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BYD Flash Charging: cinque minuti e la batteria è carica

Pubblicato 05 giugno 2026

Con le colonnine di ricarica fino a 1.500 kW proposte dalla BYD, i tempi di attesa per rigenerare la batteria delle elettriche si riducono drasticamente. L’abbiamo verificato.

BYD Flash Charging: cinque minuti e la batteria è carica

BASTA PERDITE DI TEMPO!

Uno dei limiti nella fruibilità dell’auto elettrica è il tempo di ricarica della batteria, di gran lunga superiore a quello necessario per un “pieno” di benzina o di gasolio. Spesso non è un problema: per esempio, se si può lasciare l’auto collegata alla rete tutta la notte e non si fanno percorsi molto lunghi.

Diversamente, e soprattutto se ci si muove in autostrada (dove l’autonomia delle elettriche si dimezza), le soste diventano frequenti e l’attesa diventa una perdita di tempo. Ma il progresso è rapido e riguarda sia le vetture sia i punti di ricarica; le prime che accettano potenze sempre maggiori e i secondi che riescono a fornirle. 

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PROGRESSO RAPIDO

Fino a pochi mesi fa, anche utilizzando le più potenti colonnine “fast” a corrente continua servivano almeno 20-25 minuti per passare dal 10% all’80%. Poi, le nuove XPeng (qui per saperne di più) hanno alzato l’asticella. Si tratta di vetture che accettano fino a 500 e passa kW in ricarica, con tempi dichiarati di 12 minuti; le colonnine più prestanti in Italia si fermavano a 400 kW, ma comunque si rimaneva sui 13 minuti per recuperare circa 350 km di autonomia.

E ora arriva la BYD, che ha installato la prima super-colonnina Flash Charging nella concessionaria del suo marchio di lusso Denza, a Bologna: qui siamo addirittura a 1.500 kW. In condizioni ideali e con una vettura adeguata (per ora la Denza Z9GT) si passa dal 10% al 70% in appena cinque minuti. E il 10-97% dura solo 9 minuti.

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IN CINA SONO DIFFUSE

In Cina, la rete di queste colonnine realizzata dalla BYD e accessibili a chiunque (tramite un’apposita app) è in rapida espansione: sono già più di 6.000 le stazioni di ricarica attive e si prevede che entro la fine del 2026 saranno 20.000. In Europa si stanno muovendo i primi passi, come dimostra il nuovissimo impianto di Bologna.

IL TEST

Abbiamo sperimentato la velocità di ricarica delle colonnine Flash Charging in un test organizzato dalla BYD presso una stazione pubblica in Cina, a Shenzhen (il test è nel video qui sotto). In una giornata molto calda (la temperatura era sui 35 °C), in poco più di nove minuti la batteria dell’auto (un modello della casa cinese non ancora importato da noi) è passata dal 10% al 100%, recuperando l’energia che serve per percorrere mediamente circa 600 km. Secondo la BYD, anche in condizioni climatiche molto sfavorevoli, la rigenerazione rallenta di poco: a -30 °C, servono tre minuti in più.

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RICARICA PRATICA

Non è solo la potenza a distinguere le colonnine Flash Charging da quelle comunemente utilizzate in Europa. Sono anche più pratiche: il cavo scende dall’alto e non va mai a contatto col suolo, evitando di sporcarsi o di intralciare il passaggio. Inoltre la “pistola” è più compatta e leggera, facilitando l’inserimento nella presa dell’auto. 

BATTERIE PREDISPOSTE

Per sopportare ricariche così potenti servono batterie adatte, e la BYD è nella posizione adatta per svilupparle. L’azienda cinese, che dal 2003 produce anche auto, è nata nel 1995 proprio per realizzare accumulatori e oggi è il secondo produttore al mondo di “pile” per vetture, dopo la Catl. Le sue batterie sono chiamate Blade (lama) per la forma sottile delle celle che le compongono e sono del tipo LFP (litio-ferro-fosfato); quelle in grado di accettare ben 1.500 kW sono la seconda generazione (2.0) e si caratterizzano per l’aggiunta di altri materiali, come il manganese, tanto che sono chiamate LMFP (Litio-Ferro-Manganese-Fosfato).

La nuova composizione chimica incrementa la tensione della cella (da 3,2 V a 3,8 V) e la densità energetica, ovvero i Wh immagazzinati in rapporto al peso: si passa da 140 Wh/kg della prima generazione a circa 200 Wh/kg. Per velocizzare il movimento degli ioni di litio durante la ricarica, i tecnici sono intervenuti sul catodo e sull’anodo (rispettivamente il polo positivo e quello negativo), oltre che sull’elettrolita (il liquido contenuto nella batteria).

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Fra gli altri vantaggi delle Blade Battery 2.0, una minor perdita di efficienza alle basse temperature e un minor degrado della batteria nel tempo (quindi dell’autonomia che può garantire) dopo continui cicli di ricarica; tutto questo, tenendo conto che la resistenza alle frequenti ricariche anche al 100% è già uno dei vantaggi delle batterie LFP rispetto ad altre tipologie di accumulatori. Le Blade 2.0 al momento sono utilizzate da alcuni modelli della casa cinese, fra cui la variante elettrica della lussuosa cinque porte Denza Z9GT (da 122 kWh la batteria) e verrà progressivamente impiegata anche su altri modelli.

