PRIMO CONTATTO

Toyota Auris: ha il “cuore verde”, ma non le manca il brio

La nuova generazione della Toyota Auris rinuncia a un po' di praticità per un "abito" più sportiveggiante: la versione ibrida condivide la raffinata meccanica della ben più costosa Prius. La sua vivacità è un vero "antistress" nel traffico, ma certi dettagli potrebbero essere più curati

29 novembre 2012
  • Prezzo (al momento del test)

    € 24.900
  • Consumo medio

    25,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    91 grammi/km
  • Euro

    5
Toyota Auris
Toyota Auris 1.8 HSD Lounge
4700 euro di sconto

La nuova Auris abbandona le forme dimesse per abbracciare un look decisamente più personale: più bassa di cinque centimetri e più lunga di tre, la nuova Toyota ha un muso aggressivo, caratterizzato dai sottili fari spigolosi, dalla griglia trapezoidale posizionata molto in basso e dal cofano spiovente. L'alta e liscia fiancata, poi, contrasta con i vetri sottili, mentre l'elaborata coda forse è la parte meno riuscita della vettura: il paraurti è fin troppo massiccio. Offerta in tre allestimenti, la Auris ha di serie l'Esp, 7 airbag, il climatizzatore automatico, la radio con prese Usb e Aux e il volante multifunzione. La versione Active aggiunge i fendinebbia, la telecamera di retromarcia e i cerchi in lega. La più ricca Lounge ha anche il "clima" bizona, fari e tergicristallo ad azionamento automatico e il sistema di parcheggio automatico.

Tutti i motori sono derivati da quelli dell'attuale generazione Auris, benché aggiornati: un 1.3 e un 1.6 a benzina (rispettivamente con 99 e 132 cavalli), due turbodiesel (1.4 da 90 CV e 2.0 da 124) più la versione ibrida, che abbiamo guidato. La Toyota Auris Hybrid dovrebbe (secondo la casa) coprire ben il 50% delle vendite in Italia e godrà per i primi tre mesi (l'auto arriverà nelle concessionarie a gennaio 2013, mentre per la versione famigliare si dovrà attendere fino a giugno) di un consistente sconto: 4.700 euro (comprensivi degli ecoincentivi statali che, se dovessero terminare prima della fine dell'offerta, verranno erogati dalla casa) su tutte le versioni. In questo modo, si potrà portare a casa una Auris Hybrid Active (la versione di ingresso per la ibrida) con 17.900 euro anzichè 22.600 (la Lounge passa da 24.900 a 20.200): meno della 1.3 in allestimento base, da 18.800 euro. Discreta la garanzia: 3 anni (5 sulle parti meccaniche ibride) o 100.000 km.

 
Personale, ma meno pratica
 
Anche l'abitacolo della Toyota Auris Hybrid abbandona le forme tondeggianti: ora dominano le linee nette, con la plancia sviluppata in orizzontale, plastiche scure ma anche punte di originalità (la consolle asimmetrica, al pari della cornice della leva del cambio, o le maniglie delle porte interne che sembrano lame). Nonostante alcuni "tocchi" (il rivestimento in pelle della plancia davanti al passeggero, ma solo sulla Lounge), ci sono elementi che “sanno un po' di vecchio”: come l'orologio nella consolle, il navigatore che pare quasi aftermarket e la grande spia che informa sulle eventuali cinture di sicurezza slacciate, tutti elementi non ben integrati nella plancia. Il passo avanti rispetto alla precedente Auris è notevole, ma la migliore concorrenza è ancora avanti su certi dettagli (il rivestimento dei pannelli delle porte è morbido solo per quelle anteriori e certe finiture non sono proprio "alla giapponese").
 
