Il mercato delle suv elettriche è uno dei terreni di confronto più caldi dell’industria automobilistica: veicoli che devono convincere su autonomia, tecnologia, praticità e, sempre più, anche sul piano emotivo e stilistico. In questo scenario si scontrano due protagoniste di assoluto rilievo.
Da un lato la Tesla Model Y, assoluta best seller tanto da essere una delle auto più vendute al mondo, rinnovata all’inizio del 2025 con un profondo restyling che ne ha ridisegnato la carrozzeria e affinato ulteriormente l’esperienza digitale a bordo.
Dall’altro la BMW iX3, prima rappresentante della rivoluzionaria piattaforma Neue Klasse: un’auto tutta nuova, nata esclusivamente per la trazione elettrica, con un linguaggio stilistico inedito e numeri da primato in fatto di autonomia.
Una punta sulla continuità evoluta e sul controllo totale dell’esperienza utente; l’altra vuole riscrivere le regole, anche a costo di portare nelle concessionarie un prodotto che non assomiglia a nulla di ciò che il marchio ha fatto in precedenza. Chi vincerà la sfida?

Il restyling della Tesla Model Y, conosciuto internamente con il nome in codice Juniper, ha segnato un punto di svolta nell’estetica dell’auto. Il frontale è stato completamente ridisegnato: più basso e squadrato rispetto al passato, è attraversato da una sottile striscia di luci diurne a led che ricorda la firma luminosa del pick-up Cybertruck, qui reinterpretata in chiave più urbana.
I fari veri e propri, a matrice di led, sono stati spostati alle estremità del paraurti e appiattiti, conferendo al muso un’espressione più tesa e moderna. Le fiancate restano sostanzialmente invariate nelle lamiere, ma è il posteriore a sorprendere, con una fascia luminosa a tutta larghezza che unisce i fanali in un’unica barra continua.

La BMW iX3, invece, non aggiorna ma apre una nuova era. Prima auto di serie della piattaforma Neue Klasse, porta in dote un linguaggio formale completamente inedito che sarà adottato progressivamente da tutta la gamma bavarese. Il frontale è alto e massiccio, con un piccolo “doppio rene” verticale retroilluminato che richiama le BMW degli anni Sessanta e Settanta, ben lontano dalla grande griglia di diversi modelli contemporanei.
Le luci diurne ad “artiglio” emergono da pannelli trasparenti, mentre il paraurti integra prese d’aria dinamiche che si aprono all’occorrenza per refrigerare la batteria. Le fiancate sono slanciate con maniglie a filo carrozzeria, mentre il posteriore (ispirato alla sorella maggiore iX) integra fanali a listelli verticali e un lunotto piccolo e inclinato.

Sul fronte delle misure, le due contendenti si trovano sostanzialmente appaiate, con differenze minime che le collocano nello stesso segmento. Tra le due c’è una differenza di soli 2 cm a favore della Model Y, lunga 480 cm contro i 478 cm della iX3. La suv elettrica americana è anche un po’ più larga, sfiorando i due metri con i suoi 198 cm di larghezza, mentre la bavarese si ferma a 190 cm di larghezza. È minima la differenza in altezza: 164 cm per il modello della BMW, 162 cm per quello della Tesla.

Se le dimensioni esterne sono simili, quelle dei vani di carico sono nettamente a favore della Tesla Model Y, che stupisce con un bagagliaio di 600 litri con tutti i sedili in posizione, che diventano 2.118-2.138 litri (a seconda delle varianti) reclinando il divano posteriore. Pur non essendo piccolo a livello assoluto, il baule della BMW iX3 è decisamente più contenuto, con 520 litri in configurazione cinque posti e 1.750 litri con solamente i due sedili anteriori occupati. Entrambe le vetture possono anche contare su un vano anteriore, utile per riporre i cavi di ricarica: in questo caso la Tesla “doppia” la BMW, offrendo 117 litri contro 58.

