PRIMO CONTATTO

BYD Dolphin G DM-i: una plug-in comoda e non cara

L’utilitaria ibrida plug-in BYD Dolphin è comoda, spaziosa e ha prezzi interessanti: partono da 23.640 euro e includono tutto ciò che serve. Poco immediati, però, alcuni comandi e lo sterzo manca di precisione.
Pubblicato 11 giugno 2026
  • Prezzo (al momento del test)

    € 28.790
  • Autonomia (dichiarata)

    105 km
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    22,2 grammi/km
  • Euro

    6e
BYD Dolphin G DM-i
BYD Dolphin G DM-i 1.5 212 CV Comfort
Occhio al prezzo

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Per una compatta ma spaziosa cinque porte plug-in, ben accessoriata (di serie la guida semiautonoma) e garantita sei anni o 150.000 km (due anni e 100.000 km in più per la parte ibrida) bastano 24.790 euro, che diventano 23.640 euro con l’offerta di lancio: questa è la BYD Dolphin 1.5 G DM-i.

Lunga 416 cm, la nuova piccola è già nelle concessionarie e vanta diversi primati: è il primo modello della casa cinese realizzato per l’Europa (in Cina non è venduta), dove sarà anche presto costruita nel nuovo stabilimento ungherese; è l’ibrida ricaricabile meno costosa in assoluto; è l’unica piccola plug-in: le rivali ibride sono “mild” o “full” e nella maggior parte dei casi costano di più. 

Due versioni

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Il prezzo di 23.640 euro si riferisce alla Active, con il 1.5 a benzina abbinato a un motore elettrico per 176 CV combinati. La batteria dell’ibrido, da 7,4 kWh, secondo la casa promette 40 km di autonomia media solo a corrente prima che il 1.5 si avvi per ricaricarla (azionando un generatore). Per la rigenerazione alla colonnina l’auto accetta solo 3,3 kW in corrente alternata: in condizioni ideali, servono circa tre ore per passare dal 15% al 100%.

Le altre versioni, fra cui la Comfort del test (qui la descrizione della gamma) hanno 212 CV e una batteria da 18,3 kWh, accreditata per 105 km di percorrenza media e che accetta fino a 6,6 kW in corrente alternata e che si può collegare anche alle colonnine pubbliche in continua: con 39 kW di picco, possono bastare 30 minuti dal 10% all’80%.

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Fra le versioni più potenti, la meno costosa è la Boost: con 27.290 euro ci si porta a casa un’auto con il climatizzatore automatico, il cruise control adattativo, l’impianto multimediale con Android Auto e Apple CarPlay, la piastra di ricarica senza cavo per il telefonino e i sedili riscaldabili, come il volante.

Con i 28.790 euro richiesti per la Comfort del test si aggiungono anche l’head-up display, il tetto in cristallo, il sedile di guida a regolazione elettrica (anche per la zona lombare), le telecamere a 360° e l’impianto multimediale che utilizza alcuni servizi di Google abitualmente presenti nei telefonini, come Maps per la navigazione. 

Comoda e vispa

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I 212 CV della BYD Dolphin 1.5 G DM-i rispondono con prontezza ma anche con progressività, anche nella modalità Sport selezionabile col bilanciere nel tunnel (Eco, Normal e Snow le altre). A muovere l’auto è quasi sempre il motore elettrico, che con 163 CV regala già un notevole brio.

Il 1.5 da 95 CV dà un contributo nelle forti accelerazioni e lavora da solo alle velocità medio-alte e costanti, come in autostrada, quando lavora al giusto regime per favorire i consumi. Nella maggior parte dei casi, però, il quattro cilindri si attiva solo per attivare il generatore che ricarica la batteria. Il sistema ibrido gestisce in autonomia l’alternarsi dei motori e, quando entra in funzione, il 1.5 è poco avvertibile: il suo avviamento è dolce e la rumorosità contenuta. 