@alvolante.it Le auto elettriche possono davvero caricarsi nello stesso tempo in cui si fa un pieno di benzina? In Cina questo succede già, ecco come! #byd #ev #fastcharge #china ♬ audio originale - alVolante.it

 



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Ritratto di Sprint105
5 giugno 2026 - 17:57
Molto molto interessante ma ho qualche dubbio sulla resistenza della batteria nel tempo
Ritratto di alvolanaftonee
5 giugno 2026 - 18:08
4
Tutto questo grazie alle centrali a carbone, scriviamole anche queste cosetttine eh !!!!
Ritratto di lorenbas72
5 giugno 2026 - 18:25
Oltre il 40% dell'energia prodotta nel 2025 proviene da fonti rinnovabili (fonte TERNA), e la quota aumenta di anno in anno. Il tuo naftone, invece, non si muove dallo 0% da quasi un secolo. Capiamole anche queste cosettine eh!!!
Ritratto di alvolanaftonee
5 giugno 2026 - 20:07
4
La Cina ha rappresentato un anno record per la costruzione di nuovi centrali elettriche a carbone, come ha evidenziato il Centre for Research on Energy and Clean Air (CREA). Nel rapporto, i ricercatori hanno evidenziato una serie di dati. In primo luogo, un volume aggiuntivo pari a 94,5 Gigawatt (GW), il più alto dal 2015. Pur al cospetto di questo picco annuale, si è in realtà confermata una precisa tendenza. Tant’è che – dal 2024 – sul totale delle produzioni elettriche, il 61,7% derivava dall’utilizzo del carbone (dati IEA).Materia prima di cui la Cina è il principale importatore e fruitore del carbone nell’Asia-Pacifico. Leggiamole queste cosettine eh illusi !!!!
Ritratto di Euro7
5 giugno 2026 - 22:12
"@alvolanaftonee, il tuo tentativo di fare il professore citando i dati sul carbone in Cina dimostra solo che hai seri problemi con la matematica delle scuole elementari, dove spiegano che le percentuali vanno lette nel loro contesto, altrimenti si fanno figure da asini. E fare certe figure pubblicamente sul web, nel 2026, è molto peggio che farle davanti alla maestra e alla classe. ​Andiamo a scuola di logica elementare: ​Il mix elettrico: Anche con il carbone cinese o il mix europeo (che viaggia comunque verso un 50% di fonti pulite e rinnovabili), l'efficienza della generazione centralizzata abbatte drasticamente le emissioni per chilometro rispetto a qualsiasi motore termico. ​Il consumo delle auto: Quando metti benzina o gasolio nel tuo vecchio motore, la tua dipendenza dai combustibili fossili è al 100%. Cento per cento di petrolio bruciato direttamente sotto il naso dei passanti in città. ​Leggile tu queste 'cosettine', caro il nostro naftone: l'auto elettrica riduce l'impatto ambientale anche se caricata con la peggiore rete elettrica del mondo, semplicemente perché non spreca il 70% dell'energia in calore inutile come i tuoi amati pistoni. Continuare a spacciare dati parziali per giustificare il fumo sotto casa vi lascia per l'ennesima volta sverniciati, impreparati e bocciati in prima elementare
Ritratto di Vinbroken
6 giugno 2026 - 01:37
Lui ha solo fatto copia e incolla, lo si capisce dal fatto che non ci sono senza errori di ortografia
Ritratto di alvolanaftonee
6 giugno 2026 - 12:37
4
Ha parlato il professorino di sta minkiª. Piuttosto fatti una cultura automobilistica che sei un ciuco in materia.
Ritratto di alvolanaftonee
6 giugno 2026 - 12:35
4
Bla bla bla. Le solite calzate da fanatico dell'elettrico che non accetta la realtà delle cose. In Cina il 61% dell'energia viene prodotta delle centrali a carbone, dal momento che il fabbisogno energetico della Cina aumenta giorno dopo giorno e lo sanno anche i bambini delle elementari che il tuo amato rinnovabile non basta, fattene una ragione caro somaro di NEuro7.
Ritratto di BobTheBear
6 giugno 2026 - 14:42
Veramente sei tu in errore. Nel 2025 il 58% d’elettricità prodotta in Cina era da fonti fossili, mentre il restante da altre fonti. Il solo fotovoltaico e eolico hanno coperto il 22%. Quest’anno con i nuovi impianti FER la quota da fossili scenderà ancora. I dati li trovi in rete tipo il sito di ember.
Ritratto di BobTheBear
6 giugno 2026 - 14:48
Aggiungi, sempre su ember potrai verificare come la quota di rinnovabili e fossili cinese discosti di poco da quella italiana. Quindi non mi si venga a dire che fuori dall’Europa ci sono stati come la Cina che non stanno facendo nulla per ridurre l’uso dei combustibili fossili. Il punto è che forse è l’Italia ad essere in ritardo rispetto ai principali paesi europei.
Ritratto di Euro7
5 giugno 2026 - 22:15
