PRIMO CONTATTO

Citroën C-Zero: una simpatica cittadina elettrica che ti fulmina col prezzo!

Questa citycar “a corrente” arriva a fine anno, appena prima delle “gemelline” Mitsubishi i-Miev e Peugeot iOn. Non inquina, non fa rumore e promette di percorrere circa 100 km con due euro di corrente (con un’auto a benzina si spende quattro volte tanto). Però, ha un prezzo “da amatori” e per ricaricarla serve una notte.

14 ottobre 2010
  • Prezzo (al momento del test)

    € 28.321
  • Consumo medio

    -
  • Emissioni di CO2

    0 grammi/km
  • Euro

    -
Citroën C-Zero
Citroën C-Zero Attraction
L’abitabilità è il suo forte

Come le “gemelle” Mitsubishi i-Miev e Peugeot iOn, questa citycar elettrica è prodotta direttamente dalla casa giapponese: la Citroën (e così pure la Peugeot) si limita a qualche modifica di dettaglio, alla meccanica e alla carrozzeria. Questa è un curioso “guscio” a ovetto lungo appena 348 cm, all’interno del quale quattro persone viaggiano comodamente sedute in alto: le batterie al litio sono sotto il pavimento e il motore da 64 cavalli è collocato appena sopra le ruote posteriori. Il problema è il baule: piccolo (166 litri la capacità dichiarata) e senza una cappelliera che eviti di lasciare le borse a vista quando si parcheggia. La plancia ha un aspetto gradevole (meno curata, invece, la qualità dei materiali) e il cruscotto è d’immediata lettura, anche per chi sale per la prima volta in un’auto elettrica: al posto dell’indicatore del livello di carburante c’è quello della carica delle batterie, mentre il contagiri è sostituito dall’indicatore di potenza assorbita (o recuperata in frenata). A destra, il computer di bordo che segnala anche l’autonomia residua: la casa dichiara una percorrenza media 130 km, ma nel nostro test nello scarso traffico cittadino di Malmö (la cittadina svedese non conosce gli ingorghi di casa nostra) dopo una quarantina di chilometri l’indicatore era già sceso a 65.

Si fila via con un sibilo

A lasciare un po’ perplessi, all’inizio, è solo il leggero ronzio che si sente dopo aver girato la chiave d’accensione (è dovuto ai vari convertitori elettronici); inoltre, già nei primi metri si avvertono tutti gli scricchiolii e i rumori delle gomme che nelle auto tradizionali sono coperti dal rombo del propulsore a scoppio. In città il motore elettrico è l’ideale: dà una spinta immediata (in teoria, la coppia massima di180 Nm è a disposizione da 0 a 2000 giri) e il rumore sa che cosa sia (tutt’al più si può parlare di un sibilo). Il che non è sempre un vantaggio, soprattutto per pedoni e ciclisti che non sentono l’auto arrivare. Per non scaricare inutilmente la batteria, è solo premendo l’acceleratore a fine corsa che viene erogata tutta la potenza: la casa francese dichiara 5,9 secondi per lo scatto 0-50 km/h e 15,9 per toccare i cento all’ora. Non male per un’auto che pesa 1120 kg (tanti per una citycar), in gran parte dovuti al peso delle batterie. La loro posizione (come detto, sono sotto al pavimento) evita che nelle curve la Citroën C-Zero sia troppo “ballerina”. Del resto anche nel test della Peugeot iOn (leggi qui il primo contatto) avevamo apprezzato le buone doti del telaio.

Rispetto alla giapponese, semplifica la vita

Facile da usare anche la leva del cambio che, a differenza di quello della Mitsubishi i-Miev, ha solo quattro posizioni: D (per la marcia avanti), R (per la “retro”), N (folle) e P (per il parcheggio). Proprio per non complicare la vita al guidatore, la Citroën (come la Peugeot) ha scelto di rinunciare alle funzioni “eco” (E), che limita a 18 kW (anziché 47) la potenza del motore per salvaguardare le batterie quando non si ha troppa fretta, e “brake” (B), quella che permette di recuperare più energia in frenata. Nel caso della Citroën C-Zero (e della Peugeot iOn), invece, un sensore (messo a punto proprio dal gruppo francese) misura quanto viene premuto il pedale freno; in base a queste informazioni, la centralina regola l’alternatore per ricaricare le batterie agli ioni di litio durante la decelerazione. Ne guadagna anche la guida, visto che più potenza viene inviata agli accumulatori, più il veicolo rallenta rapidamente. Nel caso della Mitsubishi, infatti, durante la guida nelle strade parigine (leggi qui il primo contatto), in Drive, le frenate ci erano parse poco vigorose.

Alla fine il conto è salato

Se su strada la Citroën C-Zero ci ha convinti, non altrettanto si può dire del prezzo (non a caso la Citroën sta pensando a un leasing per le aziende, leggi qui la news). Infatto, 36.000 euro (per metà dovuti alle batterie) sono troppi per una citycar. Vero è che i costi di gestione sono bassissimi: niente cambi olio, niente filtri (a parte quello del “clima”) e soprattutto rifornimenti quasi gratis. Si parla di meno di due euro per percorrere cento chilometri (con una citycar a benzina ne servono quattro volte di più), ma per recuperare la spesa bisogna farne di strada... Poi c’è il problema della ricarica: il “pieno” impone di collegare l’auto a una presa a 220 volt per sei ore, e non è detto che tutti abbiano nel loro box una presa in grado di fornire sufficiente potenza. E da noi (a differenza che in Giappone) mancano le colonnine di ricarica rapida con cui riempire le batterie all’80% in trenta minuti.

