NONOSTANTE LA CRISI… - La carenza globale dei semiconduttori, le molteplici sfide presentate dalla transizione ecologica, il duro impatto del protrarsi della crisi legata alla pandemia di Coronavirus: il 2021 è stato un anno molto difficile per l’industria automobilistica. I costruttori sono stati costretti a fare i conti con un clima di incertezza, e lo scenario per il 2022 non lascia intuire un’inversione di tendenza, soprattutto sul fronte dell’approvvigionamento dei chip, sempre più indispensabili per l’assemblaggio dei veicoli. Ciononostante, sulla sponda dei costruttori c’è chi ha concluso l’anno con un bilancio più che positivo. È il caso della Hyundai, le cui performance di vendita hanno battuto le più rosee previsioni, crescendo a un ritmo decisamente più sostenuto rispetto al trend del mercato sia in Italia che negli altri paesi europei.

HA BATTUTO IL MERCATO ITALIANO - Secondo i dati dell’Unrae, l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, negli ultimi dodici mesi la Hyundai ha venduto nel nostro paese 45.009 auto, raggiungendo il 3,1% in termini di quota di mercato, con una crescita dello 0,7% rispetto al 2020 e dello 0,5% rispetto al 2019. In merito al computo totale delle immatricolazioni, la casa sudcoreana ha fatto segnare un progresso di quasi il 35% su base annua, un tasso di crescita oltre sei volte superiore rispetto al trend generale del mercato, che si assesta al 5,5%. La chiave del successo della Hyundai in Italia risiede nel rinnovamento trasversale della gamma, le cui vetture - alcune aggiornate, altre completamente nuove - hanno in generale dimostrato di riuscire a intercettare molto bene il gusto degli automobilisti.

LA TOP3 ITALIANA - In cima alla top 3 delle Hyundai più apprezzate troviamo la Kona: la crossover compatta è stata venduta in 14.789 unità, oltre il doppio rispetto al 2020. Sul secondo gradino del podio sale la i10, indiscussa protagonista tra le city-car con 13.570 immatricolazioni. Terzo posto per la Tucson, che con quasi l’80% di esemplari elettrificati su un totale di 11.636 consegnati ha scalato la classifica delle C-suv e delle auto ibride. Sostenuta la crescita dei modelli ibridi ed elettrici, che oggi rappresentano il 53% delle immatricolazioni totali a fronte del 38% registrato dall’intero mercato italiano.

CON IL SEGNO PIÙ ANCHE NEL RESTO D’EUROPA - In un anno da dimenticare per il mercato dell’auto, la Hyundai ha collezionato segni “più” anche in molti paesi europei, ottenendo una conferma del corposo successo dei nuovi modelli e delle motorizzazioni elettrificate registrato in Italia. Nonostante il calo generale della domanda (secondo i dati dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei, è impietosa, nel 2021 sono state immatricolate 11.774.885 automobili, contro le 11.958.116 targate nel 2020), la casa di Seul ha fatto segnare risultati in controtendenza rispetto al trend europeo, con 515.886 vetture vendute, il 21,6% in più rispetto al 2020. Tradotto, significa un aumento di un punto percentuale della quota di mercato, ora al 4,4%. Le Hyundai ibride, ibride ricaricabili, elettriche e a idrogeno immatricolate in Europa lo scorso anno rappresentano il 35% delle vendite complessive (+77% su base annua) e il 14% delle auto a basso impatto ambientale vendute in Europa. Oltre che in Italia, il costruttore asiatico ha raggiunto quote di mercato record in Germania (4,1%, pari a 106.620 nuove immatricolazioni) Spagna (6,7%, la più alta di sempre con 57.508 veicoli targati), Francia (2,7%, 45.241 unità consegnate) e Regno Unito (4,2%, corrispondente a 69.680 auto, un risultato senza precedenti).





















