Come un’elettrica

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La sensazione è quella di guidare un’auto elettrica, con suoi vantaggi in fatto di silenziosità e fluidità di marcia. La BYD Dolphin 1.5 G DM-i è molto confortevole: nel nostro breve test ci è parsa ben insonorizzata e pur avvertibili le sconnessioni dell’asfalto non fanno sobbalzare. Inoltre, la taratura delle sospensioni non è troppo morbida: nelle poche curve che abbiamo incontrato nel nostro test, l’agilità non ha deluso. Non altrettanto si può dire dello sterzo, che ha caratteristiche prettamente “turistiche”: regala poco “feeling” e manca un po’ di precisione. In Sport il comando si appesantisce parecchio, ma senza benefici nelle doti di guida. 

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Abbastanza omogenea la risposta dei freni, ma con corsa del pedale lunga. Dallo schermo si scelgie fra due livelli di “frenata rigenerativa”: con il primo l’auto “veleggia”, praticamente senza freno motore, mentre col secondo, piuttosto intenso, rallenta con decisione (ma non in modo brusco) quando si alza il piede dall’acceleratore. Poco possiamo dire sul consumo, dato che abbiamo iniziato il test con la batteria al 100% e non l’abbiamo esaurita del tutto, per cui il 1.5 è entrato in funzione poche volte. La casa, comunque, dichiara 22,2 km/l in media senza mai ricaricare via cavo, che è un valore buono in assoluto ma non eccezionale, considerando che molte full hybrid (e qualche mild hybrid) promettono di meglio; ovviamente, qui c’è il grosso vantaggio di poter sfruttare la rete elettrica per viaggiare a corrente (e, ricaricando a casa, si spende molto meno). Effettueremo a breve una verifica approfondita in una prova.

Anche milanese

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Abbiamo parlato di tecnica e di guida, ma anche il design merita in approfondimento: la Dolphin G vanta uno stile sobrio, equilibrato, con superfici lisce e luci sottili, cui ha contribuito il centro stile di Milano della BYD. L’unica ricercatezza è nell’“onda” creata nella fiancata dal terzo finestrino laterale: mimetizzato in una grande copertura nera, in realtà è molto piccolo (di tre quarti si vede poco). 

Tanto spazio

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Semplice l’abitacolo della BYD Dolphin 1.5 G DM-i, con materiali plastici per la maggior parte rigidi ma ben lavorati. Molto apprezzabile lo spazio: anche dietro c’è buon agio e il pavimento piatto lascia libertà di movimento ai piedi di chi siede al centro del divano.

Praticamente assenti i comandi fisici: tutto si gestisce dal grande schermo di 12,8” a sbalzo nella plancia: le funzioni sono ordinate, ma sfogliare i vari menù non è immediato e fa distrarre. Manca poi un comando del freno a mano che in caso di emergenza sia facilmente riconoscibile dai passeggeri: il meccanismo si attiva con un tasto all’estremità della levetta per scegliere il senso di marcia incernierata sulla destra del piantone dello sterzo. Abbastanza chiaro il cruscotto digitale di 8,8”, che al centro può mostrare i veicoli nelle vicinanze individuati dai sensori esterni oppure, a tutto schermo, la mappa del navigatore. 

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Buona la disponibilità di portaoggetti, soprattutto nel tunnel su due piani, fra i sedili. Quello inferiore ospita due prese Usb tipo C che, però, nascoste e in basso sono scomode da raggiungere. Altri due attacchi Usb sono nel mobiletto, insieme alle bocchette per l’aria dedicati ai posti dietro: una finezza per un’auto di questa categoria. Altro particolare utile: il gancetto a scomparsa nel lato destro della plancia consente di appendere una borsetta.

Capiente il baule della BYD Dolphin 1.5 G DM-i: la casa dichiara 425 litri a divano in uso e presenti quattro ganci nelle pareti e il preformato sotto il fondo che può contenere i cavi di ricarica. Peccato che la soglia di carico sia troppo alta sia rispetto al suolo sia al pavimento del baule (circa 20 cm): borse e valigie vanno sollevate parecchio per portarle a bordo. 

