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La BMW dà una “scossa” a città e mare

8 luglio 2017

La tecnologia elettrica delle auto con la “i” è riversata su il monopattino elettrico X2City e sui motoscafi con sistema Torqeedo.

La BMW dà una “scossa” a città e mare

MONOPATTINO INTERMODALE - Lo si può riporre nel baule della BMW i3, raggiungere la stazione, portarlo sul treno e giunti a destinazione usarlo per arrivare in modo veloce nel centro cittadino. È l’X2City, il nuovo monopattino elettrico firmato BMW Motorrad, la divisione motociclistica del marchio dell’elica. Un modello pensato per la mobilità intermodale che arricchisce una gamma elettrica costituita dalle auto con la “i”, dallo scooter a batterie C-Evolution e dalle bici a pedalata assistita di Monaco di Baviera. Una varietà d’offerta a conferma dell’interesse dei responsabili tedeschi per la mobilità a emissioni zero in tutte le sue forme, compresa, come vedremo, quella nautica. 

FINO A 35 KM DI AUTONOMIA - Il BMW X2City è realizzato in collaborazione con la Zeg, azienda tedesca proprietaria di marchi di biciclette ed e-bike di qualità come Kettler e Bulls. Il modello ha un robusto telaio con forcella monotubo ammortizzata e ruote, per un monopattino, di grandi dimensioni equipaggiate con pneumatici larghi. Fattori voluti per consentire una guida sicura e confortevole su tutti i terreni, compresi i pavé o le dissetate strade urbane. Per favorire il trasporto, gli ingombri sono minimali e il peso limitato a 20 kg. La parte elettrica è costituita dal motore nel mozzo e dalle batterie collocate in posizione protetta sotto la tavola poggiapiedi. Removibili per agevolare la ricarica (il “pieno” avviene in 2,5 ore), hanno una capacità di 408 Wh che dovrebbe consentire di avere assistenza elettrica per 25-35 km. Classificata come “pedelec 25”, ossia come bici a pedalata assistita, ha gli stessi vincoli normativi delle e-bike: il supporto elettrico avviene soltanto in concomitanza con la spinta muscolare e la velocità massima è limitata a 25 km/h. In realtà, è possibile regolare la forza impressa dal motore tramite il selettore sul manubrio che regola la velocità su cinque livelli (8, 12, 16, 20 e 25 km/h), nonché interrompere l’assistenza frenando o intervenendo sull’interruttore sulla leva del freno. Come per le e-bike, il BMW X2City non richiede l’utilizzo del casco, dell’assicurazione e della patente, anche se l’uso è vincolato a coloro che hanno 14 anni o più. La BMW X2City è dotata di display con presa micro-USB per la ricarica dello smartphone, parafanghi, freni a disco e impianto luci con tanto di stop. In vendita a fine 2017 con un prezzo inferiore a 2.500 euro, si potrà acquistare presso la rete dei concessionari moto di BMW e in alcuni negozi di biciclette. 

BATTERIE PER MOTOSCAFI - La tecnologia elettrica di BMW viene sfruttata pure nel settore marino grazie all’intesa con la Torqeedo, società specializzata in sistemi di propulsione elettrica e ibrida per la nautica. L’accordo prevede la fornitura da parte di BMW delle batterie agli ioni di litio e delle componenti necessarie per l’integrazione con il sistema elettrico di Torqeedo, come connettori, cavi, sensori di monitoraggio e sistema di riscaldamento e raffreddamento. Si tratta della stessa tecnologia sviluppata per la i3 che verrà impiegata sul nuovo sistema elettrico ad alte prestazioni di Torqeedo, il Deep Blue creato per motoscafi fuoribordo con potenze di 40 o 80 Hp. È probabile che la collaborazione si estenda ad altre applicazioni del costruttore nautico, anche in considerazione della fiducia riversata agli accumulatori BMW, garantiti da Torqeedo per mantenere più dell’80% della capacità di ricarica per almeno 9 anni. 

