PROVATE PER VOI

Tesla Model Y: va forte e lontano

Prova pubblicata su alVolante di
giugno 2025
Pubblicato 29 gennaio 2026
  • Prezzo (al momento del test)

    € 53.974
  • Consumo medio rilevato

    505 km/l
  • Tempo di ricarica

    11 ore a 7,2 kW
  • Capacità della batteria

    75 kWh
Tesla Model Y
Tesla Model Y Premium AWD

L'AUTO IN SINTESI

Spaziosa e ricca, la Tesla Model Y è anche molto scattante. Elevata l’autonomia rilevata (leggi qui come realizziamo le prove) e buono il comfort. I troppi comandi nel volante e nello schermo, però, distraggono. E manca un vero e proprio cruscotto.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
2
Average: 2 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
5
Average: 5 (1 vote)
Ricarica
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Aiuti alla guida
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)

PERCHÉ COMPRARLA

La dotazione convince

La Tesla Model Y è una spaziosa crossover elettrica, discretamente rifinita e con una dotazione molto ricca in rapporto al prezzo, che non è eccessivo rispetto a quello delle rivali: va tenuto conto che la versione provata è la meglio equipaggiata e ha anche la trazione integrale. Da poco, poi, si è aggiunta alla gamma la meno costosa Standard (qui il nostro primo contatto).

Rispetto alla versione pre-restyling provata nel 2022 (qui i dettagli), l’autonomia rilevata sale di oltre il 10%: nei nostri test, le poche elettriche che hanno fatto meglio avevano batterie più capienti. Semplici ma curati gli interni (dove manca il cruscotto) e validi l’insonorizzazione (grazie anche ai vetri antirumore, non presenti nelle Model Y pre-restyling) e il lavoro delle sospensioni.

tesla model y prova 2025 06 01

Ha i fari a matrice di led e le telecamere mostrano anche cosa c’è alle spalle quando si inserisce la “freccia”; manca, però, il tergilunotto. Fra i pochi optional, i sistemi evoluti di guida semiautonoma Autopilot, che si acquistano anche in seguito “scaricandoli” da internet: l’hardware è già presente. Di serie l’Autopilot “base”, che in Europa è un sistema di guida semiautonoma: composto da centraggio in corsia e cruise control adattativo.

Col sistema Avanzato (optional) si aggiungono i cambi di corsia e i sorpassi automatici, mentre quello “al massimo potenziale” (decisamente caro) per ora offre in più la ripartenza automatica a stop e semafori. In tutti i casi, il guidatore deve tenere le mani sul volante; la casa promette però che, quando la legge lo permetterà, con quest’ultimo optional l’auto guiderà da sola.

tesla model y prova 2025 06 04

L’Acceleration Boost, di serie nella Launch Series provata (versione non più ordinabile, ma equivalente per dotazione alla Premium oggi in listino) riduce il tempo necessario per lo “0-100” a 4,3 secondi anziché a 4,8; noi ne abbiamo misurati 4,4. In effetti, le prestazioni sono impressionanti e la guida all’altezza: è supportata da uno sterzo diretto e ben tarato. A differenza che in altre auto, però, gli aiuti alla guida non usano il radar (che riesce a “vedere” la strada e gli ostacoli anche con la nebbia o con la pioggia), ma solo delle telecamere: con il brutto tempo, non è detto che tutto funzioni.

tesla model y prova 2025 06 07

Rispetto alla vettura pre-aggiornamento, la meccanica cambia poco. La batteria ha funzioni strutturali ed è nel pianale, mentre le sospensioni hanno schemi raffinati: a quadrilatero deformabile all’avantreno e multibraccio dietro, ma con ammortizzatori senza gestione elettronica; in generale, comunque, la taratura è stata aggiornata per migliorare il comfort.

Come da tradizione, la casa non dichiara né la potenza dei singoli motori (uno davanti e uno dietro) né la capacità della batteria; noi la stimiamo in 75 kWh netti, dato che in una ricarica completa (durante la quale sono inevitabili delle perdite energetiche) abbiamo utilizzato 82,9 kWh. Il motore principale è il posteriore, di tipo sincrono.

L’anteriore si attiva solo quando serve aumentare la trazione ed è asincrono: più semplice, consuma più corrente quando funziona ma offre meno resistenza se gira “a vuoto” trascinato dalle ruote (cioè, nella gran parte dei casi).

