Lo scorso anno la Jeep ha lanciato in Nord America la sesta generazione della Jeep Cherokee, riportandola in vita a distanza di due anni dal termine della produzione della serie precedente.
Tuttavia il nuovo modello, basato sull’architettura STLA Large, non avrà una lunga carriera: infatti, secondo diverse testate giornalistiche statunitensi Stellantis avrebbe fissato per la fine del 2029 l’arrivo della settima generazione, da produrre sulla nuova piattaforma modulare STLA One.
Mentre l’attuale Jeep Cherokee viene prodotta in Messico, la prossima dovrebbe essere assemblata negli Stati Uniti, nello stabilimento di Belvidere, in Illinois, che sarebbe quindi il primo impianto sul suolo americano ad accogliere la nuova piattaforma.

Per Belvidere, la Cherokee rappresenterebbe una sorta di ritorno alle origini: il modello era già prodotto nello stabilimento fino alla sua chiusura nel 2023. La scelta di costruire l’attuale suv di medie dimensioni in Messico risale a prima dei dazi introdotti dall’amministrazione Trump e proprio le nuove politiche commerciali statunitensi potrebbero aver accelerato il progetto di riportare la produzione sul territorio americano.
I lavori di riavvio e riconversione dell’impianto di Belvidere sono già in corso, con un investimento superiore ai 60 milioni di dollari. L’impianto non dovrebbe ospitare un solo modello, perché Stellantis vorrebbe impegnarlo con almeno due veicoli: oltre alla futura Cherokee, anche la Compass è una candidata, visto che al momento viene anch’essa prodotta a Toluca.

Se l'attuale generazione della Jeep Cherokee (che è lunga 478 cm ed è basata sulla piattaforma STLA Large), è stata concepita e commercializzata esclusivamente per il mercato nordamericano, tagliando di fatto fuori l'Europa, la transizione verso la futura architettura STLA One e la nuova flessibilità produttiva potrebbero riaccendere le speranze per un suo sbarco al di qua dell’Atlantico.
Con caratteristiche ingegneristiche pensate per una maggiore diffusione globale, la settima generazione potrebbe infatti colmare il vuoto lasciato nei listini europei, offrendo un’opzione di taglia medio-grande capace di recitare il ruolo di sorella maggiore della più piccola Compass e sostituire la Grand Cherokee che non viene più importata.




















