Se le 1.2 ibride del gruppo Stellantis montano da sempre il nuovo 1.2 con distribuzione a catena e turbo a geometria variabile, dalla fine del 2025 questa unità è l’unica prodotta. Solo di recente, però, sono finite le “scorte” del precedente 1.2 con cinghia a bagno d’olio, afflitto da noti problemi di affidabilità (qui per saperne di più). Per questo motivo alcuni modelli attualmente non sono più ordinabili col cambio manuale e sono disponibili solo in pronta consegna: è il caso della Jeep Avenger, che riceverà il propulsore rinnovato abbinato alla trasmissione manuale solo in occasione del leggero restyling previsto per la metà del 2026.
La prima a ricevere la terza generazione del tre cilindri (che presenta il 70% dei componenti nuovi) abbinata al manuale è stata la Citroën C3 (qui il la nostra prova), seguita dalla C3 Aircross e dalla Fiat Grande Panda: auto che non hanno mai montato le unità con cinghia a bagno d’olio. Negli ultimi giorni è stato poi comunicato l’arrivo di questo propulsore anche sulle Peugeot 208 (qui la news) e Fiat 600 (qui la news).
Se l’auto che vi interessa è in pronta consegna, è comunque facile capire se monta il vecchio o il nuovo motore: basta vedere, attraverso il foro di rabbocco dell’olio sopra la testa, se si vede o meno la cinghia di distribuzione (ne abbiamo scritto in dettaglio qui).
È bene inoltre sapere che tutte le 1.2 manuali con distribuzione a catena sono abbinate a un cambio diverso da quello delle precedenti 1.2: si tratta di un’unità a sei marce, interamente riprogettata e con innesti più definiti e meno “gommosi”.










