All’interno, la Tesla Model Y aggiornata si presenta con una plancia ancora più pulita rispetto alla versione precedente. Il grande schermo centrale di 15,4 pollici è protagonista assoluto, unico punto di controllo per quasi tutte le funzioni del veicolo, climatizzazione e selezione della marcia incluse.
Non c’è il cruscotto digitale tradizionale: le informazioni di guida sono visualizzate nella parte sinistra del display centrale, soluzione efficace ma non universalmente apprezzata. Invece non manca (tranne che sulla versione Standard) un display di 8” per i posti dietro, utilizzabile per gestire il climatizzatore ma anche comandare dei videogiochi o il sistema multimediale.
La qualità costruttiva è buona e i materiali sono curati, con vetri acustici che migliorano sensibilmente l'insonorizzazione rispetto al passato.

La BMW iX3 interpreta il minimalismo in modo diverso: non toglie strumenti, ma li reinterpreta. Gli interni sono realizzati con materiali morbidi in gran parte riciclati e propongono uno stile essenziale che stupisce per l’originalità delle soluzioni adottate. Il volante a quattro razze, il grande schermo centrale di 17,9 pollici e la sottile fascia nera che sostituisce il tradizionale quadro strumenti sono elementi distintivi dell’abitacolo.
Quest’ultima, larga ben 110 cm, corre da un montante all’altro alla base del parabrezza e visualizza in modalità tridimensionale diverse informazioni, come le condizioni meteo, i parametri di marcia o l’autonomia residua. Ben realizzato anche il grande schermo al centro della plancia, dal quale si controllano praticamente tutte le funzioni, inclusa la regolazione lombare degli schienali: una scelta macchinosa e poco pratica, soprattutto considerando che l’inclinazione elettrica dei sedili si gestisce invece con i tradizionali pulsanti sulle porte.

La gamma della Tesla Model Y si articola su tre varianti principali. Si parte dalla Standard, l’unica con la batteria di 60 kWh ad alimentare il motore posteriore singolo da 299 CV per un’autonomia dichiarata di 534 km, a cui si aggiunge la Standard Long Range, con la “pila” di 75 kWh e 657 km di autonomia omologata: è la versione che massimizza la strada percorribile tra una ricarica e l’altra.
Seguono la Premium a trazione posteriore e la Premium AWD, entrambe con l’accumulatore di 75 kWh: la prima ha 299 CV e 609 km di autonomia teorica, la seconda 441 CV e 600 km. La più sportiva è la Model Y Performance AWD, che può contare su una potenza totale di 460 CV e un pacco batteria da 75 kWh: l’autonomia dichiarata arriva a 580 km.

La BMW iX3, costruita nativamente per l’elettrico sulla piattaforma Neue Klasse con architettura a 800 V, si propone con numeri da primato assoluto nella categoria. La versione di punta (e l’unica presente al momento del lancio) è la 50 xDrive, bimotore a trazione integrale con 470 CV di potenza e una batteria da 108,7 kWh che promette fino a 805 km di autonomia. Più recentemente si è aggiunta alla gamma la variante 40 a trazione posteriore, con motore singolo da 320 CV, batteria di 82,6 kWh, autonomia dichiarata di 635 km.

Le differenze più grandi tra la Tesla Model Y e la BMW iX3 si ritrovano nei listini. Per la versione a trazione posteriore della suv elettrica bavarese si parte da un listino di 63.900 euro, quasi 23.000 euro in più di una Model Y Standard con due ruote motrici (che costa 39.990 euro).

La Model Y Standard Long Range, meno potente ma paragonabile per autonomia, costa poco meno di 17.000 euro in meno. La forbice si riduce per le versioni top di gamma: la Model Y Performance AWD da 460 CV viene venduta a partire da 61.990 euro, mentre la iX3 50 xDrive da 470 CV apre a 69.900 euro: quasi 8.000 euro in più per avere circa 200 km in più di autonomia per ogni carica della batteria.












































































