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BMW Serie 1: la trazione cambia, la bella guida no

Dotata di ruote motrici anteriori anziché posteriori la nuova generazione della BMW Serie 1 è sempre gradevole da condurre. Elevati i prezzi e manca Android Auto.

Pubblicato 17 luglio 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 37.460
  • Consumo medio

    23,8 km/l
  • Emissioni di CO2

    109 grammi/km
  • Euro

    6d-TEMP
BMW Serie 1
BMW Serie 1 118d Sport Steptronic
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La terza edizione della berlina media BMW Serie 1 abbandona la trazione posteriore e il motore disposto in senso longitudinale, che la rendevano unica nel suo genere, a favore di quella anteriore (col motore trasversale a tre o a quattro cilindri). Restano, comunque, le versioni 4x4: normalmente a spingere sono le ruote davanti ma, in caso di slittamento, viene trasmesso fino al 50% della coppia a quelle dietro. La nuova disposizione del motore ha permesso ai tecnici tedeschi di incrementare leggermente lo spazio per le persone (che, comunque, non è abbondante) senza modificare la lunghezza dell’auto: sono 431 i centimetri fra un paraurti e l’altro, soltanto uno in meno della “vecchia” BMW Serie 1. Più ampio il baule, che ora col divano in posizione d’uso ha una capienza di 380 litri, 45 più di prima. 

Slittamenti limitati

La nuova BMW Serie 1 è costruita sulla piattaforma delle altre BMW a ruote motrici anteriori, come la monovolume Serie 2 Active Tourer e le crossover X1 e X2. Per ridurre il fenomeno del sottosterzo (la tendenza dell’avantreno ad allargare la traiettoria nelle curve) delle auto con questo tipo di trazione, tutte le Serie 1 hanno di serie il sistema ARB (simula la presenza di un differenziale autobloccante meccanico): oltre ad agire sui freni, rallentando la ruota interna alla curva quando è in proncinto di slittare (come già avviene per altri dispositivi analoghi), interviene anche sull’erogazione della potenza attraverso la centralina del motore. Lo fa in maniera graduale, rapida e precisa, per prevenire perdite di aderenza, migliorando la motricità e la direzionalità nelle curve.

Anche dal punto di vista estetico la nuova BMW Serie 1 si differenzia molto dalla precedente. Ha forme bombate e muscolose, e un maggiore slancio. Nel frontale spicca la tradizionale mascherina BMW a doppio rene, ma è ingigantita e va prolungandosi fin sul cofano. Dietro, i fanali sono assottigliati e a led, con effetto 3D.

Non è regalata

La nuova BMW Serie 1 è già in vendita ma, per ammirarla nelle concessionarie, occorre attendere il 27 settembre 2019. Al lancio sono disponibili il 1.5 (140 CV) e il 2.0 (306 CV) a benzina, oltre al 1.5 (116 CV) e al 2.0 (150 e 190 CV) diesel. I due motori più potenti sono abbinati soltanto al cambio automatico a 8 rapporti e alla trazione integrale. I prezzi sono elevati e includono solo il necessario, come la frenata automatica d’emergenza e il mantenimento in corsia. Si va da 28.100 euro per la 118i (140 CV), a 47.150 per la 120d xDrive Luxury automatica (190 CV). La 118d Sport (150 CV) del test, con il cambio automatico completo di palette al volante, costa 37.470. Somma che include il kit estetico sportivo (con paraurti e sedili specifici) e i fari full led, ma non il navigatore (da 1.050 euro). 

Un ambiente moderno

Nell’abitacolo della BMW Serie 1 si respira la tradizionale atmosfera di austera eleganza e sportività delle BMW, ma con un tocco tecnologico dato dal BMW Live cockpit Professional, 2.050 euro. Comprende l’evoluzione più raffinata dell’impianto multimediale con navigatore, comandi vocali evoluti, scheda Sim interna (anche per accedere ai tanti servizi on line offerti dalla BMW) e il raffinato schermo di 10,25” personalizzabile in grado di evidenziare le funzionalità preferite. Tuttavia, non è previsto Android Auto per la connessione dei telefonini. Come da tradizione, il sistema di infotainment si gestisce facilmente attraverso il “manopolone” fra i sedili, accanto ai tasti per le tre modalità di guida (Comfort, Sport e Eco Pro), oppure toccando direttamente lo schermo, o con la voce (risponde abbastanza efficacemente) o, ancora, con comandi gestuali (310 euro). Sempre del BMW Live cockpit Professional, fa parte il cruscotto digitale di 10,25”: ha l’originalità dei due quadranti per tachimetro e contagiri che riproducono il profilo della mascherina a doppio rene BMW, ma le lancette virtuali sono minuscole (quella del contagiri sale “al contrario”) e la grafica è un po’ confusa. Inoltre, a differenza di altri cruscotti digitali, questo è solo parzialmente configurabile: permette di selezionare alcune informazioni nel lato destro e di scegliere se visualizzare o meno al centro la mappa del navigatore. 

