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La Maserati pronta all’alleanza con Huawei e JAC

Pubblicato 22 settembre 2026

Sembra ormai prossimo l'annuncio che le tre aziende collaboreranno per produrre un modello elettrico basato su tecnologie cinesi.

La Maserati pronta all’alleanza con Huawei e JAC

I PIANI PER UN’ELETTRICA

All’inizio dell’estate, intervenendo in Parlamento, il ceo di Stellantis Antonio Filosa aveva confermato la volontà per la Maserati di trovare partner internazionali con cui collaborare (qui la notizia). Le voci dell’epoca indicavano la Huawei e la JAC come i principali candidati per la joint venture e ora, stando alle indiscrezioni che arrivano dal sito ETT China, sembra che i progetti italo-cinesi stiano prendendo forma.

Potrebbe nascerne almeno una vettura completamente elettrica: si parla di una suv di fascia medio-alta o di una gran turismo di grandi dimensioni. La prima affiancherebbe la Grecale Folgore, mentre la gt avrebbe il compito di rafforzare l’identità sportiva del marchio insieme alla GranTurismo Folgore.

La Huawei fornirebbe una piattaforma tecnologica che include l’abitacolo intelligente, il sistema di guida assistita e le tecnologie per la propulsione elettrica. Parallelamente la JAC si occuperebbe di gestire l’ingegnerizzazione e la produzione dell’auto, mentre la Maserati assicurerebbe lo stile italiano e i canali di vendita internazionali.

DOPPIO MARCHIO

In base a ciò che filtra, per la commercializzazione della vettura, la joint venture starebbe valutando di adottare una strategia a doppio marchio: se così fosse, in Cina il veicolo sarà venduto con il marchio Zunjie, lo stesso che produce la Maextro S800 che nel mercato locale sta mettendo in riga le lussuose ammiraglie tedesche (qui per saperne di più), mentre nei mercati internazionali manterrà il logo della Maserati. Oltre alla Cina, i principali mercati saranno il Medio Oriente, insieme a Italia, Francia e Germania.

Per la produzione del modello, la casa modenese vorrebbe adottare la strategia SKD (Semi-Knocked Down): la produzione della scocca dovrebbe avvenire nello stabilimento di Hefei, in Cina, mentre l’allestimento degli interni e la messa a punto finale dovrebbero avvenire in Italia, a Modena o Cassino.

OPERAZIONE SALVATAGGIO

La collaborazione tra la Maserati e le due aziende cinesi vuole essere una via d’uscita alle difficoltà che il tridente sta affrontando negli ultimi anni, con le consegne globali scese dell’80% rispetto al picco del 2017. Sul fronte dei ricavi, l’azienda ha chiuso con una perdita operativa rettificata di 198 milioni di euro e con un margine sceso a -27,3%.

In pratica, ogni 100 euro incassati dalle vendite, il marchio ne perdeva 27,3. Nonostante l’interessamento di colossi cinesi come la BYD (qui la notizia), Filosa ha più volte ribadito che Stellantis non intende vendere la Maserati. In questo contesto, la partnership con la Huawei e la JAC potrebbe rappresentare uno degli ultimi tentativi di rilancio autonomi.