"@alvolanaftonee, visto che ti piace citare i dati senza capirli, ti aggiorno sulla realtà dei fatti documentata dagli istituti internazionali (IEA, Ember, Carbon Brief). La Cina non sta affatto raddoppiando sul carbone come speri tu nel tuo delirio nostalgico, ma sta compiendo la più gigantesca transizione energetica della storia: ​La capacità installata di eolico e solare in Cina ha superato ufficialmente e per la prima volta nella storia quella del carbone. Solo nell'ultimo anno hanno installato 315 GW di fotovoltaico, accumulando una potenza pulita tale che eolico e solare generano ormai oltre il 26% dell'elettricità totale del paese, e le rinnovabili coprono quasi il 100% della nuova domanda energetica. I dati della NEA dimostrano che il carbone sta morendo e le tecnologie pulite costituiscono l'11,4% del PIL cinese (l'ottava economia al mondo se presa da sola). ​Mentre tu usi i dati del passato per giustificare la puzza del tuo tubo di scappamento, la Cina ha capito che il futuro è l'elettrico e si è presa il monopolio tecnologico mondiale. Sei rimasto indietro a scuola e sei rimasto indietro nella storia, sverniciato dai dati ufficiali
Ritratto di alvolanaftonee
6 giugno 2026 - 12:41
4
Calzate e ancora calzate. Fattene una ragione, se vuoi l'elettrico devi accettare le conseguenze che ne comportano, non è tutto roselline e fiori. Le centrali a carbone e nucleare saranno le fonti più affidabili per l'approvvigionamento dell'energia necessaria per alimentare i tuoi amati cessi elettrici. Enormi centrali a carbone (spesso da 1.000 MW per singola unità) continuano a sorgere persino in aree con una massiccia presenza di eolico e solare, come il deserto del Gobi nella provincia del Gansu in Cina.
Ritratto di DemaFab
5 giugno 2026 - 19:39
Come no! E allora tutti nel Sulcis!
Ritratto di alvolanaftonee
5 giugno 2026 - 20:08
4
I cinesi vi inculæno e neanche ve ne accorgete.
Ritratto di CinChao
5 giugno 2026 - 22:51
L unica cosa giusta che hai scritto da quando leggo il forum di AV
Ritratto di Ikke mere bil
5 giugno 2026 - 21:59
le centrali a carbone sono quasi una rarita in Europa, perche stiamo parlando di Europa, non Russia
Ritratto di forfElt
6 giugno 2026 - 06:06
Magari sbaglio io, ma se in una cascata di una decina di commenti (a partire dal primo) si strettamente focalizza sulla Cina, ho la "vaga impressione" ce non si stia affatto parlando di Eu o Russia (o Usa e Australia). Dedotto così ad intuito, buttandomi quasi ad indovinare, eh... :)
Ritratto di alvolanaftonee
6 giugno 2026 - 12:42
4
Sto parlando della Cina e non di Europa o Russia.
Ritratto di CR1
6 giugno 2026 - 08:30
Centra poco ma la Meloni è andata ad elemosinare all' Europa scostamento di bilancio per caro energia e tornata ci racconta che è stata illuminante e vittoriosa, ma aimé gli han detto che deve investire dove lei non vuole. Sembri il suo assistente
Ritratto di BobTheBear
6 giugno 2026 - 10:27
Ne sei certo! Ti riporto i dati approssimati per il 2025 della nuova capacità installata. FV +315GW, eolico +119GW, carbone +55GW, metano +41GW, idroelettrico +11GW, nucleare +2GW. In percentuale l’elettricità consumata è stata coperta per 57% carbone, 22% FV+eolico, 13% idroelettrico, 5% nucleare e 3% gas e altre fonti. Quindi direi, vero il carbone in Cina è la principale fonte. Vero che le rinnovabili solare+eolico+idroelettrico coprono già il 38% del fabbisogno elettrico. Passando ad osservare un’altro dato, ti sei mai chiesto se esista ad oggi un paese al mondo che potrebbe già passare ad una mobilità completamente elettrica senza dover incrementare troppo la produzione e non far uso di fonti fossili? Ecco io guardando il surplus di elettricità che la Francia produce dal proprio nucleare (che è costretta a svendere ai paesi confinanti, tra cui l’Italia) sarebbe la candidata per eccellenza. Se i francesi passassero in massa da una mobilità termica ad una completamente elettrica (cosa che il governo sta chiedendo ai cittadini) praticamente azzererebbero le loro importazioni di petrolio per il trasporto su gomma. Poi però gli altri Stati europei si troverebbero a dover accelerare i loro programmi d’installazione di nuova capacità e accumulo da FER.
Ritratto di Trattoretto
5 giugno 2026 - 18:44
Comunicazione alla redazione. Suggerisco disclosure: Attenzione. Questo articolo nuoce gravemente alla salute mentale (già precaria) dei gufoni termici. Tra l'altro, siamo già secondo nella stessa giornata (c'è anche l'articolo sulle batterie litio aria da 1600 km) Per fortuna i gufoni son quattro gatti e non riescono ad intasare i pronti soccorsi.
Ritratto di Volpe bianca
5 giugno 2026 - 19:08
"in condizioni ideali e con una vettura adeguata", almeno leggere l'articolo prima di esaltarsi per così poco.. tra l'altro sono 9 minuti per passare da 10 a 97%, non mi sembra sto granché
Ritratto di forfElt
5 giugno 2026 - 19:22
In teoria se la dovrebbe più prendere a male chi avrà speso nei recenti anni scorsi qualche decina di k euro per un qualcosa che a breve risulterà un prodotto GIA' di 2-3 generazioni superato (a sto ritmo di innovazione della tecnologia bev). Penso...
Ritratto di DemaFab
5 giugno 2026 - 19:36
GPL ci metti di più, vedi tu...