Davanti, comunque, lo spazio non manca (al contrario dei portaoggetti, pochi e non molto ampi; ed è pure sparito il secondo cassetto nella plancia). Anche dietro, i centimetri non sono pochi e il pavimento piatto non rende scomodo neppure il posto centrale; inoltre, a dispetto del tetto basso, solo chi supera i 190 cm di altezza tocca con la testa il soffitto. A non convincere è invece l'accesso al divano: le porte posteriori non sono molto ampie, non hanno un elevato angolo di apertura e la nuova forma costringe a chinare la testa più di prima per entrare. Discreto invece il baule: non è enorme (360 litri) ma più grande di prima, molto regolare e uguale per tutte le versioni, visto che la Toyota Auris Hybrid non colloca più al suo interno le batterie ma sotto il divano. Inoltre, un pratico fondo posizionabile su due livelli permette di avere un piano piatto che va dalla sogllia di carico ai sedili anteriori.
 
Più precisa ma non sportiva
 
Coerentemente con la nuova immagine "forte", anche il posto di guida è più sportiveggiante: si sta seduti 4 cm più in basso di prima (a parità di regolazione in altezza) e ci si trova davanti un volante più "in piedi". Il cruscotto a lancette informa sulla velocità mentre, sulla Auris ibrida, il contagiri è sostituito da un indicatore che mostra quando il motore elettrico fornisce potenza o ricarica le batterie (in frenata o rilascio, trascinato dalle ruote). Esattamente come sulla Prius o sulla precedente Auris (qui la nostra prova), al semaforo l'auto scatta con un certo brio mossa dall'unità elettrica, col 1.8 che si avvia solo in un secondo tempo. Insistendo col gas, però, il motore è tenuto su di giri dal complicato sistema di ingranaggi che sostituisce il cambio: la sensazione è simile a quella di quando si accelera a fondo con uno scooter, e il comportamento è amplificato selezionando con un tasto la modalità Power per chiedere di più al motore a benzina, al fine di aumentare le prestazioni (la casa parla di uno “0-100” in 10,9 secondi e di una velocità massima di 180 km/h: numeri da berlina "tranquilla", che paiono alla portata della Auris).
 
In modalità Eco, invece, l'elettronica gestisce la sinergia dei motori e dei servizi (come il climatizzatore) per minimizzare il consumo (i dati ufficiali parlano di 25,6 km/l, che salgono a 26,3 con i cerchi di 16" dell'allestimento Active; stimiamo che 17 km/l possa essere un valore più vicino alla realtà). Come sulle altre ibride della Toyota, non manca infine una modalità EV, per marciare solo col motore elettrico, per un massimo di 2 km e con velocità fino a 50 km/h. Guidata con dolcezza, la Toyota Auris Hybrid si rivela un "toccasana" per il traffico, grazie ai comandi leggeri (anche lo sterzo, che pure è stato reso più diretto del 10%) e alla curata insonorizzazione (evidente a velocità autostradali, quando si è disturbati solo da qualche raro fruscio). I cerchi di 17'' dell'auto guidata, però, complici anche le sospensioni non "di burro", trasmettono qualche scossone di troppo passando sul pavè: probabilmente con quelli di 16" la situazione migliorerebbe.
 
Secondo noi
 
PREGI
> Facilità di guida. L'Auris è un concentrato di tecnologia, ma è semplice da usare: ha comandi intuitivi, uno sterzo leggero e un cambio fluido.
> Prezzo. Anche senza sconti, costa diverse migliaia di euro meno della Prius, che ha la stessa meccanica. Con lo sconto della casa, fino a marzo si paga meno della più piccola versione a benzina.
 
DIFETTI
> Praticità. La precedente Auris aveva più vani ed era più agevole accedere al divano.
> Dettagli. Stonano cose come l'orologio mal integrato nella plancia, la radio/navigatore che sembra montata dal concessionario e qualche finitura poco curata.

 

SCHEDA TECNICA
Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1798
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 77 (99)/6000
Coppia max Nm/giri 142/4000
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 60 (82)/n.d.
Coppia max Nm/giri 207/n.d.
   