SECONDO NOI

PERCHÉ SÌ
  • Comfort
    Il sistema ibrido risponde con fluidità, l’abitacolo è ben insonorizzato e le buche non si “sentono” troppo.
  • Prezzo
    Per un’ibrida plug-in ben accessoriata e super garantita, il listino è molto interessante.
  • Spazio
    Sia l’abitacolo sia il bagagliaio sono ampi.
PERCHÉ NO
  • Accesso al baule
    La soglia di carico è distante sia dal suolo sia dal fondo del vano: caricare è faticoso.
  • Comandi
    Tutti concentrati nello schermo sono dispersivi, e manca un comando del freno a mano facilmente individuabile dai passeggeri nelle emergenze.
  • Sterzo
    Il comando manca di prontezza e precisione. In Sport è fin troppo pesante.

SCHEDA TECNICA

Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1498
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 70 (95)/n.d.
Coppia max Nm/giri 120/n.d.
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 120 (163)/n.d.
Coppia max Nm/giri 210/n.d.
   
Potenza massima complessiva kW (CV) 156 (212)
Coppia max complessiva Nm/giri 210
   
Batteria ioni di itio - 18,3 kWh
Emissione di CO2 grammi/km 32
No rapporti del cambio assente
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 180
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,3
Consumo medio (km/l) 22,2 (con batteria scarica)
Autonomia in modalità elettrica km 105
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 416/183/156
Passo cm 261
Posti 5
Peso in ordine di marcia kg n.d.
Capacità bagagliaio litri 425/1225
Pneumatici (di serie) 215/50 R 18
Serbatoio litri 42

