PRIMO CONTATTO

Maserati Quattroporte: diverso carburante, stessa grinta

Anche con il tre litri a gasolio guidabilità e prestazioni rimangono di alto livello, e la colonna sonora non delude grazie a due altoparlanti negli scarichi. Ancora poca, invece, l’elettronica a bordo (specie per la sicurezza attiva).

13 aprile 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 98.373
  • Consumo medio

    16,1 km/l
  • Emissioni di CO2

    163 grammi/km
  • Euro

    5
Maserati Quattroporte
Maserati Quattroporte Diesel 275 CV
Stessa dotazione
 
Per la prima volta in sei generazioni la Maserati Quattroporte si può ordinare anche con un motore a gasolio: è il tre litri V6 già montato nella “sorellina” Ghibili, accreditato di 275 cavalli e con una robusta coppia massima di 600 Nm. Rispetto alla S col 3.0 V6 a benzina da 409 CV, il prezzo è più basso di oltre 13.000 euro, ma è bene ricordare che la Diesel ha la trazione posteriore anziché integrale (che arriverà, ma non prima di un anno). Un bel risparmio, insomma, considerando che la dotazione è la stessa (sei airbag, Esp, “clima” bizona, cruise control, fari bixeno con abbaglianti automatici, navigatore, sedili in pelle riscaldabili e regolabili elettricamente, sensori di distanza con telecamera di retromarcia e sospensioni a controllo elettronico). Inoltre, allo stesso prezzo si può ordinare la versione da 250 CV, non soggetta al superbollo e con gli stessi consumi omologati (16,1 km/l la percorrenza media). E se si pensa che il gasolio in una limousine sia un controsenso, basti ricordare che ogni anno, in Europa, vengono vendute oltre 13.000 vetture di questo tipo, con potenze comprese fra 250 e 300 cavalli. Da un propulsore nuovo, però, ci saremmo aspettati l’omologazione Euro 6 (già offerta da più rivali).
 
Ridurre il rumore
 
Il tre litri a gasolio è prodotto in Italia dalla VM di Cento (Ferrara) ed è una “vecchia conoscenza”, essendo derivato da quello montato nella Jeep Grand Cherokee. Rispetto a quest’ultimo, però, il motore delle Maserati Quattroporte presenta numerose modifiche di rilievo, quasi tutte volte a ridurre la rumorosità e le vibrazioni. Per esempio, i cuscinetti della turbina sono del tipo a sfere ceramiche, più scorrevoli e che permettono al turbo di entrare in azione con meno ritardo. Il collettore di scarico, invece, è a doppia parete (al pari dello scudo paracalore) per ridurre la propagazione di vibrazioni e rumore. La coppa dell’olio è “a triplo strato”: fra i due esterni di metallo ce n’è uno di materiale elastico che assorbe le vibrazioni. Il risultato? Se si esclude un leggero ticchettio tipico dei motori a gasolio subito dopo l’avviamento a freddo, è difficile pensare che sotto il cofano ci sia un turbodiesel. Specialmente se si preme il tasto Sport, che aziona l’Active Sound: un sistema composto da due altoparlanti inseriti nei terminali di scarico che simula (senza essere invadente) il rumore di un motore a benzina di grande cubatura. 
 
Forte senza sforzo
 
Quando è in temperatura e col sistema Active Sound disattivato, il motore è silenzioso e muove con scioltezza le quasi due tonnellate della Maserati Quattroporte, mentre il cambio automatico a otto rapporti sceglie dolcemente la marcia migliore. Il comfort è di buon livello e rimane tale anche con i cerchi di 21’ (5.124 euro) con gommatura ancora più larga e dalla spalla più bassa di quella dei 19’ di serie. A meno di non “settare” le sospensioni a controllo elettronico sulla taratura più rigida, traversine e buche vengono “digerite” con sufficiente efficacia, e il rumore di rotolamento rimane contenuto anche sull’asfalto drenante utilizzato in alcuni tratti autostradali. Benché alimentata a gasolio, la Quattroporte resta una Maserati e le prestazioni “ci sono”: affondando il pedale destro, l’auto balza in avanti con grinta; difficile dubitare dei dati dichiarati, che parlano di uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,4 secondi e di 250 km/h di velocità massima (rispettivamente 6,8 e 240 per la versione da 250 CV). Inoltre, nei percorsi tortuosi bastano pochi metri per dimenticarsi di avere fra le mani una “berlinona” lunga 526 cm. Lo sterzo preciso, la corretta messa a punto delle sospensioni e l’elettronica non troppo invadente permettono di togliersi più di una soddisfazione nella guida. Potendo sempre contare su un freni potenti e dal comando ben modulabile. Volendo, si può anche decidere di cambiare marcia manualmente. operazione che diventa un piacere, grazie alle ampie palette dietro il volante, realizzate in vero metallo. 
 
Qualche scivolata
 
Il nuovo motore non porta con sé novità nelle finiture e nella dotazione: in un’auto di questo prezzo stonano certi particolari in plastica cromata anziché in vero metallo (dall’orologio nella consolle alla leva del cambio, alle bocchette dell’aria) e alcuni comandi sono poco gradevoli al tatto, specie quando tutt’attorno è un tripudio di pelle, inserti in legni pregiati o carbonio (rispettivamente a 1.586 e 3.660 euro) e Alcantara (materiale usato per il rivestimento del tetto: 1.556 euro). Luci e ombre, nella Maserati Quattroporte, anche per quel che riguarda l’elettronica: c’è quello che serve, ma niente di più; per esempio, il navigatore è di serie, ma la sua grafica non è all’ultimo grido; oppure, ben più grave, mancano i più moderni sistemi di sicurezza attiva come il cruise control adattativo e la frenata automatica d’emergenza. Nulla da ridire, invece, sull’abitabilità: dietro, anche i più alti possono accavallare le gambe e solo col cappello in testa si tocca il soffitto.
 
