
Dopo una lunga assenza, la sigla GTi torna su una Peugeot sportiva. Questa volta, però, niente motore a benzina e cambio manuale: la nuova Peugeot E-208 GTi è una piccola elettrica. Il motore, anteriore, sviluppa 281 CV, sufficienti per passare (secondo la casa) da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi; la velocità massima è limitata a 180 km/h.
La meccanica è strettamente imparentata con quella di altre piccole elettriche sportive del gruppo Stellantis, come la Lancia Ypsilon HF e la Opel Corsa GSE. Per tenere sotto controllo tutta quella potenza, rispetto alle versioni più “tranquille” (le e-208 con 136 o 156 CV), l’assetto è stato ribassato di 25 mm, le carreggiate sono più larghe di 56 mm davanti e di 28 dietro e al retrotreno è stata aggiunta una barra antirollio.
Specifiche anche le molle e gli ammortizzatori, questi ultimi dotati di tamponi di fine corsa idraulici invece che in materiale sintetico (consentono di smorzare in modo più progressivo i movimenti delle ruote, ottenendo un miglior compromesso fra controllo del rollio e comfort). Non manca infine un differenziale autobloccante meccanico integrato nel riduttore del motore, che indirizza al potenza sulla ruota che ha più grip, limitando gli slittamenti.

La Peugeot e-208 GTi si distingue dalle versioni meno potenti senza ricorrere ad appendici troppo vistose. I passaruota allargati e le carreggiate generose le conferiscono un aspetto ben “piantato a terra”, mentre i cerchi di 18 pollici richiamano nel disegno quelli forati della storica 205 GTi degli anni 80 e 90.
Completano la caratterizzazione lo spoiler anteriore in tinta con la carrozzeria, quello posteriore nero lucido con la parte inferiore rossa, il diffusore aerodinamico e i numerosi dettagli rossi nella mascherina, nei passaruota e nel logo. Di serie c’è anche il tetto nero a contrasto. I richiami alla 205 GTi proseguono nell’abitacolo.
La moquette, i tappetini e le cinture di sicurezza sono rossi, così come la fascia centrale dei sedili e numerose cuciture. I sedili anteriori, con poggiatesta integrato e fianchetti pronunciati, sono rivestiti in tessuto, ecopelle e Alcantara: risultano comodi e trattengono bene il corpo nelle curve.

Davanti al guidatore resta il caratteristico i-Cockpit della Peugeot, con il piccolo volante posizionato più in basso del cruscotto digitale. Nella guida sportiva la corona compatta si apprezza, perché contribuisce a trasmettere una sensazione di prontezza nei cambi di direzione.
Meno convincente, invece, la posizione di guida: le regolazioni del volante non sono abbastanza estese e chi è alto circa 180 cm deve trovare un compromesso: per vedere interamente il cruscotto occorre tenere la corona molto in basso, quasi a contatto con le ginocchia, anche abbassando completamente il sedile.
Alzandola si sta più comodi, ma una parte delle informazioni viene coperta. Il cruscotto digitale utilizza una visualizzazione tridimensionale, con alcune indicazioni che sembrano sovrapporsi su piani differenti. È abbastanza chiaro e può essere configurato dallo schermo centrale, che serve anche per selezionare le pagine specifiche della GTi.

Il sistema multimediale comprende il navigatore connesso TomTom e la compatibilità senza cavo con Apple CarPlay e Android Auto. La risposta ai comandi è sufficientemente rapida, ma grafica e organizzazione dei menu appaiono meno moderne e intuitive rispetto a quelle dei migliori sistemi di ultima generazione.
Quando si accelera, gli altoparlanti riproducono nell’abitacolo un suono artificiale vagamente ispirato a quello di un motore a benzina, che varia in funzione della velocità e della pressione sull’acceleratore. Si può disattivare, ma trovare l’impostazione nei numerosi menù non è immediato.
La dotazione di serie è ricca e comprende anche il cruise control adattativo con mantenimento al centro della corsia, il sistema di telecamere, i fari full led, la ricarica trifase a 11 kW e la predisposizione per la funzione V2L, che consente di alimentare dispositivi esterni utilizzando l’energia della batteria.

