
Lunga 486 cm, la variante al 100% elettrica della suv Mercedes GLC si chiama EQ e non ha nulla in comune con i modelli ibridi a benzina o a gasolio, che sono più corti di 14 cm. Differisce nell’aspetto, con forme arrotondate, poco vistose, e porta al debutto la rinnovata mascherina della casa: la forma rettangolare ricorda quella di modelli del passato, come la berlina W114/115 antenata della Classe E e prodotta a cavallo fra gli anni 60 e 70.
Per la Mercedes GLC EQ è illuminata: assicura una bell’effetto scenico, ma può distrarre gli altri automobilisti che vedono sopraggiungere l’auto nei retrovisori e una toccata da parcheggio rischia di costare cara se richiede la sua sostituzione. Inedite anche le grintose luci circolari posteriori, inserite in una vistosa fascia.

La grossa novità, però, è sotto la “pelle”: si tratta della piattaforma MB.EA (Mercedes-Benz Electric Architecture) sviluppata per i modelli elettrici. Del tipo a 800 volt, rispetto a quelle da 400 volt permette di utilizzare cavi elettrici di minor diametro, risparmiando peso e spazio a bordo, e anche di caricare più velocemente: la batteria da 94 kWh effettivamente utilizzabili (montata sotto l’abitacolo), accetta ricariche in corrente continua fino a 330 kW e secondo la casa possono bastare 10 minuti per guadagnare energia sufficiente a percorrere 300 km.
Certo, colonnine così potenti sono poco diffuse, ma il concetto è che la Mercedes GLC EQ offre una gran versatilità per rigenerare la “pila”. In corrente alternata sono accettati 11 kW, estensibili a 22 kW con il caricatore optional a 671 euro. La piattaforma MB.EA prevede anche sofisticate sospensioni a quadrilatero alto all’avantreno e multilink (a 5 leve) al retrotreno: garantiscono un controllo più preciso dei movimenti delle ruote. Nel pacchetto Airmatic (2.916 euro) gli ammortizzatori ad aria e il retrotreno sterzante: migliorano il comfort, l’agilità e la stabilità nei cambi di direzione ad alta velocità.

Al momento la Mercedes GLC EQ è disponibile solo nella versione bimotore con un’unità al retrotreno e una all’avantreno per 489 CV combinati, che la rendono una 4x4. C’è anche un cambio automatico a due marce: la prima più corta migliora lo spunto a bassa velocità, la seconda più lunga che, in genere si innesta a circa 120 km/h, permette di raggiungere velocità elevate per un’elettrica (la punta massima dichiarata è di 210 km/h).
Quanto all’autonomia, la casa parla 715 km percorribili mediamente con una ricarica. Nel nostro test di 175 km in autostrada e su strade collinari affrontato senza badare molto al consumo, il computer di bordo ha indicato una media di 4,3 km/kWh.

L’interno della Mercedes GLC EQ offre spazio a volontà e buone finiture. La plancia è costituita da un unico maxi schermo a tutta larghezza (di serie per la Premium Plus, a 1.525 euro per le altre) da 39,1”: è un rettangolo lungo quasi un metro. Si tratta dell’evoluzione del sistema MBUX Hyperscreen che fino ad ora prevedeva tre display appaiati e inseriti in una cornice. L’effetto scenico, come la definizione, sono di alto livello e fra le tante funzionalità spicca la scelta di vari fondi, come l’infrangersi delle onde del mare o un falò: l’intento è quello di creare un’atmosfera domestica, come se si ammirasse una foto incorniciata nel salotto di casa.

Tutto questo “show”, però, può far distrarre il guidatore e privo di palpebra lo schermo non è esente da riflessi. Comunque, le scritte e i comandi virtuali sono grandi, si individuano subito, ma per alcune funzioni comuni (come il ricircolo dell’aria) occorre distrarsi per entrare nei sottomenù. Altre scomodità, la levetta del freno a mano a sinistra della plancia è nascosta e irraggiungibile dai passeggeri. Le maniglie nel soffitto per questo ultimi, sono solo per chi siede dietro, non davanti.