Secondo noi
 
PREGI
> Motore. Silenzioso e con un tiro adeguato per un’auto da 1885 kg che porta il logo Maserati sul cofano. 
> Guida. Sterzo, sospensioni e freni permettono di affrontare le curve in maniera impensabile per la maggior parte delle berline lunghe oltre cinque metri.
> Comfort. Senza eguagliare le migliori della classe, la Quattroporte non è affatto punitiva con i passeggeri: ok insonorizzazione e ammortizzatori.
 
DIFETTI
> Dettagli. Le plastiche a effetto metallo e certi comandi non proprio gradevoli al tatto non dovrebbero trovare posto in un’auto da quasi 100.00 euro.
> Dispositivi di sicurezza attiva. Ormai anche le utilitarie hanno la frenata automatica d’emergenza, e il cruise control adattativo è disponibile per tutte le rivali.
> Euro 5. Le migliori concorrenti sono omologate Euro 6 o lo possono diventare pagando un supplemento. Alla Maserati “ci stanno lavorando”.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2987
No cilindri e disposizione 6 a V di 60°
Potenza massima kW (CV)/giri 202 (275)/4000
Coppia max Nm/giri 600/2000-2600
Emissione di CO2 grammi/km 163
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (aut.) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 526/195/148
Passo cm 317
Peso in ordine di marcia kg 1885
Capacità bagagliaio litri 530
Pneumatici (di serie) 245/45-275/40 R 19

 

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Ritratto di PariTheBest93
13 aprile 2014 - 12:12
3
Mi pare strano non ci sia il cruise control adattivo, la Thema ce l'ha! Per il resto, per esperienza, so che è meglio un pomello in plastica che in metallo, perché non è sensibile alla temperatura esterna (rovente d'estate, ghiacchiato d'inverno)... Il motore già sulla Thema va benissimo è molto silenzioso e spinge molto bene, quindi ci credo che nemmeno sulla quattroporte stoni, opportunamente modificato come è giusto che sia!
Ritratto di M93
13 aprile 2014 - 13:51
Riguardo a motore e mancanza di cruise control adattativo sono concorde, ma per quel che concerne i dettagli in plastica e non in vero metallo, su una vettura di questa fascia e prezzo sono fuori luogo, come anche la mancanza degli ultimi dispositivi tecnologici di sicurezza e guida. Un saluto e buona Domenica :)
Ritratto di PariTheBest93
13 aprile 2014 - 14:50
3
Sulla guida assistita, i dispositivi dovrebbero arrivare in seguito, se si sbrigano :)
Ritratto di Flavio Pancione
13 aprile 2014 - 15:51
7
insisto che questo nuovo modello è quasi "sbagliato" . E' stupenda ma doveva essere più sportiva come la precedente con motori e prestazioni al top della categoria quindi tecnologie del genere arriveranno o non arriveranno non le vedo necessarie. Se proprio volevano il diesel e vendere di più c'era la ghibli oppure nessuno vietava di fare ulteriori modelli oltre alla prossima suv . L'esempio da seguire è quello della Porsche, lasciare Ganturismo e Quattroporte uguali a se stesse negli anni così da diventare "iconiche", e elaborare modelli "satellite" per vendere quaalcosa in più ( vedi macan e simili in casa porsche). Detto ciò, ovviamente.. in questo segmento prenderei ugualmente la maserati.
Ritratto di M93
13 aprile 2014 - 16:09
Questa Quattroporte la trovo ben fatta e riuscita, tuttavia è meno "cattiva" della precedente: si è parecchio imborghesita, pur mantenendo prestazioni di rilievo. Magari verranno, col tempo, introdotte versioni più estreme, mai dire mai. Personalmente, però, se fossi alla ricerca di una vettura di lusso, opterei per la nuova Classe S, che reputo bella e lussuosa.
Ritratto di PariTheBest93
13 aprile 2014 - 16:12
3
Mi pare sia quello che stanno facendo, ma meglio non seguirla troppo altrimenti avremmo una anti-Macan e una ghibli station wagon...
Ritratto di wesker8719
13 aprile 2014 - 19:48
ma no perchè seguire l'esempio di porsche che alterna la spettacolare 911 in tutte le sue versioni ad una berlina e due suv che sono al top prestazionale nelle rispettive categorie , ma poi perchè imitare porsche che ha un reparto sportivo di primo livello e partecipa con successo a tantissime competizioni mondiali , meglio produrre un barcone da 5,26 metri e definirlo marchio sportivo a prescindere come sono gli italiani sanno fare (alfa insegna)
Ritratto di PariTheBest93
14 aprile 2014 - 09:04
3
Mi sa che non afferri bene il senso di quello che leggi :) Ho detto che seguire l'esempio di Porsche va bene, ma solo fino ad un certo punto, le competizioni poi sono un altro discorso
Ritratto di Flavio Pancione
14 aprile 2014 - 00:11
7
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