Pubblicato il 21 aprile 2012
Ritratto di fabri99
alVolante di una
Fiat Punto 0.9 TwinAir 3 porte
Fiat Panda
Qualità prezzo
3
Dotazione
3
Posizione di guida
3
Cruscotto
2
Visibilità
5
Confort
3
Motore
3
Ripresa
3
Cambio
2
Frenata
2
Sterzo
2
Tenuta strada
2
Media:
2.75
Perché l'ho comprata o provata
Premesse: L’auto in foto è la nostra, azzurrina e in versione superbase; io non ho mai guidato l’auto avendo solo 12 anni (quasi 13!). Questa spaziosa ed economica utilitaria, mito famosissimo di casa Fiat, ha cominciato a fare parte della nostra famiglia nel 1988, come prima auto della mamma. Allora la mamma aveva solo vent’anni e le serviva un’auto piccola ed economica. Soltanto questo: piccola ed economica... Ora ci sarebbe l’imbarazzo della scelta, ma più di vent’anni fa, la scelta era una sola, poiché in Italia non circolavano ancora molte auto straniere. Quindi non fu ne colpo di fulmine ne nient’altro: o quella o niente! Ma, anche se ci fossero state tutte le scelte di adesso, magari migliori, più economiche o più carine, la scelta sarebbe stata: o la Panda o niente! Questo perché il nonno, da gran “Fiattaro”, non avrebbe speso i suoi soldi duramente guadagnati per un’auto non Fiat, o almeno non Italiana. A dir la verità l’auto, capolavoro-scatoletta di Giugiaro, ci piaceva molto, con quelle linee squadrate, azzurrina con una strisciolina rossa sul portellone(penso sia solo per quella versione). La Panda fu acquistata per circa 8.000€( se non sbaglio), 4000 pagati dai nonni e 4000 dalla mamma(non ho idea di della corrispondenza tra lire e euro). La versione era la Fire (750 CL) dotata di praticamente quasi niente: niente clima(a dir la verità una piccola bocchetta d’areazione c’era nel centro della plancia), niente controlli elettronici vari, niente radio, niente servosterzo, niente alzavetri elettrici davanti e niente manopole(solo a compasso) dietro, della sicurezza meglio non parlarne(probabilmente avrà poi avuto qualche cosa..), cerchi in lamiera, vetri davvero “trasparenti” (nella foto si vede tutto l’interno!), niente ABS, niente Airbag, un solo specchietto retrovisore(sulla sinistra), niente … praticamente niente di niente! E pensare che si trattava della versione “bella” e non la base… Serviva più che altro per andare al lavoro, ma si è fatta comunque un bel giro per l’Europa, soprattutto in Germania dove, da giovani, lei( lei mamma, non lei Panda, ehh!) e il papà si divertivano. Penso che da questi viaggi in giro per l’Europa( hanno girato davvero tanto!) sia nato il desiderio di un camper, a mio avviso cosa stupida anche se un camper è un po’ una casa su ruote, davvero comodo per i viaggi! Comunque la Panda è un’auto valida, perché robusta, semplice, affidabile, versatile e pratica, molto alta da terra quindi senza la paura del fuoristrada leggero e con i paraurti alti e in plastica grezza per difendersi dalla “battaglia urbana ” dei tamponamenti e delle bottarelle… Probabilmente la Panda sarebbe ancora in famiglia se non fosse stato per quel l’urto fatale per la portiera destra: una bella mattina, partendo dal garage, la porta si è aperta in retro, fracassandosi contro il muro. La portiera è stata poi attaccata all’auto che è così diventata una “1p+portellone”, perché l’auto era una tre porte. Altro che Mini Clubman e Hyundai Veloster( 2p da una parte e 1p dall’altra), in famiglia eravamo già avanti: una porta a sinistra e zero a destra per favorire prima l’uscita del guidatore e poi quella del passeggero che era costretto a delle acrobazie per scavalcare il cambio e il freno a mano …(ma solo inizialmente perché poi è stata sistemata). Dal fuori la porta si vedeva ammaccata, ma la botta sembrava quasi una nervatura aerodinamica nella carrozzeria! A dir la verità la porta era stata sistemata e si apriva ancora. L’auto è stata rottamata qualche mese dopo l’incidente e “valutata” credo 2000€, molto per una vecchia Panda, che, ora, usata varrebbe neanche 100€!