Ritratto di Euro7
5 giugno 2026 - 22:21
Lo sai volpe bianca che le bev le troviamo cariche ogni mattina dopo una nottata di sonno vero? E caricheremo in giro solo per 10% dell'uso delle nostre amate e profumate bev? pensa a noi quando la prossima volta "dovrai" andare al distributore.. magari dopo una giornata lavorativa stanco.. e dovrai decidere se andare la sera .. che non ne avresti voglia.. oppure svegliarti 10 minuti prima l'indomani perche hai serbatoio vuoto... nel traffico. non pensiamo che l'uso di una bev sia cosi scomodo come le termiche..
Ritratto di forfElt
6 giugno 2026 - 05:50
Lui (magari) non l'ha un garage: sso mondo fatato* per lui (magari) non esiste, purtroppo. -Ed NB "fatato" non scritto tanto per , eh; per davvero una volta leggemmo nella presente sez.commenti di chi aveva il proprio garage full time condizionato 24h - 365giorni, tale che quando rientrava per attaccare l'elettropistola non doveva mai minimamente soffrire il maneggiarla troppo fredda (o troppo calda pure, presumo). E' un altro mondo (ma ti pare che "gente normale" tenga rinfrescato d'estate e riscaldato d'inverno "il box auto", il box auto!...)
Ritratto di Jessipaul
6 giugno 2026 - 08:18
Ma… quanto costerà la ricarica a 1500 kw???? Sono al 4 anno di elettrica e per il mio utilizzo ricarico SOLO a casa la notte!!!! X emergenza c’è il supercharger. Quando la benz/gaso arriverà a 3 euro litro …….
Ritratto di BobTheBear
6 giugno 2026 - 09:30
Faccio notare che in Italia molti non hanno il box o un posto auto, non perché l’abitazione non è stata progettata per avere questi spazi (specie per le abitazioni costruite sul finire del 1960 in poi), ma perché in molti non l’hanno comprato oppure se lo sono venduti, oppure l’hanno trasformato in cantina o in un rustico (abusivamente) o negozio. Persino i posti auto vicino casa sono stati adibiti ad altro. Qualche hanno fa fu introdotta una norma che obbligava chi costruiva a includere almeno un box/posto auto ad ogni appartamento non cedibile (ovvero l’acquirente l’aveva compreso nel pacchetto). Dovrebbe ancora valere questa norma. Non solo, sulle nuove costruzioni se non erro ci dovrebbe essere una norma che obblighi, nei palazzi da 5 appartamenti in su, un minimo di punti di ricarica comuni se i posti auto non sono predisposti per ospitare delle wallbox. Quindi, vero che chi abita o vorrà acquistare un’abitazione vecchia potrebbe trovarsi nella situazione di non avere un posto auto, ma è altrettanto vero che molti edifici costruiti dopo gli anni ‘70 del secolo scorso i posti auto li hanno e qui una normativa che obblighi un minimo di punti di ricarica oppure favorisca l’installazione delle wallbox nei parcheggi condominiali (anche con obblighi temporali, ovvero entro il 2030 per esempio per predisporre gli impianti comuni) non farebbe male.
Ritratto di TheMatt1976
6 giugno 2026 - 10:21
Nel mio palazzo ci sono 90 appartamenti e 80 box, ergo qualcuno è costretto a parcheggiare in strada (io, perché il precedente proprietario aveva già venduto il box). Qualcuno poi ha la seconda auto e deve per forza fare come me. E spesso le macchine sono troppo larghe o lunghe e non ci stanno più in quei ricoveri.
Ritratto di forfElt
6 giugno 2026 - 12:07
L'ultimo fattore penso resterebbe sicuramente il più predominante in termini statistici, imho; anche laddove si arrivasse alla regola che ogni nuovo appartamento sia obbligato ad avere il box (che poi invero è più il posto auto condominiale, in generale; anche spesso scoperto / all'aperto). Ossia: il box assegnato è di solito per singola auto, ma nell'abbinato appartamento ci vive di solito una intera famiglia che quindi 2 auto è molto facile (alla fine se ci sono più auto, 40mln, che patentati B, 36-37mln, in ITA = la dice lunga in tal senso...)
Ritratto di Euro7
6 giugno 2026 - 14:21
"@TheMatt1976, la tua è una descrizione onesta e sacrosanta della realtà per chi vive in grandi condomini. Se tutti usassero il tuo stesso bagno di realtà, le discussioni sui forum sarebbero finalmente sensate. ​Il problema vero sono gli altri utenti: quelli che pur di non ammettere un limite logistico personale, preferiscono arrampicarsi sugli specchi sparando deliri nostalgici e fandonie tecniche su quanto il motore termico sia 'superiore'. Sarebbero infinitamente più credibili, maturi e rispettabili se dicessero semplicemente la verità: 'Sì, una BEV è ingegneristicamente migliore per mille motivi (efficienza, silenzio, costi d'uso, zero veleni locali), ma io che non ho il box non posso caricarla comodamente a casa e non sono disposto a cambiare le mie abitudini quotidiane andando alle colonnine pubbliche'. ​Questo sarebbe un ragionamento onesto, accettabile e insindacabile! Invece no: pur di giustificare la propria pigrizia o la propria sfortuna immobiliare, devono inventarsi la follia pura che un vecchio motore a pistoni – pieno di fumi tossici, vibrazioni, cambi olio e accrocchi anti-inquinamento Euro 6/7 che si rompono – sia meglio della tecnologia moderna. Confondere un proprio limite oggettivo con l'inferiorità di una tecnologia è il festival dell'assurdo
