La terza generazione della crossover Mercedes GLA è tutta nuova. Nasce sulla piattaforma MMA (Mercedes-Benz Modular Architecture), condivisa con la filante quattro porte Mercedes CLA (qui il nostro primo contatto) e con la più grande GLB (qui il nostro primo contatto). La nuova GLA è lunga 457 cm (13 cm in più della vecchia serie) e c’è elettrica o ibrida mild hybrid; spariscono le diesel e le plug-in hybrid.
La versione a corrente con batteria da 58 kWh, la trazione posteriore e 224 CV. In alternativa c’è con batteria da 85 kWh, 272 CV e autonomia promessa di 657 km, o bimotore 4x4 da 340 CV. Inoltre, all’inizio del 2027 arriverà pure una variante intermedia con accumulatore da 71 kWh. L’ibrida (di cui ancora non si conoscono i prezzi) ha un 1.5 quattro cilindri turbo a benzina abbinato a un’unità elettrica da 30 CV nel cambio; le potenze combinate sono di 156, 184 o 211 CV (la prima versione è solo a trazione anteriore, le altre anche 4x4).

La nuova Mercedes GLA ha il frontale dominato dalla grande mascherina che si sviluppa verso il basso e ha la cornice illuminata (nell’elettrica sono a led pure i listelli orizzontali). Scolpite le fiancate, con maniglie che rientrano nella carrozzeria e una vistosa nervatura. Il lunotto è sormontato da uno spoiler abbastanza pronunciato, mentre i fanali (con luci led a tre punte che ricordano la stella delle Mercedes) sono uniti da una fascia che si estende su tutto il portellone.

Gli interni della crossover tedesca sono curati e hanno un aspetto pulito e moderno. Fra le due ampie poltrone c’è un grande tunnel centrale a forma di ponte disposto su due livelli. La plancia ospita tre schermi digitali: dietro al volante c’è il cruscotto di 10,3”, mentre i display centrale e destro sono entrambi di 14”. Tutti hanno un’ottima risoluzione e quello centrale è rapido nell’eseguire i comandi. Lo schermo davanti al passeggero è molto personalizzabile e consente di accedere ad applicazioni di svago (giochi e streaming di film o serie tv). Peccato che pure i tasti per regolare alcune funzioni del “clima” siano a sfioramento (e un po’ infossati sotto lo schermo del sistema multimediale): alla guida è inevitabile distrarsi.

Rispetto alla vecchia GLA, c’è più spazio. Davanti anche i più alti stanno comodi, mentre dietro si accomodano senza problemi tre adulti di media corporatura; solo l’ibrida ha un rialzo al centro del pavimento. Sia nell’ibrida sia nella variante a corrente, viaggiando in cinque il bagagliaio (con imboccatura ampia e soglia di carico piatta anche se un po’ rialzata da terra) mette a disposizione 410 litri sotto la cappelliera (sono pochi), che diventano 1400 reclinando lo schienale del divano e caricando fino al soffitto. L’elettrica dispone pure di un vano aggiuntivo di 107 litri sotto al cofano.

Tutte le versioni elettriche dispongono di un’architettura a 800 V; collegandosi a una delle rare colonnine in corrente continua di adeguata potenza, si possono raggiungere i 320 kW in ricarica (per la casa bastano 10 minuti per “recuperare” 270 km di autonomia). In corrente alternata, si raggiungono invece 11 kW; il caricatore da 22 kW è optional. La “sorella” mild hybrid 48 V monta una batteria da 1,3 kWh che alimenta l’unità a corrente nel cambio robotizzato doppia frizione a otto rapporti. L’accumulatore consente all’auto di manovrare e di muoversi a bassa velocità in modalità elettrica e si ricarica durante le decelerazioni.

In Italia la nuova GLA elettrica è ordinabile dal 30 luglio con prezzi a partire da 46.972 euro per la GLA 200 (la "base" trazione posteriore), 52.706 euro per la GLA 250+ e 56.036 euro per GLA 350 4MATIC (trazione integrale)

