I 281 CV si sentono tutti. La Peugeot e-208 GTi risponde con grande prontezza e acquista velocità in pochi istanti: le prestazioni sono notevoli per una vettura lunga appena 410 cm. Il lavoro più riuscito, però, riguarda la guidabilità. Le sospensioni sono rigide, come ci si aspetta da una GTi, ma assorbono bene avvallamenti e imperfezioni senza fare saltellare la vettura.
Il risultato è un comportamento composto anche sulle strade rovinate, che permette di mantenere premuto l’acceleratore con una certa sicurezza quando l’asfalto non è perfettamente regolare. Nelle curve il differenziale autobloccante meccanico aiuta a scaricare a terra la potenza e limita sensibilmente l’allargamento della traiettoria in uscita.
L’efficacia rimane elevata anche quando la strada è umida, con l’avantreno che continua a seguire i comandi del guidatore senza eccessivo sottosterzo. Lo sterzo è abbastanza pronto e preciso, senza però distinguersi per ricchezza di informazioni trasmesse al guidatore.
Nella modalità Sport i controlli elettronici lasciano più libertà di guida e la frenata rigenerativa viene esclusa, così da rendere più costante la risposta del pedale.

Proprio l’impianto frenante rappresenta uno degli aspetti meno convincenti. Sulla carta è adeguato alle prestazioni, grazie ai dischi anteriori di 355 mm e alle pinze fisse dello specialista Alcon a quattro pistoncini.
Nella prima parte della corsa la risposta è poco incisiva e, per rallentare tanto, bisogna premere con parecchia forza. Non è tanto la potenza dell’impianto a mancare, quanto immediatezza e modulabilità. Un limite che si nota soprattutto perché il resto della vettura risponde rapidamente ai comandi e invita a mantenere un ritmo sostenuto.

La batteria ha una capacità lorda di 54 kWh, dei quali 51 utilizzabili. Il sistema di raffreddamento è stato modificato per mantenere costanti le prestazioni anche durante un utilizzo intenso. L’autonomia media dichiarata nel ciclo WLTP varia in base agli pneumatici.
Con le Michelin Pilot Sport 4S 215/40 R18 di serie, più adatte alla guida sportiva, la percorrenza dichiarata è di 352 km. Scegliendo senza sovrapprezzo le Hankook Ventus S1 Evo3, ottimizzate per ridurre la resistenza al rotolamento, si sale a 375 km. Non sono valori elevati e, sfruttando spesso le prestazioni, la percorrenza reale cala sensibilmente.
A limitare ulteriormente la versatilità è la ricarica in corrente continua, che si ferma a 100 kW: il passaggio dal 20 all’80% richiede poco meno di 30 minuti nel caso migliore, un dato soltanto discreto. In corrente alternata sono accettati fino a 11 kW, mentre con una wallbox da 7,4 kW servono 4 ore e 40 minuti.

La Peugeot e-208 GTi costa 44.900 euro. La dotazione comprende quasi tutto ciò che serve, oltre a componenti tecnici costosi come il differenziale autobloccante, i grandi freni anteriori e le sospensioni specifiche.
Resta comunque una cifra elevata per un’utilitaria, per quanto elettrica e molto potente. La E-208 GTi si rivolge quindi soprattutto a chi cerca una piccola elettrica realmente efficace nella guida brillante ed è disposto ad accettarne i limiti nei viaggi.
| Motore elettrico | trifase |
| Potenza massima complessiva kW (CV) | 207 (281) |
| Coppia max Nm | 345 |
| Tipo batteria | ioni di litio |
| Tensione - capacità | 400 V - 51 kWh |
| Potenza max di ricarica dalle colonnine | |
| In corrente alternata | 11 kW |
| In corrente continua | 100 kW |
| Tempo di ricarica | 5 ore e 45 (a 11 kW) |
| Trazione | anteriore |
| Freni anteriori | dischi autoventilanti |
| Freni posteriori | dischi |
| Le prestazioni dichiarate | |
| Velocità massima (km/h) | 180 |
| Accelerazione 0-100 km/h (s) | 5,5 |
| Autonomia (km, ciclo WLTP) | 375 |
| Quanto è grande | |
| Lunghezza/larghezza/altezza cm | 410/177/141 |
| Passo cm | 256 |
| Posti | 5 |
| Peso in ordine di marcia kg | 1535 |
| Capacità bagagliaio litri | 309 |
| Pneumatici (di serie) | 215/40 R 18 |