Le finiture della BMW Serie 1 sono di qualità con ricercati profili retroillumanti (di serie per la Sport del test) nella plancia e nelle porte. Ok anche la posizione di guida bassa e distesa, per la Sport con il sostegno estraibile per le cosce. Quanto allo spazio, quattro adulti viaggiano comodi ma, se quelli seduti davanti sono alti, dietro resta poco agio per le gambe. Sacrificato il quinto posto. Il baule, con la soglia a soli 60 cm da terra, è facilmente accessibile, ben fatto e con il pratico doppio fondo.

Una gran scorrevolezza

Nel traffico, come nelle strade fuori città ricche di curve, la BMW 118d si muove con leggerezza, richiedendo il minimo sforzo da parte del guidatore. Ben accordati al morbido cambio automatico a otto marce (svelto anche nella modalità Comfort), i 150 cavalli del 2.0 diesel spingono silenziosi e progressivi, favorendo una marcia in scioltezza e confortevole. Lo sterzo è leggero (oltre che preciso e piuttosto diretto) e le sospensioni a controllo elettronico (520 euro) incassano efficacemente le sconnessioni dell’asfalto. Selezionata la modalità Sport, non s’irrigidiscono eccessivamente ma abbastanza per dare maggiore agilità. L’auto è più reattiva (la risposta all’acceleratore acquista prontezza) e diverte, ma resta sempre composta nelle reazioni e il volante non si appesantisce troppo. Quanto al consumo, nel test con una guida brillante il computer di bordo ha calcolato oltre 15 km/l.

Secondo noi

Pregi
> Comfort. L’insonorizzazione è efficace come le sospensioni nell’incassare le buche.
> Guida. La naturalezza con cui l’auto si lascia condurre è gradevole.
> Motore. Poco rumoroso, è brillante e fluido a ogni regime.

Difetti
> Android Auto. Non è previsto, nemmeno come optional.
> Cruscotto. La lettura delle informazioni non è delle più immediate e lo schermo ha configurazioni limitate. 
> Quinto posto. Stretto e con poco agio per le gambe, è scomodo.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1995
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 350/1750-2500
Emissione di CO2 grammi/km 109
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 216
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,4
Consumo medio (km/l) 23,8
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 432/180/143
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1430
Capacità bagagliaio litri 380/1200
Pneumatici (di serie) 225/45 R17
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Ritratto di Sampei8
17 luglio 2019 - 00:21
1
In questo nuovo modello non vedo più l’auto che ho acquistato nel lontano 2006 e con la quale mi sono trovato sempre benissimo, è diventata una generalista qualunque e il mio voto scende a 2 volanti. Che tristezza...
Ritratto di Gwent
17 luglio 2019 - 00:45
2
Incredibile la somiglianza con la CT nel posteriore, la fanaleria la ricorda in modo impressionante nonché il taglio della coda. Segno che il centro stile Lexus ci aveva visto lungo dieci anni fa proponendo una linea che, se all'epoca poteva risultare da navetta spaziale, oggi risulta perfettamente contemporanea. Niente male, essere copiati gratifica. Un saluto. Il Gwent
Ritratto di tramsi
17 luglio 2019 - 02:01
Incredibili le idiozie che ti hanno reso altrettanto incredibilmente "celebre" qui e - sono certo - nel quartiere...
Ritratto di ForzaItalia
17 luglio 2019 - 08:16
Il suo quartiere immaginario pieno di macchine pacco che però a lui piacciono tantissimo XD XD e di vecchi coi leggins
Ritratto di Sprint105
18 luglio 2019 - 10:21
@Sampei8 In effetti senza ruote motrici posteriori la Serie 1 ha perso quel qualcosa che la rendeva unica. Però, leggendo il test si evidenzia che l'auto si guida molto bene. E per fortuna, perché penso che sia sempre più difficile per i marchi premium giustificare prezzi così alti per un segmento C, quando la concorrenza generalista offre già prodotti di qualità. Detto questo, la Serie 1 mi lascia abbastanza indifferente e esteticamente la trovo già vecchia.
Ritratto di troy bayliss
23 luglio 2019 - 08:47
1
aggiungo che la TP, unica nel segmento C a proporla, giustificava il prezzo alto perchè effettivamente era costoso il pacchetto TP con motore anteriore.Adesso è diventata intoccabile con la TA, ovverro meno costi x bmw, più ricavi x bmw, prezzi più alti per i clienti= meno ordini. Sarà giusta l'equazione? ai posteri l'ardua sentenza
Ritratto di preoccupato
25 luglio 2019 - 05:39
Pienamente d'accordo
Ritratto di 6 in linea
18 luglio 2019 - 11:35
Anche lei un fan di BMW, che in questi anni vive di immenso dolore? Le sono vicino........dove sta andando la filosofia della quale mi ero innamorato..........
Ritratto di marcolino1969
24 luglio 2019 - 11:39
3
vero
Ritratto di Fr4ncesco
17 luglio 2019 - 00:33
2
Retrocessa in tutto e per tutto (trazione avanti, motore trasversale, sbilanciamento all'anteriore, indisponibilità di un L6, oltre l'estetica da monovolume) senza alcun beneficio (lo spazio interna resta angusto) se non economico per l'azienda (i prezzi invece saranno anche più alti, per avere meno). Perde pure la sua base di fan e loyalty acquisita in questi anni. La nuova A3 avrà sogni più tranquilli.
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