PRIMO CONTATTO

Alfa Romeo Giulietta: “Cattiva” di nascita

Il Quadrifoglio Verde accanto al nome parla chiaro: quella che abbiamo provato in pista è la versione più “cattiva” dell’Alfa Romeo Giulietta, la nuova berlina del Biscione che sarà in vendita da maggio. Sotto il cofano un 1750 turbo a benzina da 235 cavalli, brillante e generoso a tutti i regimi. La Golf GTI è avvisata...

14 aprile 2010
  • Prezzo (al momento del test)

    € 29.000
  • Consumo medio

    13,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    177 grammi/km
  • Euro

    5
Alfa Romeo Giulietta
Alfa Romeo Giulietta 1750 TBi Quadrifoglio Verde
Siamo partiti alla grande

L’abbiamo tanto attesa che alla fine non abbiamo resistito: alla presentazione della nuova Alfa Romeo Giulietta sul circuito di Balocco (Vercelli) ci siamo gettati senza pensarci due volte sulla Quadrifoglio Verde, la più “cattiva” delle Giulietta con i suoi 235 cavalli erogati dal 1750 turbo a benzina (lo stesso che con “soli” 200 CV già equipaggia le Alfa Romeo 159, Brera e Spider). Tanto per dare un’idea, una Golf GTI ne ha 24 in meno.

Basta uno sguardo per capire le… intenzioni della Giulietta Quadrifoglio Verde: doppio terminale di scarico (che non è un’esclusiva, visto che ce l’ha anche la 2.0 JTD-m), minigonne, pinze dei freni maggiorate e rosse, assetto sportivo ribassato (di 15 mm davanti e 10 dietro). Ogni dettaglio parla di dinamismo, a partire dal frontale, ispirato a quello della 8C Competizione nella forma dei fari e nello scudo centrale. Qui, però, troviamo una piccola caduta di stile: la griglia lascia vedere la traversa paraurti; si poteva fare di meglio. Al contrario, le fiancate sono un esempio di eleganza e di grinta, e fanno apparire la nuova Giulietta incollata all’asfalto.

La grinta ce l’ha nel… DNA

L’abitacolo della Giulietta Quadrifoglio Verde è dei più sportivi: plancia ben modellata con originali comandi a bilanciere (servono per fendinebbia e retronebbia, chiusura centralizzata e disattivazione del sistema che orienta automaticamente i fari allo xeno in curva: quest’ultimo costa 1.000 euro), inserti in alluminio spazzolato, cruscotto in “stile motociclistico”, sedili avvolgenti e pedaliera in alluminio.

E poi c’è la levetta del DNA… Basta sfiorarla per trasformare il carattere della Giulietta. Nella posizione “D” (sta per Dynamic), sterzo, motore e differenziale elettronico Q2 sono orientati al massimo delle prestazioni, mentre la funzione “N” (Normal) è più adatta alla guida di tutti i giorni e la “A” (Allweather) addomestica l’elettronica per non mettere mai il guidatore in crisi, neppure sui fondi scivolosi. Un appunto, però, va mosso: un comando così particolare meritava di essere collocato più in evidenza; invece, è seminascosto alla base della consolle centrale, subito davanti al cambio.

Comoda, tutto sommato, la posizione di guida, nonostante la seduta bassa e lo schienale molto profilato; piuttosto, è la visibilità (soprattutto quella posteriore) a dare qualche problema in manovra. Infine, notiamo che chi siede sul divano ed è alto sfiora il soffitto con la testa: un’altra buona ragione per mettersi al volante della nuova Alfa Romeo.

Ecco il verdetto della pista

Avviato il quattro cilindri turbo, ne assaporiamo il rombo pieno, ma non troppo aggressivo. Entriamo in pista e affrontiamo i cordoli del circuito di prova Alfa senza troppi patemi: la Giulietta ispira confidenza fin dai primi metri. Volendo andare tranquilli, il 1750 turbo è fluido e corposo fin dai bassi regimi, mentre affondando sul gas si fa sempre più vigoroso (la doppia fasatura variabile lavora bene), tanto che l’intervento del limitatore poco sopra i 6000 giri ci coglie quasi di sorpresa: la Giulietta Quadrifoglio Verde ha ancora voglia di spingere. I 100 km/h si raggiungono in una manciata di secondi (la casa ne dichiara 6,8 contro i 6,9 “ufficiali” della Golf GTI): basta tirare a fondo la seconda marcia. Il cambio ha innesti precisi e una leva dalla corsa corta, come si addice a una sportiva, e che non fa rimpiangere l’assenza di un robotizzato sportivo (magari proprio come il DSG della rivale tedesca).

