Suzuki Swift 1.3 DDiS 16V GL 5p

Pubblicato il 1 settembre 2009
Qualità prezzo
0
Dotazione
0
Posizione di guida
0
Cruscotto
0
Visibilità
0
Confort
0
Motore
0
Ripresa
0
Cambio
0
Frenata
0
Sterzo
0
Tenuta strada
0
Media:
0
Perché l'ho comprata o provata
Volevo un'auto sportiva ma che allo stesso tempo, considerata la mia necessità di macinare km, mi permettesse di arrivare a fine mese senza il cosiddetto "cappio al collo". Mi ero orientato sulla Toyota Yaris ma un giorno, mentre mi trovavo alla guida dell'auto dei miei, ho visto passare una Suzuki Swift 2a serie: è stato amore a prima vista! Infatti è bastato il tempo materiale per andare ad ordinarla e nel giro di tre mesi è entrata nel mio garage.
Gli interni
ESTERNO Che dire... Stupenda!!! Va bene che ora la mia monta un bel kit LESTER che la incattivisce non poco ma anche vedendola originale senza nulla non si può rimanere indifferenti; le linee sinuose ma allo stesso tempo che coniugano sportività ed eleganza a questa piccola utilitaria, fanno sì che a chiunque la osservi lasci un piacevole sguardo compiaciuto. Soprattutto la linea dei finestrini (nella 5 porte) tendente al "chiudere" e i fari post. curvi che terminano sulla fiancata, le donano un bel caratterino sportivo. Un appunto positivo lo dò anche ai cerchi in lega originali da 15": secondo me sono a misura giusta per la città e principalmente non creano più di tanto il classico effetto "ruotino di scorta" nel senso di cerchio troppo piccolo rispetto all'auto. Anche il disegno non è male e direi che si sposa molto bene con la vettura in se e per se. Certo, con dei cerchi da 16" o 17" la musica cambia radicalmente ma restando dell'idea che la Swift è un auto "cittadina" direi che unisce tranquillamente l'utile e il dilettevole. INTERNI Solidità al top, nulla da dire: in ormai 66.000 km suonati in tre anni non avverto scricchiolii degni di nota; se si pensa che la plancia è costruita su assemblaggio di sole parti in plastica e considerando che vivo a Roma, direi che la cura di costruzione è molto elevata. Molto comodi i sedili anche dopo un lungo viaggio; per di più li trovo discretamente contenitivi grazie ai fianchetti di cui sono provvisti.I montanti non sono eccessivamente enormi e permettono di girare per la città tranquillamente senza patemi. Il condizionatore lavora efficacemente e alzando la velocità della ventola al massimo, ci mette veramente poco a freddare l'abitacolo... Anzi, bisogna anche ricordarsi di non esagerare con la temperatura sennò gli starnuti non tarderanno ad arrivare ;) Difetti? Troppa plastica usata nell'abitacolo (un pò di tessuto come finitura non avrebbe guastato) e magari se fosse un pò più morbida sarebbe sia meglio a livello di "rumori" che a livello di occhio; freno a mano dal tiro scarso (se parcheggiate in salita e lo tirate poco rimanendo in folle, L'AUTO SI MUOVE), finestrini che a mio parere sono poco fissi all'interno delle loro guide (chiudendo gli sportelli si sente il vetro dentro che si muove e abbassandolo non del tutto, in movimento produce rumorini lievi ma fastidiosi); vernice delicata (ok che la mia è nera ma bisogna veramente trattarla col velluto per farla rimanere lucida e intatta, senza contare che lavandola sotto ai rulli, se le spazzole non sono morbide, non è raro trovarsi sull'auto delle piccole righine visibili in controluce).
Alla guida
Passiamo ora alla parte più appetitosa: La guida MOTORE Come qualcuno già saprà, sotto il cofano della versione DDIS batte il rinomato cuore Multijet di derivazione FIAT dotato di 69cv (circa 77 alla ruota come da prova AUTO) e di 170 Nm di coppia, ottenibili con l'utilizzo di una turbina a geometria fissa. Solo ultimamente questo motore è stato sostituito dal 75cv ma sempre su quei valori di coppia si viaggia. Il motore (parlo del 69cv che ho) muove con disinvoltura l'auto e vi assicuro che vi permette, ove possibile, di togliervi anche qualche soddisfazione. Partendo dal presupposto che stiamo parlando di un diesel, ovviamente l'accelerazione è quella che è... nel senso che con i suoi 14.2 secondi dichiarati, e rendendosene conto anche guidandola, la Swift ddis non è sicuramente un fulmine nello scatto al semaforo e non vi permette di certo di ingarellarvi con qualche benzina ma è nel settore "ripresa" che la situazione cambia dalla notte al giorno e la Swift "comanda"; la coppia disponibile dai 2000 giri, e anche qualcosa prima secondo me, vi permette di sgusciare via con molta facilità e rapidità e i sorpassi possono essere eseguiti con una tranquillità degna di nota considerando che stiamo comunque parlando di un 1.3 di cilindrata. Anche per quanto riguarda i viaggi la sicurezza resta alta; a 130 orari il motore non è allo stremo e vi permette di recuperare velocità anche in salita, in modo da effettuare sorpassi in modo sicuro. ASSETTO Ma il meglio del suo repertorio lo tira fuori nelle strade di montagna o misto. L'assetto semi-rigido, la coppia disponibile e lo sterzo preciso rendono la guida nei tratti "tutti curve" molto divertente e la Piccola sfodera una tenuta di strada e una scarsa tendenza al rollio secondo me invidiabile dalla maggior parte delle utilitarie sportive; basta poi tenere il motore sui 2000 giri usando ahimè a volte spesso il cambio per completare un mix "tutto gusto" che trasforma una gita per le strade di montagna in un divertimento inaspettato. Dicevo prima che il motore va