Ritratto di forfElt
6 giugno 2026 - 15:29
Ancor più : un motore elettrico ha efficienza superiore al 90% laddove uno termico agogna (senza arrivarci) ad un minimale 35% nel più dei casi. Ergo, a maggior ragione davvero non si spiega come in tutto il mondo non sia un comprare solo auto elettriche (mo' pure volendo togliere la minima parte di 60mln di italici rispetto agli 8mld del globo) : sfortune immobiliari planetarie ? *
Ritratto di forfElt
6 giugno 2026 - 15:30
*Prossimi incentivi "regaliamo" un appartamento con annesso posto auto (a chi transizionasse verso una bev) ; potrebbe essere la vera svolta
Ritratto di CR1
6 giugno 2026 - 07:21
Rileggi bene e vedrai che queste ricariche da 1500 sono migliori di tutte le altre anche con molti gradi sottozero, C'è n'è una in concessionaria a Bologna ancora senza auto, bisognerebbe capire quanto costa ricaricare vita la quadrupla potenza di quelle ultrafast nostrane.
Ritratto di forfElt
6 giugno 2026 - 07:38
Vedi che la Pandina intanto in un viaggetto autostradale degno di tale nome = arriva prima del 100% delle futuristiche bev vendute in Cina. Ora 50/50 (di appoggio e obiezione al tuo commento), almeno ci sta che "sì ok arrivano dopo (anche decisamente dopo)" ma almeno lì le pagano quanto una Pandina le loro elettriche (pure di 2-3 segmenti sopra). Il problema "vero" è qui che la gente gioisce che arriva a listino una utilitaria elettrica da tranquillamente 25-30k€. Ergo mi sa che i problemi (a livello di clienti automotive, e cosa tocca pagare per cosa poi riceverne) li abbiamo in Italia (e invero in tutta EU) per ben altre questioni che la Pandina (che ripeto, intanto arriva prima di qualsiasi Bev Cinese, o Americana, o ultrapremium Tedesca). Eh...
Ritratto di Ilmarchesino
6 giugno 2026 - 08:11
3
Con 10k euro compri un A6 TD con 170k km.. anche se te la tieni 4 anni ed arrivi a 260k km...poi la butti...di certo risparmi.oerche un elettrica dopo 4 anni minimo perde i 10k € di svalutazione... Quindi andiamo sul usato TD.. consapevole di comprare auto Isa e getta ma almeno risparmi un 30k e viaggi in premium e non utilitaria
Ritratto di Gordo88
6 giugno 2026 - 11:08
1
Ottima strategia marche.. quindi l' A6 è diventata la sostituta della 159?
Ritratto di Euro7
6 giugno 2026 - 14:23
Eh si Marchesino, quanto egoismo ... l'importante é il tuo portafoglio non l'aria che impesti...
Ritratto di CR1
6 giugno 2026 - 08:16
Anche tu nelle tue parole affermi che siamo stati sorpassati e surclassati fermi a vent' anni fa in tutto stipendi compresi
Ritratto di forfElt
6 giugno 2026 - 12:02
Su questo saremmo invero d'accordo (anche se non l'hai notato): a me il loro agire corale* non ha mai fatto venire in mente di muovergli critiche, anzi... E infatti l'ho già pure scritto sopra: ci sta tutto che in città mi lasci prendere quasi per forza una bev per poterla targare (o una phev forse negli anni addietro, ora forse sostituita da una erev nel presente e futuro), se poi riesco a trovarla nel mercato nuovo a 15k per una segmento D , e con corrente pubblica a tipo 5cent/kWh. *E' qui (EU) che s'è messo il carro davanti ai buoi e quindi tolta quella manciata di nazioni che per straricchezza si possono permettere un di fatto auto-obbligo alla transizione alquanto senza se e senza ma, gli altri è normale che non si possa tenere il passo di un'idea alquanto utopistica (dati alla mano). -- Voglio dire, persino la Spagna, "regina delle rinnovabili", finché ancora gli stanno permettendo di comprarsi alquanto libbberamente il tipo d'auto che vogliono (che significa tipo attualmente non raggiungere manco 5k di incentivo per una bev e null'altro più, na miseria di regalo...) non sta mica tanto lontana da noi in quota % bev immatricolate (tant'è che pure là vanno di phev ben più che di bev; e comunque 8 su 10 auto né bev e né phev, là)
Ritratto di CR1
6 giugno 2026 - 11:43
Andando avanti senza pensare ai cambiamenti si è meglio la pandina costa poco con 100€ arrivi lontano. I cinesi o i loro governanti han capito che di petrolio ne han poco ed è meglio diversificare all' opposto di te e del nostro governo che ci mente spudoratamente inneggiando benzina a più non posso
Ritratto di Alexspc79
5 giugno 2026 - 18:49
10
Notizia già saputa
Ritratto di forfElt
5 giugno 2026 - 19:15
Ogni news che arriva su una stratosferica neo-autonomia o su un ultraflash tempo di ricarica => un commento degli anni scorsi (su quanto fosse invero bello mezzora di sosta ogni ora di viaggio attivo) diventa un buco nero (di infondatezza) che potrebbe inghiottirsi il nostra sistema solare, se non l'intera ns.galassia (Via Lattea, per i cultori) :))))