Secondo noi

PREGI
> Abitabilità. Ottima per una citycar. In quattro si sta comodi: merito soprattutto del tetto alto.
> Leva per le marce. Le due posizioni in meno rispetto alla i-Miev rendono il cambio della C-Zero (come quello della Peugeot iOn) più facile da usare.
> Uso in città. Lo scatto non le manca, e il centinaio di chilometri di autonomia è più che sufficiente nell’uso cittadino. E poi la vettura inquina quanto… una bicicletta.

DIFETTI
> Bagagliaio. Non è ampio, anche per un’auto di queste dimensioni. Inoltre, manca una mensola copribagagli.
> Prezzo. Il costo elevato delle batterie rende proibitiva la C-Zero (come, del resto, le altre vetture elettriche).
> Ricarica. Per fare il pieno serve quasi una notte, e per strada mancano le colonnine di ricarica rapida.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 -
No cilindri e disposizione -
Potenza massima kW (CV)/giri 47 (64)/3500-8000
Coppia max Nm/giri 180/0-2000
Emissione di CO2 grammi/km 0
Distribuzione -
No rapporti del cambio reversibile
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 348/148/161
Passo cm 255
Peso in ordine di marcia kg 1120
Capacità bagagliaio litri 166
Pneumatici anteriori (di serie) 145/65 R 14
Pneumatici posteriori (di serie) 175/55 R 15
La C-Zero è disponibile in una sola versione, dotata di un motore elettrico da 64 CV.
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
C-Zero 35.900 E - 64/47 130 15,9 - - 1120
Citroën C-Zero
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
11
4
4
17
52
VOTO MEDIO
1,9
1.920455
88
Aggiungi un commento
Ritratto di Tony9229
14 ottobre 2010 - 20:11
35.900 Euro un ce..o del genere !!! No Grazie, preferisco andare in giro dentro un bidone dell'immondizia, và a spinta, ti tieni allenato "senza andare in palestra", non inquina & non spendi un cent....
Ritratto di aleomega
14 ottobre 2010 - 20:47
mettiamo che una citycar ( dimensioni e massa comparabili ) riesca a costare se mi impegno con gli optional 20.000€. Con i restanti 15.000 di differenza quanta benzina o gasolio ci posso comprare? ci vado avanti per 10 anni e non correrò il rischio di cambiare le batterie dopo pochi anni, visto che la vita delle celle al litio non è infinita, e a caro prezzo. Se questo è il costo per l'auto verde ( se verde si può dire un auto che va con la corrente fatta con i combustibili fossili ), allora per me è troppo e purtroppo ancora alevato!
Ritratto di Simon99
15 ottobre 2010 - 09:25
E bisogna anche aggiungere i problemi di affidabilità che ha questa Citrooen...
Ritratto di mattypinna
16 ottobre 2010 - 19:13
Dio quanto hai ragione!!! l' auto non inquina in prima persona certo, ma per farla CO2 si produce??? cene rendiamo conto quanto si inquina per fare le batterie??? poi, la ricerca del litio impone che si debbano abbattere foreste e costruire miniere ovunque ci sia litio!!! altro che la ricerca del petrolio!!! un buon turbodiesel riuscirà ad essere molto più economo in un futuro molto vicino, con tantissima autonomia e spendendo meno!!!
Ritratto di Giancagas
17 ottobre 2010 - 10:02
Anche per produrre un'auto normale (non elettrica) si produce CO2. Quindi da questo punto di vista non ci sono sostanziali differenze.
Ritratto di elakos
15 ottobre 2010 - 03:42
ma con queste elettriche dove vogliamo andare?? il futuro secondo me è l'ibrido.
Ritratto di philips81
15 ottobre 2010 - 14:02
l'ibrido è di transizione. Il problema sono gli interessi sul petrolio&Co. visto che gia da anni (leggi Tesla) ci sono le tecnologie per realizzare auto elettriche efficienti e a prezzi giusti.
Ritratto di xlaprecisione
15 ottobre 2010 - 16:01
altro che prezzi giusti!
Ritratto di philips81
15 ottobre 2010 - 17:12
intendevo le scoperte di Nocola Tesla...non la Tesla supercar che non c'entra niente con il proprio nome.
Ritratto di beppe88
16 ottobre 2010 - 13:22
Stiamo parlando di un' auto a "zero emissioni", ma sinceramente € 35900 sono troppi. I costi di produzione legati a queste "auto del futuro" sono ancora troppo elevati, in quanto, come si evince chiaramente dall'articolo, le batterie costano circa € 18000. L'idea è buona, ma purtroppo siamo ancora lontani da una "minima" diffusione di questo tipo di auto nel nostro paese.
Pagine