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BYD Dolphin G DM-i
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Ritratto di AZ
11 giugno 2026 - 19:53
Dietro non è un granché, il volante fa schifo, per il resto è un'ottima auto.
Ritratto di Allami guccini
12 giugno 2026 - 22:06
Gli interni copia take e quale dalla Aygo x
Ritratto di Allami guccini
12 giugno 2026 - 22:07
*tale
Ritratto di Newcomer
11 giugno 2026 - 19:55
Plug-in e comoda non possono stare nella stessa frase
Ritratto di Kappa18
12 giugno 2026 - 05:28
Intatti, per la citta' o elettrica pura o full hybrid
Ritratto di forfElt
11 giugno 2026 - 19:58
OTTIMA! La phev che straconvince gli elettricari che tipo fino a poco fa però "le phev non hanno senso nel momento in cui esistono le bev"... :)))))
Ritratto di Danza
11 giugno 2026 - 20:43
Dumping a go go
Ritratto di Sprint105
11 giugno 2026 - 21:18
Mi sembra un'auto molto interessante che costa meno delle europee e da quello che leggo è un buon mezzo
Ritratto di BZ808
11 giugno 2026 - 21:33
Ancora tu?
Ritratto di giocchan
11 giugno 2026 - 22:36
Gran bella macchina, molto "furba". È in una nicchia di mercato, quella delle PHEV Segmento B, letteralmente inesistente. Non solo: l'ibrido plugin di BYD è uno dei pochi ibridi plugin "veri"... non è il solito ICE con DSG a cui hanno attaccato un pacco batteria e un motore elettrico più o meno potente (vedi Sperantis, VW... un po' tutti). Hanno veramente progettato l'auto come una roba nuova, non convertendo una termica. PS: per chi vuole approfondire la cosa youtu.be/rNF6Y2wFtDQ
Ritratto di Pintun
11 giugno 2026 - 22:47
Solo a benzina poteva stare sotto i 15000 euri e cominciava ad essere interessante poi è troppo larga, ha interni brutti, volante compreso e un baule buono ma non così eccezionale: la GPanda ha 400 l con 16 cm in meno di lunghezza
Ritratto di ozne81
17 giugno 2026 - 17:29
Certo, 400 l con 16 cm in meno ma con una batteria "vera" e sistema di ricarica esterna in meno. Quindi se ci pensi con 425 hanno fatto un ottimo lavoro, migliore di gran lunga della GPanda (auto che apprezzo perchè intelligente e furba).
Ritratto di Mobil Eye
12 giugno 2026 - 01:06
A parte qualche dettaglio rivedibile, questi cominciano a fare sul serio...e rischiano di farci il mazzo
Ritratto di Kappa18
12 giugno 2026 - 05:29
Sempre che non perdano le ruote come molte attuali Cinesi con braccetti che tengono i mozzi ruota di dimensioni ridicole.
Ritratto di ilariovs
12 giugno 2026 - 09:06
Quella era la BZ4X di Toyota, non ti confondere
Ritratto di Kappa18
12 giugno 2026 - 09:14
eh no caro Ilatiovs, non mi confondo, sui social cinesi, le peggiori sono: Xiaomi per distacco, poi alcune del gruppo Geely, ed infine alcuni nuovi modelli BYD. Si trova qualcosa anche su YT.
Ritratto di ilariovs
12 giugno 2026 - 10:29
Quindi i social mo sono diventati il punto di riferimento e cinesi per di più. Allora è una statistica certificata. Mica come il ritiro di un modello per aggiustare un difetto conclamato e successiva ripresentazione. OK boys
Ritratto di Kappa18
17 giugno 2026 - 01:24
Beh sui social finora nessuna traccia di ad esempio VW che perde ruote (staccandosi il mozzo). Analizzando il dimensionamento dei componenti , a conferma, sono di dimensioni ridicole.
Ritratto di ilariovs
17 giugno 2026 - 06:17
Ma tu credi veramente a quello che vedi sui social? Come fai a sapere osa è vero e cosa no? L'unico vero metro sono le campagne di richiamo. Figurati se in Cina ti lasciano commercializzare auto a cui si staccano le ruote. Non ti lasciano commercializzare auto con le elettro serrature a filo PER LEGGE, i produttori di batterie hanno gli standard di sicurezza più severi al mondo, ma ti permettono di commercializzare auto che perdono le ruote.
Ritratto di Kappa18
17 giugno 2026 - 06:35
Fai una bella cosa, al primo amico cinese glielo chiedi.
Ritratto di ilariovs
17 giugno 2026 - 08:11
Ma perché devo chiedergli? Secondo te un cinese è la fonte affidabile di info sull'automotive cinese? Magari fa il ciabattino e non sa manco cosa è un passaruota? Ma che ragionamenti sono? MG vende circa il 3% del mercato italiano: quante ZS, HS, MG3 perdono ruote? La MG3 ha avuto un problema col sedile anteriore guida. Già fatta la campagna di richiamo e lo hanno sistemato. La mia MG4 già richiamata per gli ADAS e oggi vanno molto meglio di prima. Quante ruote ho perso? Nessuna. Devi chiedere al cinese con la macchina che ho.
