RIPRESINA - Il mercato italiano delle auto nuove è uscito con le ossa rotte dalla prima ondata della pandemia. E così, per rilanciarlo, il Governo ha stanziato complessivamente 450 milioni di euro: 50 milioni con il Decreto Rilancio di luglio 2020 e 400 milioni con il Decreto Agosto, erogati sotto forma di incentivi per l’acquisto di nuove vetture poco inquinanti. Le misure hanno sostenuto il mercato e favorito una parziale ripresa delle immatricolazioni, ma ora i fondi stanno per esaurirsi e gli operatori si rivolgono al Governo chiedendo un nuovo sforzo economico.
VALE IL 10% DEL PIL - L’appello arriva da tre importanti realtà nel mondo dell’auto in Italia: sono l’Anfia, l’associazione nazionale della filiera automobilistica; Federauto, l’associazione dei concessionari; e l’Unrae, che rappresenta in Italia i produttori esteri. Chiedono al Governo di inserire nel testo della prossima Legge di Bilancio, attualmente in discussione, fondi adeguati per nuovi incentivi in vista del 2021, in modo da fornire un nuovo supporto al mercato dell’auto e a tutte le aziende che ne dipendono. Altrimenti, avvertono l’Anfia, Federauto e l’Unrae, l’intero settore potrebbe andare in contro a pesanti conseguenze e ridurre il suo apporto all’economia italiana; infatti, il settore dell’auto genera il 10% del PIL nazionale e produce 80 miliardi di gettito fiscale.






































































