Mitsubishi Pajero 3.2 16V DI-D 5p. GLS1

Pubblicato il 22 dicembre 2012
Ritratto di Verdino
alVolante di una
Renault Mégane 1.5 dCi 110 CV Attractive EDC
Mitsubishi Pajero
Qualità prezzo
5
Dotazione
4
Posizione di guida
5
Cruscotto
5
Visibilità
5
Confort
5
Motore
4
Ripresa
4
Cambio
5
Frenata
5
Sterzo
5
Tenuta strada
5
Media:
4.75
Perché l'ho comprata o provata
La passione per i fuoristrada è radicata nella mia famiglia: Range Rover, Jeep Cherokee , L200, Galloper... dal 1982 ad oggi non ne è mai mancato uno nel parco veicoli. Quella che recensisco oggi è un'auto che mi è rimasta nel cuore, perché è stata la prima vera auto MIA. Posseduta dal 2003 fino ad aprile 2012, acquistata nuova da mio padre che quando la vide rimase colpito e permutò il suo mitsubishi L200 del 2001 per averla. Usata da lui alcuni anni, e poi passata a me, è stata , in ogni stagione e condizione climatica, il mio più amato e affidabile mezzo di trasporto. Pajero 5 porte 3200 cc DID diesel, allestimento GLS 1 (in pratica full optional a parte pelle e tetto apribile), unico arricchimento alla dotazione è stato il cambio automatico/sequenziale INVECS II , e, come da foto, la vernice metallizzata. Se dovessi definire quest'auto penso che prenderei in prestito una definizione di un vecchio numero di Top Gear, in cui il Pajero veniva definito " La Range Rover di chi non è snob". Io personalmente considero il Pajero uno degli ultimi VERI fuoristrada rimasti, con il confort e la dotazione interna paragonabile a quella dei S.U.V. e le potenzialità di guida (marce ridotte ecc.) delle vere jeep.
Gli interni
Appena saliti a bordo si poteva apprezzare la comodità dei sedili e lo spazio per le gambe, sia anteriore che posteriore (in famiglia siamo tutti alti). La qualità degli interni è molto elevata,già l'L200 aveva una buona qualità , ma il pajero era,ed è ancora adesso,vedendo il modello attuale, un prodotto di fattura davvero ottima. Il cruscotto, dal disegno gradevole e con comandi disposti razionalmente, di utilizzo semplice ed intuitivo, è fatto di plastica piacevole alla vista, piacevole al tatto, di facile pulizia e resistente ai graffi. Tutto l'interno poteva vantare assemblaggi accurati che nemmeno dopo 9 anni hanno mai ceduto il passo al minimo scricchiolio. Il climatizzatore funzionava molto bene, ed era frazionato : i passeggeri posteriori avevano la propria consolle e potevano regolare la temperatura a loro piacimento, l'autoradio con lettore CD, di produzione Mitsubishi, emetteva un ottimo suono e aveva 8 altoparlanti; purtroppo nel 2003 su quest'auto non erano previsti i comandi autoradio al volante, accessorio probabilmente non visto come essenziale all'epoca, ma che ci si sarebbe potuti aspettare su una macchina da 50mila euro. I sedili, confortevoli e ben imbottiti, erano in tessuto nero con motivo a quadrettini, molto resistente, trovare difetti è difficile, se proprio dovessi sforzarmi ammetto che i sedili anteriori avrebbero potuto trattenere un po' di più il busto in curva. Il volante, regolabile in altezza e profondità era rivestito in pelle nera di alta qualità, fissata con una resistente cucitura che non si è mai sfilacciata come invece è accaduto ai volanti di altre auto che ho guidato.
