Questa elettrica è praticamente indistinguibile, dentro e fuori, dalla “sorella” Opel Astra con motori termici.
Non essendo un modello solo elettrico, la Opel Astra Electric non ha un'unica batteria a forma di parallelepipedo posta sotto il pavimento; ci sono invece moduli separati sotto le poltrone, il divano e il bagagliaio. Questa disposizione consente di non alzare il pavimento, come invece avviene in molte altre auto a corrente, a favore di una maggiore comodità; lo spazio, e l'abitacolo in generale, sono identici a quelli delle altre Opel Astra. Il bagagliaio, invece, è piccolo per un’auto media (ci sono 70 litri in meno rispetto alle versioni mild hybrid a benzina o diesel).
Il motore elettrico della Opel Astra Electric ha 156 CV e la batteria ha una capacità di 58 kWh. Con corrente alternata l’auto accetta fino a 11 kW e con quella continua delle colonnine più veloci si ferma a 100 kW: non molto. Secondo la casa, in 30 minuti si va dal 20% fino all’80%. E grazie alla ricarica bidirezionale (V2L) è possibile rigenerare dispositivi esterni come e-bike o computer.
Anche alla guida l’Opel Astra Electric non è un’auto che “spiazza”: la spinta è discreta (meno in Eco, quando il motore eroga 108 CV, mentre in Normal salgono a 136) e mai brusca, i comandi sono intuitivi e correttamente tarati e la frenata ben modulabile. Il sistema di frenata rigenerativa è regolabile su 3 livelli tramite le palette al volante, ma non c'è la modalità one-pedal (quella che permette di decelerare con decisione fino a fermarsi solo modulando la pressione sull'acceleratore, e lasciando i freni alle emergenze). A punto le sospensioni, dalla taratura “ferma” ma non scomoda. In autostrada si apprezzano poi il buon lavoro di insonorizzazione e gli aiuti alla guida ben tarati.





























































































