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Ritratto di ziobell0
22 settembre 2026 - 11:02
si sanno già i pollici dello schermo?
Ritratto di Lapo3
22 settembre 2026 - 11:12
>300
Ritratto di Lapo3
22 settembre 2026 - 11:13
anzi: il prezzo base comprende solo lo schermo
Ritratto di Furio G
22 settembre 2026 - 11:16
e i megapixel della fotocamera?
Ritratto di Furio G
22 settembre 2026 - 11:15
continuare a produrre scatole a batteria, dritti verso il fallimento
Ritratto di giocchan
22 settembre 2026 - 11:54
"JAC si occuperebbe di gestire l’ingegnerizzazione e la produzione dell’auto" Non producono nulla. Logo maserati, magari cambiano un po' cruscotto e sedili, o ritarano le sospensioni. E basta. Zero costo di sviluppo. Probabilmente vedremo sempre più Stellantis così.
Ritratto di Estimatore
22 settembre 2026 - 13:31
L'articolo non spiega bene come stanno le cose. Jac si occuperebbe di costruire parte della piattaforma (in che percentuale ovviamente non lo so), la quale sarebbe poi spedita in Italia per la fase finale di ingegnerizzazione (matrimonio, assemblaggio, interni, verniciatura, collaudo, controllo finale). Naturalmente Maserati si occuperebbe di tutto il processo di messa a punta delle caratteristiche stradali dell'auto (come del resto gia' fa per Leapmotor. Le macchine verrebbero costruite a Modena o Cassino (lo stabilimento di Modena e' al centro della citta' e non puo' essere ampliato, massimo 5000 auto/anno). Jac non ha niente a che fare con quanto si svolgerebbe in Italia. La costruzione delle piattaforme in altre fabbriche e assemblaggio finale in sede e' un processo ampiamente conosciuto da anni (Lambo, Bentley, Rolls, Aston) Il piano industriale del progetto e' ineccepibile per diverse ragioni. Quello che assolutamente non torna e' la strategia commerciale del doppio marchio con esclusione dei modelli a marchio Maserati dal mercato cinese e creazione di cloni (a marchio Maextro?) che influirebbero pesantemente sulla decisione di acquisto da parte dei clienti Luxury notoriamente difficilissimi. Come hai fatto notare c'e' poi il problema Huawei negli USA. Non saprei...
Ritratto di Allami guccini
22 settembre 2026 - 14:47
Faranno così, ricarrozzano su base cinese con una messa a punto differente, faranno il minimo indispensabile per farla rientrare nel "made in Italy" ed evitare i dazi tipo cuora tavascan (altro orribile obbrobrio). Ma mi chiedo a questo punto, non era meglio ricarrozzare la chager daytona sedan? a mio modo di vedere hanno calcolato dei margini che avrebbero, piuttosto elevati considerando il bassissimo prezzo di produzione e sviluppo in Cina, altrimenti non ei spiega... se devo comprare cinese compro cinese senza trucchi al limite prendo dr. ma se riescono a piazzare la grande panda prodotta in Serbia come prodotto "idealmente made in Italy", possono fare di tutto.....
Ritratto di Estimatore
22 settembre 2026 - 15:51
Seguo il mondo dell'automobile dal 1979. I ricarrozzamenti, chiamiamoli pure condivisione di componenti, hanno fatto sempre parte della storia dell'auto da quando i grandi generalisti hanno deciso di salvare aziende in crisi. I costruttori occidentali la condivisione l'hanno e continuano a pagarla a caro prezzo, subissati da critiche ferocissime. Sebbene i cinesi abbiano ormai raggiunto vette tecnologiche altissime, scontano ancora una cattiva immagine piuttosto lontana dalla realta' attuale. Maserati, dando per scontato il riposizionamento nel segmento Luxury, 10.000 auto/anno con ingresso a 130.000/140.000 euro, ha bisogno di hardware di altissimo livello subito (HIMA) e tempi di sviluppo incompatibili con gli standard non cinesi. Con loro in poco piu' di 2 anni puoi andare in produzione contro i circa 4 delle nostre parti. Non vedo nulla di male in tutto questo. Quello che mi lascia attonito e' il seguente. Quale cliente fra i 50.000 che ogni anno comprano Luxury sarebbe felice di acquistare un'auto di questo segmento bellissima, qualitativamente perfetta, tecnologicamente sofisticatissima sapendo che esiste un prodotto assolutamente identico con un altro marchio? Esclusivita' ed immagine nel Luxury sono tutto. Non stai vendendo un'auto ma qualcosa di completamente diverso
