Una multa da appena 3,50 euro per chi supera di poco il limite di velocità: è uno degli effetti più sorprendenti della riforma del Codice della Strada, approvata in via preliminare pochi giorni fa dal Consiglio dei ministri (qui la notizia).
Il nuovo sistema punta a superare le attuali fasce di sanzione, introducendo importi progressivi in funzione dei chilometri orari oltre il limite, con l’obiettivo di differenziare maggiormente le multe, evitando che infrazioni diverse comportino lo stesso esborso.
Se oggi superare il limite di velocità di pochi chilometri orari comporta una sanzione minima di 42 euro e arrivando nella fascia successiva si passa direttamente a 173 euro, con le nuove regole l’importo crescerebbe gradualmente, rendendo meno pesanti le violazioni più contenute, ma aumentando in alcuni casi il conto per quelle più gravi.
I calcoli illustrati da Luigi Altamura, comandante della Polizia locale di Verona e referente Anci in Viabilità Italia, mostrano bene la differenza. In città, uno sforamento sanzionabile di 1 km/h comporterebbe una multa di 5 euro. Pagando entro cinque giorni, con la riduzione del 30%, si scenderebbe a 3,50 euro.
Anche le infrazioni più consistenti potrebbero costare meno di oggi: per esempio su una strada urbana con limite di 50 km/h viaggiare a 75 km/h rilevati, al netto della tolleranza di 5 km/h, comporterebbe una sanzione di 100 euro anziché gli attuali 173.
Ma basta un solo chilometro orario in più, con 76 km/h rilevati, per far salire la multa a 110 euro e aggiungere la decurtazione di due punti dalla patente. Fuori dai centri abitati il nuovo sistema potrebbe invece risultare più severo.
Su una strada con limite di 90 km/h, uno sforamento sanzionabile di 20 km/h costerebbe 200 euro, contro i 173 previsti oggi. In autostrada, con una velocità di 150 km/h al netto della tolleranza, la sanzione passerebbe da 173 a 200 euro. A 175 km/h, invece, scenderebbe dagli attuali 543 a 450 euro.
| Tipo di strada | Limite | Velocità o sforamento | Multa attuale | Multa prevista |
| Urbana | 50 km/h | 56 km/h rilevati | 42 euro | 5 euro |
| Urbana | 50 km/h | 75 km/h rilevati | 173 euro | 100 euro |
| Urbana | 50 km/h | 76 km/h rilevati | 173 euro | 110 euro |
| Urbana | 70 km/h | 76 km/h rilevati | 42 euro | 5 euro |
| Urbana | 70 km/h | 95 km/h rilevati | 173 euro | 100 euro |
| Urbana | 70 km/h | 96 km/h rilevati | 173 euro | 110 euro |
| Extraurbana | 90 km/h | +1 km/h sanzionabile | 42 euro | 10 euro |
| Extraurbana | 90 km/h | +20 km/h sanzionabili | 173 euro | 200 euro |
| Extraurbana | 90 km/h | +21 km/h sanzionabili | 173 euro | 210 euro |
| Autostrada | 130 km/h | 150 km/h al netto della tolleranza | 173 euro | 200 euro |
| Autostrada | 130 km/h | 175 km/h al netto della tolleranza | 543 euro | 450 euro |
Se da una parte il calcolo progressivo rende le sanzioni più proporzionate alla gravità dell’infrazione, dall’altra una multa di pochi euro rischia di perdere buona parte della sua funzione deterrente. A sollevare il problema è Giordano Biserni, presidente dell’ASAPS (Associazione sostenitori e Amici della Polizia Stradale), che ha espresso perplessità sull’efficacia delle nuove sanzioni.
Dall'altra parte l'intenzione del legislatore è quella di pesare meno sulle tasche dei cittadini che commettono l'infrazione, magari per semplice distrazione, per la presenza di pattuglie nascoste dietro alla curva o per autovelox mal segnalati con cartelli minuscoli o ingannevoli (come quelli che non segnalano che in un determinato tratto viene rilevata la velocità media sulle statali).
Tu cosa ne pensi?
