VITA A BORDO

3
Average: 3 (1 vote)
Spaziosa, ma certi comandi…

tesla model y prova 2025 06 1

Plancia e comandi
Quasi spoglio, l’abitacolo è però ben fatto. Le porte si sbloccano avvicinandosi con la chiave in tasca (ma basta il cellulare, con la app della casa correttamente impostata) e l’auto si “risveglia” semplicemente premendo il pedale del freno; una volta arrivati, slacciando la cintura di sicurezza si attiva il freno di stazionamento. Direzione e flussi del “clima” si gestiscono dal fulmineo schermo centrale di 15,4” (che fa anche da cruscotto); perfino per selezionare la marcia avanti o indietro va mossa su o giù una minuscola figura dell’auto mostrata nel lato sinistro del display.

Dovesse però guastarsi lo schermo, si usano dei tasti di emergenza nel soffitto, accanto a quello delle “quattro frecce” (introvabile per chi non conosce l’auto). Altre funzioni sono automatiche o si attivano dalle razze del volante: i tasti servono, per esempio, per il lavavetro, mentre la rotella di sinistra si associa a un compito scelto a piacere (come variare la temperatura del “clima”).

Nel capiente vano anteriore nel tunnel centrale, cui si accede facendo scorrere due coperchi a molla, è presente un portabibite doppio; questo vano, come quello sotto il bracciolo e le tasche nelle porte, è profondo e rivestito in moquette perfino sulle pareti. Minuscolo ma ben foderato pure il cassetto destro, che si apre però con una serie di scomodi passaggi dal display; con un codice si può però bloccare la serratura (utile quando si affida l’auto a sconosciuti, come un parcheggiatore).

tesla model y prova 2025 06 22

Sistema multimediale
L’infotainment è reattivo, ricco (ci sono i principali servizi in streaming, i videogiochi e molto altro) e ben organizzato (i comandi audio sono sempre in primo piano). Sotto il display c’è la piastra di ricarica per due cellulari, che restano visibili a chi sta sulle poltrone: così si può usare il navigatore del telefonino (non “replicabile” nell’infotainment, mancando Android Auto e Apple CarPlay).

Meglio però usare il Gps della vettura, che calcola dove e per quanto tempo fermarsi ai Supercharger, le colonnine rapide della casa (ce ne sono quasi 100 solo in Italia), così da arrivare a destinazione il prima possibile; per la ricarica non si usano app o schede e l’importo è addebitato in automatico.

tesla model y prova 2025 06 17
tesla model y prova 2025 06 18

Abitabilità
Le poltrone sono rivestite in morbida ecopelle, hanno le regolazioni elettriche con memoria (anche del supporto lombare) e sono sia riscaldabili sia ventilate: un vero lusso, ma la seduta non è né lunga né estensibile. Anche dietro lo spazio abbonda; il tetto in vetro (brunito e anticalore) non richiede la tendina, il cui avvolgitore ruberebbe centimetri (la casa offre come aftermarket quella pieghevole, ma non è certo comoda).

Gli schienali del divano si registrano elettricamente nell’inclinazione; dal display nel mobiletto centrale si regolano i flussi dell’aria e il riscaldamento delle sedute, ma si può anche videogiocare, vedere filmati e gestire la musica; di serie due prese Usb.

tesla model y prova 2025 06 60

Bagagliaio
La Tesla Model Y ha un baule capiente e il portellone motorizzato di serie. Pratica la cappelliera rigida, fissata con dei magneti e pieghevole (se non serve, sta sotto il piano di carico). I tre schienali vanno su e giù premendo un tasto e perfino la soglia (a soli 68 cm da terra) e l’interno del portellone sono rivestiti in feltro, come anche il capiente ma irregolare doppiofondo; mancano, però, gli anelli fermacarico. Ampio pure il vano anteriore, profondo 31 cm e di 117 litri di capacità, che si apre con un tasto nella chiave o usando il display (molte rivali prevedono una scomoda leva vicino ai pedali). 

