Un team di ricerca coreano ha annunciato di aver sviluppato una batteria ibrida agli ioni di sodio in grado di garantire un’alta capacità e di ricaricarsi molto rapidamente.
Visti i ritardi nel progetto della fabbrica italiana di batterie della ACC, Urso dà un ultimatum a Stellantis minacciando di spostare gli investimenti pubblici altrove.
Un’analisi statunitense ha messo in luce come il costo di un kWh per i pacchi batteria dei veicoli elettrici sia diminuito drasticamente dal 2008, passando da oltre 1.400 dollari a meno di 150.
Il recente incendio spontaneo della Mercedes EQE ha allarmato le autorità sud coreane, che vogliono chiedere ai costruttori di rendere noti i nomi delle batterie utilizzate sulle elettriche vendute nel Paese.
La LG Energy Solution ha annunciato di essere riuscita a realizzare anodo e catodo con rivestimento a secco, una tecnica che comporta vantaggi per costi e prestazioni delle batterie.
Un team di ricercatori americani ha studiato un elettrolita non infiammabile che potrebbe essere la soluzione per scongiurare i disastrosi incendi che talvolta coinvolgono le auto elettriche.
La ACC, joint venture tra Stellantis, Mercedes e Total, rinvia di qualche mese le decisioni sulla costruzione di due nuovi impianti di batterie in Europa a causa delle difficoltà del mercato delle auto elettriche.
Si chiama Shenxing Plus ed è una batteria per auto al litio-ferro-fosfato con un'elevata densità energetica realizzata dalla CATL, che promette numeri da record.
Il ramo tecnologico della Rimac sigla un accordo con la BMW per lo sviluppo e la produzione congiunta di batterie da impiegare nei motori elettrici ad alte prestazioni.
Promettono sicurezza superiore, minori costi delle materie prime e credenziali ambientali migliori delle celle al litio. Ma non le sostituiranno tanto presto: vediamo perché.
Il Paese del dragone non ha rivali nella produzione di batterie per le auto elettriche. Ma questo dominio nella tecnologia non è casuale e le ragioni del successo cinese si possono ricercare anche in Occidente.
Con il crescente bisogno di accumulatori per i sistemi di stoccaggio dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, indispensabili per il raggiungimento della neutralità carbonica, entro qualche anno l’Europa rischia di dipendere completamente dalla Cina.