Ritratto di Edo-R
5 giugno 2026 - 19:21
Soprattutto di chi è super pro ma aspetta i soliti 24 mesi ;)).
Ritratto di forfElt
5 giugno 2026 - 19:27
Scrivevo poca sopra, in aggiunta (mi immedesimo): ho pagato 30-35 (o passa) k una bev qualche anno fa, che ora sta cascata di news degli ultimi giorni mi fanno supporre che sarà un'auto presto ultra obsoleta ; eppur penso che a prendersela dovrebbe essere chi ad oggi non ci ha investito un euro in bev "e non invece io"...Esco dall'immedesimazione: "Boh?" [P.S. Io comunque sempre più venditore di bev voglio rinascere, eh :))))) ]
Ritratto di Flynn
5 giugno 2026 - 21:47
3
Amche una termica è obsoleta dopo 4 anni, tant'e' che le case normali propongono il restyling
Ritratto di forfElt
6 giugno 2026 - 05:21
Ci farò caso al prossimo rabbocco, ma mi sembrerebbe strano: la mia decennale fa il pieno 0-100% in un 2-3 minuti (che fanno già "solo" 1/4 di attesa rispetto alla news); troverei improbabile che una ice attuale faccia meglio della mia (che già dopo 4 anni sarebbe obsoleta, figuriamoci dopo 10, mi dite) e ci metta tipo 40-50 sec (che diventerebbero davvero un'infinità meno di già le elettroipotesi "da laboratorio" in news, figuriamoci poi rispetto alla bev effettivamente ad oggi circolanti). Ma verificherò a dovere... ;/
Ritratto di Flynn
6 giugno 2026 - 15:53
3
Bhe' arrivare anche 10 MW di ricarica, ma continuerò sempre con la velocità che constente il FV. Da questo lato la mia auto non sarà mai sorpassata:-)))
Ritratto di CinChao
5 giugno 2026 - 23:16
Penso venderesti poche bev, sempre preso a scrivere sul forum
Ritratto di forfElt
6 giugno 2026 - 06:14
:))) E' proprio quello il motivo: le bev si venderebbero da sé, anzi gli stessi acquirenti mi verrebbero loro a convincere che di meglio non potrebbe comprare. E' esattamente quello "il valore aggiunto"
Ritratto di forfElt
6 giugno 2026 - 06:17
*E infatti gli potrei dire: guarda vorrei davvero stare ad ascoltarti in tutti ssi tuoi pensieri che vuoi con me condividere su quanto sia straordinaria la tua neoprossima bev (che ti sto vendendo) ma ora ho da commentare su AV, e proprio non posso = passa direttamente per l'amministrazione a pagare. Ne riparliamo magari alla prossima bev che ti vieni a comprare ;/
Ritratto di CR1
6 giugno 2026 - 07:26
E' che per noi son notizie stravaganti, mentre in Cina son vendite già effettuate, Noi stiamo col 1200 e la panda e c'iaccontentiamo al max del finto ibridino a 5 marce, L'inventiva italiana scomparsa
Ritratto di Gordo88
6 giugno 2026 - 11:01
1
I 2 maggiori produttori di batterie al mondo che puntano ad autonomia e velocità di ricarica simile alle termiche.. forfeit è incredibbileee
Ritratto di forfElt
6 giugno 2026 - 12:16
Ancora più inkretybbole che mo' tutti i fautori del "eh ma bastano 150km di strada ricaricabili in mezzora; che ti pensi di essere superprostataman?!" si sono quasi totalmente dispersi (o meglio ricnovertiti al wow per i nuovi annunci). Vogli dire, ok ci sta che si siano "aggiornati", tornando (buon per loro) su "sto altro nostro versante", ma te pensa se invece viceversa al tempo noi gli fossimo andati appresso nelle loro fantasticose narrazioni e avessimo tipo investito 30-35-40k€ per una bev con quelle al tempo caratteristiche... :(((
Ritratto di Gordo88
6 giugno 2026 - 13:41
1
Superprostataman..:))))
Ritratto di AZ
5 giugno 2026 - 19:41
Per essere appena accettabili, i tempi di ricarica dovrebbero essere al massimo di 30 minuti, ma dallo 0% al 100% e relativamente a una batteria capace di fare 500km reali in autostrada (130km/h) e non solo da nuova. Il resto è fuffa.
Ritratto di Ikke mere bil
5 giugno 2026 - 22:04
Scusa, ma tu obblighi i passeggeri a nessuna sosta in 500 km autostradali ? Guarda che rischi di esser lasciato in mezzo all'autostrada dai tuoi passeggeri, o, di aver la vettura piena di feci ed urina. Petrolhead avvisato, mezzo salvato.
Ritratto di forfElt
6 giugno 2026 - 05:42
No, qua si ragiona diverso: nessuna (tipo) tassa d'immatricolazione che ti fa pagare il doppio l'auto per nessuna condizione; nemmanco per sso fatto di obbligarti ai 500km autostradali. Qua si va ancora di (alquanto) scelta libera; almeno per il momento.
Ritratto di Euro7
5 giugno 2026 - 22:31