Ritratto di bingobaldo
16 giugno 2026 - 14:23
Metti sul ponte una Toyota e una BYD, e capirai facilmente che, social o non social, Kappa18 ha pienamente ragione e ha centrato il punto. Tutti a comprare BYD&Co in funzione del prezzo basso e della garanzia, nessuno che si preoccupi del fatto che fatte in questo modo è già tanto se arrivino al primo anno, e poi voglio vedere cosa ci fai con la garanzia a 120 anni se i pezzi di ricambio non ci sono, se l'assistenza latita, se nel contratto non hai messo una vettura sostitutiva (perché tanto c'è la garanzia a mille mila anni) ecc ecc
Ritratto di ilariovs
17 giugno 2026 - 00:00
Ma certo è ovvio, BYD offre garanzia 4 anni globale e 8 anni/250.000 Km sulle batterie di trazione e dopo un anno di rompono. Certo, inoltre apre una fabbrica in Ungheria che già funziona e sta cercando una seconda sede in EU perché vuole fare mancare i pezzi di ricambio. O NO? IO capisco che siete terrorizzati, ne avete ben motivo ma non sarà con queste fesserie che la sfangherete. Credetemi. Piuttosto vedete se vi assumono. Sono posti sicuri per i prox 20/30 anni. Se vuoi un consiglio.
Ritratto di bingobaldo
17 giugno 2026 - 10:31
Ma si certo. Compra una DR a questo punto. Lo stabilimento è addirittura in Italia, ti pare che non si trovano pezzi di ricambio e assistenza
Ritratto di ozne81
17 giugno 2026 - 17:34
Cosa c'entra la DR che non esiste come produttore e non produce niente con marchi "mondiali" che vendono milioni di auto all'anno? La DR non sa nemmeno come sono fatte e progettate le auto che vende, è un concessionario che rimarchia le auto. Non sa fornire assistenza, non ha pezzi di ricambio e non assimilabile a nessun produttore di auto vero. Non facciamo i Vannacci di turno...
Ritratto di bingobaldo
17 giugno 2026 - 17:44
La cosa divertente è che continuate a fare allusioni e a lanciare frecciate più o meno pesanti, allo stesso tempo supponendo che io o altri della mia opinione siano quelli accalorati. In tutto questo il punto iniziale è (ripeto): ma una BYD, da sotto, accanto ad una macchina "seria", l'avete vista o no? Perché altrimenti quelli che parlano per supposizioni, sentito dire o letto in prove MOOOLTO APPROFONDITE come quelle che si fanno qui, notizie più o meno social, siete voi. Non ho ben capito quale "garanzia" (nel senso di tranquillità) dia all'acquirente la prossima apertura di una fabbrica europea. Embeh? In ragione di questo ci spendo 25K?
Ritratto di ilariovs
17 giugno 2026 - 18:48
La mia MG ha 7 anni globali/160 K Km. Cosa mi fa stare tranquillo? Il gruppo SAIC vende oltre 4 mln di auto nel mondo. MG 300.000 pezzi in Europa. Ha il più grande magazzino di ricambi d'EU proprio in Italia, in Piemonte e fra due anni apre una fabbrica in Spagna. Si cosa mi dovrei preoccupare? Il pacco batteria è CATL, i numeri 1 al mondo, forniscono anche Tesla. MG rischierebbe di perdere un mercato importante di 300.000 vendite per non fare l'assistenza? Ma che davero davero? IO non devo alzare le macchine io devo alzare il telefono se ho bisogno di assistenza. Anzi nemmeno, premere un tasto con la cornetta in macchina e farmi venire a prendere se serve. Se tu non fai assistenza i clienti primo non ti ricomprano secondo ti fanno causa. Non stai parlando di un'SRL nata tre anni fa che ti può venire il dubbio che chiuse e scappa. Parliamo di un produttore globale che vende oltre 4mln di auto e MG vende solo in EU+UK+EFTA 300.000 auto di cui una bella fetta oltre i 25.000€. Forse così è più chiaro.
Ritratto di bingobaldo
17 giugno 2026 - 19:22
Non ho ben capito... Forse ho sbagliato articolo... parliamo di BYD o MG? BYD fa parte del gruppo SAIC per caso? Se ci tenevi a sventolare i numeri della tua MG lo potevi fare nella discussione apposita, no? Perché non rispondi alla domanda che ti ho fatto io invece? Lo hai visto per bene come sono fatte le BYD al di là delle foto dell'abitacolo o a parte la tua MG parli per sentito dire?
Ritratto di ilariovs
17 giugno 2026 - 20:17