Ritratto di giocchan
22 settembre 2026 - 15:40
"Per la produzione del modello, la casa modenese vorrebbe adottare la strategia SKD (Semi-Knocked Down): la produzione della scocca dovrebbe avvenire nello stabilimento di Hefei, in Cina, mentre l’allestimento degli interni e la messa a punto finale dovrebbero avvenire in Italia" "Huawei fornirebbe una piattaforma tecnologica che include l’abitacolo intelligente, il sistema di guida assistita e le tecnologie per la propulsione elettrica. Parallelamente la JAC si occuperebbe di gestire l’ingegnerizzazione e la produzione dell’auto, mentre la Maserati assicurerebbe lo stile italiano e i canali di vendita internazionali." Nell'articolo ne parlano in maniera abbastanza chiara: delle tre parti in causa, Maserati è quella che fa meno. Non progettano il software nè l'hardware "smart" (Huawei). Non ingegnerizzano l'auto, e non la producono (lo fa JAC). In Italia arriveranno dei kit SKD da montare. Cambieranno sedili, cruscotto... e setteranno le sospensioni ( quello che ha fatto Stellantis con Leapmotor B05 - come dici giustamente). I "cloni", non direi che siano Maextro (marchio JAC)... purtroppo il clone è la Maserati!
Ritratto di Estimatore
22 settembre 2026 - 15:54
Vediamo quello che succede...
Ritratto di Vinbroken
22 settembre 2026 - 11:46
"in Cina il veicolo sarà venduto con il marchio Zunjie" tanto per dire di quanto glie ne frega a loro dei tanto blasonati marchi nostrani....lol
Ritratto di Allami guccini
22 settembre 2026 - 14:28
Vuoi mettere il design italiano del made in Italy della Zunjie?
Ritratto di giocchan
22 settembre 2026 - 11:48
L'auto che verrà fuori sarà invendibile negli USA: Huawei è nella lista nera USA da un pezzo... e, come se non bastasse, le auto con software cinese lì non si possono vendere (non ricordo se già oggi o a stretto giro). Quindi, chiamiamo la cosa per quello che è: una specie di rebadging. Nella peggiore delle ipotesi avremo una roba alla DR - ma non credo... nella migliore, esce fuori una Mazda 6e (fatta da Changan). Unica nota positiva di tutta questa storia: Stellantis ha puntato a un costruttore cinese di un certo livello, non si è andata a impelagare con Chery o simili. Per il resto: Maserati non sarà più la stessa cosa, si avvia inesorabilmente a fare la fine di Lancia (prima con le Chrysler rimarchiate, poi con le Peugeot...).
Ritratto di Allami guccini
22 settembre 2026 - 14:40
www.volvocarscincinnati.com/volvo-models/ >>> Volvo cinesi vendute negli USA tranquillamente a prezzi pure buoni alla faccia dei dazi
Ritratto di Tfmedia
22 settembre 2026 - 11:52
5
Altro pezzo di Elkantis pronto per la svendita fallimentare imminente.
Ritratto di zottto
22 settembre 2026 - 12:16
E anche Maserati l’abbiamo persa.
Ritratto di Allami guccini
22 settembre 2026 - 14:48
triplamente d'accordo
Ritratto di zottto
22 settembre 2026 - 15:06
Sì ma ora basta! Noi due non possiamo essere sempre d’accordo! ;-)
Ritratto di TurboCobra11
22 settembre 2026 - 12:21
Che brutta fine. Hanno fatto il megagruppo accozzaglia Stellantis, e poi cercano collaborazioni in giro per il mondo manco fossero un piccolo brand da solo. Almeno fosse rimasta Fca a questo punto. Complimenti a proprietà, manager e politica per aver devastato l'intero panorama italiano del mondo automotive
Ritratto di Allami guccini
22 settembre 2026 - 14:32
Io non capisco, hanno dongFeng e leapmotor, che senso ha andare da jac bah
Ritratto di Hondista99
22 settembre 2026 - 15:55
FCA copriva praticamente tutti i segmenti, dal super economico al lusso passando per l'offroad e lo sportivo, dall'altra parte PSA offriva solo auto urbane e pseudo premium. Ovviamente con la fusione si sta tagliando tutto ciò che non è condivisibile, a partire da Maserati che è rimasta sola e sconsolata (perché almeno qui non è possibile mettere il 1.2 tre cilindri), passando per Alfa Romeo che è stata riconvertita da premium sportivo a pseudo premium alla Peugeot. Purtroppo è stato scelto il peggior partner con cui fondersi, sarebbe stato molto meglio GM o Renault-Nissan che hanno gamme più variegate.