Gli interni
Gli interni sono davvero scarni e spartani, ma l’abitacolo è molto luminoso e spazioso. Da notare veramente l’”ariosità” dell’interno, complice anche la grandezza dei finestrini e l’azzurrino della carrozzeria. La plancia è molto economica e in pratica consiste in un solo gran cassettone rivestito di tessuto(blu e verde rigato nel caso della Fire) morbido davvero resistente e poco sporchevole, non chiuso, né illuminato né refrigerato(come probabilmente già saprete, visto che il cassettone Panda è un pezzo di storia!) con incassato un pezzo di plastica nel quale trovano posto il cruscotto e il “resto della plancia”. Il cruscotto di plastica, molto economica e robusta ma non troppo rigida è leggermente accentrato con lo scopo di lasciare un piccolo vano di fianco al volante, molto ben sfruttabile come l’altra parte del cassetto. Il volante è comodo e ben disegnato, ma un po’ plasticoso. Sotto di esso si trovano le luci e la chiave di accensione, non scomode e molto ben visibili. Il clacson è molto sensibile e basta anche solo toccarlo leggermente per far partire il suo fantastico “Tuiiiiit”; su di esso è incavata la scritta Fiat, che col tempo è andata via... Il quadro strumenti, con scritte in bianco su sfondo nero ha un aspetto veramente economico, ma è chiaro e ben leggibile. A fianco del contagiri \ tachimetro, nel cui centro si trova il conta chilometri, ci sono l’indicatore del serbatoio e una spia rossa, che non so che indica! All’estrema destra del quadro strumenti c’è un “disegno dell’auto”, che indica olio, gomme eccetera. La plancia che ingloba il quadro strumenti è, come già detto, un pezzo di plastica, bruttino da vedere, economico, rigido e graffiabile facilmente, ma con grossi pulsanti, per tergicristalli, quattro frecce e “mini-clima”davvero comodi. Certo, i colori sono sbiaditi, soprattutto il nella plancia e nei sedili, ma l’auto aveva più di vent’anni… I sedili sono comodi e ben formati, ma un po’ “magri” e piatti, con i poggiatesta in schifida plasticaccia economica. Il divano posteriore è davvero ampio e il rivestimento di tessuto come quello della plancia e dei sedili frontali, nonché del rivestimento-porte è molto gradevole, sia al tatto che alla vista. Ci si accede per mezzo di una comoda leva, leggera e resistente, molto anatomica, ma di plastica economica, situata su entrambi i lati. Il sedile si sposta abbastanza da entrare agevolmente, e, visto che non ha grande possibilità di regolazione, il sedile non ha problemi di “tornare al posto”. Non è un’auto molto sporchevole, ma solo internamente, perché, come si nota in foto, il fango del vialetto sterrato lascia degli schizzi sull’azzurrino che sembrano quasi delle areografie da tuning. Dietro i sedili anteriori non ci sono tasconi, ma tutto ci sta nella plancia. Il rivestimento dell’auto è in lamiera molto bella e gradevole, e, nelle porte, spicca una parte di tessuto, di cui ho parlato precedentemente. La Panda si è rivelata negli anni molto pratica e spaziosa, nonché versatile e molto utilizzabile. Tanto per cominciare il divano posteriore non ha paura di tre persone, che, anche senza poggiatesta, stanno comode. Il bagagliaio è grande per la misura dell’auto, con una grande bocca di carico e un piano regolare e, ribaltando i sedili, ci si carica anche un’abbondante lavatrice … Al centro dei sedili si trovano il freno a mano e il cambio, discretamente comodi ma mollacciosi. La seduta di guida è comoda e i comandi occorrenti (visto che si parla di un’auto essenziale sotto tutti i punti di vista)non sono lontani. Anche la visibilità è buona grazie anche ai finestrini ampi, ma un solo specchietto non aiuta. Strana soluzione l’unico tergicristallo, che fa il suo lavoro egregiamente.
Alla guida
Alla guida la Panda si comporta, complessivamente, bene: ha qualche pecca, ma non cerca di ucciderti alla prima curva... Partiamo subito dal motore: non ha una grandissima potenza di meno di 50 cavalli e la spinta non è né molto regolare né molto vigorosa e la velocità massima credo si aggiri attorno ai 150 km/h del tachimetro... Nemmeno la ripresa da segni di sportività, ma il motore non è un “ritardato”. Anzi, nelle partenze, è buono… Veramente notevole l’affidabilità, visto che in vent’anni non ha mai dato problemi e ci ha sempre portati dappertutto. Certo non si può dire che sia silenzioso, anzi, nell’abitacolo filtra un gran rumore del motore, neanche poi tanto fastidioso in fin dei conti, ma il sound fa quasi piangere: sembra quasi quello dell’Apecar del nonno! Nemmeno l’accensione è eccitante ma, visto che si tratta di una vecchia citycar, è meglio parlare di altro… Per esempio dei consumi ai quali non abbiamo mai fatto caso: beve poco, ma ce ne siamo sempre fregati, visto che prima la benzina non costava la vergognosa cifra di quasi 2€ al litro! Comunque, non ci metterei la mano sul fuoco, ma probabilmente il 18 km\l li faceva. Lo sterzo è efficace ma lentino e molto duro visto che è sprovvisto di servosterzo. Si fa però perdonare per il piccolo raggio di sterzata, comodo in città. I freni sono discretamente potenti ma pronti e davvero resistenti, calcolando anche che l’auto è sprovvista di ABS. Le sospensioni sono morbide, molto mosce e non assorbono per niente le asperità stradali. In Autostrada non ti permette di andare molto veloce e nel gran confort, ma nel complesso, nei lunghi viaggi, si apprezza la comodità dell’auto e la rumorosità non infastidisce più di tanto. In città l’auto è davvero ottima: complici il raggio di sterzata, davvero ridotto, e le misure dell’auto, che si parcheggia senza problemi … Anche il motorino Fire in città va davvero bene e le protezioni in plastica del paraurti e l’altezza di guida elevata permettono di dominare comodamente il traffico e di evitare i piccoli urti da parcheggio. Su strade extraurbane si fanno sentire le sospensioni morbide che coricano molto l’auto e il rollio è marcato. La stabilità non è il massimo (non ha nemmeno ESP), ma l’auto difficilmente esce di strada e costringe ad una guida delicata. Sul bagnato però ci vuole attenzione perché l’auto ha anche le gomme molto strette e quindi la stabilità è compromessa.. Anche in questo caso però la situazione non è drammatica, ma un po’ di attenzione non guasta. Anzi, soprattutto in montagna( salita)il motore si può spremere davvero e, anche se la spinta non è grandiosa, le salite si affrontano egregiamente. Duro il cambio, soprattutto per la retro, che certe volte entra solo dopo svariati tentativi.
