Mitsubishi

Mitsubishi
Space Star

da 12.490

Lungh./Largh./Alt.

380/167/151 cm

Numero posti

5

Bagagliaio

235/912 litri

Garanzia (anni/km)

5/100.000
In sintesi

Nonostante le dimensioni contenute, la Mitsubishi Space Star offre una carrozzeria a cinque porte e un’abitabilità degna di utilitarie di una trentina di centimetri più lunghe: a due adulti che viaggiano sul divano non manca l’agio per le gambe e per la testa. Inoltre, si può contare su un discreto bagagliaio (235 litri, o 912 a divano giù). Per contro l’abitacolo non spicca per originalità, e le plastiche sono piuttosto economiche. A portata di mano, comunque, i comandi, in particolare quelli del “clima” e della radio (con lettore mp3 e ingressi Aux/Usb), che sono raccolti nella vistosa consolle, e utile il doppio portabibite ricavato davanti alla leva del cambio. Agile nel traffico, la Mitsubishi Space Star fa patire l’eccessiva leggerezza dello sterzo (servoassistito elettricamente) e l'aderenza non eccezionale quando la velocità aumenta, ma offre comunque un comportamento sicuro. Il 1.0 a tre cilindri da 71 CV offre un discreto sprint, ma non nelle marce alte; in compenso, i consumi sono decisamente contenuti (abbiamo misurato in media oltre 17 km/litro). L’alternativa è il 1.2 da 80 CV, che soffre meno di fiato corto quando si viaggia a pieno carico oppure in autostrada. Completa la gamma una versione bi-fuel della 1.0 a benzina e a Gpl da 69 cavalli. Buona la dotazione: già l’allestimento “base” Invite offre di serie più dell’indispensabile.

 

Versione consigliata

In previsione di un impiego prevalentemente cittadino della Mitsubishi Space Star va bene la 1.0, altrimenti la 1.2, che è un po’ più briosa. Per avere inclusi nel prezzo gli alzavetro elettrici anche posteriori, i cerchi in lega, il “clima” automatico invece che manuale, i fendinebbia e i vetri posteriori e il lunotto scuri, si deve scegliere il più “ricco” fra i due allestimenti in listino (quello denominato Intense).

 

Perché sì

Equipaggiamento Anche l’allestimento base offre di serie l’Esp, sei airbag, radio e “clima”.

Maneggevolezza Con un raggio di svolta di appena 4,6 metri e 380 cm di lunghezza, è un'auto adtta a sgusciare nel traffico.

Spazio L’agio per le gambe non manca nemmeno per chi viaggia sul divano: non è lecito pretendere di meglio da una vettura così compatta; sufficiente la capacità del baule.

Visibilità Il posto guida leggermente rialzato e i montanti sottili assicurano una notevole visuale davanti e di lato, e anche quella posteriore è superiore alla media.

 

Perché no

Motore Il 1.0 a tre cilindri fa del suo meglio, ma se serve sprint occorre insistere con le marce basse (e sopportare una certa rumorosità); un po’ più “robusto” il 1.2, che comunque non è un fulmine di guerra.

Finiture Pur discretamente assemblate, le plastiche sono rigide e di aspetto economico (in particolare quelle dei pannelli delle porte); non manca qualche vite a vista.

Sterzo La servoassistenza elettrica allevia parecchio la fatica nelle manovre, ma non assicura la necessaria precisione ad andatura elevata.

Soglia di carico D’accordo che la Space Star non è una vettura “da trasloco”, ma la soglia del baule si trova a ben 75 dal suolo e l’imboccatura è piuttosto stretta.

 

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