei sedili (5,5 davanti e 4,5 dietro). Altri 2,4 sono stati risparmiati con l’adozione di un cofano in alluminio, nonostante le sue dimensioni siano cresciute (e non di poco) rispetto a quello del vecchio modello. 

La nuova Opel Corsa fa anche dell’aerodinamica una delle sue armi per ridurre i consumi. Alla carenatura del fondo e all’adozione di uno spoiler posteriore è stata abbinata una mascherina “attiva”, con griglie che si aprono solo quando serve raffreddare il motore: una “chicca” per un’utilitaria. Anche grazie a questi accorgimenti, il coefficiente di penetrazione aerodinamica Cx ha un valore invidiabile (0,29), mentre il resto lo fa la riduzione della superficie frontale in virtù dell’abbassamento del tetto.  Il nuovo modello, infatti, è alto 143 cm (5 in meno di prima). La lunghezza è passata da 402 a 406 cm, mentre in larghezza sono stati aggiunti 3 cm, arrivando a 177. Queste nuove proporzioni conferiscono più dinamismo, e ancor di più nella versione GS Line del nostro test.

Grazie ai paraurti dal taglio deciso, al terminale di scarico cromato e alle cornici dei finestrini di colore nero lucido, la Opel Corsa GS Line aggiunge un bel tocco di sportività. Che si ritrova anche nell’abitacolo, dove non mancano un soffitto nero, sedili avvolgenti con cuciture rosse e striscia centrale a contrasto e la pedaliera in alluminio. Più sobria la Elegance, che ha lo stesso prezzo ed è completa di dettagli cromati e di luci ambiente a led anteriori e posteriori, mentre la “base” Edition fa risparmiare 1.600 euro, pur senza rinunciare al “clima” manuale né allo spoiler alla sommità del lunotto (seppur di dimensioni ridotte rispetto alla GS Line). Tutte possono contare su una plancia dalle forme moderne, realizzata con materiali gradevoli al tatto (la GS Line ha anche un accattivante inserto sottile inserto rosso che va da porta a porta). E soprattutto anche la base offre contenuti tecnologici non comuni tra le utilitarie, come i già citati sistemi di assistenza alla guida.

Solo pochi dettagli “parlano francese”

Parlando dell’abitacolo della Opel Corsa, si nota al centro della plancia (ma un po’ troppo in basso) il sistema multimediale con schermo a sfioramento di 10” (quello di serie, salvo che per la versione base, è di 7”): costa 850 euro, ma include il anche il navigatore, che da solo ne varrebbe 450, oltre alle funzioni Apple CarPlay e Android Auto presenti anche nella versione più piccola. Per le versioni Elegance e GS Line completa la dotazione il cruscotto digitale di 7”, seppur meno spinto nella grafica rispetto a quello della Peugeot 208. Rispetto a quest’ultima cambia tutto il design, che è più sobrio e razionale, con tanto di pratici (ma anch’essi posti un po’ in basso) comandi fisici per gestire il “clima” senza dover accedere ai menu del multimediale. Poco funzionali, invece, i diffusori dell’aria che non hanno una rotella di regolazione del flusso: per chiuderli vanno orientati tutti di lato. Abbassando lo sguardo sulla consolle spicca la futuribile leva del cambio automatico, ripresa dalla “cugina” francese, come pure i tasti degli alzavetro nelle porte. Dettagli che comunque non tolgono un briciolo di personalità alla nuova Corsa, che mantiene il Dna Opel, nell’abitacolo come nel design esterno.

Prima ancora di passare alle sensazioni che la nuova Opel Corsa regala nella guida, saggiamo il comfort dei sedili posteriori. Tolto un non proprio agile accesso, per via delle porte piccole (il battente sporge di quasi 15 cm rispetto allo schienale del divano), una volta a bordo si sta comodi, per lo meno in due. Lo spazio in altezza e quello per le gambe sono buoni, e anche la larghezza non è niente male. Meno confortevole il posto centrale, ma parliamo pur sempre di un’utilitaria. E per un’utilitaria non è piccolo neppure il baule: la casa dichiara una capienza minima di 309 litri, che sale a 1081 con il divano reclinato. L’altezza da terra della soglia di carico (70 cm) e lo scalino di 19 cm fra quest’ultima e il fondo del baule non aiutano a caricare gli oggetti pesanti, ma è anche vero che la gran parte delle rivali non fa meglio. Tranne le poche che offrono in opzione il piano di carico regolabile. 