COME VA

4
Average: 4 (1 vote)
Tutto bene, finché il tempo è bello

In città
Sull’asfalto martoriato si nota qualche scricchiolio; discreto l’assorbimento, nonostante i cerchi di 20” (optional presente nell’auto guidata). Utile in manovra il sistema che, premendo il pedale del freno, seleziona da sé la marcia avanti o indietro: l’elettronica “capisce” dove c’è uno spazio libero e si comporta di conseguenza. Lo sterzo è piuttosto diretto (2,4 giri del volante) e preciso; ampio, però, il raggio di svolta.

tesla model y prova 2025 06 05

Fuori città
La precisione dello sterzo e l’abbondante riserva di potenza permettono di togliersi più di una soddisfazione nei percorsi tortuosi: il coricamento laterale è ridotto e, grazie anche ai cerchi di 20” (optional) il grip molto elevato. Attivando l’Acceleration Boost (modalità Sport) le partenze e le riprese diventano impressionanti, ma si può sempre regolare la reattività dell’acceleratore: utile. Solo discreti però gli spazi d’arresto, a dispetto delle gomme con mescola quasi sportiva. Niente da ridire invece sulla modulabilità dei freni e sull’autonomia rilevata: 580 km.

tesla model y prova 2025 06 06

In autostrada
Eccellente l’insonorizzazione dai fruscii; sull’asfalto drenante si nota (ma neanche troppo) il rumore dovuto al rotolamento delle gomme. La guida semiautonoma è a punto finché c’è bel tempo, dato che si basa solo su telecamere e non su un radar (che “vede” anche in caso di neve, pioggia o nebbia). A 130 km/h una carica basta per 355 km (tanto); e a 110 all’ora si arriva a 410 km. Non molto diffusi, ma pratici i Supercharger in autostrada; anche con le altre colonnine, comunque, si può contare su picchi di ricarica a 11 kW (negli stalli a corrente alternata) e a ben 250 per quelli in continua.

tesla model y prova 2025 06 09

In fuori strada
La trazione 4x4 aiuta sulla neve, grazie anche alla specifica modalità “fuoristrada assistito” del controllo di trazione. L’auto, invece, non è adatta ai percorsi molto accidentati; l’altezza da terra del sottoscocca (a vuoto) è appena di 16,7 cm, le gomme sono quasi sportive e le protezioni della carrozzeria ridotte.

PERCHÉ SÌ

DOTAZIONE
Questa versione è davvero ricca: sono di serie perfino i sedili ventilati.

EFFICIENZA
L’auto percorre tanta strada con un kWh e il restyling ha migliorato di oltre il 10% l’autonomia.

PRATICITÀ
Fra le funzioni utili, la modalità Joe (abbassa il volume dietro per non disturbare i passeggeri) o quella che sceglie la direzione di marcia in manovra.

SPAZIO
Sia le persone sia i bagagli hanno centimetri in abbondanza. Ampio perfino il vano anteriore.

PERCHÉ NO

COMANDI A SFIORAMENTO
L’interfaccia dei comandi nel display è ben pensata, ma dei controlli fisici sarebbero stati molto più intuitivi.

CARPLAY E ANDROID AUTO
Non se ne sente troppo la mancanza, ma a qualcuno potrebbero fare comodo.

NIENTE RADAR
Gli aiuti alla guida sfruttano solo delle telecamere: col brutto tempo, non è detto che funzionino.

STRUMENTAZIONE
Manca un vero cruscotto e neppure pagando si può avere un head-up display.

SCHEDA TECNICA

Motore elettrico anteriore  
Potenza max kW (CV)/giri n.d.
Coppia max Nm/giri n.d.
   
Motore elettrico posteriore  
Potenza max kW (CV)/giri n.d.
Coppia max Nm/giri n.d.
   
Potenza max combinata kW (CV)/giri 258 (351)/n.d. 
   
Tipo batteria ioni di litio
Tenzione - capacità 345 V - 75 kWh (stima)
Potenza max ricarica da colonnine  
in corrente alternata 11 kW
in corrente continua 250 kW
Tempo max di ricarica* 11 h (a 7,2 kW)
Trazione integrale
Freni ant. e post. dischi autoventilanti
Traino kg 1600
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 479/198/162
Passo cm 289
Posti 5
Peso in ordine di marcia kg 1997
Capacità bagagliaio litri 600/2138
Pneumatici (di serie) ant. 255/45 R 19 (in prova 255/40 R20)