Potenza max complessiva kW (CV)/giri 100 (136)/5200
   
Emissione di CO2 grammi/km 91
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio autom. CVT + “retro”
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 428/176/146
Passo cm 260
Peso in ordine di marcia kg 1425
Capacità bagagliaio litri 360/n.d.
Pneumatici (di serie) 225/45 R 17

 

Toyota Auris 1.8 HSD Lounge
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Ritratto di Jinzo
29 novembre 2012 - 18:36
optato per il 1.5 benzina con un elettrico piu potente rispetto alla yaris...1.5cc 100cv + elettrico da 120cv...
Ritratto di MatteFonta92
29 novembre 2012 - 19:24
3
Per essere un'brida, non costa neanche tanto, ma dubito comunque che ne venderanno molte: oltre ai particolari poco curati citati dall'articolo, non ha certamente una linea accattivante... e anche se può sembrare una cosa trascurabile, in realtà l'estetica in un'auto ha un peso importante.
Ritratto di ClaudioBi
29 novembre 2012 - 22:00
Mi sembra di capire che però non adotterà l'ultima versione di ibrido prevista per la Prius plug-in...se è così, peccato, perché l'autonomia in modalità elettrica in quel caso è più estesa.
Ritratto di carmelo.sc
30 novembre 2012 - 12:03
Secondo me perchè costerebbe un botto :-)
Ritratto di Giampy58
30 novembre 2012 - 13:17
In riferimento alla lettera del Dr. Armyfolly, vedo che molti di voi, superficialmente, puntano il dito sul fatto di attaccarsi ad un abbonamento da 15 euro, accentuando così la vostra venialità materiale e tralasciando la ben più importante moralità personale. Infatti non credo che il Dr. Armyfolly sia adirato per la non ricezione dell'abbonamento da 15 euro, ma dal desiderio di non farsi prendere in giro "a prescindere". Poi c'è gente che ha più o meno tempo o voglia da dedicare a queste piccole cose, ma non per questo trovo giusto criticare chi non la pensa come lui.
Ritratto di fabri99
30 novembre 2012 - 14:25
4
E' una questione di principio: non mi sembra che armyfolly abbia chiesto ad AlVolante un abbonamento gratuito, ne che alVolante si sia sentito in dovere di farlo... Ma fare una promessa e non mantenerla è vergognoso per AlVolante, SOPRATUTTO SE SI PARLA DI UN ABBONAMENTO DA 12 EURO!!! Saluti ;)
Ritratto di armyfolly
30 novembre 2012 - 15:22
Bel pò di tempo! Rivedevo vecchie mail ho trovato queste e ho pensato ora faccio un pò di servizio pubblico...
Ritratto di Sprint105
30 novembre 2012 - 18:12
Ma ragazzi (dottori, ops...) stiamo parlando di un abbonamento offerto in omaggio? Non vi sfiora il dubbio che possa essere una svista della redazione, un intoppo organizzativo? Possibile che di ogni banalità bisogna farne un caso nazionale? Ma per favore!
Ritratto di fabri99
30 novembre 2012 - 20:22
4
Mi pare strano che per AlVolante regalare un abbonamento sia così difficile, quindi mi pare una cosa accettabile che AlVolante, che non si sarebbe dovuto sentire in dovere di far niente se non scusarsi, abbia offerto un abbonamento... E' fastidioso che l'abbonamento sia stato promesso e poi non è mai arrivato, certo non gli mancano 12 euro, ma da fastidio, sopratutto se armyfolly non ha chiesto niente alla Redazione, ha solo segnalato un errore... No?? Mi sbaglio?? Comunque continuerò a pensarla come lui, se ci facciamo mettere i piedi in testa per queste cose stupide, in futuro non ci accorgeremo che ce li metteranno in testa anche per quelle importanti... Saluti ;)
Ritratto di TurboCobra11
30 novembre 2012 - 22:01
Il tuo pensiero come quello di molti è quello che rovina il nostro paese. Ovvero il: Ma si dai, cosa sarà mai, per 12€ che vuoi che sia, lascia perdere, questi ragionamenti sono quelli che ci fanno stare dove siamo ora, perchè con il lasciar perdere e non rispettare le regole puntualmente si fa la fine di Italia grecia spagna ecc. Le promesse le regole vanno rispettate e fatte rispettare, per essere un paese civile e democratico. Comunque capisco e sono sicuro che ti riferisci solo a questo e io ho fatto un discorso in via generale prendendo come spunto il tuo commento per allargarlo al paese intero. Senza offesa. ..Saluti
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