La comprerei o ricomprerei?
La ricomprerei? Non l’avremmo rottamata nemmeno se fosse stato per me! Abbandonare la piccola Panda, che mi ha accompagnato per tutta la vita è davvero triste, ma prima o poi … Comunque, lasciando stare questioni sentimentali, la Panda era davvero una buona auto per gli anni ’80-’90, con tutto quel che si può pretendere da un’economica utilitaria. Ora come ora, se ci fosse un’auto simile, altrettanto bella, altrettanto mitica e con le stesse doti di affidabilità, spazio, praticità, versatilità e robustezza, offerta per circa 5.000€ non mi farei tanti problemi, anzi … L’auto è davvero simpatica e funzionale, non pessima per gli standard di oggi, ma neanche chiamabile citycar: come ho già detto, per 5.000€ non sarebbe male! La dotazione non è affatto ricca, ma per gli anni ’80 neanche povera, anzi, considerando il prezzo dell’auto! Tra i pregi spiccano: • la robustezza, • la versatilità e praticità, • lo spazio, • il bagagliaio, • i paraurti in plastica, • le dimensioni squadrate che permettono di parcheggiare facilmente, • la comodità dei sedili, • l’affidabilità dell’auto, • la visibilità ottima. Mentre tra i molteplici difetti si notano: • La scarsa dotazione( neanche poi tanto, considerando che si tratta di una citycar anni ’80), • la sicurezza un po’ sacrificata, così come la stabilità e il confort, • la scarsa insonorizzazione, • i salti che si fanno tra le buche delle strade di oggi, • la durezza della retro a freddo, • le plastiche economiche e i poggiatesta appiccicosi. Devo però fare i complimenti a Fiat e a Giugiaro, che insieme hanno partorito questa mitica automobilina economica e spaziosa, davvero carina e originale. Complimenti per un’auto, facile da parcheggiare, spaziosa e davvero trendy in quel azzurrino! Spero che la prova vi sia piaciuta. Vi auguro una buona guida e vi consiglio di provarla, ve ne affezionerete … ;-)
Fiat Panda
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Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
15 maggio 2012 - 18:06
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Ritratto di fabri99
15 maggio 2012 - 18:47
4
Grazie per il commento e per i complimenti, ma la valutazione e di rottamazione e non usata... I calcoli con le lire, visto che sono del 99 non li so fare.XD Ciao ;) P.S. Uno era più grande e costosa e Y10 anche, perchè ben rifinita(neanche poi tanto, ma cosstava di più per quello).
Ritratto di vagirimo
13 giugno 2012 - 14:52
4
le stavo aspettando le tue prove, e finalmente l'ho letta! è... STUPEFACENTE! COMPLIMENTI! la Panda, inutile dirlo, è un pezzo di storia... fantastica... quasi come la 500... ancora complimenti! quest'estate cerco di scrivere la prova della nostra Citroen Grand C4 Picasso e della nostra Seicento... se la scriverò dimmi cosa ne pensi! :))))))))))
Ritratto di vagirimo
13 giugno 2012 - 14:57
4
è simpaticissima la parte in cui parli della botta alla portiera! ahahahaha!!!!!!! :)))))))))))))))))
Ritratto di fabri99
13 giugno 2012 - 18:56
4
Allora aspetto quella della C4 Picasso... E quella della 600... Ciao ;)
Ritratto di vagirimo
13 giugno 2012 - 20:57
4
non so quando le scriverò... prima o poi... boh! Ciao! ;)
Ritratto di fabri99
15 maggio 2012 - 18:52
4
Quella casettina che si vede è tipo un ingresso al giardino, mentre da dove "esce" la Panda c'è il vialetto(il muro si vede abbastanza)... Come ti sembra?? Ciao e grazie ancora :)
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
16 maggio 2012 - 14:51
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Ritratto di MaCiao5
16 maggio 2012 - 14:36
3
Complimentoni, per essere la prima è anche meglio della mia :( Mi hai battuto hai hai......5/5
Ritratto di fabri99
16 maggio 2012 - 17:02
4
Ciao e grazie per commento e voto ;)
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