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
    202,9 km/h 201 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 4,4   4,3 secondi
0-400 metri 12,6 180,7 km/h non dichiarata
0-1000 metri 23,5 202,9 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 22,1 202,9 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 1,3   non dichiarata
da 80 a 120 km/h 2,4   non dichiarata
       
AUTONOMIA   Rilevato Dichiarato
Fuori città   580 km non dichiarata
In autostrada   355 km non dichiarato
Medio   550 km 533 km
       
CONSUMO      
medio   6,7 km/kWh 6,5 km/kWh
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   35,8 metri non dichiarata
da 130 km/h   58,7 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   131 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   12,1 metri 12,1
Tesla Model Y
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VOTO MEDIO
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Ritratto di Newcomer
30 gennaio 2026 - 10:26
Ancora con queste bufale sull’autonomia? Ormai nemmeno più Tesla punta sulle auto e ha dirottato investimenti e ricerca in ben altri campi
Ritratto di 02-0xygenerator
30 gennaio 2026 - 10:39
Quando la mia model 3 avrà 4/5 anni, prenderó la model Y
Ritratto di forfElt
30 gennaio 2026 - 11:00
Model Y per Model 3, e iX3 per i3 sarebbe un adeguato step forward
Ritratto di 02-0xygenerator
30 gennaio 2026 - 11:14
No. La piccolina non la cambio.
Ritratto di forfElt
30 gennaio 2026 - 15:03
Ottimo, ci sta
Ritratto di 02-0xygenerator
30 gennaio 2026 - 15:13
Quando mi piace una cosa sono terribile. La smartina mia moglie non l’ha mai toccata in 12 anni. Questa mi sa, che fa quasi la stessa fine..:-)))))
Ritratto di Merletti Felice
31 gennaio 2026 - 22:50
Oxy anche a me piace, non mi convince del tutto il retro ma per il resto è bella. Cavoli mi cambia la model 3 quando avrà 4/5 anni? Ma allora lei è un riccastro, non lo sapevo mentre che sia terribile è risaputo. :-)))))
Ritratto di 02-0xygenerator
2 febbraio 2026 - 08:13
:-)))))
Ritratto di Il Bavarese
30 gennaio 2026 - 11:12
Come rilevano i consumi? Sfruttando il 100% della batteria o lasciando sempre un po' di margine (il famoso 10-80 di cui si parla sempre per le ricariche)?
Ritratto di deutsch
30 gennaio 2026 - 13:23
4
cosa centra il 10-80 coi consumi???
Ritratto di Vate
30 gennaio 2026 - 11:28
Se mi strappassero le unghie e i denti per costringermi a comprare un'auto elettrica sicuramente sarebbe una Tesla.
Ritratto di Kimi
30 gennaio 2026 - 18:57
Ahahahah...tesi interessante. Ma io ci inizio a vedere un cedimento!
Ritratto di ziobell0
30 gennaio 2026 - 11:39
lato tecnico niente da dire, interni minimal non mi piacciono ma è la filosofia Tesla da sempre e non un banale copia incolla cinese. Certo, molto bella la berlina quanto goffa la Y. Suppostona è il termine esatto, spiaze
Ritratto di CinChao
30 gennaio 2026 - 13:05
Bella e buona autonomia, gli interni sono un po' scarni ma vabbè. Il problema è che i concessionari non sempre accettano di ritirarle le tesla quindi si affidano ad intermediari e la valutazione scende. Questo ti lega a tesla anche per il futuro
Ritratto di deutsch
30 gennaio 2026 - 13:16
4
penso che tra le bev le tesla siano quelle che ritirano con minore fatica, ma è solo una mia impressione. permutare una scenic elettrica, una ev6 o ioniq 5 penso sia ancora più difficile
Ritratto di forfElt
30 gennaio 2026 - 14:37
Al prezzo giusto si riporta indietro tutto, con un po' di buone intenzioni*; cioè, basta non avere pretese pretenziosi. Sarebbe il colmo che non riesci a ripiazzare un'auto di tipo max 2-3 anni; *voglio dire: costo 33k, togli 11 di incentivi e già fanno che ci hai messo di tuo 22k; togli l'iva, 3 anni d'uso usati = perché volere rifiutare tipo 10-12k di permuta?
Ritratto di deutsch
30 gennaio 2026 - 14:50
4