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Ritratto di Dirk
8 luglio 2017 - 14:43
BMW è il costruttore europeo più attivo sia nell'elettrico sia nell'ibrido.
Ritratto di Davelosthighway
8 luglio 2017 - 19:15
Soliti cliché modaioli entrati chissà come e perché nell universo dell auto e che non sfigurano su copertine da BMW-magazine (o audimagazine) . Innovare significa sbattere sul mercato una yaris ibrida a 16mila euro e finestrini posteriori a manovella e un gran bel chissene all auto drogata di optional . Innovare é la Panda a biometano se avrà futuro, innovare significa mettere una vettura che funziona con scarti fognari in una prima pagina di un magazine. Innovare significa rompere un paradigma, non significa nascondersi esclusivamente dietro esercizi di design.
Ritratto di Dirk
8 luglio 2017 - 19:51
Beh, BMW ha in listino auto ibride ed elettriche mentre altri no, altro che innovazione, e pure senza cliché. BMW è un costruttore premium e non potrà mai fare e non vuole certo fare concorrenza alla Yaris.
Ritratto di v8sound
8 luglio 2017 - 20:21
"BMW ha in listino auto ibride ed elettriche mentre altri no..." è vero Dirk, solo che poi le uniche che si vedono girare per strada hanno gli adesivi della concessionaria. Gli "altri" hanno a listino versioni a GPL e/o a metano, che, allo stato dell'arte e quantomeno in Italia, permettono reali e interessanti abbassamenti delle emissioni inquinanti.
Ritratto di Dirk
8 luglio 2017 - 20:44
Vero. Purtroppo le ibride e le elettriche costano ancora molto e non tutti possono permettersele. Io personalmente come ebbi modo di scrivere in altro articolo sto vedendo alcuni taxi dalle mie parti e sono Toyota.
Ritratto di v8sound
8 luglio 2017 - 21:38
Infatti Toyota ha un sistema ibrido molto evoluto, nella Prius come Lei ben saprà anche il design è funzionale al risparmio, grazie agli accorgimenti aerodinamici. Delle altre case, non mi sembra ci siano tecnologie altrettanto evolute, infatti checché se ne dica, nelle prove su strada emergono consumi ridotti ma fino ad un certo punto. Riguardo all'elettrico invece, l'unico vantaggio in termini ambientali è che sposta l'inquinamento dalle città alle centrali, ma finché l'energia elettrica sarà prodotta in buona parte da fonti fossili, non penso risolva altre problematiche relative all'inquinamento. Quindi Dirk che 'altri' non prevedano a listino ibride e/o elettriche ma piuttosto ben più concrete e utili alla causa dell'abbattimento delle emissioni inquinanti e climalteranti GPL e metano, per me è da plauso. Le ricordo per esempio che BMW anni fa' mostrava delle serie 7 trasformate per l' alimentazione ad idrogeno, poi non mi sembra che la cosa abbia avuto seguito, che io sappia almeno.
Ritratto di Dirk
8 luglio 2017 - 22:01
Se non ricordo male quella BMW era una serie 5 ma poco importa che modello fosse. Credo che quel progetto sia stato abbandonato, purtroppo e penso non per colpa di BMW. Gli interessi intorno al petrolio sono forti e finché ve ne saranno difficilmente verrà abbandonato del tutto. Per quanto riguarda il suo parere su Toyota concordo tranne che hanno il design non da gusti europei a mio avviso ma rispetto ad altri, Tesla esclusa solo per i costi e l'assistenza che stanno mettendo in campo, sono più avanti.
Ritratto di v8sound
8 luglio 2017 - 22:28
Potrei sbagliarmi ma mi pare fosse una BMW 750. Riguardo il design Toyota, il mio commento era riferito alla Prius, essendo la linea in questo caso, dettata da esigenze aerodinamiche più che estetiche. Saluti.
Ritratto di Davelosthighway
9 luglio 2017 - 00:27
Pure io ricordo quella BMW a idrogeno...fu consegnata 10 anni fa ormai a Formigoni che manco secondo me sa distinguere l'aria dall'acqua. L'idrogeno come fonte di energia applicata all automotive dimostró tutti i suoi limiti in termini di sicurezza in primis. L idrogeno a temp ambiente va in autocombustione...come affrontare le fasi di rifornimento? Test han dimostrato che auto alimentate a H in caso di incidente raggiungono i 1000 gradi C in meno di qualche secondo. Delle bombe. Però evidentemente queste cose a BMW che gliene frega? Loro avevan già fatto quello che dovevano ... far credere e divulgare di primeggiare nell innovazione, l'innovazione da parlarne al bar e da mostrare sulle riviste, l'innovazione quella che fa sognare.
Ritratto di v8sound
9 luglio 2017 - 00:53
E' oramai un'attività intrapresa da molte case automobilistiche quella di sbandierare innovazioni che poi tali non sono o comunque non sono realizzabili perché poco sicure, non ecosistenibili ed a volte perché troppo costose. Auto elettriche, idrogeno fuel cell e centrali a carbone!!! sai che innovazione...
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