L’abitacolo della Mercedes GLC EQ è anche molto luminoso, grazie al tetto fisso in cristallo. Nella variante Sky Control (a 1.050 euro per la Advanced e di serie per le altre) è privo di tendina, permette di variare la quantità a di luce filtrata opacizzando in parte o del tutto il vetro (attraverso i comandi nella plancia) o di illuminarlo con un cielo stellato (di serie per la Premium Plus, a 549 euro per le altre).

Grande e facilmente accessibile dal portellone motorizzato il baule della Mercedes GLC EQ: la casa parla di 570 ltri a divano in uso. Il fondo, poi, è regolabile su due altezze. Un altro vano da 128 litri e facilmente lavabile è ricavato sotto il cofano anteriore: può contenere cavi di ricarica.

Molto potente, 489 i cavalli, e con un ottimo grip garantito dalle quattro ruote motrici, la Mercedes GLC EQ 400 Premium Plus 94 kWh scatta come una saetta (verosimili i 4,3 secondi dichiarati per lo “0-100”). Tuttavia, il peso molto elevato (2.535 kg dichiarati) e il rollìo marcato rallentano l’auto nelle curve.
Nella modalità guida Sport (selezionabile col tasto nel tunnel) le sospensioni ad aria si irrigidiscono, ma non troppo: resta un certo rollio, ma l’auto ha un’agilità più che soddisfacente e senza sacrificare l’assorbimento delle buche. Nelle curve strette le ruote dietro sterzanti danno un bell’aiuto, facendo voltare questo “macchinone” in poco spazio. Lo sterzo non eccessivamente leggero ha una buona precisione e i freni sono ben modulabili.
Con le comode levette dietro il volante si selezionano le quattro modalità della frenata rigenerativa: oltre a quella normale si può scegliere quella più intensa che arriva ad arrestare l’auto (funzione one pedal) o, viceversa, lasciare scorrere l’auto azzerando “il freno motore”. Nel nostro test abbiamo preferito quella intelligente: dialogando con i sistemi di bordo, come il navigatore, varia l’intensità e la durata del rallentamento in base alle condizioni di guida e della strada. Anche questo contribuisce al comfort elevato della Mercedes GLC EQ, che ha il solo limite di non attutire al meglio i fruscii dell’aria a velocità autostradale.

Quattro gli allestimenti per la Mercedes GLC EQ, con prezzi a partire da 72.588 euro per la Advanced con tutto il necessario di serie. La più cara Premium Plus (88.875 euro) aggiunge finezze come gli efficienti fari digitali, i sedili massaggianti e il divano riscaldabile. In ogni caso, dotazioni che incidono sulle qualità dell’auto, come il retrotreno sterzante e le sospensioni ad aria, si pagano a parte.
| Motore elettrico anteriore | |
| Potenza massima kW (CV)/giri | n.d. |
| Coppia max Nm/giri | n.d. |
| Motore elettrico posteriore | |
| Potenza massima kW (CV)/giri | n.d. |
| Coppia max Nm/giri | n.d. |
| Potenza massima complessiva kW (CV) | 360 (489) |
| Coppia massima complessiva Nm | 800 |
| Tipo batteria | ioni di litio |
| Tensione - capacità | 800 V - 94 kWh |
| Potenza max di ricarica dalle colonnine | |
| In corrente alternata | 22 kW |
| In corrente continua | 330 kW |
| Tempo di ricarica | 22 min. a 330 kW |
| Trazione | integrale |
| Freni anteriori | dischi autoventilanti |
| Freni posteriori | dischi autoventilanti |
| Le prestazioni dichiarate | |
| Velocità massima (km/h) | 210 |
| Accelerazione 0-100 km/h (s) | 4,3 |
| Autonomia (km) | 715 |
| Quanto è grande | |
| Lunghezza/larghezza/altezza cm | 486/191/165 |
| Passo cm | 297 |
| Posti | 5 |
| Peso in ordine di marcia kg | 2535 |
| Capacità bagagliaio litri | 570/1740 |
| Pneumatici (di serie) | 235/50 R 20 ant. - 265/45 R 20 post. |















