BYD ne vende 4,55mln di auto, qualcosa in più di SAIC. Vende quasi quanto MG perché è schizzata alle stelle. Ha già aperto una fabbrica in Ungheria e sta girando per aprire la seconda fabbrica. 4 anni globali e 8 sulle batterie. Secondo TE BYD rinuncerebbe mai a investimenti di centinaia di mln per aprire le fabbriche, diecine di mln pe aprire concessionari, in pubblicità e sponsorizzazioni non ne parliamo. Hanno inaugurato la prima colonnina da 1500KW a Bologna e ne dovrebbero montare 100 entro fine anno ma per due pezzi di ricambio si lasciano sfuggire il business? Tu lo faresti? 4,5mln di clienti/anno tutti ciechi? Gli unici che ci vedono sono in Italia dove spopolano Pandina, Sandero, C3 tutta roba di alta classe.
Ritratto di bingobaldo
17 giugno 2026 - 20:48
Per me puoi snocciolare tutti i numeri che vuoi ma ancora non mi hai risposto, di conseguenza suppongo che una, dal vero e per bene, per quello che conta veramente in una macchina (per carità c'è anche l'estetica eh...) tu non l'abbia mai vista. Dire "ti pare che vendendo così tanto non curino l'assistenza?!" è una tua deduzione che fa acqua come dire "ti pare che montando la cinghia in bagno d'olio non si premurino che non dia problemi?!"
Ritratto di Ultimojedi
18 giugno 2026 - 01:13
È notorio che entrando da un concessionario si possa tranquillamente dire "mi alzerebbe l'auto sul ponte?" e quello immediatamente debba premere il bottoncino e farti guardare sotto le minigonne. Tutti lo facciamo, almeno un paio di volte al mese, anzi ci sono i concessionari che hanno le auto già sul ponte, così fanno prima.
Ritratto di bingobaldo
18 giugno 2026 - 12:49
Le informazioni sono a disposizione di tutti, basta cercarle senza gli occhi e le orecchie foderati di prosciutto. La cosa veramente divertente di tutto questo, poi, è che siamo tutti a dire che gli euro sono preziosi e le macchine costano troppo, però quando c'è da spenderne 25-30K su auto che appena sfiori il marciapiede storci un braccetto (cosa che non è coperta da garanzia, n.d.r.), se ti va bene, allora è tutto OK.
Ritratto di ilariovs
18 giugno 2026 - 16:50
E' la stessa cosa che penso IO, per me puoi dire quel che ti pare. Intanto ci sono mln di. persone ch hanno comprato un tre cilindi con cinghia in bagno d'olio a 25.000€ anche 30.000. La mia l'olio non lo ha proprio. Se mettevano la macchina sul pote che cambiava? Gli facevano lo sconto? NO. Che la macchina europea non piega il braccetto salendo sul marciapeide è una TUA personale deduzione che andrebbe dimostrata. Io posso parlare per la mia esperieza e dopo 22000 Km e due anni niente da segnalare se non una telecamenra anteriore da cambiare e cambiata.
Ritratto di bingobaldo
18 giugno 2026 - 18:32
Capisco, che c'è proprio un problema di logica o di semantica. Perché pur di darmi torto, sostanzialmente mi dai ragione. Se qualcuno di quei milioni si fosse informato prima di comprare la macchina, non avrebbe passato i guai che ha passato. Questo è ESATTAMENTE il punto. E le informazioni, sui problemi della cinghia, erano a disposizione di tutti. Che si parli di metterla su ponte o altro, il punto saliente è che se si sa, che c'è un certo problema, puoi far finta di niente e comprarti la stellantis con la cinghia in bagno d'olio o la BYD a cui al primo colpetto si smonta una gomma, oppure evitare. Tutto qui. Continui a parlare della MG che qui non ha tirato in ballo nessuno e non so cosa starebbe a dimostrare.
Ritratto di Kappa18
18 giugno 2026 - 01:56
Mg non e' nella lista nera, la prima per distacco (anche di ruote!) e' Xiaomi, poi vengono altri marchi. In Cina c'e' una cultura molto diversa dalla nostra, cio' che viene messo sui social al 99% e' reale.
Ritratto di ilariovs
12 giugno 2026 - 09:05
Se non potessi caricare a casa farei un pensiero alla base, 170CV e 6KWh di LFP ne fanno una HEV perfetta, alla fine è il prezzo di una Yaris asfittica col motorino da 115CV. La Cross che ha solo 370l di bagagliaio costa 4000€ in più ed ha la batteria da nemmeno 1KWh. Parlo di Toyota che fa le migliori ibride sul mercato, le europee manco le nomino a 23000€ se ti danno un 3 cilindri liscio è tanto. Quelle che erano il melio del termico. Il commonrail ha fatto le sue vittime.