Ritratto di Er sentenza
22 settembre 2026 - 12:22
Maselati...blum....blum.. lol!
Ritratto di padoin
22 settembre 2026 - 12:37
Che disastro. Ormai si rischia il barile. In Cina non hanno nemmeno il valore del brand da sfruttare. In occidente non sono interessati all' elettrico. Non capisco l obiettivo di questa partnership.
Ritratto di otttoz
22 settembre 2026 - 13:13
Intanto cassa integrazione a Mirafiori... vergogna dell' onda lunga tavares el kan
Ritratto di alvolanaftonee
22 settembre 2026 - 13:18
4
Ciln Ciln a Maselati
Ritratto di Vate
22 settembre 2026 - 13:31
La vera potenza mondiale, a tutti i livelli, è ormai la Cina, altro che Russia o USA.
Ritratto di Alexspc79
22 settembre 2026 - 13:34
14
Poveri italiani
Ritratto di Flynn
22 settembre 2026 - 14:00
2
Che alleanza meravigliosa! Solo noi italiani siamo capaci di tali accordi! Orgoglioso di questo grandissimo Paese! W l'Italia, W il Made il Italy
Ritratto di GabrieleWhite
22 settembre 2026 - 14:12
Abbastanza assurdo, però considerando anche la crisi Porsche, si può comprendere provare strade alternative.
Ritratto di Allami guccini
22 settembre 2026 - 14:30
Porsche ha un calo dei margini e degli utili, ma rimane in attivo e non ha le fabbriche ferme e cassaintegrate, cosa che Maserati ha sul groppone insieme ad un bel po di debito
Ritratto di serginolatino
22 settembre 2026 - 14:17
Svaccantis
Ritratto di Allami guccini
22 settembre 2026 - 14:38
cioè "Parallelamente la JAC si occuperebbe di gestire l’ingegnerizzazione e la produzione dell’auto, mentre la Maserati assicurerebbe lo stile italiano e i canali di vendita internazionali." cioè praticamente Maserati fa quello che faceva Pininfarina e Bertone? "Per la produzione del modello, la casa modenese vorrebbe adottare la strategia SKD (Semi-Knocked Down): la produzione della scocca dovrebbe avvenire nello stabilimento di Hefei, in Cina, mentre l’allestimento degli interni e la messa a punto finale dovrebbero avvenire in Italia, a Modena o Cassino." cioè alla faccia del made in Italy, fanno tutto in Cina? questo fa vomitare. non vedo l'ora di trollare i futuri acquirenti
Ritratto di Allami guccini
22 settembre 2026 - 14:27
Questo articolo se fosse vero metterebbe i brividi. Cioè la DR rimarhia le JAC come EVO, sterantis vuole fare lo stesso con Maserati. Beh d'altronde il colpo di grazia andava pur dato a Maserati, dopo lancia e alfa Romeo fatte in Polonia ricarrozzando alla bene e meglio.....
Ritratto di shpartalloj harabela
22 settembre 2026 - 14:46
1
"mentre la gt avrebbe il compito di rafforzare l’identità sportiva del marchio"... ho letto bene? un brand che produce automobili (sportive) dal 1926, necessita di "rafforzare l'identità sportiva" e per farlo deve produrre una cialtronata cinese, elettrica... a volte sarebbe meglio non leggere gli articoli e limitarsi a guardare le figure
Ritratto di 19andrea81
22 settembre 2026 - 14:50
La Fiat doveva fare con la Maserati 20 anni fa quello che ha fatto la Toyota con la Lexus. Lusso + ibrido, invece hanno scelto motori diesel VM
Ritratto di Hondista99
22 settembre 2026 - 15:32
I capoccia hanno completamente dimenticato cos'è Maserati. Maserati non fa auto finto premium, fa auto di lusso e sportive. Come puoi anche solo pensare che un cliente di Maserati possa acquistare una cinese rimarchiata? Perdipiù elettrica? È una totale follia. L'unica salvezza per Maserati sarebbe stata una partnership con Ferrari ma giustamente Elkann si tiene lontano da questo fosso, da lui stesso creato.
Ritratto di Volpe bianca
22 settembre 2026 - 15:40
Stellantis ormai è diventato un brand di concimi. L'unica salvezza x Maserati è la via che conduce a Maranello, altrimenti è la fine.
Ritratto di Gasolone
22 settembre 2026 - 17:48
This Is the end
Ritratto di Il Bavarese
22 settembre 2026 - 18:24
Fossi in loro valuterei anche una Ghibli col 1.5 plugin

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