PRIMO CONTATTO

Volkswagen Polo: col metano la verve non cala

Per la Volkswagen Polo a tre cilindri arriva l’alimentazione a metano: guida piacevole e riprese brillanti anche a gas. Alcuni dettagli, però, sono ancora migliorabili.

21 febbraio 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 18.500
  • Consumo medio

    21 km/m3
  • Emissioni di CO2

    85 grammi/km
  • Euro

    6
Volkswagen Polo
Volkswagen Polo 1.0 TGI Comfortline BMT

*Nell'alimentazione a metano

La forza dell’equilibrio

Servono 1.750 euro in più per avere la versione a doppia alimentazione (a benzina e a metano) della Volkswagen Polo 1.0 TGI Comfortline, del tutto indistinguibile rispetto a una "normale", se non per la targhetta di identificazione. Il look  della sesta generazione dell’utilitaria tedesca si conferma  dinamico ma non appariscente; il profilo cromato che si prolunga dentro i fari e la nervatura lungo la fiancata, all’altezza delle maniglie, aggiungono solidità e grinta all’insieme. I fanali, spigolosi, caratterizzano la parte posteriore. Il grande marchio basculante fa  da maniglia per aprire il portellone: pratico. Bassa la soglia di carico, a 67 cm da terra.

Qualche economia di troppo

L’abitacolo della Volkswagen Polo 1.0 TGI  è ampio. In quattro si viaggia davvero comodi: lo spazio per gambe e testa è abbondante anche dietro, salvo che al centro del divano. L’ambiente però è “serioso”, con  il fascione centrale grigio antracite. Le plastiche della plancia sono morbide, diversamente da quelle (decisamente meno attraenti) dei pannelli delle porte (privi pure di inserti in tessuto). Ordinati i comandi, benché quelli del “clima” (di serie, a controllo manuale), nella parte bassa della consolle, siano un po’ fuori portata; poco visibili le spie degli anabbaglianti e dei fendinebbia, inserite nella manopola di comando, sul lato sinistro della plancia. I portaoggetti sono numerosi; nessuno, però, refrigerato. Davvero piccole (e poco sfruttabili) le tasche ricavate nelle porte posteriori. Lo schermo di 8” del sistema multimediale (di serie per la Comfortline del test) è ben visibile e consente di gestire le funzioni principali (audio, navigazione e telefono) con semplicità. Il vano nella consolle è grande: ospita due prese Usb e la piastra per la ricarica wireless dei telefonini (di serie). La strumentazione è chiara, e si nota uno sforzo nell’adattamento all’impianto a gas: ci sono due distinti indicatori per il livello del metano e della benzina. L’apertura  del portellone è ampia. La bombola del metano fa perdere il fondo regolabile su due altezze, ma in compenso il gradino, prima di 11 cm, è ora ridotto a cinque.

Non rinunci al piacere di guida

Il motore a tre cilindri della Volkswagen Polo 1.0 TGI viene alimentato sin dal primo “giro di chiave” a metano, e non è possibile passare a benzina, se non quando finisce il gas. Poco rumoroso a velocità costante (solo in accelerazione si fa sentire un po’), oltre che economo (19 km/m3 alla fine del nostro test, contro i 21 dei dati di omologazione), spinge bene già a partire dai 2000 giri, per dare il meglio attorno ai 3000, assecondato da un cambio dagli inserimenti precisi. I dati “ufficiali” (velocità massima di 183 km/h, accelerazione da 0 a 100 km/h 11,9 secondi) paiono tutti alla portata della vettura. Nonostante l’aggravio di peso (115 kg) rispetto alla Polo a benzina, il comportamento stradale rimane assai equilibrato, con un inserimento nei curvoni preciso. La vettura accetta anche una guida sportiveggiante, complice un assetto non troppo morbido (le sospensioni sono solide, ma non “puniscono” la schiena); lo sterzo è preciso e leggero (senza essere “evanescente”). Resistenti agli stress prolungati i freni, ben modulabili. La dotazione di sicurezza prevede, fin dalla versione base (la Comfortline) il rilevatore di stanchezza per il guidatore, oltre a sei airbag e alla frenata automatica sotto i 30 km/h. 

