Nell’industria automobilistica la condivisione di piattaforme e tecnologie all’interno di uno stesso gruppo sono ormai la norma: modelli di marche diverse, con stili diversi, sottopelle sono in pratica la stessa auto. In casa Stellantis è una pratica più che consolidata, come nel recente caso delle Citroën C3 e Fiat Grande Panda, che pur essendo vendute con marchi diversi condividono gran parte della meccanica.
In futuro il gruppo potrebbe fare qualcosa di simile anche sulla base dei modelli della cinese Leapmotor, marchio di cui Stellantis detiene oltre il 20% delle azioni e di cui distribuisce i veicoli al di fuori della Cina: secondo alcune indiscrezioni riportate da Automobilwoche, sembra infatti che la recente B10 (qui il nostro primo contatto) potrebbe essere venduta anche con il marchio Opel già dal prossimo anno.
Stando alle voci, la decisione finale non è ancora stata presa, ma la proposta sarebbe valutata come “un’opportunità interessante” in grado di offrire un veicolo elettrico ben equipaggiato e conveniente per il segmento delle suv compatte. Con 451 cm di lunghezza, un’eventuale B10 con il marchio Opel si posizionerebbe tra la Frontera e la Grandland. Di conseguenza il prezzo dovrebbe stare a metà tra quello delle versioni elettriche dei due modelli, che hanno listini che partono rispettivamente da 29.900 e 40.950 euro, andando a scontrarsi con altre crossover elettriche come la Skoda Elroq (da 34.500 euro) o la BYD Atto 3 (da 38.790 euro).
Le Leapmotor B10 che presto arriveranno sulle nostre strade vengono importate dalla Cina. Tuttavia è probabile che la produzione per le auto destinate al Vecchio Continente venga spostata in Spagna, a Saragozza (nella stessa fabbrica in cui vengono già prodotte la Opel Corsa e la Mokka), a partire dal 2026, per aggirare i dazi del 20,7% imposti dall’Unione Europea sulle auto elettriche costruite in Cina.










































