25 marzo 2014

Opel Corsa

opel corsa

Da anni i proprietari delle 1.2 Gpl-Tech (prodotte dal 2009) lamentano problemi di alimentazione e imprecisioni dell’indicatore della quantità di gas. La casa non ha previsto un richiamo, ma interviene su richiesta del cliente, che deve rivolgersi alle officine autorizzate. Le irregolarità di alimentazione si risolvono riprogrammando la centralina del Gpl e, se necessario, installando iniettori modificati. Per quanto riguarda l’indicatore del gas, va sostituito il sensore del Gpl (esemplari del 2011 e del 2012) o riprogrammata la centralina (vetture del 2013 e 2014). Gli interventi, gratuiti per le auto in garanzia, richiedono un contributo per quelle più vecchie.

PERIODO DI PRODUZIONE
da 25 marzo 2009
a 25 marzo 2014
NUMERO TELAIO
da Non disponibile
a Non disponibile
NUMERO VERDE
06 54651
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Ritratto di giamy
7 maggio 2014 - 13:23
I difetti riscontrati da me( e non solo) su quest auto son diversi oltre al rilevatore gpl riparato 2 volte ma mai perfettamente funzionante c è un problema all' impianto frenante, anche questo "riparato" due volte, lasciandomi ancora qualche perplessità. I consumi dal mio punto di vista sono eccessivi per una 1,2. L'opel dovreppe porre rimedio magari ritirandola dal mercato.
Ritratto di filip
6 luglio 2016 - 09:51
Opel Corsa Gpl acquistata nell’ottobre 2014. A causa di vari inconvenienti, non solo meccanici, sta suscitando notevoli disagi oltre che notevole sconforto in ragione della delusione nella fiducia riposta nella supposta affidabilità di un marchio “tedesco” benché di proprietà americana. Il primo inconveniente, veniale per le conseguenze, si è verificato poche settimane dopo l’acquisto a causa della rottura della bocchetta di ventilazione di sinistra sulla consolle centrale. Tale inconveniente sarebbe stato presto dimenticato essendovi stato posto rimedio, benché solo all’effettuazione del tagliando anche se segnalato (portando l’auto in concessionaria e facendo vedere il problema) prima. E qui già si incrinò la fiducia nell’organizzazione e nella gestione della logistica da parte della Opel, se per far arrivate un pezzo in plastica di poche decine di grammi, e non credo di tecnologia superiore, ci volle tanto tempo. Il secondo inconveniente, anch’esso veniale, ma me segno (ulteriore e direi definitivo) del livello di qualità (a questo punto scarso, mi vien da sostenere) del prodotto Opel, non tanto forse della componentistica ma delle modalità di assemblaggio, della cura, riguarda il ripetitore di direzione laterale sinistro (la “freccia” sul passaruota sinistro) che ritengo sia stato montato già danneggiato nella sua sede. Infatti sul parafango non vi sono segni di contatto durante una manovra o qualcuno che abbia parcheggiato vicino alla mia auto e un passante che l’abbia urtata, ne sulla plastica trasparente del ripetitore, eppure i “perni” di incastro nell’alloggiamento sono rotti. Talché esso di tanto in tanto si sfila da solo durante il movimento, rimanendo pendente trattenuto soltanto dai cavi elettrici. Tale difetto si presentò anch’esso durante i primi mesi di possesso. Il terzo inconveniente si è manifestato in prossimità del primo tagliando ai 30.000 km quando l’impianto di alimentazione gpl originale di fabbrica cominciò a causare il distacco casuale e ripresa altrettanto casuale dell’alimentazione a gpl. Effettuato il primo tagliando credevo che il problema fosse risolto, ma così non fu. Feci nuovamente presente il disguido e la diagnosi fatta purtroppo solo al secondo tagliando ai 60.000 km, rivelò il guasto di un sensore di temperatura, nonché la necessità di sostituzione della bobina di accensione (prematuramente?) usurata!!!! Fortunatamente gli interventi furono effettuati in garanzia in un successivo intervento, benché con però il disagio di organizzare una giornata in conseguenza della necessità di portare e lasciare nuovamente