Debutta la versione elettrica della Mercedes Classe C ma, nome a parte, con le versioni ibride a benzina o a gasolio della classica quattro porte non ha nulla in comune. Oltre ad essere più lunga (488 cm anziché 475) la Mercedes Classe C EQ ha un design di gran lunga più grintoso, interni più tecnologici ed è costruita sulla nuova piattaforma MB.EA (Mercedes-Benz Electric Architecture) sviluppata per i modelli elettrici e condivisa con la suv Mercedes GLC EQ (qui il primo contatto). In attesa di poterla guidare, l'abbiamo vista in anteprima (guarda il video qui sotto). Sarà in vendita a fine 2026, con prezzi a partire da circa 70.000 euro.

Se la Classe C ibrida ha le forme eleganti da tradizionale berlina a quattro porte, la Mercedes Classe C EQ mixa eleganza a sportività, con richiami al passato. Questi ultimi sono nel frontale, con la grande mascherina a sviluppo verticale che s’ispira alle berline W114/115, costruite a cavallo fra gli anni 60 e 70. Per un maggior effetto estetico è illuminata, ma può distrarre gli altri automobilisti che vedono sopraggiungere l’auto nei retrovisori. Inoltre, anche un piccolo urto rischia di provocare danni costosi.
Il profilo della Mercedes Classe C EQ è molto slanciato, grazie al tetto ad arco ripreso dalla sportiva berlina CLA ma non altettattanto basso (150 cm l’altezza della Classe C EQ, invece di 145 cm della CLA): dà un più agevole accesso all’abitacolo. La parte posteriore ricorda una coupé: il cofano del baule è corto e fa tutt’uno col lunotto, che segue la stessa inclinazione. Sportivi anche i fanali circolari, inseriti in una fascia nera.

Avvantaggiato dal passo lungo (296 cm) l’abitacolo della Mercedes Classe C EQ è grande, quattro persone stanno comode e il pavimento piatto favorisce anche un quinto passeggero seduto al centro del divano. A dare luminosità, è il tetto in cristallo (di serie): privo di tendina, tramite il display nella plancia permette di variare la quantità di luce filtrata opacizzando il vetro. Si può anche illuminarlo con un cielo stellato.
L’impostazione dell’interno della Mercedes Classe C EQ riprende quello della suv Mercedes GLC EQ e a spiccare è l’enorme schermo rettangolare a tutta larghezza (da ben 39,1”) nella plancia: la lunghezza sfiora il metro. È l’evoluzione del sistema MBUX Hyperscreen delle altre Mercedes che fino ad ora prevedeva tre schermi appaiati e racchiusi in una cornice. L’effetto “wow” è garantito, soprattutto se si scelgono sfondi a tutta larghezza come l’infrangersi delle onde del mare o un falò, con un realismo tale che sembra di ammirare una foto incorniciata nel salotto di casa.

Tuttavia, pur belli, questi effetti speciali rischiano di far distrarre il guidatore e senza palpebra lo schermo può generare qualche riflesso. Passando agli aspetti pratici, il maxi display resta diviso in tre aree, rispettivamente per il cruscotto, l’impianto multimediale e, sulla destra, per le funzioni per il passeggero. I comandi virtuali con scritte di grandi dimensioni si individuano facilmente, ma per funzioni comuni come il ricircolo dell’aria è necessario entrare in sottomenù, che fanno distrarre.
Al baule della Mercedes Classe C EQ si accede da uno sportello largo, ma non molto alto, e secondo la casa la capienza a divano su non è niente male: 470 litri. Un ulteriore vano di 101 litri è ricavato sotto il cofano anteriore: può trasportare i cavi di ricarica.

Dal punto di vista tecnico la piattafoma MB.EA di nuova progettazione e su cui è costruita la Mercedes Classe C EQ è del tipo a 800 volt. Rispetto a quelle da 400 volt impiega cavi elettrici di minor diametro, risparmiando peso e spazio a bordo, e velocizza le ricariche: la batteria da 94 kWh accetta fino a 330 kW. A patto di trovare colonnine così potenti, secondo la casa in 10 minuti si imbarca energia sufficiente a percorrere 300 km. In corrente alternata ci si ferma a 11 kW, estensibili a 22 col caricatore optional. Da sportiva le prestazioni, con uno “0-100” coperto in 4 secondi dichiarati, nonostante il notevole peso dell’auto: 2.460 kg.
Le sofisticate sospensioni a quadrilatero alto davanti e multilink a 5 leve dietro promettono un controllo preciso dei movimenti delle ruote. Optional gli ammortizzatori ad aria e il retrotreno sterzante: migliorano il comfort, l’agilità e la stabilità nei cambi di direzione ad alta velocità.

Al lancio, la Mercedes Classe C EQ c’è solo nella versione 4x4, con un motore al retrotreno e un altro all’avantreno, per 489 CV combinati. Rarità per un’elettrica, il cambio automatico è a due marce: la prima più corta migliora lo spunto a bassa velocità, la seconda più lunga (in genere si innesta a circa 120 km/h) favorisce il raggiungimento dei 210 km/h di velocità massima: tanti per un’elettrica. Secondo la Mercedes l’autonomia media è così elevata da consentire lunghi viaggi senza fermarsi a ricaricare: si parla di 762 km.







