"@AZ, seguendo i tuoi parametri assurdi, allora per essere appena accettabile un'auto termica nel 2026 dovrebbe viaggiare nel silenzio assoluto, rendere almeno il 95% dell'energia senza sprecare il resto in calore inutile, non avvelenare i polmoni della gente e non costringere a cambiare filtri, candele e olio esausto a ogni piè sospinto. ​E invece? Dopo ben 150 anni di sviluppo siamo ancora fermi all'età della pietra ingegneristica, costretti a viaggiare con dei carrozzoni pieni di accrocchi disperati inventati solo per tappare i buchi di una tecnologia obsoleta. Parliamo di accoppiate ridicole come FAP che si intasano, valvole EGR che si bloccano, catalizzatori, passaggi demenziali da Euro 1 a Euro 7, filtri antiparticolato per i benzina, serbatoi di urea e AdBlue che si cristallizzano spaccando pompe da migliaia di euro. Questa non è evoluzione, è accanimento terapeutico su un malato terminale a pistoni! ​Mentre tu definisci 'fuffa' le ricariche rapide attuali, continui a portarti a spasso una raffineria in miniatura soggetta a mille rotture pur di fare i tuoi 500 km filati senza sosta (cosa che tra l'altro non fa neanche la tua vescica). Sverniciato dall'efficienza pura: l'elettrico ha già cancellato tutta questa giungla di pezzi difettosi e velenosi, il resto è preistoria
Ritratto di forfElt
6 giugno 2026 - 05:39
--"@AZ, seguendo i tuoi parametri assurdi...-- Non per fare l'avvocato non richiesto (ti risponderà direttamente, di sicuro): ma ha di certo ragione, se si ha un attimo la volontà di visualizzare la questione a medio lungo termine (anziché staticamente fossilizzarsi sul solo oggi). Voglio dire: anche le autonomie e velocità di ricarica propinate nelle ultime news, se uno guardasse ai commenti di giusto i thread datati qualche anno => per la totalità dei pro sarebbero state delle pretese "inutilmente assurde". Ora gli stessi però saranno magari qui a pregiarsene e non dormirci la notte per l'entusiasmo, che Wow è arrivato il futuro, e che meraviglioso futuro! --- Ergo, mi sembra solo che il commento di sopra la veda più lunga (su come poi gli stessi pro finiscono per muoversi - apprezzare - pretendere) che il commentatore medio => piuttosto ne dovresti apprezzare la lungimiranza, anziché attaccarlo a testa bassa (oltretutto con una serie di considerazioni poco attinenti alla sua stretta e precisa richiesta/esigenza/previsione)...
Ritratto di AZ
6 giugno 2026 - 07:00
Rispondo a tutti. Premesso che dovrebbe essere il minimo sindacale un'auto che, nelle condizioni più sfavorevoli, garantisce almeno 500km d'autonomia. Indipendentemente dalla fonte energetica che ne permette la propulsione. E questo non per tirate lunghissime, ma perché, magari, non si è interessati a strapagare il rifornimento in autostrada (la sosta si può fare comunque). Un'autonomia simile è necessaria comunque in caso di emergenza e, anche in questo caso, vale per tutti i tipi di propulsore. Se ci fosse sciopero dei benzinai dovrei fare 200km a piedi? E vale anche per le elettriche. In secondo luogo a me interessa un dato perfettamente confrontabile, quindi parlare di uno 0-100% di batteria è necessario e si tratta della condizione meno favorevole (naturalmente a parità di capienza della batteria o di autonomia reale fra due auto). Come fare rifornimento di gasolio con il serbatoio a secco. 30 minuti di rifornimento alle colonnine veloci dallo 0 al 100% (o fino a 500 km reali) non sono impossibili. Secondo me molte auto o batterie non sperimentali potrebbero essere già in grado di arrivarci.
Ritratto di Il Bavarese
6 giugno 2026 - 15:14
Mi permetto di aggiungere… quando si parla di almeno 500km autostradali veri io, personalmente, intenderei anche il fatto che mentre viaggio con moglie, figli, cane, e magari in estate con 37 gradi del cavolo e asfalto rovente, non dover semplicemente pensare a quando e dove ricaricare una batteria, sarebbe un problema in meno da gestire. Perché tra chi ha le paturnie del caldo, del traffico, “ma quando arriviamo”, chi dice che ha fame anche se sei partito da poco e non hai superato manco Orte, e allora fermati alla prima area di servizio utile per cercare al volo nel bagagliaio quel pacco di gocciole che ti sei portato dietro, e già che sei prendi pure la nintendo switch “perché mi sono dimenticato di metterla dentro, sta dietro nello zaino”, il tutto nemmeno parcheggiato bene ma con le 4 frecce sotto la tettoia delle p0mpe di benzina , così riparti di corsa, ma dopo 20 minuti qualcuno ti dice che deve andare al bagno e allora ti rifermi sm@donnando “ma non potevi andare prima??” e approfitti per far fare il bisognino pure il cane… “poi magari ci fermiamo a mangiare più avanti” con i sandwich che hai nello zaino termico , perché col cavolo che gli lascio un mutuo per le rustichelle che fanno pure schifo! Allora riparti, ma più avanti rimani pure bloccato 20 minuti perché si è ribaltato il tir poco dopo Calenzano e ci sono 6/7 km di coda… il tutto quando ti mancano ancora chissà quante centinaia di km da fare. Allora si, io col cavolo che mi metto anche a pianificare col “paddone” le prossime soste di ricarica: semplicemente ho fatto il pieno “ieri sera” e oggi cerco di farci più strada possibile, e se proprio non bastasse, 3 minuti di sosta solo per mettere quei 100 euro (ehh tutta colpa di giorgetta !!) e ripartire di corsa, che tanto di soste improvvise e inaspettate ne ho già fatte almeno altre 2 chissà quando e chissà dove, ma soprattutto di una manciata di minuti e via. Perché in ferie ci andiamo sempre molto sereni e tranquilli. Poi ancora c’è chi si chiede perché “i romani” sono sempre ink@zzati!
