Audi: arrivano quattro ibride plug-in

06 marzo 2019

Le A6, A7 Sportback, A8 e Q5 debuttano in versione TFSI e, con un motore elettrico a sostegno del benzina.

Audi: arrivano quattro ibride plug-in

RICARICHE SVELTE - L’Audi segue l’esempio di altre case automobilistiche e presenta in anteprima qui al Salone di Ginevra ben quattro modelli della sua attuale gamma in versione ibrida plug-in, dove le batterie che alimentano il motore elettrico si ricaricano più velocemente dalla presa elettrica: un “pieno” di corrente per le pile agli ioni di litio da 14,1 kWh viene portato a termine in massimo 5 ore. Al pari di tutte le ibride è presente anche la ricarica delle batterie nelle decelerazioni: se i rallentamenti sono inferiori a 0,4 g, i più frequenti nel traffico, il motogeneratore recupera una parte dell’energia e alimenta le pile, montate sotto il pavimento del bagagliaio. Per i rallentamenti più “decisi” va premuto il pedale del freno. Le batterie mettono in funzione un motore elettrico integrato nella scatola del cambio automatico, che fa viaggiare le Audi a zero emissioni per un massimo di 40 km e aiuta quello a benzina nelle ripartenze.

TRE POTENZE E DUE TRASMISSIONI - Il sistema ibrido è disponibile per le Audi A6 e A6 Avant, A7 Sportback, A8 e Q5, che però adottano versioni differenti del sistema ibrido. L’Audi A8 60 TFSI e è dotata del motore a benzina 6 cilindri 3.0 TFSI, che insieme al motore elettrico sviluppa una potenza complessiva di 449 CV; in questo caso il cambio automatico è il Tiptronic a 8 rapporti nella versione con il motore elettrico integrato. Le Audi A6, A7 Sportback e Q5 sono disponibili con due powertrain: le versioni 50 TFSI e hanno 299 CV, le 55 TFSI e raggiungono i 367 CV. Entrambe sono dotate del motore a 4 cilindri a benzina 2.0 TFSI e del cambio robotizzato doppia frizione a 7 marce S tronic nella versione con il motore elettrico integrato. 

A VIGILARE C'E' UN SOFTWARE - Il funzionamento del sistema ibrido è controllato da un raffinato software, che seleziona automaticamente il motore più adatto in funzione del tipo di percorso. Il guidatore può selezionare le modalità EV per la marcia a zero emissioni, Auto per la gestione automatica e Hold, che mantiene il livello di carica delle batterie per non farle scaricare: questa modalità va attivata, per esempio, in autostrada per caricare le batterie prima di entrare in città dove si potrà marciare con il solo motore elettrico. Non manca poi l’evoluta funzionalità Predictive Efficiency, che sfrutta i dati del navigatore, se attivato con una destinazione impostata, e le informazioni in merito all’efficienza e al comportamento della vettura. In funzione di questi dati viene sviluppata una pianificazione di massima per l’intero percorso per consumare il meno possibile.





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Ritratto di remo la barca
6 marzo 2019 - 12:08
Quaranta chilometri di autonomia (dichiarata) in elettrico: praticamente a emissioni zero esce dal box, sempre che non ci sia una rampa da salire.
Ritratto di Epigrams
6 marzo 2019 - 12:21
Con 14,1 kWh di batteria non solo va a emissioni zero nell'uso quotidiano, ma va addirittura più forte della tua Vitara senza neanche accendere il motore termico.
Ritratto di remo la barca
6 marzo 2019 - 13:40
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Ritratto di Epigrams
6 marzo 2019 - 13:46
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Ritratto di remo la barca
6 marzo 2019 - 13:52
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6 marzo 2019 - 14:59
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Ritratto di Giuliopedrali
6 marzo 2019 - 12:22
Come vedete correttamente hanno iniziato dai modelli più esclusivi. Faranno in tempo a diffondersi prima le elettriche di classe magari cinesi che il plug-in...
Ritratto di Dr.Torque
6 marzo 2019 - 13:09
L'ibrido plug-in è una grande bufala. Vista la ridotta potenza del motore elettrico e la ridotta capacità delle batterie è molto meglio un'ibrida normale che si ricarica grazie al motore termico ed al recupero di energia nei rallentamenti. Senza bisogno di cavi, colonnine e tempi di attesa. Se accetto quelli allora mi compro un'elettrica pura.
Ritratto di Epigrams
6 marzo 2019 - 13:48
L'ibrido plug-in è identico all'ibrido "normale". La differenza sta nella capacità della batteria e nella (comoda) possibilità di ricaricarla nella presa, perdere 10 secondi per attaccare un cavo e avere 10 volte più energia immagazzinata (anche da fermo) è meglio rispetto ad avere solo l'energia accumulata durante le frenate, ecc.…
Ritratto di money82
6 marzo 2019 - 16:05
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Eh si è proprio uguale all' ibrido...i 300 kg in più di batterie proprio non contano sui consumi...come non conta che devi fermare un' auto più pesante e quindi solleciti di più i freni...poi non conta nemmeno avere 300 kg in più sul bagagliaio, nemmeno per le doti dinamiche dell' auto...abbiamo visto tutti il successo della golf gte.
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