in teoria forse in pratica non è così. una bev di successo come tesla la piazzi facile ed in fretta mentre un modello che ha venduto poco molti preferiscono non ritirarlo. se poi tieni conto delle discesa dei prezzi di un modello (vedi tesla ma anche fiat 500e) e del progresso tecnologico e del mercato limitato in italia si capisce chi non ritira
Ritratto di forfElt
30 gennaio 2026 - 14:54
Quello dicevo: da restitutori bisogna leggere il mercato in quel momento; se in 4-5 concessionarie ti propongono 8k = prenditi 8k e lascia perdere i 20k che desidereresti; tanto con tutti i soldi che ci hai risparmiato negli anni che l'hai tenuta...
Ritratto di deutsch
30 gennaio 2026 - 14:57
4
il valore non è quello che si desidera ma quello al quale si vendono normalmente. l'ultima parte del tuo post non merita commenti
Ritratto di forfElt
30 gennaio 2026 - 15:02
Fa piacere che invece la parte iniziale lo meritasse. Thanks, gentilissimo
Ritratto di AZ
31 gennaio 2026 - 20:19
La mancanza di dati ufficiali è una vergogna. Andrebbero boicottate le case automobilistiche che non li forniscono o ne forniscono di falsi. "...noi la stimiamo in 75 kWh netti, dato che in una ricarica completa (durante la quale sono inevitabili delle perdite energetiche) abbiamo utilizzato 82,9 kWh." In sostanza o i 75kWh sono falsi, la batteria è più capiente e l'efficienza decisamente inferiore, oppure il caricatore spreca quasi 8kWh, ossia il 10%. Provate a pagare il pieno con qualsiasi vettore energetico il 10% in più. È peggio di una tassa. E questa è la tassa di Musk. Interessanti i commenti sulla frenata: stiamo parlando di un grosso suv 4X4 che, invece di avere pneumatici idonei, ossia da fuoristrada o m+s, ha gomme sportive. Va bene, ma perché gli spazi di frenata non sono così brevi come meriterebbe qualsiasi auto con pneumatici sportivi? Autonomia in autostrada gravemente insufficiente: arriva a poco più di 400km a soli 110 km/h.
Ritratto di Fiorinofi
1 febbraio 2026 - 19:00
Purtroppo le perdite energetiche sono una costante di tutte le auto elettriche. Inoltre, caricando a casa molto dipende dalla distanza dal contatore alla wall box, se è vicino si riducono molto, mentre se è lontano come nel mio caso a circa 50 metri si sale al 5/8%. Ovviamente quando ci si allontana dal contatore dobbiamo prevedere un diametro maggiore dei cavi con una formula che gli elettricisti conoscono bene. Probabilmente caricando ad alta potenza le perdite sono maggiori, ma non ci ho fatto casa perché nel mio caso è una situazione rara.
Ritratto di Fiorinofi
1 febbraio 2026 - 19:07
Riguardo agli spazi di frenata non ho mai riscontrato particolari problemi, ma non ho strumenti idonei per verificarli. In tutte le Tesla i freni si utilizzano assai raramente, solo nelle frenate di emergenza e nella guida sportiva per esempio prima di entrare nelle curve. Tutto questo è possibile perché si utilizza la funzione ONE PEDAL, che permette di rallentare l'auto quanto si toglie il gas fino a fermarla e che ricarica contemporaneamente la batteria. Con un accorto utilizzo ci si dimenticano i freni, la sporcizia sui cerchi ed i conseguenti costi di manutenzione.
Ritratto di Fiorinofi
1 febbraio 2026 - 19:20
Riguardo all'autonomia in autostrada o in altre situazioni, è importante notare che il paragone va fatto con le altre auto elettriche e non con le termiche. Salvo errori, al momento attuale l'efficienza di Tesla è ancora la migliore e se trovate delle auto con percorrenze maggiori vi invito a controllare quanti KW di batteria hanno a disposizione. E' come se nelle auto termiche si aumentasse la capienza del serbatoio senza considerare i km/litro. Fra l'altro, avere delle batterie più piccole, riduce il carico e migliora ancora di più l'efficienza. Se decidete di valutare l'acquisto di una BEV, al fine di calcolare i costi effettivi dei consumi, vi invito a controllare anche il peso delle vetture ed i kw di batterie installati. Farete delle interessanti scoperte ....
Ritratto di Marcello7
16 marzo 2026 - 21:40
Autonomia sempre per chi fa poca strada

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