Proviamo a “giocare” col DNA e, ovviamente, è nella funzione “D” che si apprezzano al meglio motore e sterzo. Nei cambi di direzione, la Giulietta è molto agile, ma anche sincera nelle reazioni, e basta poco per correggere eventuali sbavature di guida. Anche nei bruschi cambi di direzione, l’Esp lascia fare, intervenendo solo se le cose si mettono veramente male (per esempio se si toglie di colpo il gas in piena accelerazione e si dà una bella sterzata). Per il resto, la Giulietta Quadrifoglio Verde corre sui binari, appoggiandosi bene sui pneumatici sportivi da 225/40 R 18, un optional da 600 euro (di serie ci sono quelli da 225/45 R 17). E nelle frenate violente è stabile e sicura, grazie ai generosi dischi (330 millimetri il diametro di quelli anteriori, 278 quelli dietro) con pinze Brembo. Disturbano un po' solo le 4 frecce che si attivano automaticamente a ogni frenata decisa.

Seondo noi

PREGI
> Cambio. È un sei marce facile da usare anche nella guida sportiva. Non si sente la mancanza di un robotizzato sportivo. Ma se ci fosse, non guasterebbe...
> Guidabilità. Trovare il limite (e mantenerlo) è veramente facile: la Giulietta ispira ( e consente) grande confidenza.
> Motore. Ha una risposta corposa a tutti i regimi di funzionamento. Ci siamo anche tolti lo sfizio di un giro per far raffreddare freni e turbo, tutto in sesta marcia: il 1750 TBi riprende bene anche dai 1500 giri.

DIFETTI
> Abitabilità posteriore. Davanti si sta comodi, mentre dietro chi è alto rischia di sfiorare il soffitto con la testa. Non male, invece, lo spazio per le gambe.
> Levetta DNA. Davvero in grado di trasformare la Giulietta da auto di tutti i giorni in “belva da pista”. Peccato che sia un po’ nascosta.
> Visibilità. Difficile prendere le misure in manovra: davanti non si percepisce dove finisce il muso, dietro si vede davvero poco.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1742
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 173(235)/5500
Coppia max Nm/giri 340/1900
Emissione di CO2 grammi/km 177
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 435/180/147
Passo cm 263
Peso in ordine di marcia kg 1320
Capacità bagagliaio litri 350/n.d.
Pneumatici (di serie) 225/45 R 17
La Giulietta viene offerta con una gamma di motori in grado di soddisfare le esigenze di tutti i guidatori. Per chi macina tanta strada ed è attento ai consumi ci sono le 1.6 JTDm. Chi vuole un po' di "brio", restando fedele al diesel, può puntare sulle 2.0 JTDm da 170 CV. Nell'ambito dei benzina, invece, ci sono le 1.4 Turbo da 120 CV o 170 CV con il sistema MultiAir e la corsaiola 1750 TBi da 235 CV.
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
1.4 Turbo Progression 20.300 B 1368 120/88 195 9,4 15,6 149 1280
1.4 Turbo Distinctive 22.000 B 1368 120/88 195 9,4 15,6 149 1280
1.4 Turbo MultiAir Progression 22.000 B 1368 170/125 218 7,8 17,2 134 1290
1.4 Turbo MultiAir Distinctive 23.700 B 1368 170/125 218 7,8 17,2  134  1290 
1750 TBi Quadrifoglio Verde 29.000 B 1742 235/173 242 6,8 13,2 177 1320
1.6 JTDm Progression 22.300 D 1598 105/77 185 11,3 22,7 114 1310
1.6 JTDm Distinctive 24.000 D 1598 105/77 185 11,3 22,7  114 1310
2.0 JTDm Progression 25.700 D 1956 170/125 218 8,0 21,3 124 1320
2.0 JTDm Distinctive 27.400 D 1956 170/125 210 8,5 21,3 124  1320
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Ritratto di mjmarvin95
22 luglio 2013 - 21:16
Auto fantastica, la migliore nel suo segmento secondo me. Ma mi accontenterei benissimo anche del 1.4 da 170 cv. Questa qui invece è davvero mostruosa!!!