
La ID. Polo è un’utilitaria elettrica tutta nuova, che vanta un ottimo sfruttamento degli ingombri. Più corta di due centimetri rispetto alla Polo a benzina (che rimane in vendita), ha infatti un abitacolo arioso quasi come nella più grande Golf. E il bagagliaio è addirittura più capiente: 441 litri contro 381. Una simile capacità si raggiunge anche grazie al grande doppiofondo a pozzetto (questo modello non è imparentato con le altre elettriche della casa: il motore e la trazione sono anteriori anziché posteriori).
La linea è elegante nella sua estrema semplicità, ha proporzioni classiche e le maniglie posteriori (non così pratiche) integrate nella cornice del finestrino. Dentro, la ID. Polo non fa troppo uso di comandi a sfioramento; i tasti su volante e pannelli porta e quelli del “clima” automatico sotto il display sono grandi e intuitivi. Bene anche le finiture, con ampi e spessi rivestimenti in stoffa imbottita su porte, tunnel e plancia. Dietro, però, mancano le maniglie nel soffitto.

Se gli interni sono convenzionali ma moderni, gli schermi possono avere un tocco vintage: la modalità “retro” permette di avere nel cruscotto di 10,3” la stessa grafica di quello della Golf del ‘74 (con l’indicatore di potenza al posto del contagiri) e, nel display centrale di 12,9”, una vecchia autoradio con mangianastri “virtuale” per l’audio e una grafica “d’epoca” per il Gps.
In alternativa, per entrambi gli schermi c’è uno stile semplice e moderno, con strumenti ben leggibili e, per il cruscotto, anche la mappa del navigatore. Originale e utile è poi l’animazione delle luci ambiente che, in prossimità delle svolte, suggerisce da che parte girare.

Ampia la gamma: con 115 e 135 CV la batteria è da 37 kWh, per un’autonomia media omologata attorno a 330 km. La meno potente ha prezzi da € 26.100, che scendono per i primi tempi a € 24.900 (senza finanziamento o altri vincoli): di serie il “clima” automatico, i sensori di distanza dietro, i cerchi in acciaio di 17”, il sistema multimediale con Android Auto e Apple CarPlay e la frenata automatica anche in retromarcia.
L’auto guidata è la più potente: 211 CV e batteria da 52 kWh, per 446 km ufficiali di autonomia media e prezzi a partire da € 35.000. Con € 38.400, la Trend del test è la più cara: di serie anche il “clima” bizona, i fari a matrice di led, il volante e i sedili riscaldabili, l’antifurto e lo sblocco automatico delle porte.

La batteria è nel pavimento e, almeno con i comodi sedili a regolazione elettrica dell’auto provata, la seduta risulta sempre piuttosto alta. Questi sono anche massaggianti e dotati perfino della regolazione dell’inclinazione del cuscino (caratteristica apprezzata dai più alti e poco diffusa in auto così compatte): tutto nel pack Seat Comfort, a € 775.

Bastano pochi metri per apprezzare la Volkswagen ID. Polo: lo sterzo è preciso, abbastanza diretto e non troppo pesante. A punto anche la ben modulabile frenata: il pedale ha una corsa corta e non è spugnoso come quello di altre elettriche della casa. I 211 cavalli sono poi “in forma”, assicurando scatti e riprese da piccola sportiva.
Per chi volesse comunque di più, a breve è attesa la GTI: ha quasi 230 CV e un differenziale autobloccante a controllo elettronico. Le sospensioni, nonostante siano piuttosto semplici (MacPherson davanti e a ponte torcente dietro, come praticamente in tutte le “quattro metri”) fanno comunque un buon lavoro per filtrare le irregolarità del fondo. A dispetto di questo, l’auto non “dondola” nei cambi di direzione.

Di serie anche la guida one-pedal: in rilascio il freno motore che recupera energia è ben avvertibile e fa arrivare all’arresto della vettura. Si attiva inserendo la modalità B (basta ruotare il comando della trasmissione dietro al volante) e la sua intensità è regolabile su due livelli: peccato non si possa passare “al volo” dall’uno all’altro ma vadano preselezionati dallo schermo, come pure le modalità di guida.

Difficile trovare invece difetti nel funzionamento della guida semiautonoma: tiene il centro della corsia con manovre dolci e ben calibrate e, nel nostro test, ha funzionato perfettamente anche in presenza di cantieri stradali che prevedevano corsie strette e non sempre segnalate a dovere.
Peccato solo che, pure nella più cara Trend, sia optional: è nel pacchetto Assistance IQ.Drive Plus, assieme alle telecamere a 360° (1.180 euro). L’unico modo per non pagarle è trovare in pronta consegna una Edition 1 More, che costa come la Trend ma in più ha di serie la guida semiautonoma, i sedili a regolazione elettrica e il tetto panoramico.
| Motore elettrico trifase | |
| Potenza massima kW (CV) | 155 (211) |
| Coppia max Nm | 290 |
| Tipo batteria | ioni di litio |
| Tensione - capacità | 400 V - 52 kWh |
| Potenza max di ricarica dalle colonnine | |
| In corrente alternata | 11 kW |
| In corrente continua | 105 kW |
| Tempo di ricarica | 5 ore e 30 min a 11 kW |
| Trazione | anteriore |
| Freni anteriori | dischi autoventilanti |
| Freni posteriori | dischi |
| Le prestazioni dichiarate | |
| Velocità massima (km/h) | 160 |
| Accelerazione 0-100 km/h (s) | 7,1 |
| Autonomia (km, ciclo WLTP) | 446 |
| Quanto è grande | |
| Lunghezza/larghezza/altezza cm | 405/182/153 |
| Passo cm | 259 |
| Posti | 5 |
| Peso in ordine di marcia kg | 1576 |
| Capacità bagagliaio litri | 441/1240 |
| Pneumatici (di serie) | 215/55 R 18 |





















































































































































