La Volkswagen, prima a credere nei cambi a doppia frizione, ha già presentato una seconda versione del suo DSG (a sette rapporti). Ma gli altri non stanno a guardare. Una soluzione che sta "prendendo piede" perchè ha i pregi di un cambio automatico tradizionale, senza aumento dei consumi.
Le auto alimentate a Gpl o a metano hanno poco da spartire con quelle di dieci anni fa: sono più sicure e l’elettronica sorveglia ogni cosa. La doppia alimentazione ormai garantisce ridotti costi di gestione e prestazioni molto vicine a quelle dei motori benzina.
Pagare l’auto con pochi euro al giorno, magari in sette anni, è allettante. Ma è anche conveniente? Siamo andati nelle concessionarie per scoprirlo. Le sorprese sono state tante: attenti soprattutto a chi vi propone l'auto a interessi zero. La fregatura potrebbe essere dietro l'angolo.
Dal 4 luglio la Fiat 500C, versione scoperta dell'apprezzatissima cittadina, sarà nei concessionari italiani. La versione base con il motore 1.2 a benzina parte da 16.600 euro, 8.000 in meno della concorrente diretta, la Mini Cabrio.
In attesa che l'Emirato del Qatar confermi l'acquisizione del 29,9% di Porsche anche Daimler sarebbe in procinto di comprare una consistente fetta della Casa di Zuffenhausen.
Spesso, per avere un optional si deve comprarne altri due o tre in un “pacchetto”. Così il conto sale. Ci sono poi alcuni pacchetti che sembrano non seguire una logica commerciale: per quale motivo, se voglio il climatizzatore, sono obbligato ad avere anche il volante in pelle e il cruise control?
Entro quattro anni sarà commercializzata la prima utilitaria a idrogeno, la Riversimple Urban Car, un progetto finanziato tra gli altri da Sebastian Piëch, il figlio dell'attuale numero uno di Volkswagen.
Ha sette posti, è comoda e si guida meglio del vecchio modello, grazie alle sospensioni della Mégane. Apprezzabile anche il 1.4 turbo a benzina, vivace e silenzioso. Ma la linea non convince.
Dopo l'estate sbarcherà sui listini italiani la piccola Alfa Romeo con la nuova tecnologia tutta italiana che promette aumenti di potenza del 10% e riduzione dei consumi fino al 25%.
Sergio Marchionne ha dichiarato che questo non comporterà la chiusura degli stabilimenti ma solo un cambio della produzione. Poco soddisfatti i sindacati, nonostante le promesse di non "tagliare" il personale.