In occasione della presentazione dei futuri progetti della BYD presso la sede di Shenzhen della casa cinese, Alfredo Altavilla (foto qui sopra), consulente speciale per BYD in Europa (special advisor BYD Europe) e in passato dirigente di FCA e Alitalia, ha condiviso alcune considerazioni con i giornalisti italiani. Ecco cosa ci ha detto.

L'industria cinese dell'auto, dice Altavilla, ha considerato la mobilità elettrica come un punto strategico e considera la sfida vinta per la posizione di primo piano che ha raggiunto, non solo in termini di veicoli a corrente venduti in Cina e nel resto del mondo, ma anche nella produzione delle batterie, dove le aziende cinesi dominano il mercato.
La BYD, ad esempio, non solo progetta e costruisce auto elettriche ma anche le loro batterie. La casa, come anche altre in Cina, è anche già pronta per la produzione delle batterie allo stato solido, che garantiscono una maggiore efficienza rispetto a quelle oggi utilizzate dalle auto, appena le condizioni del mercato lo permetteranno.

Altavilla ha proseguito sottolineando che considerata vinta la sfida sull'elettrico, l'industria cinese sta guardando oltre. La linea indicata dal Partito Comunista Cinese lo scorso ottobre è quella di puntare sull'intelligenza artificiale applicata all'auto. È questo il tema su cui le case cinesi hanno orientato gli investimenti per lo sviluppo e la BYD è fra le prima ad avere già dato una risposta con la guida autonoma (qui la news e la progettazione interna a BYD di un chip evoluto, il Xuanji, che porta a un nuovo livello l'uso dell'intelligenza artificiale a bordo dell'auto. Può sovrintendere e interagire con il guidatore attraverso un linguaggio naturale: ad esempio risponde a domande e attiva i servizi di bordo. Tutto questo in aggiunta al funzionamento della guida autonoma di livello 3, che BYD introdurrà l'anno prossimo sui modelli venduti in Cina.

In merito alla cessione a BYD di fabbriche italiane del gruppo Stellantis, come Cassino, Alfredo Altavilla ha sottolineato che BYD non è interessata ad accordi con le case europee per la condivisione degli impianti, ma ad acquisire quegli stabilimenti già attrezzati per avviare al più presto la produzione di vetture BYD per l'Europa. Al momento la casa cinese ha avviato una fabbrica in Ungheria (produce la Dolphin) dove ha sede anche un reparto di ricerca e sviluppo. Inoltre BYD ha aperto un centro stile a Milano, in zona c.so Como, una delle aree più dí tendenza della città.

Le auto prodotte in Europa faranno largo uso di componentistica europea e la BYD sta sviluppando modelli appositamente per il mercato europeo, che non saranno venduti in Cina. La prima è la Dolphin G, una berlina di medie dimensioni (circa 420 cm di lunghezza) ibrida plug-in, al cui design ha contribuito il centro stile di Milano. Sarà in vendita questa estate.
Altavilla ha anche fatto notare che per i modelli prodotti in Cina e venduti anche in Europa la BYD prevede una messa a punto specifica, soprattutto in fatto di taratura dí assetto e sterzo, secondo i gusti del Vecchio Continente. Da noi sono preferite auto più reattive e agili rispetto ai gusti cinesi, che prediligono assetti morbidi.




