tenuto sui 2000 giri... Purtroppo al di sotto di questa soglia si siede parecchio e nelle marce alte il fenomeno si sente eccome; con le marce basse invece si riceve un bell'aiuto e questo piccolo neo si dimezza un pochino, rimanendo comunque presente. L'ennesima nota positiva va ancora all'assetto perché a distanza di tre anni più vado ancora per le strade di montagna e più apprezzo il lavoro svolto dalla Suzuki nel settare la vettura. Non è eccessivamente duro e quindi permette di girare per le città con disinvoltura e i pavè del tram vanno via che è una bellezza senza che la schiena si faccia sentire; eppure è rigido quanto basta per essere pronto quando si chiama la vettura ad un comportamento sportivo: il muso segue fedelmente la traiettoria impostata e, essendo l'auto una trazione anteriore, l'allargamento della stessa è sempre progressivo e ampiamente percepibile dal guidatore. L'unico appunto va alla coda un tantino "ballerina" che tende ad evidenziare i trasferimenti di carico dovuti ai rilasci dell'acceleratore in curva... Non è che sia un fenomeno di chissà quale incontrollabilità ma è sempre bene farci attenzione in quanto è vero che ad alcuni (me compreso) questo comportamento fa divertire ma ci si mette ben poco se le velocità di percorrenza sono discrete a rendere il "sederino" della vettura un pericolo se non si anticipa il suo comportamento col volante. CAMBIO Perfetto: mai un 'impuntatura e sempre preciso sia in aumento che in scalata. L'unico neo è che gli innesti sono un pò lunghetti e penalizzano non poco la guida sportiva. FRENATA La frenata composta dal mix dischi-tamburo è ok. Dopo una guida in montagna, la peggiore per i freni, ho notato una resistenza molto buona e una lieve cedevolezza del pedale del freno. Una nota però dolentissima dopo tanti elogi va alla Suzuki stessa perché non credo sia una cosa possibile e tollerabile dotare l'auto di pasticche talmente dure che vanno addirittura a consumare il disco, almeno qui in Italia dove lo stile di guida impone l'uso frequente del freno. Sicuramente avranno ricevuto migliaia di segnalazioni in merito ma la situazione sembra sempre la stessa e l'unico modo per evitare di sentire come un ferro che fischia sul disco per frenare l'auto è il cambiarsi le pasticche a proprie spese.
La comprerei o ricomprerei?
Sono soddisfattissimo della mia Swiftina e la risceglierei ancora tra tutte le utilitarie e non solo in commercio. Magari, se in un futuro dovessi riscegliere, sicuramente opterei per la versione Sport dal divertimento di gran lunga superiore. Buona Swift a tutti!!!
Suzuki Swift 1.3 DDiS 16V GL 5p
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Ritratto di tango70
18 dicembre 2009 - 09:13
In effetti la Suzuki sta facendo ottime macchine. L'unica pecca che le è rimasta forse è la parte tecnologica. Per il resto ottime auto veramente.
Ritratto di Oscar
30 dicembre 2009 - 10:32
xk la suzuki kizashi ha il clima automatico bi-zona, cosa che quando ho letto mi sono detto "ho fatto male ad sottovalutare la suzuki", l'esperienza in fuoristrada (la suzuki è nata come fuoristrada) che questo ha portato alle vetture piccole di essere 4x4, infatti 1 volta (5 anni fa o forse meno) quasi ogni auto aveva 1 versione 4x4, la cara ignis, wagon R, nei nostri tempi la lista delle apprendiste del 4x4 si è ridotta alla swift, si spera anche nella alto e nella splash, in particolare per quest'ultima xk mi è di grande interesse, quindi per me di tecnologia la ha, ogni versione può avere 1 navigatore, anche le + piccole, cosa che altre marche non ci mettono, il grand vitara ed altre auto che non sono importate in europa hanno i fari allo xeno, non vi sembrerà un granchè ma è un passo avanti, adesso hanno in mente di fare la swift ibrida, adesso proverò ad andare nel sito giapponese per vedere la sua vera gamma, quindi, non sottovalutare la suzuki, non se lo merita
Ritratto di Marco73
14 gennaio 2010 - 16:44
Ho avuto la Swift dai 2005 al 2007, versione diesel, e insieme alla macchina...tanti ma tanti problemi...tutti risolti in garanzia è vero, ma di auto sostitutiva manco a parlarne... Innanzi tutto hanno cambiato la ventola dell'aria perchè rumorosa. Durante un viaggio a Padova (io sono di Roma) si è rotto un sensore di domenica mattina, costringendomi a prendere un giorno di ferie in più. Il giorno dopo vado da un riparatore autorizzato che mi da la diagnosi...posso tranquillamente arrivare a Roma, solo che l'auto non andrà a più di 90 km....Se non altro credo di non avere mai consumato così poco durante un viaggio.Dopo il primo tagliando scopro che le ruote posteriori hanno un consumo nettamente irregolare; l'asse era leggerissimamente storto, anche questa riparata in garanzia.... Questi e altre piccole cose mi hanno convinto a vendere l'auto, che di per se mi piaceva molto, la trovavo molto simpatica e con un motore abbastanza adeguato alla tipologia della macchina...ma è impensabile comprare una macchina nuova ed avere così tanti problemi....
Ritratto di SimonWise79
7 febbraio 2010 - 13:39
Io devo dire che sono stato fortunato perchè alla fine a parte una cavolata del mio (ex)meccanico che mi ha resettato il cruscotto e non sapeva più come farlo ripartire non ho avuto problemi. Se devo essere sincero l'unica pecca di serie erano le gomme estive che, dopo circa un 30.000 km devo già cambiare. sim1
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