Ritratto di ilariovs
5 giugno 2026 - 19:54
La parte ricarica è già risolta, già con le piattaforme ad 800V stai sotto i 20 Min nel 10-80. Parliamo di auto sui 40.000€ come Xpeng mica solo iX3. Ora resta la capacità, densità e costo batteria. Non è poco ma già oggi hai auto con cui fare 350 Km in autostrada e ripartire 17 minuti dopo con altri 250 da fare. Il lavoro grosso resta la densità energetica e i conseguenti costi a KWh. La velocità basterebbe già quella di oggi una volta scalata in basso.
Ritratto di Ikke mere bil
5 giugno 2026 - 22:07
12 minuti 10-80% Xpeng, Zeekr, Exlantix, ma Xpeng sta facendo fiasko in Italia, solo 206 vetture vendute questi primi 5 mesi, ovvero quasi 1/5 di quelle vendute in Danimarca (paese che ha meno del 10% del parco auto italiano). Questo deve far riflettere parecchio
Ritratto di forfElt
6 giugno 2026 - 05:30
Invero, non c'è nessuna profonda riflessione nascosta/misteriosa (per chi conosce il presente forum) : tutti gli elettricari che bazzicano nella presente sezione commenti lo hanno sempre (coralmente e solidamente) ribadito che fare il pieno in velocità (come storicamente sempre stato per le auto termiche) è una cosa che gli dà fra il fastidio pratico e il mezzoribrezzo (you know, fa pure tanto popolino retrogrado, sempre ansiosamente di fretta, e voglioso da scendere dai parenti per andarsi a caricare olio e ortaggi di stagione :) ). Se quindi ti ci trovi a parlare (con chi le propone lì): chiedi che le stesse auto le proponessero/propongano qui con tempi di ricarica minimo il doppio-triplo se non più: magari vedi che iniziano a spopolare fra gli elettrocommenters di AV, pronti in tal caso subito ad attrezzare il relativo posto auto
Ritratto di Il Bavarese
6 giugno 2026 - 15:23
Con tutto il rispetto eh, ma il listino Zeekr in Italia a seconda di modelli e allestimenti va da 40 a 70k. Che poi la 001 l’ho vista nello showroom a Rokin ad Amsterdam un paio di anni fa ed è anche un bella macchina. Ma onestamente se dovessi spendere 60k mi comprerei tutt’altro che una Zeekr…
Ritratto di palazzello
5 giugno 2026 - 19:55
Ma una ricarica veloce o meglio ultrarapida non è che logora le batterie!!??
Ritratto di Ikke mere bil
5 giugno 2026 - 22:07
Con le vecchie batterie si, con le nuove poco o nulla
Ritratto di Tistiro
6 giugno 2026 - 12:44
8 anni le garantiscono (qualcuno). Oltre no. Farsi una domanda e darsi una risposta. La mia risposta è che non se la rischiano oltre. Il tempo degrada le batterie anche non utilizzandole, forse piu che utilizzandole parecchio. Per cui affari tuoi dopo 8 anni. Magari in futuro saranno eterne e le garantiranno una quindicina d anni.
Ritratto di zottto
5 giugno 2026 - 21:20
Eppure con i distributori di benzina non c’è mai stato bisogno mi miglioramenti, da quando sono nati. Non è che sia tutta una forzatura?
Ritratto di CR1
6 giugno 2026 - 08:23
Prima erano più lenti e c' era sempre quel signore che ti riempiva il serbatoio e di notte da meglio non cercarlo. Poi son arrivati i self con l acchiappa soldi , poi le carte e lo svuotamento del conto in banca. Poco è cambiato come il funzionamento del termico son le batterie che evolvono
Ritratto di forfElt
6 giugno 2026 - 11:44
Per non dire ai rientri dal weekend: le file kmetriche...
Ritratto di Ikke mere bil
5 giugno 2026 - 21:58
Al volante , scrivo a voi ... Dallo scorso anno ci sono BEV che ricaricano 10-80% in 12 minuti, e non sono solo le Xpeng model year 2025, bensi altre marche come Zeekr e Exlantix ad esempio.
Ritratto di Trattoretto
5 giugno 2026 - 22:02
Calmo Ikke, non mettere altra carne al fuoco, che qua ci teniamo alla salute psichica dei gufoni termici
Ritratto di Vinbroken
6 giugno 2026 - 01:42
Non ho nessun interesse da dove arrivi la corrente prodotta per questi caricatori; il fatto è che se già fatica tesla a mantenere ed installare i suoi che è sul mercato da anni, questi dove pensano di installarli? E a che costo vendono la corrente? Senza queste risposte possono anche farle che caricano in un minuto che non cambia nulla. Parlo per l'italia che ormai è nel quinto mondo su ogni statistica, all'estero è un altro mondo
Ritratto di Luccichio
6 giugno 2026 - 10:32
La ricarico quando vado al supermercato e quando torno la trovo sempre al 95% non capisco tutta questa ansia da ricarica.
Ritratto di ViolaCosta
6 giugno 2026 - 15:21
Ma ammettilo, non ti verrebbe voglia di staccare un attimo e conoscere qualcuno di nuovo? Io ho trovato il sito giusto: www.​adultcontacts.pro

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