PRIMO CONTATTO

Volkswagen Golf: una quasi GTI a gasolio, che non appaga l’orecchio

La Golf turbodiesel più potente di sempre promette bassi consumi e offre prestazioni di rilievo. Prende in prestito elementi della meno costosa GTI, ma il sound del motore non è sportivo.

6 giugno 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 32.350
  • Consumo medio

    23,8 km/l
  • Emissioni di CO2

    109 grammi/km
  • Euro

    6
Volkswagen Golf
Volkswagen Golf 2.0 TDI 184 CV GTD 5 porte
Costa di più ma beve meno
Golf GTD
 
A un occhio distratto, la Golf GTD potrebbe apparire una GTI: il paraurti anteriore è lo stesso. Invece, il terminale di scarico ha due uscite appaiate sulla sinistra anziché una per lato. Inoltre, le finiture rosse della versione a benzina (profilo della mascherina, mostrine nei parafanghi anteriori e dettagli interni i quali le cuciture del volante) sono state sostituite da analoghi elementi grigi o neri. Col suo due litri da 184 cavalli, comunque, questa Volkswagen è la Golf a gasolio più potente di sempre. Rispetto alla GTI, la Golf GTD perde 36 cavalli ma costa 1.400 euro in più; in compenso, i dati ufficiali parlano di consumi da utilitaria: 23,8 km/l in media (numeri vicini a quelli della 2.0 TDI da 150 CV che, nell’allestimento di punta Highline, fa risparmiare 4.900 euro).
 
La sicurezza non si paga
Golf GTD
 
Il prezzo d’attacco della Golf GTD sfonda “quota 30.000 euro” (la tre porte parte da 31.500 euro), ma, almeno, la dotazione di sicurezza è completa: come per tutte le Golf sono di serie sette airbag e l’Esp, e non mancano il sistema antitamponamento multiplo, quello per la pressione dei pneumatici e quello che riconosce la stanchezza del guidatore. Per il comfort, invece, di serie c’è poco più dell’indispensabile: climatizzatore bizona, radio con lettore di cd e prese ausiliarie, volante multifunzione, cruise control e poco altro. Due dispositivi quasi “indispensabili” per il tipo d’auto, quali il selettore dello stile di guida e le sospensioni elettroniche, si pagano a parte (117 euro il primo e 1.103 il secondo), così come gli specchietti ripiegabili elettricamente (190 euro) e i fari bixeno (1.621 euro). E, aggiungendo, due optional richiesti come i sensori di parcheggio (da 557 euro) e il cambio robotizzato DSG a doppia frizione (altri 1.900 euro), la soglia dei 40.000 euro si avvicina pericolosamente.
 
Non devi "remare" col volante
Golf GTD
 
Saliti a bordo, si ristrovano la qualità delle finiture e l’abitabilità già viste nelle altre Golf, e si riconoscono il volante e i sedili ereditati dalla GTI: il primo piatto in basso e rivestito in pelle, i secondi comodi, ben profilati e con la fascia centrale in tessuto tipo scozzese (con i colori grigio, nero e bianco). Inoltre, nella Golf GTD non mancano la pedaliera in metallo lucido e inserti color nero brillante attraversati da linee ondeggianti opache. Avviato il motore, finché non arriva il momento di ruotare il volante si potrebbe pensare di essere alla guida di una normale Golf a gasolio. Anche lo sterzo, infatti, è quello della GTI: preciso, progressivo e più diretto dopo circa un quarto di giro del volante (ne servono appena 2,1 per andare dale ruote “tutte a destra” a quelle nella posizione opposta). In questo modo, una curva a 90° a bassa velocità si può fare con meno di metà giro e in una “allegra cavalcata” fra curve e tornanti non si staccano praticamente mai le mani dalla corona.
 
Spinge forte ma per poco
Golf GTD
 
Purtroppo, abbiamo potuto guidare la Volkswagen Golf GTD solo in autostrada e su scorrevoli (ma piuttosto piatte) strade extraurbane attorno a Monaco di Baviera: poco per poter dare un giudizio completo e definitivo sul comportamento stradale della vettura, che rimandiamo alla prova su strada in uscita su uno dei prossimi numeri di alVolante. Quello che è certo è che il motore ha grinta da vendere anche se il suo arco di utilizzo non è dei più estesi. Sotto i 2000 giri, infatti, la spinta è tutt’altro che vigorosa, per poi “esplodere” al raggiungimento di questa soglia. Oltre la quale, l’ago del contagiri e quello del tachimetro schizzano rapidamente in alto, anche se a circa 4000 giri il meglio è già finito ed meglio passare al rapporto superiore. Con tanta grinta, però, è difficile dubitare dei 7,5 secondi necessari, secondo la casa, per liquidare il classico “0-100” e dei 230 km/h di velocità massima dichiarata (che, secondo il tachimetro, abbiamo raggiunto senza sforzo sulle autostrade tedesche prive di limiti). Promossi anche i freni: sono potenti, nonostante la corsa piuttosto corta del pedale richieda un po’ di “allenamento” per modulare al meglio l’azione dell’impianto.
 