Secondo noi

PREGI
> Abitabilità. Lo spazio non manca neppure dietro: anche in cinque non ci si può lamentare. 
> Baule. Nonostante la bombola del metano, si sfrutta bene e ha la soglia d’accesso non alta da terra.  
> Guida. La vettura ha un comportamento sempre prevedibile; nei percorsi ricchi di curve si apprezza un assetto non troppo morbido e lo sterzo preciso.

DIFETTI
> Appigli. Non ci sono le maniglie nel soffitto: i passeggeri possono reggersi solo ai braccioli nelle portiere.
> Plastiche. I pannelli rigidi sono montati con attenzione, ma di aspetto piuttosto economico. 
> Spie. Quelle degli anabbaglianti e dei fendinebbia, inserite nella manopola di comando, sono poco visibili.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina e metano
Cilindrata cm3 999
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 66 (90)/4500-5800 giri
Coppia max Nm/giri 160/1800-3800
Emissione di CO2 grammi/km 85
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori a tamburo
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 183
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,9
Consumo medio (km/l) 21 (a metano)
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 405/175/145
Passo cm 256
Peso in ordine di marcia kg 1185
Capacità bagagliaio litri 251/1025
Pneumatici (di serie) 185/65 R15
Volkswagen Polo
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Ritratto di lucios
21 febbraio 2018 - 17:11
4
Quello che poteva fare la Punto 10 anni fa col fire turbizzato ed efficientato!
Ritratto di Leonal1980
22 febbraio 2018 - 00:06
3
Ti assicuro che spinge molto di piu del 1.0 fire e ciuccia molti meno soldi. Te lo dico perché il motore che hai citato è stato nella mia prima auto e questa polo è la nostra seconda auto. Hai detto una ca--ata super galattica da solito fazionista non obiettivo.
Ritratto di TurboCobra11
22 febbraio 2018 - 11:09
Leggendo entrambi i commenti la cosiddetta cavolata l'hai detta tu, perchè lui ha detto cosa avrebbe potuto fare la Punto con un motore turbo 10 anni fa, anche di più aggiungo io. Cosa che invece la Fiat non ha fatto, quindi Lucios ha espresso una critica, esente da faziosità. Volkswagen, con ritardo rispetto a Fiat, grazie alla sonnolenza di quest'ultima, ha sopravanzato tutti nel metano, e io stesso con il marchio Seat gli darò fiducia al prossimo cambio auto
Ritratto di Leonal1980
22 febbraio 2018 - 23:47
3
Avevo interpretato male srry
Ritratto di NITRO75
21 febbraio 2018 - 17:35
Ma.....al di là delle doti dinamiche, questa versione, almeno in questo allestimento, non mi convince nell'aspetto. Brutti e piccoli i cerchi in lega. Insomma una utilitaria ma senza velleità. Sotto certi aspetti era meglio la serie precedente. Posteriormente poi la trovo proprio goffa. Il problema è sempre lo stesso, su quasi tutti gli autoveicoli moderni; se non prendi la versione extra ultra mega, l'aspetto estetico è terrificante.
Ritratto di gjgg
21 febbraio 2018 - 22:19
1
I cerchi, parlando in generale, sono fondamentali che siano belli se in lega. Altrimenti uno quei soldi se li risparmia e si tiene le borchie. E a proposito di borchie esempio quelli neri della Ypsilon sono già molto piacevoli/originali nonostante appunto solo borchie. A questi dettagli l'acquirente italiano fa di certo molta attenzione ed infatti la suddetta Lancia vende al top.
Ritratto di gjgg
22 febbraio 2018 - 12:53
1
Io se pago per i cerchi in lega i cerchi devono essere belli un po' come una vernice metallizzata o perlata o cosa, deve essere più bella del pastello. Se poi mi viene regalata a costo zero è un'altra cosa. Almeno io sono fatto così.
Ritratto di carlo1967
22 febbraio 2018 - 14:10
Io ci passerei sopra agli orecchini......
Ritratto di Leonal1980
22 febbraio 2018 - 00:08
3
Bhe il 1.0 turbo metano o benzina spinge uguale, non vedo il male nell'avere la doppia alimentazione.
Ritratto di Leonal1980
22 febbraio 2018 - 00:09
3
21 km con 1€. Non dico altro, viste le prestazioni ottime
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