Ritratto di Giulk
16 giugno 2026 - 13:05
Se è per la potenza c'e sempre l'MG3+ eh, intendo se uno non può caricare a casa, costa anche il giusto
Ritratto di ilariovs
12 giugno 2026 - 09:08
Legge do i commenti vedo che il salto da dieselari a cinesisti delle ricaricabili è un attimo. Come cambiano velocemente i tempi, 2 anni fa era "chi li spenderebbe 30000€ per una cinese", spazio un paio di anni leggero chi li spederbbe 30.000€ per un'europea termica? Dimenticavo diesel sparito dai radar da il melio a 0 assoluto in 24 mensi. Viviamo veramente un transizione accelerata.
Ritratto di Pintun
12 giugno 2026 - 10:50
Più che accelerata direi imposta dalla politica europea che sta facendo di tutto per far costare sempre di più le auto, sia all'acquisto che per mantenerle.
Ritratto di ilariovs
12 giugno 2026 - 13:18
Eccertooo bastava che la UE pagava gli stipendi e le bollette alle aziende che operano in Europa ed allora vai -1000€ sulle macchine e qualche mld di dividendi in più per 4 gatti. È una bella idea veramente. Ma se ci tenete così tanto un bonifico non penso che Ve lo rifiutano. Fate una bella associazione e fategli un bonifichino da 1000/2000€ a testa per abbassare i costi. Su non dovete essere timidi.
Ritratto di ozne81
17 giugno 2026 - 17:36
Si sta ripetendo la storia dei marchi coreani, qualche decennio fa chi aveva la Hyundai o la Kia era un fesso che non capiva di auto. Ora fanno i debiti per comprarle...
Ritratto di Er sentenza
12 giugno 2026 - 10:52
Considerando che ci avevano raccontato che i cinesi avrebbero portato in Europa auto da 5k....direi che e' davvero entusiasmante leggere un articolo che esalta il prezzo di una Byd (chiaro diminutivo di bidone) proposta a 5 volte tanto nella versione entry level. Offertona lancio con ben 1150 € di sconto per sto cassone anonimo di plasticone reciclato.
Ritratto di Alexspc79
12 giugno 2026 - 11:41
13
Molto bella e comunque non cara. BYD è davvero bella
Ritratto di LanciaRules
12 giugno 2026 - 15:54
Se è costruita con la tecnica del GIGACASTING è da evitare accuratamente, visto che anche un urto minore è un potenziale danno totale. Vedi video di ROBERTO IL PISTONE - INGEGNERIA MECCANICA in merito.
Ritratto di Torque5000
13 giugno 2026 - 13:10
Invece 6 airbag che esplodono non sono un problema... Poi c'è da cambiare centralina, pretensionatori delle cinture, cruscotto, sensori, ecc... Se vai a picchiare le rottami tutte le auto moderne.
Ritratto di Allami guccini
12 giugno 2026 - 22:07
Non mi fido, voglio delle prove strumentali, dubito anche della qualità e affidabilità. troppo bello per essere vero. il nome é orribile
Ritratto di Giribildo
12 giugno 2026 - 22:27
In Italia potrebbe avere successo dato che non costa una follia in proporzione a quel che offre.
Ritratto di 350z
14 giugno 2026 - 03:20
Nessuno ricorda che fino a poco fa a quel prezzo BYD dava la Atto 2, superiore in tutto ed era un suv. Adesso dà questa auto qui, più lenta e peggio rifinita, allo stesso prezzo mentre la Atto 2 da 212 cv costa praticamente come una Toyota CH-R PHEV da 223 cv
Ritratto di Kimi
15 giugno 2026 - 10:39
Buone dimensioni per una segmento C ma continuo a non capire l'utilità di una plug in che nella maggioranza dei casi non viene ricaricata e marcia in modalità hybrid con 200 kg da portarsi dietro.
Ritratto di dumbo54
16 giugno 2026 - 11:17
2
Concordo sul fatto che acquistare una plug-in per non ricaricarla mai sia poco furbo. Io ricarico l’Omoda 9 nel mio box, e sono quasi due mesi che non faccio benzina. Rimarco comunque che le plug-in moderne sono ottimizzate, e riescono a consumare davvero poco anche a batteria scarica: nel mio caso ho voluto fare un test, a batteria scarica su percorso misto ho sfiorato i 18 km/litro. Certo, velocità codice e no autostrada, però niente male…
Ritratto di Giulk
16 giugno 2026 - 13:03
"Non cara" xD
Ritratto di NordRock
17 giugno 2026 - 16:30
Posteriore osceno, fari osceni. La redazione come fa ad affermare che non è cara pure questa? Una misera plugin con autonomia elettrica a malapena di 40km, direi che oltre 20.000€ è sicuramente cara.
Ritratto di CinChao
19 giugno 2026 - 20:25
Tutto vero

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