Da noi niente rombo
Golf GTD
 
Possiamo dire che, grazie anche alle sospensioni elettroniche delle quali era equipaggiato l’esemplare del nostro test, la Volkswagen Golf GTD è tutt’altro che scomoda o scorbutica, e può “divorare” chilometri su chilometri senza il minimo sforzo o impegno da parte del guidatore. Addirittura, dopo averlo sperimentato, rimpiangiamo che in Italia al momento non sia previsto il pacchetto Sport & Sound (disponibile in altri paesi) che equipaggia l’auto di un “generatore di suoni” del motore: piuttosto realistici, vengono creati elettronicamente e diffusi nell’abitacolo attraverso un altoparlante; in questo modo, il rumore “piatto” del 2.0 TDI lascia il posto a un sound pieno e dal timbro profondo (che, alla lontana, ricorda quello di un V8 di grande cubatura). Una piacevole “colonna sonora” che va anche a coprire il rumore di rotolamento dei pneumatici, altrimenti evidente già a 70 km/h.
 
Secondo noi
Golf GTD
 
PREGI
> Finiture. Difficile trovare qualcosa di poco curato dentro e fuori.
> Sterzo. Quello a rapporto variabile è diretto, senza essere “nervoso” in velocità come nelle sportive di una volta.
> Versatilità. In fatto di capacità di carico e di abitabilità, la GTD non ha nulla da invidiare a una Golf normale.
 
DIFETTI
> Prezzo. L’auto non solo costa 1.400 euro più dell’iconica GTI, ma non ha neppure una dotazione ricca.
> Rumore. Complici le grandi ruote di 18’’, il rumore del loro rotolamento arriva fin dentro l’abitacolo.
> “Voce”. Le prestazioni sono quelle di una sportiva, ma il rumore ricorda un po’ quello dei taxi. E il “generatore di suoni” per ora non arriverà in Italia neppure come optional.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 135 (184)/3500-4000
Coppia max Nm/giri 380/1750-3250
Emissione di CO2 grammi/km 109
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 427/180/144
Passo cm 263
Peso in ordine di marcia kg 1302
Capacità bagagliaio litri 380/1270
Pneumatici (di serie) 225/40 R 18

 

Volkswagen Golf 2.0 TDI 184 CV GTD 5 porte
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Ritratto di MAXTONE
6 giugno 2013 - 17:06
...dei muratori rumeni! O dei bimbomeenkia. O dei tamarri DOC. A voi la scelta.
Ritratto di salvospak
6 giugno 2013 - 17:13
Quando De Silva prenderà la laurea in designer, la golf sarà un'auto guardabile... Ma fin quando continuerà ad essere disegnata (interni compresi) dai bambini, possono mettere tutte le appendici aerodinamiche che vogliono: tuttavia resterà un cassonetto con le ruote più grandi...
Ritratto di ForzaPisa
6 giugno 2013 - 17:27
Ancora questo de silva? E' supercelebrato ma cos'ha fatto di bello negli ultimi anni? Io dopo la 156 non ricordo altro... Tornando in tema: ma chi è il pazzo che si prende questa al posto della GTI????
Ritratto di tonioc
6 giugno 2013 - 21:12
1
Forse audi a5??? la piu bella coupe di sempre
Ritratto di valerio80RM
6 giugno 2013 - 21:14
Credo tu stia dimenticando che Silva, oltre ad essere il capo designer della VW ha partecipato ai progetti più importanti dell'Audi.... l'A5 e l'A1 sono sue opere!!! Nel passato non c'è solo 156 ma anche 147 (che non è un auto di poco successo....)
Ritratto di ForzaPisa
7 giugno 2013 - 10:01
Sì, l'A5 è CARINA (se quella è la più bella di tutti i tempi, la Miura cos'è??), ma a parte 147 (che ha venduto ma non è che fosse bellissima), 156 e A5? Tre auto azzeccate ed è chiamato genio?
Ritratto di giuggio
7 giugno 2013 - 10:07
a parte che l'A5 si può usare e la Miura no, e che la 147 a parer mio era notevole, chi è lo stilista che ha fatto più di tre capolavori? OK, Giugiaro, e poi?
Ritratto di ForzaPisa
7 giugno 2013 - 10:42
Gandini, Bertone, Bangle e quella "gente là". E poi, non mi vorrai dire che la 147 e l'A5 sono capolavori, no? Saranno belle auto al massimo...
Ritratto di tonioc
7 giugno 2013 - 14:05
1
L'A5 ha una linea stupefacente esternamente e all'interno non stancherà mai. Un' auto di qualità, teutonica. Ma forse se nn possiedi auto tedesche non potrai capire. Sono le uniche che hanno una linea equilibrata e bella:intramontabile.
Ritratto di ForzaPisa
7 giugno 2013 - 14:40
ossignore.. ci mancava il fanatico. Quindi secondo te solo se ho una ferrari posso capire quanto è bella una F40? E ovviamente solo se ho sposato la Bellucci posso dire che è bella... Fatti una vita e non ragionare per "verità assolute" và...
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