l’auto presso l’officina. E prendere permesso dal lavoro. Il quarto inconveniente infine si presentò quando il motore durante il funzionamento a gpl cominciò a manifestare vibrazioni al minimo, come se “girasse a tre cilindri”, con notevole perdita di potenza e l’incapacità a “salire di giri”. Segnalata la cosa con una diagnosi al volo venne diagnosticata la necessità di sostituire gli iniettori del gpl. Infine (spero) il quinto inconveniente a 90.000 al limite dei due anni di garanzia dall’acquisto (purtroppo ho dovuto fare tanti km per lavoro, visto che con la crisi economica non si butta via niente). Dopo circa 1.000 km e un paio di settimane dal cambio iniettori si accende nuovamente la spia di malfunzionamento motore. La porto in officina Opel: catalizzatore andato. Sentita la Opel per lamentarmi della scarsa qualità complessiva mi è stato riferito che molto probabilmente quest’ultimo (spero!!!!!) difetto sarà coperto in garanzia. Molto probabilmente ?!? Benché il catalizzatore si esaurisca, ciò non è possibile dopo solo 90.000 km e nessuno mi toglierà dalla testa che ciò dipenda da malfunzionamenti della motorizzazione / combustione indotti dai difetti predetti. A parte che mai più acquisterò (né consiglierò per non rimetterci la faccia) una Opel, vorrei oggi non aver mai acquistato quella attuale, e vorrei essere indietro a due anni fa per poter non fare la stessa scelta. Credevo fosse garantita dall’affidabilità tedesca, invece così non è. Certo non verrà eventualmente sostituita con un’altra Opel, né rimarrà un bel ricordo in chi ne fruisce e chi ne parlerà. Un disguido può capitare. Due sono un fastidio. 4 o 5 sono una truffa. Ogni volta che ho dovuto portare l’auto in officina ho dovuto assentarmi un giorno dal lavoro e organizzare la giornata di conseguenza. Oltre alle preoccupazioni durante l’attesa (non sempre corta, bensì di qualche settimana) tra la diagnosi e la riparazione. I soldi io li ho dati buoni, validi, non difettosi, tutti e subito al “Signor Opel”, il quale non è dovuto venire Lui ogni sei mesi a casa mia a elemosinare una parte del prezzo. Io invece sto pian piano, pezzo dopo pezzo, montando un’altra auto. E avevo scelto un’auto in produzione da una decina di anni, a fine carriera nella convinzione che non presentassi difetti, per lo meno quelli di gioventù. Poco importa a un acquirente che la casa madre riconosca la difettosità, se si vive / viaggia col timore di rimanere a piedi, di perdere giorni di lavoro, di non sapere che conseguenze ci saranno in futuro. Se il la Opel fosse una pubblica amministrazione ci sarebbero articoli su giornali a con toni fustigativi di mal amministrazione. Sorge ora in me la paura che visti i tempi Opel di gestione della ricambistica si esca dalla copertura in garanzia benché il disguido si sia presentato ben prima. O ancor più grave si presentino ulteriori difetti concatenati ma fuori dal periodo di garanzia. C’è profonda delusione per la (non) robustezza delle componenti principalmente meccaniche montate dalla Opel, tanto da far pensare di aver acquistato una Fiat di quelle che negli Stati Uniti hanno creato la barzelletta negli anni ’80 che il marchio significhi “Fix It Again Tony”. Mentre invece l’auto precedente è stata proprio una Fiat che dopo i primi 50.000 km a benzina è stata convertita a gas percorrendo 200.000 km senza che il motore desse il minimo segno di guasto. E che è stata sostituita solo in quanto coinvolta in un incidente. Ora invece un’Opel Corsa, un’auto “a metà”, pagata intera, che se per sconforto volessi cambiare sarebbe valutata… credo poco più che come rottame.
Ritratto di torino2384@gmail.com
9 luglio 2016 - 17:00
Ciao Filip, io ho avuto gli stessi problemi tuoi e per lennesima volta la macchina strattona, insicura dopo due mesi che ho cambiato gli iniettori... Che delusione.. Mi ero fidata della fama della opel. Non la comprerei mai più.

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