
L’originale crossoverina elettrica Renault 4 ora è disponibile anche con un ampio tettuccio in tela motorizzato. La nuova versione si chiama Plein Sud, in omaggio all’antenata Renault 4 Plein Air del 1969 (una sorta di “spiaggina” completamente “scoperta” e priva di portiere).
Già ordinabile, la Plein Sud si può avere nelle versioni Iconic (38.790 euro) o Techno (36.790 euro, quella del test); la “base” Evolution c’è solo col tetto rigido. Entrambe le Plein Sud hanno una batteria da 52 kWh e 150 CV e costano 1.800 euro in più della “gemella” con tetto rigido (che dichiara quattro km di autonomia in più e pesa 19 kg meno).

La 4 E-Tech di oggi richiama nello stile la Renault 4, l’utilitaria a cinque porte a benzina prodotta dal 1961 al 1994 in oltre otto milioni di esemplari, anche (per l’appunto) con il tetto in tela. Nel nuovo modello, l’apertura è lunga 92 cm e larga 80, con il telo motorizzato che scorre fino a 90 km/h e impiega circa 10 secondi ad avvolgersi (o a richiudersi) completamente.
Evidenti i richiami all’antenata che si ritrovano nell’ampia mascherina, con cornice e logo illuminati (come sulla 4 venduta a partire dal 1967), nel terzo finestrino trapezoidale, nel portellone molto inclinato e nei fanali a forma di “pastiglia” ai lati del portellone. Le tre linee orizzontali nella parte bassa della carrozzeria sono invece un omaggio alle protezioni in plastica della 4 GTL.

All’interno, la Renault 4 Plein Sud è ben fatta e ha rivestimenti curati: in questa Techno c’è del gradevole tessuto riciclato blu in stile “jeans”, che riveste i comodi sedili e la parte della plancia davanti al passeggero. Aprendo il tetto in tela l’abitacolo viene inondato dalla luce, restituendo un senso di ariosità e aumentando la percezione dello spazio a disposizione: a bordo stanno bene quattro persone e, stringendosi, dietro ci si può stare anche in tre; peccato solo che il pavimento rialzato costringa a piegare parecchio le gambe. Ampi e intuitivi da utilizzare sono il cruscotto digitale di 10,3” (molto personalizzabile) e il display centrale di 10,2” (orientato verso il guidatore).

Navigare fra i vari menù del rapido impianto multimediale è facile, ma la risoluzione della telecamera di parcheggio lascia a desiderare: le immagini riportate dal display a centro plancia sono sgranate. Assai comode le “levette” sotto il display “touch” principale per gestire il “clima” automatico monozona, ma un po’ “affollata” la zona dietro la razza destra del volante: c’è il selettore di marcia, la leva del tergicristallo e quella per gestire l’impianto audio. Quando si guida c’è il rischio di confondersi azionando un comando piuttosto che un altro.

Il baule ha la stessa capienza della “gemella” col tetto rigido (in 5 la capacità è di 375 litri); amplissima l’imboccatura, mentre la soglia di carico a 61 cm da terra facilita la sistemazione dei bagagli. Inoltre, il doppiofondo ha una copertura divisa in due parti che può ospitare i cavi di ricarica. Il tetto apribile, però, comporta la scomparsa delle barre portatutto longitudinali.

La crossover francese è mossa da un motore elettrico anteriore da 150 CV, alimentato da una “pila” da 52 kWh che accetta fino a 100 kW alle colonnine “veloci” in corrente continua: nel caso migliore, si può passare dal 15 all’80% di carica in 30 minuti.
La Plein Sud conferma le buone sensazioni di guida già notate durante la prova della versione col tetto rigido: l’auto è scattante, ha un’erogazione progressiva ed è stabile nelle curve prese in velocità (le raffinate sospensioni posteriori multilink lavorano bene).
In città è a suo agio, grazie anche allo sterzo leggero. Utili le palette dietro al volante per variare l’intensità della frenata rigenerativa: al massimo livello si attiva la guida one-pedal (è utile nel traffico). Buoni pure il molleggio e sorprendente l’insonorizzazione col tetto chiuso: anche a velocità autostradali, i fruscii non danno più noia che nella versione col tetto in lamiera. Aprendo il tendalino si solleva pure un piccolo deflettore che riduce le turbolenze aerodinamiche, filtrando i rumori fastidiosi.

La Plein Sud Techno ha di serie il “clima” automatico monozona, i fari full led, i cerchi in lega di 18” e l’impianto audio della Arkamis a sei altoparlanti. La ricca Iconic Plein Sud aggiunge i sedili anteriori (e il volante) riscaldabili, i vetri posteriori oscurati e i sensori di parcheggio anteriori e laterali (solo posteriori nella Techno della prova).
| Motore anteriore elettrico | |
| Potenza massima complessiva kW (CV) | 110 (150) |
| Coppia max Nm | 245 |
| Tipo batteria | ioni di litio |
| Tensione - capacità | 400 V - 52 kWh |
| Potenza max di ricarica dalle colonnine | |
| In corrente alternata | 11 kW |
| In corrente continua | 100 kW |
| Tempo di ricarica | 5 ore (a 11 kW) |
| Trazione | anteriore |
| Freni anteriori | dischi autoventilanti |
| Freni posteriori | dischi |
| Le prestazioni dichiarate | |
| Velocità massima (km/h) | 150 |
| Accelerazione 0-100 km/h (s) | 8,2 |
| Autonomia (km, ciclo WLTP) | 395 |
| Quanto è grande | |
| Lunghezza/larghezza/altezza cm | 414/177/155 |
| Passo cm | 262 |
| Posti | 5 |
| Peso in ordine di marcia kg | 1387 |
| Capacità bagagliaio litri | 375/1149 |
| Pneumatici (di serie) | 195/60 R 18 |
























































| Prezzo minimo | Prezzo medio | ||
|---|---|---|---|
| Renault 4 e tech km 0 2025 | 31.900 | 32.600 | 3 annunci |