La Ferrari Luce, la prima e attesissima vettura 100% elettrica della casa di Maranello, ha fatto il suo esordio ufficiale in Cina registrando immediatamente il "tutto esaurito". Secondo quanto riportato dai media locali, i primi 88 esemplari allocati per il Paese sono stati bruciati nel giro di pochissimi minuti dal lancio a Shanghai. Un debutto lampo avvenuto al prezzo di 3.988.000 yuan, l'equivalente di circa 515.000 euro.

Se da un lato il sold-out istantaneo rappresenta un ottimo biglietto da visita per il Cavallino Rampante a emissioni zero, va sottolineato che 88 unità sono un numero estremamente esiguo per un mercato immenso e competitivo come quello cinese. Si tratta di un lotto iniziale ridottissimo, utile soprattutto come operazione d'immagine. La vera prova del nove arriverà nelle prossime settimane quando si capirà se l'accoglienza del pubblico rimarrà solida nel tempo o se è stata legata soltanto all'effetto novità.
C'è infatti molta attesa per conoscere la risposta a lungo termine dei clienti, soprattutto dopo le tantissime polemiche sollevate sull'aspetto della Luce fin dalla sua presentazione a Roma. La linea della vettura, una cinque posti a quattro porte nata dalla collaborazione con l’agenzia LoveFrom del celebre ex designer Apple, Jony Ive, è stata considerata da molti appassionati "molto poco Ferrari", accusata di aver tradito le forme sinuose delle supercar emiliane per sposare un look più freddo, simile a un oggetto tecnologico.

Alle critiche, tuttavia, la Ferrari ha risposto con fermezza, spiegando che la Luce è stata fatta così apposta. La vettura non punta ai classici collezionisti del marchio, legati alle tradizioni e al sound dei motori termici. Maranello vuole invece intercettare un pubblico completamente nuovo: giovani ultra-ricchi cresciuti nell'era digitale che cercano esclusività e innovazione radicale. I primi 88 esemplari venduti sembrano dare ragione alla strategia, ma la sfida in terra cinese è solo all'inizio.


















