Alla guida
come da titolo prova: INARRESTABILE. Neve, ghiaccio, grandine, temporali, nebbia. La miglior auto da inverno che Io abbia mai posseduto. Sempre sicura e stabile, con la trazione integrale inseribile e l'ESP, non ha mai trasmesso sensazioni di pericolo in nessuna situazione. L'auto del test drive era dotata dell'allora nuovo cambio automatico INVECS a 5 rapporti con possibilità di passare alla modalità sequenziale e inserire i rapporti manualmente. L'INVECS in modalità automatica era dotato di un sistema digitale che memorizzava lo stile di guida dell'automobilista e cambiava rapporto di conseguenza. Il motore 3200 DiD ha 160 cavalli e spinge il pajero ad una velocità massima di 190 Km/h segnati dal tachimetro (su tratto libero di autostrada tedesca); il valore reale sarà leggermente più basso. Molti consideravano la potenza di 160 CV inadeguata alla mole della vettura, ma, nella mia esperienza, il motore è sempre stato in grado di garantire prestazioni più che dignitose ( considerando che si tratta di un fuoristrada e non di una spider o un coupè).Sono sicuro che la versione attuale con 200 CV abbia prestazioni anche superiori alla mia versione '03. Con un buon motore e il comodo cambio automatico il pajero era un instancabile macinatore di Km in autostrada, e qui arriva l'altro motivo per cui non ho dato pieni voti alla dotazione: nel 2003 non era possibile, neanche a pagamento, equipaggiare quest'auto di cruise control, accessorio divenuto disponibile nelle versioni successive. La visibilità è sempre ottima, anche nelle manovre, grazie ai grandi specchi retrovisori regolabili e ripiegabili elettricamente. Sul listino di Al volante scrivevano che la versione 5 porte era faticosa in città: nulla che non fosse superabile con un po' di esercizio; sono bastate un paio di settimane e anche i parcheggi in retro hanno smesso di essere un problema. Ma, dopo tutte queste lodi, è arrivata l'ora di parlare della vera nota dolente, della caratteristica che, nonostante io fossi affezionatissimo a quest'auto mi ha spinto a venderla ad Aprile di quest'anno : come l'alcol è stato il demone di molti grandi uomini il consumo di carburante è il vero demone del Pajero.In extraurbano e combinato si sta sui 9 km con un litro. In centro urbano la situazione precipita nettamente sotto i 7.
La comprerei o ricomprerei?
9 anni. 180000 km .Tanti viaggi, tanti ricordi.Il mio primo fuoristrada. I ricambi, come molti ricambi di auto giapponesi erano abbastanza cari, ma sapete cosa? non sono mai serviti! in 9 anni mai un guasto e mai un intervento al di fuori della regolare manutenzione programmata, mai un inconveniente (l'ho accesa pure a 21 gradi sottozero senza che il diesel si fosse congelato ! ). L'ho data via ad Aprile per prendere una delle mie auto attuali, la Renault Megane III dci. Non nego che l'ultima volta che ho guidato il Pajero per andare alla concessionaria Renault avevo gli occhi lucidi, passare le chiavi all'accettatore dell'usato è stata una sofferenza fisica e psicologica. La vorrei indietro? SE potessimo tornare ai bei vecchi tempi in cui il diesel costava intorno a 1,2 €/ litro... ASSOLUTAMENTE Sì.
Mitsubishi Pajero 3.2 16V DI-D 5p. GLS1
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Ritratto di Shakito
5 gennaio 2013 - 17:06
1
Complimenti per l'auto e la prova! Ti capisco pienamente, quando abbiamo portato la mia amata panda 4x4 al signore a cui la vendemmo, dopo 12 anni, 152000 km e tante emozioni che ci ha donato, anch'io avevo gli occhi lucidi :) purtroppo però le esigenze fuoristradistiche erano cresciute e la panda non era più adatta :)
Ritratto di Benky
12 novembre 2013 - 12:20
7
Ciao! bella prova! approfitto per chiederti qualche consiglio.... sto valutando l'acquisto di un pajero del 2000. Avendo gli specchietti cromati e interni in pelle penso sia il full optional. alcuni dettagli: l'impianto audio è buono? amo ascoltare la musica in macchina con una certa qualità.... hai fatto 180.000 km...sapresti dirmi cronologicamente le grosse spese affrontate di manutenzione? grazie!!
Ritratto di manano
24 novembre 2016 - 12:06
Si potrebbe sapere quanto è la capacità del bagagliaio della versione 5 porte tenendo chiusi i sedili della terza fila? Grazie.
listino
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