Fra le curve è piacevole

È arrivato il momento di metterci al volante della nuova Opel Corsa. La seduta piuttosto bassa (3 cm in meno rispetto al vecchio modello) dà un senso di sportività, e fin dalle prime curve fa sentire più a contatto con l’auto. Lo sterzo è pronto e la tenuta di strada elevata. Va detto che l’auto del test montava pneumatici 205/45 R 17, che sono optional (300 euro) per la GS Line: di serie avrebbe le 195/55 R 16, sempre su cerchi in lega. Sarà anche a causa delle gomme ribassate che il comfort sui fondi irregolari non è impeccabile: anzi, l’auto è piuttosto “dura”. Inoltre in accelerazione il motore potrebbe essere più silenzioso: fa sentire la “rombosità” tipica dei tre cilindri, che comunque non si avverte ad andatura costante. Ma, vista la vivacità che offre ai bassi e medi regimi, il 1.2 da 131 cavalli si fa ampiamente perdonare. A supportarlo, come accennato, c’è un cambio automatico a otto rapporti, che oltre ad avere le palette al volante, si rivela rapido. Soprattutto nella modalità Sport (le altre due sono Eco e Normal), che varia anche la consistenza dello sterzo e la risposta, oltre che enfatizzare (artificialmente) il rombo del motore. Non ci sono parsi eccessivi i consumi, che, dopo circa 80 km di guida su strade veloci e saliscendi, il computer di bordo indicava in quasi 15 km/litro. Ovviamente li valuteremo meglio in occasione di una prova completa, con i nostri strumenti e sui nostri soliti percorsi ad andature prestabilite (leggi qui per saperne di più).

Secondo noi

Pregi
> Cambio automatico. La trasmissione a otto marce della versione del test è rapida e ben assortita col 1.2 turbo. E ha pure le palette al volante.
> Guida. Si apprezzano la prontezza dello sterzo e la buona tenuta di strada.
> Tecnologia. Tanti i dispositivi di sicurezza già dalla versione base. E poi ci sono “extra” raffinati, come i fari a matrice di led.

Difetti
> Accessibilità posteriore. Il battente delle porte è d’intralcio nell’entrare e nell’uscire.
> Bocchette del “clima”. Sono prive della rotella di regolazione della portata. Vanno girate di lato per chiuderle.
> Comfort con i cerchi di 17”. Sui fondi irregolari le gomme ribassate (optional) fanno sobbalzare un po’ troppo. 

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 1199
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 96 (131)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 230/2750
Emissione di CO2 grammi/km 103
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 208
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,7
Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) 17,9
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 406/177/173
Passo cm 254
Peso in ordine di marcia kg 1158
Capacità bagagliaio litri 309/1081
Pneumatici (di serie) 195/55 R16

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Opel Corsa 1.2 turbo 130 CV GS Line AT8
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Ritratto di Er sentenza
22 novembre 2019 - 13:10
Imporre l'automatico sul 130cv e' una scelta folle. Parliamo di un'utilitaria,non di un'auto per agenti di commercio. Il risultato e' un listino gonfiato quasi del 10%, affidabilita' scadente nel lungo periodo e consumi alti. 15km/l rilevati nell'articolo sono un dato penoso per un seg.b con un 3 cilindri. Pero', va detto che modifica il rombo del motore, così chi la compra, anche se non e' capace di mettere le marce da solo puo' fingersi Vettel. Ennesima macchinetta da nerd, voto 3
Ritratto di BioHazard
22 novembre 2019 - 13:19
Esatto con pochi € in più si passa al segmento superiore...
Ritratto di deutsch
25 novembre 2019 - 10:32
4
la versione identica, tecnicamente, anche se più bella della peugeot costa € 4000 in più. mica bruscoliniiiiiii
Ritratto di Reallyfly
22 novembre 2019 - 13:22
Ma ormai chi compra un cambio manuale?
Ritratto di neuropoli
23 novembre 2019 - 06:55
penso quegli sportivi di vecchia scuola.
Ritratto di Probos
23 novembre 2019 - 18:36
Lo compra chi non vuole spegnere il cervello e delegare la sua vita al silicio
Ritratto di vittobra
27 novembre 2019 - 09:18
risposta azzeccata !
Ritratto di Cruiser956
28 novembre 2019 - 19:38
1
Esatto !! Comunque è innegabile che è una gran comodità
Ritratto di Ligos
26 novembre 2019 - 10:03
Io. L'automatico non mi piace
Ritratto di Gili Preda
26 novembre 2019 - 11:29
2
qualcuno a cui è rimasto una briciola di cervello ?
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