Da marzo 2022 i costruttori, nelle loro réclame, sono obbligati a sconsigliare l'uso eccessivo delle automobili nell'ambito della campagna di sensibilizzazione per la riduzione delle emissioni di CO2.
Oltre confine si decide di combattere le emissioni di anidride carbonica a suon di tasse e nel 2022 un nuovo giro di vite del governo aumenta l’importo massimo fino a 40.000 euro.
Secondo i costruttori, i piani della UE rischiano di essere ridimensionati se non accompagnati da precisi obblighi per i 27 stati membri in termini di crescita dell’infrastruttura di ricarica per le auto.
Cinquantamila persone sono morte nel nostro Paese a causa delle emissioni presenti nell’aria, ma con una politica più attenta il numero avrebbe potuto essere più basso.
L’associazione ambientalista stila una sua personale classifica dei costruttori che tiene conto, sia dei programmi di eliminazione dei motori a scoppio, sia della decarbonizzazione delle forniture.
Sempre di più si parla di emissioni nel ciclo vita del veicolo per determinare quanta CO2 genera un auto dalla produzione, all’uso, fino allo smaltimento.
Lo studio dell’ICCT prova a fare luce su un tema importante nell’ottica della riduzione dell’emissione di gas serra ormai diventata prioritaria a livello mondiale.
Alcuni capitani dell’industria automobilistica lanciano l’allarme: le elettriche causano un aumento delle emissioni di CO2. Ma sarà vero? Facciamo il punto.
Non sono ancora stati ufficializzati, ma i nuovi limiti alle emissioni delle normative Euro 7 potrebbero essere talmente restrittivi da essere impossibili da rispettare con i motori termici.
Il Gruppo Volkswagen capirà solo alla fine del 2020 se rientra nei limiti sulle missioni di CO2, ma intanto ha accantonato 200 milioni per le eventuali sanzioni.